Devil May Cry HD Collection – Recensione

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Capcom rispolvera i primi 3 capitoli che hanno dato vita al mito di Dante, il Figlio di Sparda, con la Devil May Cry HD Collection, su PlayStation 4, Xbox One e PC. Ma non tutto è andato liscio…

Nato come “demo tecnica” per sperimentare un nuovo motore grafico, per un nuovo capitolo della serie Resident Evil di Shinji Mikami alla fine degli anni ’90, il lavoro di Hideki Kamiya diede vita ad un titolo leggendario, praticamente per caso: Devil May Cry (“Anche il Diavolo più piangere”, e già dal titolo s’intuisce il piglio di questo indiavolato videogame). Devil May Cry diede vita al genere degli “Stylish Action Game”, ovvero dei videogiochi dove non è richiesto soltanto di combattere ed abbattere nemici, uno dopo l’altro, ma di farlo soprattutto con stile, in modo spettacolare, come un interminabile fuoco d’artificio composto da spade, lame e sangue, e nella maniera più rapida possibile, in modo da concatenare un numero altissimo di attacchi consecutivi, su più nemici, per garantirsi un punteggio bonus grazie al quale farsi poi grandi con i propri amici.

Grazie a questa collection rivivrete le avventure di Dante, Trish, Lady, Lucia ed altri indimenticabili personaggi, grazie alle storie narrate nei primi tre capitoli della serie, dove il primo Devil May Cry ha il merito di aver creato di fatto un nuovo genere (indimenticabile il taglio dal basso verso l’alto con lo spadone, con il nemico che resta sospeso in aria con possibilità di riempirlo di piombo prima che possa tornare a toccare terra). Il meno riuscito Devil May Cry 2 (che deluse molto critica e fan della nuova serie Capcom), ed il più che convincente Devil May Cry 3, prologo delle avventure narrate fino a quel punto.

Come detto, essendo nato come progetto per un nuovo capitolo da dedicare a Resident Evil, del capolavoro Horror targato Capcom, Devil May Cry ereditò alcuni meccanismi che oggi, purtroppo, pesano abbastanza sulla qualità di gioco. Le telecamere ad inquadrature fisse (in DMC 3 può essere variato leggermente l’angolo, e nemmeno in tutte le fasi di gioco), che giocarono un ruolo chiave nel creare una costante sensazione di panico in Resident Evil (un titolo dai ritmi decisamente lenti), in Devil May Cry furono poco convincenti anche ai tempi della PlayStation 2, figurarsi oggi. Il sistema di controllo, impostato su “Character Relative”, ovvero in base alla destra e alla sinistra del personaggio, e non dello schermo, creerà non poca confusione nei giocatori che non hanno avuto la fortuna di godere della serie a quei tempi, quando “follie” del genere erano viste di buon occhio. La scelta degli sviluppatori, comunque, di mantenere intatto il sistema di controllo, ci sentiamo di premiarla (al massimo, avremmo preferito poter scegliere un sistema “Screen Relative”, senza rinunciare obbligatoriamente a quello classico).

Se sulla qualità dei giochi (almeno di DMC 1 e DMC 3) c’è poco da discutere, sono le prestazioni di questa “HD Collection” che non convincono del tutto. Venduta al prezzo di 29,90 € in Digital Delivery, e 39,90 € in versione fisica, soltanto la versione PC offre la possibilità di impostare la risoluzione a 4K. Su PlayStation 4 ed Xbox One, purtroppo, non si può andare oltre i 1080p ma, almeno in termini di frame-rate, i possessori delle varie piattaforme di gioco possono ritenersi soddisfatti: 60 frame garantiti (mancherebbe altro!). L’aspetto meno convincente in assoluto è che molte delle scene di intermezzo presenti nei tre capitoli ed i menù sono presentati in bassissima risoluzione, addirittura in formato 4:3 (per intenderci, quando le TV le facevano ancora di forma quadrata, e sembravano pure fighe!). Passare dagli splendidi scenari di gioco (che ancora oggi fanno la loro porca figura) alla mappa, tanto per un esempio, è come subire un colpo in pieno petto da un toro in corso: una cosa che fa male, sia a chi vuole rigiocare l’intera serie (tra l’altro già riproposta in HD anche su Ps3 e Xbox 360 qualche anno fa), sia a chi vuole farsi stregare per la prima volta in vita sua dal fascino di Dante e dall’incredibile qualità del gameplay (questo è fuori discussione, almeno!).

La Devil May Cry HD Collection, in definitiva, permette di rimettere le mani sui primi tre capitoli della saga che ha creato un nuovo genere: lo Stylish Action Game, e già per questo ha un grande valore. In tutta onestà, però, dobbiamo sottolineare come Capcom si sia sforzata davvero poco per proporre, ad una risoluzione almeno decente, menù di gioco e filmati non interattivi. Una raccolta che merita di essere giocata ma attendendo una piccola riduzione di prezzo.

VOTO FINALE: 7 / 10

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