La lancia di Lancia

La lancia di Lancia

Una barca, così come un’auto, distingue chi la sceglie. Lancia e la nautica esprimono valori comuni, come il piacere di viaggiare in modo speciale.

Una barca, così come un’auto, distingue chi la sceglie. Lancia e la nautica esprimono valori comuni, come il piacere di viaggiare in modo speciale. Il legame tra Lancia e il mare risale a molti anni or sono e riguarda sia le imbarcazioni a motore, sia quelle a vela, dai motoscafi da competizione Flaminia degli anni ’60, alla Monaco Classic Week 2009. Il debutto della prima Lancia di Lancia ha luogo a Venezia, dove le strade e le auto lasciano posto ai canali e alle barche (che i veneziani chiamano “lance”). Come palcoscenico è stata scelta la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia di cui Lancia è main sponsor. Le vetture Lancia accompagnano le celebrità al Palazzo del Cinema e Lancia di Lancia le conduce alla darsena dell’Hotel Excelsior. Il progetto è stato sviluppato da quattro aziende italiane, ciascuna leader nel proprio settore: Sacs produce mezzi pneumatici di lusso, FPT, società del Gruppo Fiat, costruisce motori “best in class” e Martini è da sempre accanto ai prodotti sportivi Lancia.

Nautica e Glamour

L’incontro di Lancia con la nautica risale alle origini della casa automobilistca torinese. Negli Anni Venti, fu proprio il fondatore Vincenzo Lancia infatti ad ispirarsi all’ossatura degli scafi per progettare la scocca portante della Lancia Lambda, un’innovazione che segnò per sempre la storia dell’automobile. Nei decenni successivi il legame tra le prestigiose auto e lo yachting si consolidò finò a creare una vera e propria classe di motoscafi da corsa negli Anni Sessanta: la Classe Flaminia, i “racer” a “tre punti” che utilizzavano i motori Lancia V6 della Flaminia. Nel 1980 Lancia fu sponsor della classe velica J24 e nel 1987 della finale della One Ton Cup a Napoli. Poi fu la volta di Azzurra, nella sfida italiana all’America’s Cup, e del Destriero, che conquistò il Nastro Azzurro nella traversata atlantica con Cesare Fiorio, vincitore di sei titoli mondiali rally come direttore sportivo della squadra Lancia. A scopo dimostrativo, un Offshore Classe 2 venne equipaggiato con i motori 8.32 Ferrari utilizzati da una speciale versione della Thema. In tempi più recenti Lancia è diventata partner dello Yacht Club di Monaco ed è stata sponsor della gara motonautica Viareggio-Montecarlo-Viareggio 2008 e infine della Monaco Classic Week nel 2007 e 2009, anno in cui ricorre il centenario del Tuiga. Da ricordare inoltre che proprio l’ultima vettura nata, la Lancia Delta, è oggetto di un concorso avviato con la rivista Yacht Design e cinque prestigiosi studi di design nautico italiani che sono stati chiamati a reinterpretare secondo gli stilemi “marini” la vettura. la presentazione dei lavori avverrà il prossimo 24 settembre proprio allo Yacht Club de Monaco durante il Monaco Boat Show. Cinema, moda, design e nautica sono gli ambiti in cui Lancia rafforza oggi la sua presenza evidenziando la classe e lo stile del “Made in Italy”. La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è l’occasione in cui tutti questi elementi si trovano insieme, e quindi il palcoscenico migliore dove portare, anche sull’acqua, il marchio Lancia, da sempre accanto alle star del grande schermo.

I partner

Lancia prosegue la storica partnership con Martini, sponsor tecnico al Lancia Café dell’Hotel Excelsior di Venezia. Agli appassionati sportivi non sfuggirà la presenza delle mitiche bande rosso-blu-celesti del Martini Racing Team, quasi un lampo che accende l’elegante livrea di Lancia di Lancia e rievoca il dominio dei due brand nei campionati del mondo rally degli anni ’80 e successivamente sul mare con i motoscafi Offshore Classe 1. Un binomio, quello tra Lancia e Martini, che ancora una volta conferma l’affinità sotto il duplice segno di sport ed eleganza tra queste due icone dell’Italian Style. Stile di vita e piacere di vivere sono il mondo di Martini, di Lancia e di Sacs, mentre le performance sportive sono opera dei motori Fiat Powertrain Technologies. Lancia di Lancia

Per farvi viaggiare sull’acqua, Lancia ha scelto l’eleganza aristocratica di un grande coupè sportivo realizzato da Sacs. Il cantiere, che da vent’anni produce gommoni di varie dimensioni, è oggi leader mondiale nella costruzione di mezzi pneumatici di lusso e di alto livello tecnologico. Lancia di Lancia è l’espressione più elevata di questa tipologia di prodotti. Le attività di progettazione, modellazione e costruzione sono svolte attraverso strumenti e macchinari che pongono l’azienda al primo posto nel proprio settore per l’eccellenza tecnologica. Il modello è firmato da uno dei più apprezzati designer navali, Christian Grande, geniale creatore di linee che superano i confini della nautica per esprimere arte e dinamismo. Ogni esemplare è un mezzo unico, realizzato con processi industriali e allestito con cura artigianale. Lo scafo di vetroresina è costruito su stampi prodotti da frese robotizzate, ma l’assemblaggio di ogni componente è effettuato completamente a mano per rendere possibile la personalizzazione del modello. In questo modo il costruttore riesce a unire la produttività industriale con l’esclusività di un prodotto “custom”. A ottobre, in occasione del Salone Nautico di Genova, Lancia di Lancia sarà presentata al grande pubblico.

Il mezzo

Lo scafo, che ha una lunghezza di 13,10 metri, presenta una considerevole larghezza, pari a 3,83 metri. Questi valori determinano un coefficiente di finezza non eccessivamente spinto perché si è voluto ricercare equilibrio tra le prestazioni e la comodità a bordo. Il pescaggio ridotto a 0,80 metri consente di navigare su bassi fondali. Il rapporto peso/potenza di circa 7,5 Kg/cv colloca il mezzo tra i modelli più sportivi. Le due unità motrici Fiat Powertrain Technologies N67-560 sono i “best in class” nella loro categoria. Le propulsioni di superficie JMD, utilizzate anche nelle competizioni, indicano la ricerca di una elevata efficienza dinamica, volta non soltanto a raggiungere alte velocità, ma anche a ridurre i consumi e le emissioni attraverso il massimo rendimento delle eliche. Il serbatoio del carburante ha una capacità di ben 1000 litri per fornire l’autonomia sufficiente a compiere lunghe traversate. Le andature di crociera spaziano in un range compreso tra 15 e 45 nodi, mentre la massima velocità in assetto ideale raggiunge i 55 nodi. A bordo possono essere trasportate 11 persone e la cuccetta sottocoperta è per due.

La modellazione delle superfici esterne e il colore rispecchiano fedelmente lo stile Lancia. Disegnata dallo Studio di Christian Grande, la lancia di Lancia è caratterizzata da un profilo aggressivo ed equilibrato, con una perfetta proporzione dei volumi di prua, del pozzetto e della poppa. La capote si inserisce perfettamente nel profilo, volutamente ribassato per accentuare la sportività. Nonostante ciò, all’interno della barca è possibile restare in piedi anche con il tetto chiuso, pilotando nel massimo comfort e in totale privacy. Il ponte di prua propone due materassini prendisole separati dal corridoio che, al pari di una passerella, conduce a prua per l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri. Similmente, a poppa, sul cofano della sala macchine sono applicate altre cuscinerie che creano una seconda zona solarium, anch’essa attraversata da un passaggio che conduce alla plancia bagno. Le finestrature sono elementi architettonici di notevole importanza e ciascuna di esse ha un proprio scopo e stile: i finestrini laterali accentuano il carattere grintoso, il parabrezza anteriore apre il passaggio al ponte prua, il lunotto posteriore ricorda quello di fascinose auto d’epoca. I tubolari sono in buona parte inseriti nelle forme dello scafo e la loro presenza è funzionale alla praticità di muoversi in spazi ristretti senza utilizzare i parabordi e soprattutto garantisce l’inaffondabilità del mezzo grazie a diversi compartimenti d’aria separati. Per enfatizzare la tecnologia del prodotto e il temperamento sportivo dei motori FPT sono stati inseriti nello specchio di poppa e sotto al parabrezza anteriore file di led che ricordano i moderni proiettori delle auto Lancia. Il dinamismo del modello emerge da ogni tratto della sua coperta, scavata, modellata, scolpita per apparire in movimento persino da ferma. Non vi sono strutture di contorno perimetrali che comprometterebbero la purezza delle forme. I passeggeri navigano però ben protetti da murate interne di considerevole altezza e grazie alla posizione ribassata del pagliolato percepiscono una sensazione di maggiore stabilità rispetto ad altri motoscafi. Basta un tasto e pochi istanti per scoprirla: la capote si ritrae in uno spazio appositamente dedicato e la bellezza del pozzetto appare alla luce del sole. Gli adesivi Martini Racing donano un ulteriore tocco di sportività. All’esterno, il televisore Lcd a scomparsa e la cucina completano l’allestimento. Forme e materiali moderni dettano il carattere dell’arredamento interno dove il salotto diventa facilmente cuccetta per due. L’aria condizionata permette di rifugiarsi sottocoperta per sfuggire al caldo. Il bagno è minimal e al tempo stesso impeccabile. Una doccia con luci led colorate illumina suggestivamente la discesa dell’acqua.

La guida

Lancia di Lancia è per un armatore dal carattere deciso, amante della velocità e per nulla disposto a cedere il timone perché mai rinuncerebbe al controllo di tanta potenza. 1120 cavalli la lanciano fino a 55 nodi a 3000 giri/minuto. Le unità Fiat Powertrain Technologies N67-560 hanno curve di coppia e di potenza ideali per i mezzi nautici che necessitano di molta spinta anche a bassa velocità per portare lo scafo in planata. Guidarla è un’emozione irrinunciabile perché si può scegliere se gestire la potenza come se si fosse alla guida di un’elegante berlina o se pilotarla come fosse un modello da corsa. La differenza è nelle regolazioni che il pilota può decidere di fare. L’assetto è stato calibrato affinché chiunque possa condurla piacevolmente come se fosse alla guida di un’auto Lancia, godendo però l’emozione di viaggiare senza limiti e confini. Se si vogliono provare emozioni più forti basta intervenire sul trim delle propulsioni. Con due pulsanti applicati sulle leve del gas si modifica l’inclinazione dell’asse di trasmissione per portare l’elica in superficie o per immergerla maggiormente. Con questo sistema si modifica l’angolo di corsa dello scafo sulla superficie d’acqua per renderlo più veloce o per migliorarne la navigazione sul mare mosso. Lo scafo, derivato da un prototipo da competizione della Sacs, non ha bisogno di correttori d’assetto (flap) e proprio per questa ragione risulta facile da condurre. I motori sono gestiti attraverso leve di comando elettroniche che regolano il gas e l’innesto della marcia avanti e indietro in modo assai docile. La risposta del motore è immediata e in questo modo si acquisisce un perfetto dominio dei cavalli, per affrontare virate e onde con totale controllo, regolando la velocità in modo rapido e preciso.

I motori di FPT

FPT - Fiat Powertrain Technologies è la società del Gruppo Fiat specializzata e dedicata alla ricerca, sviluppo, produzione e vendita di motori e cambi per applicazioni automotive, industriali, marine, power generation e ferroviarie. La gamma va da 20 a 1020 cavalli con cilindrate da 1.000 a 20.100 cc. FPT è una delle più importanti società produttrici di motopropulsori a livello mondiale, con un’esperienza maturata per oltre cento anni sotto diversi marchi e con una produzione annuale che nel 2008 ha raggiunto circa 2.9 milioni di motori e 2.4 milioni di cambi e assali. In FPT lavorano circa 20.000 persone (di cui 3.000 sono tecnici altamente specializzati), in 16 stabilimenti e 11 centri di ricerca (due dei quali sono dedicati alla ricerca avanzata) allocati in nove diversi Paesi.

Le unità diesel N67-560 sono le migliori della categoria, come si evince dai loro parametri fondamentali: rapporto peso/potenza 1,16 Kg/cv, rapporto potenza/cilindrata 83,58 cv/litro e rapporto volume/potenza 1,2 dm3/cv. Il motore è l’evoluzione del modello N67-450 rispetto al quale sono state apportate numerose modifiche che equiparano la nuova versione ai modelli da corsa, conservando però l’affidabilità dei migliori prodotti da turismo. Tra le novità tecniche più importanti si segnala l’uso di un turbocompressore di classe superiore che aumenta la pressione di sovralimentazione e la portata d’aria. Per quanto concerne gli iniettori sono state innalzate la pressione d’iniezione e la permeabilità dei polverizzatori per introdurre più carburante in un tempo minore. La camera di scoppio è stata modificata per accrescere il rendimento e al tempo stesso ridurre le pressioni di combustione in modo da ottenere una più lunga durata. Un nuovo scambiatore aria/acqua permette di diminuire le perdite di carico in aspirazione e di abbassare le temperature del ciclo, mentre la maggiore lubrificazione è stata realizzata maggiorando la portata della pompa dell’olio. Per rispondere alle più dure sollecitazioni provocate dalle alte velocità sull’acqua è stato applicato nella parte inferiore del blocco cilindri un ulteriore elemento di rinforzo detto “ladder frame”. Prima di questa applicazione il motore è stato collaudato con potenza ancora più elevata nelle competizioni Endurance che, per le loro caratteristiche di durata e velocità, rappresentano il più severo banco di prova dinamico. La vittoria di quattro unità N67 nella prestigiosa corsa Cowes-Torquay-Cowes 2008 è la più concreta conferma delle eccellenti prestazioni di queste unità turbodiesel della famiglia N, la stessa che include i motori da 370, 400, 450 e 480 cavalli.

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