Il primo prototipo del Sistema I-Ciuffo ad EICMA 2009

Il primo prototipo del Sistema I-Ciuffo ad EICMA 2009

Il sistema “I-Ciuffo” è uno dei tre concept nati all’interno del Progetto “Strade più sicure”. Un sistema composto da cilindri in polimero che installati...

Il sistema “I-Ciuffo” è uno dei tre concept nati all’interno del Progetto “Strade più sicure”. Un sistema composto da cilindri in polimero che installati in serie, secondo uno schema preciso, possono ridurre la probabilità che un motociclista, scivolando a causa di una caduta, riporti danni derivanti dall’impatto contro degli elementi fissi, come ad esempio i dissuasori alla sosta. Tali elementi sono studiati per collassare una volta raggiunto il limite di forza che il corpo umano può sopportate senza riportare danni. Inoltre il sistema I-Ciuffo contribuisce anche ad aumentare il livello di sicurezza attiva, infatti, grazie ad un sistema di illuminazione interno, rende più visibile il contorno del tratto di strada su cui è posizionato, consentendo al motociclista di vedere l’approssimarsi della curva ed il raggio di curvatura della stessa. Il progetto i-Ciuffo è un sistema che permette di sostituire i dissuasori rigidi alla sosta, con un sistema composto da cilindri in polimero, disposti in serie, che si pone la duplice funzione di prevenire gli incidenti (sicurezza attiva) e limitare i danni ai motociclisti in caso di urto (sicurezza passiva). Per quanto riguarda la sicurezza attiva, i “ciuffi” sono dotati di un sistema di illuminazione a led, che si basa su una comunicazione intuitiva, cioè segnalando situazioni di pericolo con un fascio di luce gialla proveniente dalla testa del palo. L’utente della strada può perciò percepire la situazione di rischio (velocità eccessiva o avvicinamento di un altro veicolo) in maniera istintiva ed immediata. La sicurezza passiva è invece garantita dalla “flessibilità” del “ciuffo” stesso, o meglio, dalla sua predisposizione a collassare una volta raggiunto un carico che se superato ferirebbe il motociclista. Questo garantisce il raggiungimento del limite di energia assorbibile. Tale energia è però sicuramente inferiore all’energia cinetica del motociclista. Il sistema, infatti, è stato pensato per essere composto da più file di “ciuffi”, disposte una vicina all’altra, in modo da garantire il completo assorbimento dell’energia cinetica del corpo umano che le urta, senza danneggiare lo stesso.

Nel caso dell’installazione pilota i “ciuffi” luminosi posizionati ai lati di una curva cieca si accendono quando un veicolo è in avvicinamento in direzione opposta, segnalandone il pericolo. Il prototipo è stato realizzato grazie alla collaborazione della società PCR che ha messo a disposizione il proprio know how in termini di lavorazione di materiali plastici, oltre alla capacità produttiva.

Il primo prototipo del Sistema I-Ciuffo ad EICMA 2009

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