Nonostante lo scanzonato titolo, 'Nomi, cose e città' di Arnaldo Greco (ed. Galleria Fandango) è un reportage su come è cambiata la vita nel nostro paese dopo i crack della borsa mondiale, la crisi petrolifera e l’inflazione. Italia, 2009. Nonostante la crisi l’italiano medio è ancora un consumatore da primato. Compra e vende, spesso, senza avere i soldi per farlo. Attraverso otto reportage dallo sguardo lieve e ironico Greco racconta questo aspetto del paese impazzito. Un incredibile centro commerciale del napoletano, Vulcano Buono, che si pone di far concorrenza al Vulcano cattivo, le boutique dell’alta cucina e i mercati di quartiere del milanese, cosa comprano gli italiani appena superato il confine di Austria e Slovenia. E ancora: i mercati di una cittadina di provincia dopo l’arrivo delle badanti, quali prodotti scegliamo per i neonati e come, appena nato, un neonato diventi un consumatore, la spesa su internet, la corsa isterica al cibo “che fa bene”, l’Italia del tempo libero e i suoi mille Festival. Tra un bordello sloveno, una bancarella di frutta sudamericana nel centro di Milano, un felice reparto di neonatologia e la casa di una vecchietta che vive con la sua ucraina, storie dall’Italia di oggi che compra e non si arrende. L'autore, Arnaldo Greco, è nato a Caserta nel 1979. Ha vissuto e studiato a Napoli, Torino e Leuven. Si è laureato con una tesi sulle interpretazioni esoteriche della Divina Commedia. Attualmente vive a Milano dove lavora per il programma televisivo “Che tempo che fa”. Suoi racconti sono apparsi su Nuovi Argomenti. Questo è il suo primo libro, che presenterà dialogando con Massimo Gremellini oggi giovedì 28 gennaio alle ore 18.30 al Mood Libri & Caffè – Via Cesare Battisti 3/e – Torino.
Nomi, cose, città, reportage sull'Italia che consuma
Nonostante lo scanzonato titolo, 'Nomi, cose e città' di Arnaldo Greco (ed. Galleria Fandango) è un reportage su come è cambiata la vita nel nostro paese...
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