In occasione della XIV edizione del Roma Film Festival, Pintaldi si dichiara felice di essere riuscito ad organizzare l’evento dedicato a Giancarlo Giannini che, in qualche modo, dà un segno di continuità con quello dello scorso anno dedicato a Lina Wertmüller, con la quale Giancarlo ha creato un lungo sodalizio tradotto in una serie di film di grande successo rimasti nella storia del cinema e nel nostro immaginario collettivo. Parlare di Giancarlo Giannini in modo tradizionale, come normalmente si fa di un attore del suo calibro, è alquanto riduttivo perché i clichè che si usano per descrivere un personaggio del cinema sono sempre gli stessi: un attore straordinario, un grande interprete, un’icona del cinema… Giancarlo è molto di più di questo. È innanzitutto una persona speciale, fornita costituzionalmente di una dote incommensurabile che è la modestia, dote rara, che pochi grandi come lui hanno nel proprio dna e la esternano nei rapporti con gli altri, creando quasi sempre un feeling particolare. Attore poliedrico, multiforme, versatile, mimetico, febbrile, abituato ai mille travestimenti, ma anche fortunatamente caratterizzato dalla maschera di uomo segnato dal tormento di vivere, inizia con il teatro ad appena diciotto anni, sotto la guida di Peppino Patroni Griffi, Franco Zeffirelli, Luchino Visconti per poi passare alla televisione con uno sceneggiato di grande successo per l’epoca come David Copperfield e subito dopo al cinema con Rita la zanzara accanto a Rita Pavone diretto da Lina Wertmüller, regista con la quale stabilirà un lungo e felice sodalizio per molti anni. In una sua intervista Giancarlo dice: “Non credo che la somiglianza dell'attore con il personaggio aiuti nell'interpretazione. Anzi, più è lontano e meglio è. Quando mi telefona un regista e mi dice: - Guarda, saresti perfetto per quel ruolo, sembri tu! - , io mi preoccupo. Per carità...”. Giannini a proposito del suo ruolo interpretato nel film Le cinque giornate, dichiara: “Mi piaceva l'idea di tornare a lavorare con Lizzani, con cui avevo già fatto Celluloide. Lo stimo molto e mi trovo bene sui suoi set. Tra l'altro, in quest'occasione gli attori erano tutti molto bravi e abbiamo dato il massimo”. Con Lina Wertmüller Giancarlo crea un rapporto di amicizia e di collaborazione importante e duraturo da cui nascono Mimì metallurgico ferito nell’onore, Film d’amore e d’anarchia… per il quale vince la Palma d’oro a Cannes come migliore attore protagonista. Giannini ricorda: “Lina per questo film aveva scritto una sceneggiatura bellissima, avremmo dovuto girare anche una parte in America che però poi fu annullata. La musica scritta da Nino Rota fu apprezzata in tutto il mondo, in particolare da Francis Ford Coppola che avrebbe poi utilizzato il Maestro per il suo film Il Padrino. Quando mi assegnarono la Palma d’oro a Cannes ero talmente lontano dall’aspettarmi un premio così prestigioso che fui letteralmente catapultato sulla croisette, precipitandomi a ritirare dalle mani di Ingmar Bergman, presidente della giuria, la Palma d’oro.” Tanti sono i premi che Giancarlo ha meritatamente ottenuto nel corso della sua lunga e variegata carriera. Oltre a numerosi Nastri d'argento e David di Donatello conquistati grazie al suo talento di attore, nel 1994 riceve un ulteriore Nastro d'Argento come doppiatore in Carlito's Way di Brian De Palma, dove presta la voce al grande Al Pacino. E non ha doppiato soltanto lui. Hanno parlato con la sua voce anche attori del calibro di Jack Nicholson, Michael Douglas, Gerard Depardieu e Dustin Hoffmann, tanto per citarne alcuni. Nel 1980 Stanley Kubrick si complimenta personalmente con lui per il doppiaggio di Jack Nicholson in Shining. Giancarlo, diplomato come perito elettronico, si diletta da sempre anche con le invenzioni. È sua la giacca piena di gadget che Robin Williams indossa nel film di Barry Levinson Toys - Giocattoli. Gli anni passano, ma Giancarlo conserva ancora intatto il suo fascino, accentuato da uno sguardo sempre magnetico e dalla sua immensa bravura; è un italiano che ci rende orgogliosi perché è stato capace di raggiungere l'olimpo della cinematografia internazionale con quella sua grande simpatia e quella modestia che sono insite nella sua personalità.
Giancarlo Giannini e 'il gioco dell'attore' all'Embassy
In occasione della XIV edizione del Roma Film Festival, Pintaldi si dichiara felice di essere riuscito ad organizzare l’evento dedicato a Giancarlo...
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