Honda CB500X 2016: spirito ‘adventure’

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Il progetto della CB500X si è rivelato azzeccato sotto tutti i punti di vista. Le migliaia di clienti che, non solo in Europa, l’hanno scelta per i propri trasferimenti quotidiani e per i viaggi ne sono entusiasti. Merito del solido telaio in acciaio con struttura a diamante e del grintoso motore bicilindrico parallelo da 471cc, con distribuzione bialbero a 4 valvole per cilindro, capace di una potenza massima di 35 kW (48 CV), appositamente scelta da Honda per rientrare nei limiti della patente A2.

I già eccellenti consumi, uno dei motivi del suo successo commerciale, sul modello 2016 migliorano ulteriormente. La nuova CB500X ha infatti un consumo dichiarato di ben 29,4 km/l (ciclo medio WMTC), un record per la categoria e un’ottima notizia per chi, oltre alle prestazioni globali, ha a cuore anche l’economicità di esercizio.

Ma le novità sono tante altre. I gruppi ottici sono a LED, il parabrezza è più alto, la forcella è regolabile nel precarico molle, la leva del freno anteriore è regolabile nella distanza dalla manopola, il serbatoio è più capiente (e grazie ai consumi migliorati amplia ulteriormente l’autonomia a oltre 500 km) e ha il tappo incernierato, il monoammortizzatore presenta un set-up più rigoroso, il selettore del cambio è stato riprogettato per rendere più fluido l’inserimento delle marce e c’è una nuova chiave di contatto compatta e più resistente. Infine, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, le sovrastrutture sono più tese e spigolose oltre che personalizzate con nuove accattivanti grafiche che enfatizzano lo spirito ‘adventure’ della nuova CB500X 2016, presente ad EICMA 2015.

Il motore della CB500X è innovativo sia dal punto di vista delle prestazioni che da quello ambientale. Si tratta di un propulsore bicilindrico parallelo frontemarcia con raffreddamento a liquido e distribuzione bialbero a 4 valvole per cilindro, molto leggero, brillante, parco nei consumi, e per tutte queste sue caratteristiche in grado di adattarsi ad una gran varietà di utilizzi.

Le misure di alesaggio e corsa leggermente superquadre (67×66,8 mm) sono state scelte perché mixano alla perfezione una solida erogazione di coppia alla capacità di raggiungere elevati regimi di rotazione. La fasatura dell’albero a gomiti è di 180° e un contralbero di bilanciamento primario è posizionato dietro ai cilindri, vicino al baricentro della moto. Tra gli ingranaggi della primaria e del contralbero un ingranaggio intermedio riduce drasticamente la rumorosità mentre le mannaie dell’albero a gomiti sono appositamente sagomate per ottenere un perfetto bilanciamento, un’erogazione dolce della potenza e una grintosa vivacità nel salire di giri. La brillantezza del motore è garantita anche dal sistema di alimentazione ad iniezione elettronica Honda PGM-FI, per un picco di potenza pari a 48 CV (35 kW) a 8.500 giri/min e una coppia massima di 43 Nm a 7.000 giri/min.

La proporzione della triangolazione tra albero motore, albero della trasmissione primaria e del contralbero è del tutto simile a quella dei motori Honda della serie supersportiva RR a 4 cilindri, così come avviene per la struttura del cambio a 6 rapporti, permettendo così la realizzazione di un motore compatto in senso longitudinale.

Una profonda coppa dell’olio riduce il movimento del lubrificante al suo interno e la potente pompa assicura la perfetta lubrificazione contribuendo all’estrema affidabilità del motore in ogni condizione. Massima attenzione da parte degli ingegneri Honda anche per il sistema di raffreddamento. L’analisi dei flussi del liquido all’interno dell’impianto tramite CAE (Computer Aided Engineering) ha permesso di ottimizzarne l’efficienza e di utilizzare una pompa dell’acqua più leggera e di dimensioni ridotte.

La distribuzione bialbero (DOHC) a 4 valvole per cilindro sfrutta efficienti bilancieri a rullo, mentre il registro valvole tramite pastiglie calibrate consente la realizzazione di un sistema leggero e affidabile, con molle dal carico minore che contribuiscono alla riduzione complessiva degli attriti. Stesso obiettivo raggiunto dalla catena silenziosa che comanda la distribuzione e che grazie al trattamento superficiale al vanadio raggiunge il massimo in termini di affidabilità e durata. Le valvole di aspirazione e scarico hanno un diametro rispettivamente di 26 e 21,5 mm. Grazie alla metodologia CFD (Computational Fluid Dynamic) è stata ottimizzata l’efficienza dei flussi, rendendoli il più rettilinei possibile dall’airbox fino ai collettori di scarico, anche grazie ad una paratia interna all’airbox che divide l’aria in ingresso nei due cilindri.

L’alesaggio di 67 mm è il medesimo della CBR600RR e il ricorso al CAE (Computer Aided Engineering) ha assicurato l’equilibrio ottimale tra peso e resistenza nella conformazione dei pistoni, la forma dei quali è ispirata a quelli della CBR1000RR. Anche in questo caso è stata posta massima attenzione alla riduzione degli attriti, infatti sul mantello dei pistoni sono presenti delle striature che creano interstizi in cui l’olio può fluire migliorando la lubrificazione. Infine, come sui pistoni delle CBR600RR e CBR1000RR, dopo un trattamento di nitrocarburazione viene eseguito il processo AB1 in bagno di sale, che crea una membrana protettiva antiossidante.

Il basamento sfrutta canne dei cilindri con pareti sottili ottenute per colata centrifuga, mentre la medesima spaziatura della CBR600RR tra i cilindri garantisce compattezza e leggerezza. Particolare attenzione è stata riservata alla conformazione interna del carter, al fine di ridurre drasticamente le perdite per pompaggio che possono verificarsi con il manovellismo di 180°. Grazie all’utilizzo dello stesso tipo di struttura dei carter realizzato per la CBR1000RR, la pompa dell’olio si avvantaggia di una migliore areazione e quindi di un ridotto attrito, di cui beneficia anche la compattezza della profonda coppa dell’olio.

All’interno del telaio con struttura a diamante, il motore contribuisce alla rigidità complessiva, ed è ancorato sia posteriormente che con quattro supporti anteriori (due sulla testa e due sulla bancata cilindri). Da vera ‘adventure-bike’ Honda, sulla CB500X il motore contribuisce alla resa estetica, in questo caso anche per merito della finitura metallizzata di testata e cilindri, che crea un accattivante contrasto con il colore nero dei carter, integrandosi perfettamente al design in tutte le varianti di colore.

Tra gli aggiornamenti del modello 2016 è importante notare il miglioramento delle operazioni di cambio marcia, più fluide, morbide e ancor più precise grazie al meccanismo del selettore riprogettato e dotato di molla dal carico rivisto.

Colori e accessori

La CB500X sarà disponibile in Italia in 4 colori e con distintivi stickers sulle ruote che ne accentuano l’immagine sportiva.

Asteroid Black
Millennium Red
Pearl Horizon White
Matt Gunpowder Black

Gli accessori originali Honda per la CB500X includono: valigie laterali da 29 litri in tinta, set barre tubolari antiurto, luci antinebbia a LED, portapacchi posteriore, top box da 35 litri in tinta, paramani, manopole riscaldabili, cavalletto centrale, presa 12V, terminale di scarico Akrapovic, antifurto meccanico ad U, tank-pad, telo coprimoto.

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