GT300, una Gran Turismo secondo Giotto Bizzarrini e Renzo Rivolta

Motori

La GT300 è il risultato della capacità in campo tecnico di Giotto Bizzarrini e delle idee di Renzo Rivolta su come dovesse essere una gran turismo: comoda, affidabile, lussuosa.

Bizzarrini e l’ing. Ermenegildo Raggi si discostarono dalle solite impostazioni tecniche delle GT di quel periodo. Molte delle soluzioni adottate per la GT furono in seguito utilizzate in tutti gli altri modelli sportivi costruiti dalla Iso.

Essi svilupparono una carrozzeria innovativa, una monoscocca che permettesse alla macchina di essere più stabile senza aggiungere peso. La macchina fu fornita di sospensioni frontali indipendenti e di un ponte DeDion sul retro. Optarono per freni a disco in tutte e quattro le posizioni, con la parte posteriore montata all’interno per ridurre il peso delle masse non sospese. La macchina fu dotata di un motore 327 Corvette, nelle versioni 300, 340 e 465 cavalli.

La GT fu disegnata alla carrozzeria Bertone da Giorgetto Giugiaro. Rivolta diede delle linee guida essenziali a Bertone e Giugiaro, lasciandoli liberi di lavorare. Bertone amava questo tipo di progetti, che gli permettevano di creare design unici, di cui la ditta avrebbe beneficiato. La macchina fu presentata nel 1962 e fu subito bene accolta dal pubblico italiano e americano. Rivolta capì che c’era richiesta per questo tipo di vettura, una GT lussuosa, ma affidabile, e ne ebbe la prova quando presentò, per la prima volta, la sua nuova creazione. Quando la produzione iniziò. a causa di alcuni problemi tecnici sorti nella fase di assemblaggio, i compratori americani, ben presto, persero interesse per l’auto e il risultato fu una produzione molto ristretta nei numeri, rispetto a quella che Renzo Rivolta si aspettava. La GT è il risultato di un’ulteriore evoluzione per la Iso Rivolta. Partendo dalla produzione di frigoriferi, per arrivare poi alle moto e alle utilitarie, in quel momento iniziarono a misurarsi con il mondo delle automobili sportive.

La GT300 è la protagonista della terza puntata di “The Iso Rivolta Chronicles”, un documentario in 8 parti sulla storia della Iso Rivolta.

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