Il Mercedes-Benz Center di Milano ospita l'opera "Love Difference-Mar Mediterraneo"

Il Mercedes-Benz Center di Milano ospita l'opera "Love Difference-Mar Mediterraneo"

In occasione di Arte Povera 1967 – 2011, una rassegna antologica che ripercorre l’evoluzione artistica del movimento, il Mercedes-Benz Center di Milano...

In occasione di Arte Povera 1967 – 2011, una rassegna antologica che ripercorre l’evoluzione artistica del movimento, il Mercedes-Benz Center di Milano entra nel vivo del percorso espositivo, ospitando l’opera Love Difference - Mar Mediterraneo, 2003-2005 di Michelangelo Pistoletto, uno dei principali esponenti di questa corrente artistica. Il tavolo “Love Difference”, ispirato alle forme del Mar Mediterraneo, concretizza l’idea di progetto aperto e orizzontale, invitando le persone al dialogo ed al confronto, divenendo parte attiva nella definizione del progetto stesso. Un’opera in cui il design ricopre un ruolo concettuale di grande rilevanza “Mercedes-Benz Milano desidera partecipare attivamente alla vita culturale e artistica milanese - ha dichiarato Radek Jelinek, Amministratore Delegato di Mercedes-Benz Milano - per questo è per noi un grande onore sostenere e promuovere questa importante esposizione” Mercedes-Benz è una presenza costante nei principali eventi del capoluogo lombardo. Primo tra tutti, Milano Moda Donna, dove ogni anno la Stella ospita l’eccellenza della moda internazionale nell’esclusivo spazio del Fashion Club, all’interno del Milano Fashion Hub in Piazza Mercanti. Il rapporto tra automobili, arte, moda e cultura è simbiotico, ed in quest’ottica il design gioca un ruolo fondamentale, determinando il successo di un brand, come Mercedes–Benz, o di un’opera. L’automobile, infatti, così come un oggetto di design o un capo di abbigliamento, ha sempre rappresentato una scelta emozionale, fatta con il cuore: l’espressione di un’identità, di uno stile di vita. Suscitare emozioni e contribuire a tenerle vive nel tempo è, e continuerà ad essere, un’assoluta priorità del marchio Mercedes-Benz, in un ideale anello di congiunzione tra l’unicità della tradizione del Marchio e il suo futuro.

Il Mercedes-Benz Center di Milano ospita l'opera "Love Difference-Mar Mediterraneo"

Discussione 1

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AE
alberto esse · 14 anni fa #
Una domanda a proposito della mostra
Arte Povera 1967-2011 alla Triennale di Milano

Posto che uno dei tratti maggiormente connotanti l'arte contemporanea è che essa è figlia ed espressione del proprio tempo e che in particolare questo assunto vale per l'Arte Povera legata indissolubilmente ad un periodo storico, tra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70, del tutto peculiare se non unico, è criticamente e storicamente corretto definire appartenenti all'Arte Povera, opere, ho detto opere quindi non parlo di autori o influenze, concepite e realizzate negli anni '80, '90 o addirittura fino al 2010, in un contesto storico, quindi culturale ed artistico, totalmente altro?
Dato che lo stesso Celant, agli inizi degli anni '70, ha decretato la fine del movimento e giustamente nel manifesto del 1967 poneva il problema dell'artista “costretto a produrre un unico oggetto che soddisfi fino all'assuefazione il mercato”, non crede che presentare come opere di Arte Povera lavori, pur degnissimi, ma prodotti con 30 o 40 anni di ritardo non sia come se presentassimo come opere dada o come opere surrealiste o impressioniste o futuriste lavori creati decenni dopo la fine di questi movimenti?
(su youtube il video “torta alla triennale)
alberto esse
Piacenza