I passaggi di consegne a livello di gestione di un campionato non sono sempre così semplici e soprattutto immediati. Così, dopo un inverno in sordina, utilizzato per mettere a punto la strategia del rilancio della serie che ormai da otto anni porta allegria e divertimento in pista, DueGi Racing, che gestisce da quest’anno Fun Cup in Italia in coordinamento con l’organizzazione centrale belga PRC Group, ha messo a punto un programma volto a rinverdire una serie che solo nell’ultima edizione ha segnato un po’ il passo del tempo. Innanzi tutto c’è quello che i piloti desiderano di più: stare tanto in pista, guidare tanto e sfogarsi a più non posso. Trentasei ore di gara in sette appuntamenti, escluse le prove, vuol dire far girare in pista le macchine in media 5 ore a gara, il che basta e avanza per scaricare adrenalina. Il tutto senza conteggiare la gara per eccellenza di Fun Cup, quella 25 Ore di Spa in Belgio, non valida al fine dell’assegnazione dei punti di campionato italiano, ma vera kermesse per i Maggiolini con oltre 150 vetture al via. Poi c’è la scelta dei circuiti che, a prescindere dall’aspetto amatoriale della categoria, devono comunque essere impegnativi e interessanti, creando un coinvolgimento non solo sportivo ed emotivo, ma anche di curiosità turistica nei piloti. Così, accanto al collaudato banco di prova di Varano, si corre su piste storiche in tutta Europa: dal Mugello a Digione, da Hockenheim al Nuerburgring, da Spa alla finale mondiale a Monza. E poi il terzo aspetto: la novità assoluta. Accanto ai tradizionali Maggiolini usati fin ora si aprono le porte alle motorizzazioni diesel: stessi pneumatici Uniroyal RainSport 2 e stessa meccanica, ma potenza maggiorata compensata da un aumento di peso, in grado di equiparare il rapporto prestazionale delle vetture, che concorrono tutte insieme per il titolo finale nonostante premiazioni di gara separate per le due categorie. Già oggi sono sei gli equipaggi che hanno scelto la carta della novità e che si presenteranno in pista con le nuove Fun Cup Diesel. Ai primi di aprile scatta Fun Cup 2009 riproponendo il fortunato regolamento che ne regge le fila da otto anni, cioè tutte gare endurance da 4 a 6 ore, con la novità degli equipaggi che possono contare da 2 fino a 8 piloti per auto. Per il resto tutto invariato, con la griglia di partenza estratta a sorte e la classifica che attribuisce punti a tutti i piloti partecipanti. E a proposito di piloti, allo “zoccolo duro” degli habitué, capeggiati dal “papà” di Fun Cup Alberto Bergamaschi, affiancato da Giorgio Cipolli e dal giovane Sabino De Castro, seguiti dai vice campioni 2008 Palopoli-Memmola-Merlo, dai veterani Catalano-Caprotti, Chimentin-Carlotto, Gianfranco Villa-Benzi-Vignati, Manuel Villa-Galvagno, Pedon-Pedon, Marzegan, Pasquillo-Colombo, fanno seguito new entries come l’attore Ettore Bassi, in coppia con Antonio De Castro, Lusuardi, Pindari, Acri, Cassera, Carraro, Roncato, Scichilone ed altri in corso di definizione e fortunati rientri come Umberto Villa-Rovelli, Corti-Tambussi-Gritti, Bortolotti-Angeli, oltre alla partecipazione di alcuni equipaggi stranieri capeggiati dal belga Philippe Godet. In totale il parco vetture di Fun Cup Italie si assesta sulla ventina di auto iscritte da una quindicina di teams, che si affiancheranno alle vetture belghe e tedesche all’estero, per arrivare alle 70 unità al via nelle gare d’oltralpe: un risultato di tutto rilievo in questo inizio di stagione difficile, che premia gli sforzi profusi da Duegi Racing.
Fun Cup riparte col diesel
I passaggi di consegne a livello di gestione di un campionato non sono sempre così semplici e soprattutto immediati. Così, dopo un inverno in sordina,...
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