La condizione degli immigrati africani in Italia e la loro cultura, l’integrazione, le leggi sull’immigrazione varate dal governo, sono i temi intorno a cui ruota Il Colore delle parole.I protagonisti vivono e lavorano in Italia da oltre trenta anni. Teodoro è poeta e mediatore culturale, Martin è musicista e informatico, Justin sindacalista e Steve mediatore culturale.Sono africani e non sono ancora cittadini italiani. 'In un clima in cui gli immigrati sono visti sempre più come una minaccia alla nostra sicurezza, questo documentario - dice Marco Simon Puccioni – mostra le vite di alcuni migranti africani e quanta ricchezza umana e culturale possono portare alla nostra società. Mi auguro che la visione di questo film - continua Puccioni - possa essere un potente antidoto contro la stupidità, la chiusura mentale e la paura' In questo lavoro Marco Simon Puccioni affronta un altro aspetto del rapporto con l'altro. Dopo il progetto 'Intolerance' - film collettivo contro il razzismo - di oltre 10 anni fa e, più recentemente, 'Riparo', in cui la diversità di un giovane marocchino immigrato è messa a confronto con la diversità sessuale di una coppia di donne, ecco Il colore delle parole che racconta la condizione degli africani a Roma, tra integrazione, importanza delle radici culturali e lotte per i diritti civili. 'Il Colore delle Parole' è prodotto da Mario Mazzarotto per Intel Film e da Bruno Tribbioli e Alessandro Bonifazi per Blue Film in collaborazione con Associazione KEL’LAM e AAMOD e con il sostegno del Programma Media. E’ una distribuzione Blue Film.
Il colore delle parole, cinema contro il razzismo
La condizione degli immigrati africani in Italia e la loro cultura, l’integrazione, le leggi sull’immigrazione varate dal governo, sono i temi intorno a...
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