"Into the Blue" è un film che documenta la vita in una tendopoli di Collemaggio dopo il sisma aquilano. Nell'anniversario del tragico evento, e dopo che la pellicola indipendente è stata presentata al Torino Film Festival e riconosciuta d'essai, il film diretto da Emiliano Dante e prodotto da Marco Lombardi per Grillo Film torna a circolare nelle sale di quattro città per portare la testimonianza di quella che è la percezione del sisma da parte degli aquilani. Questi gli appuntamenti: Ancona, Cinema Azzurro: 6 aprile e dal 9 al 13 aprile 2010; Roma, Nuovo Cinema Aquila: 17 aprile 2010, Milano, UCI Cinemas Bicocca: maggio 2010; Torino, Fratelli Marx: giugno 2010. “Contrariamente a quanto si potrebbe pensare - spiega Dante - e nonostante a sei mesi dal sisma la nostra situazione ia ancora dura e difficile, la tendopoli è stata un luogo fortemente creativo: l'assenza di muri e di porte ha inevitabilmente ortato all'incontro, al confronto e alla scoperta, tant’è che le musiche del film sono state composte da tutti noi proprio all’interno della tendopoli. "Forti di questo spirito - prosegue il regista e fotografo trentacinquenne - abbiamo cercato di auto-rappresentarci con ironia, invece che in maniera patetica o piagnucolosa, consapevoli che “Into the blue” è una docu-fiction, cioè una sorta di adattamento a una catastrofe naturale”. Mentre dal canto suo il produttore e critico Marco Lombardi racconta: “Sono entrato nella tendopoli di Collemaggio sentendomi un intruso che spia dal buco della serratura il dolore altrui. Eppure sono tornato e ritornato, ben oltre gli impegni del film: abituati come siamo alle nostre vite sempre più individualiste, sono rimasto sedotto da quel fiume di umanità vera che aveva voglia di stare insieme, anche se a causa di un dramma. Il film rappresenta questa voglia attraverso il comune bisogno di amare, come se la perdita delle case, se non dei propri cari, avesse costretto le persone a concentrarsi – in termini progettuali – non tanto sulle cose materiali, bensì sul proprio modo di relazionarsi con quelli che sono rimasti, anche se sconosciuti”. Ciascun "attore" recita nella parte di se stesso, questa è la sinossi: Emiliano, Valentina, Paolo, Elisabetta, Stefano e Alessio vivono nella tendopoli di Collemaggio dopo il disastroso terremoto aquilano del 6 aprile. Uno cerca di fare il regista, ad alcuni piace suonare, altri ancora vorrebbero essere attori… così le loro storie reali, di persone per le quali la condizione della tendopoli è diventata anche un simbolo della precarietà esistenziale (sia individuale, sia sociale) dei giovani d’oggi, si mescolano ad altre immaginate che reinventano le possibilità ed i rapporti, anche quelli affettivi. Queste persone si trasformano dunque in (sei) personaggi in cerca di passioni reali, nonostante il mondo di fuori, i media innanzitutto, abbia (voyeuristicamente) assegnato loro due soli ruoli: a volte di vittime inconsolabili, a volte di prigionieri…
Into the Blue, nella tendopoli un anno dopo
"Into the Blue" è un film che documenta la vita in una tendopoli di Collemaggio dopo il sisma aquilano. Nell'anniversario del tragico evento, e dopo che...
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