Nuova Mazda6, in simbiosi col guidatore e in armonia con la strada

Nuova Mazda6, in simbiosi col guidatore e in armonia con la strada

E’ tutta una questione di rapporti. E’ questo lo spirito della Nuova Mazda6, una vettura costruita per essere in simbiosi col guidatore e in armonia con...

E’ tutta una questione di rapporti. E’ questo lo spirito della Nuova Mazda6, una vettura costruita per essere in simbiosi col guidatore e in armonia con la strada. Una vettura che chiede di essere guidata fin dal primo sguardo. Mazda puntava alla conquista di nuove vette con l’ammiraglia di nuova genera¬zione e di un livello senza precedenti di piacere di guida. Con l’esclusivo design, l’intuitiva funzionalità e l’eccezionale capacità di risposta che sono elementi essenziali di ogni Mazda. Ma aggiunge anche fascino dinamico e forte richiamo emotivo, senza però compromettere la compostezza che è tratto essenziale dei modelli di punta Mazda. Naturalmente, tutto questo ha costituito una sfida per designer e tecnici, alla ricerca di un equilibrio tra attributi potenzialmente conflittuali, quali forma e funzione, presta¬zioni ed efficienza, comfort e praticità, esclusività e richiamo di massa. E questo proprio nel segmento CD, il più importante per la reputazione di una Casa Automobilistica. mazda6 sedan 2013 action 01 jpg300 Sempre all’altezza dei desideri di chi guida, i motori SKYACTIV offrono linearità e risposta senza confronto. Sono il comple¬mento perfetto alla maneggevolezza della nuova Mazda6, basata sullo sterzo, agile ma sicuro, e sul feedback delle sospensio¬ni che danno al guidatore l’assoluto con¬trollo del mezzo.

Questo modello segna la più recente evoluzione del Sustainable Zoom-Zoom, progetto a lungo termine di Mazda per uno sviluppo tecnologico in grado di sviluppare veicoli estremamente sicuri ed eco-compatibili che uniscano anche il massimo piacere di guida possibile. Con la Nuova Mazda6 si è ottenuto un risparmio di carbu¬rante ai vertici della categoria, abbinando l’estrema leggerezza del design, comune a tutti i compo¬nenti SKYACTIV, agli esclusivi mo¬tori e cambi innovativi e al sistema i-ELOOP di rigenerazione dell’e¬nergia di frenata proprio di Mazda.

La grande sicurezza è dovuta anche alla rigida struttura della scocca SKAYACTIV, in grado di assorbire l’energia d’impatto e di incanalarla all’esterno dell’abitacolo, ottenendo una protezione ai vertici della categoria. A ciò si aggiungano tutti i di¬spostivi tecnologici di sicurezza attiva e si otterrà un ambiente in cui il guidatore può concentrarsi sulla guida, mentre i passeggeri si godono il viaggio in tutta tranquillità.

Sempre nel massimo comfort. A dispetto della sua compattezza, l’abitacolo poste¬riore rastremato – parte integrante del¬la forza e della vitalità del linguaggio di design KODO – offre un interno spazioso progettato secondo criteri ergonomici, con tutti i comandi e gli allestimenti posizionati in modo intelligente per il massimo grado di comodità e flessibilità.

In poche parole, la Nuova Mazda6 è una vettura meravigliosamente realizzata, sicura ed efficiente, che unisce una guida fluida e raffinata ad una maneggevolezza precisa e lineare, a livelli sconosciuti per la maggior parte dei modelli del segmento CD in Europa. Ed è qui, oggi.

DESIGN Destinata ad essere la prossima ammiraglia Mazda, la Nuova Mazda6 doveva necessariamente essere migliore del modello precedente – un modello che aveva già ottenuto il massimo del favore dai clienti europei e dai media. Doveva avere un aspetto di spicco, forme armoniose e particolari curati oltre al carattere di unicità proprio del marchio.

Ma doveva anche suscitare l’interesse del grande pubblico europeo fra le vetture berline e wagon nel segmento CD. Gli stilisti Mazda hanno affrontato la sfida lavorando in stretta collaborazione con i tec¬nici della Casa per dar corpo alla propria visione ottenendo un modello realizzabile e altamente funzionale. Ed ecco la Nuova Mazda6, un’auto che farà felici i clienti, che apprezzeranno l’abbinamento della superiore qualità costruttiva con la bellezza pratica e funzionale che continuerà a soddisfare i sensi per molti anni a venire. Basta uno sguardo alla Nuova Mazda6 per fugare ogni dubbio sull’esperienza e la capacità dei designer Mazda. L’ultima evoluzione del loro lavoro si chiama “KODO” – L’Essenza del Movimento”, un tema di design ispirato al movimento degli animali in libertà – che ritroviamo nell’estetica delle Mazda di nuova generazione. Mazda ritiene di aver colto la pura essenza di KODO con la Nuova Mazda6, il modello di serie derivato dalla concept Takeri Mazda, presentato per la prima volta al Salone di Tokyo alla fine del 2011. Berlina o wagon, questa vettura unisce le linee muscolari e la carica di vitalità alle doti di funzionalità, in grado di procurarle il più ampio ap¬prezzamento da parte del mercato – con un livello di qualità ineguagliabile.

Secondo Akira Tamatani, responsabile dello stile di Mazda6 « La Nuova Mazda6 ha una struttura solida e un profilo abbassato e allargato che esprimono forza e stabilità, creando un’impressione di straordinaria vitalità senza rinunciare in nessun modo al richiamo estetico e al bellissimo design: Abbiamo progettato un oggetto in cui l’espressione selvaggia e dinamica del movimento si traduce artisticamente in una potente presenza. Basta solo guardare la vettura per percepire in anticipo quali saranno le sensazioni di guida, prima ancora di salire a bordo. »

Si tratta di un grande risultato in un segmento tanto competitivo in Europa, che rappresenta il 6,2% del mercato continentale delle auto passeggeri. Nel progettare la Mazda6, l’obiettivo era di realizzare una forma totalmente al di fuori dei canoni tradizionali, secondo quanto già anticipato dalle concept car Takeri e Shinari, conservandone però la personalità e le finalità inequivocabili.

Gli archi passaruota in rilievo e l’abitacolo compatto che si assottiglia verso la sezione di coda evidenziano i grandi cerchi in lega da 19”* esaltando la già notevole personalità della vettura. Le cinque coppie di razze delle ruote sottolineano il senso di dinamismo e di movimento leggero e naturale. Ma non è solo un fatto estetico. Sono stati studiati e disegnati allo scopo di renderli più rigidi e quindi più resistenti alle deformazioni, in modo da migliorare la guidabilità e ridurre i livelli di rumorosità, vibrazioni e scuotimenti. Si tratta certamente di una delle migliori creazioni mai realizzate dal team di design mondiale di Mazda: una carrozzeria con linee cangianti a seconda della luce – qui più filante là più morbida. Sfruttando il gioco di luci ed ombre hanno prodotto un’auto che non ci si stancherebbe mai di guardare.

L’aspetto è quello di famiglia e possiede tutti gli elementi distintivi di Mazda fusi armonicamente. Ad esempio, le tipiche ali, vero marchio di fabbrica del linguaggio di design KODO, che congiungono i due gruppi ottici passando attraverso la parte inferiore dell’imponente griglia superiore. Insieme agli “occhi” scintillanti, il frontale esprime un deciso senso di autorevolezza.

La Nuova Mazda6 è il primo modello di serie ad incorporare le luci di marcia diurne a LED nei gruppi ottici anteriori. L’anello luminoso che circonda ciascun faro, accentua la postura protesa in avanti e la sensazione di padronanza di sé, mentre le linee dei LED estendono visivamente le ali verso i fianchi aggiungendovi una impressione di velocità.

Le ali confluiscono nelle personali linee di carattere che corrono lungo i fianchi della vettura, quasi ad annunciare l’imminenza del distac¬co da terra e del balzo in avanti. L’abitacolo della berlina, col suo profilo abbassato stile coupé, scorre oltre il montante posteriore e termina nella corta coda, evidenziando l’appoggio a terra sicuro della vettura. La wagon, aggiunge praticità a questa natura snella e sportiva. In entrambe le versioni, berlina o wagon, la risposta ai comandi del guidatore sarà istantanea.

Una delle caratteristiche ricorrenti della Nuova Mazda6 è l’armonia dei suoi diversi elementi. Le personali luci posteriori, ad esempio, richiamano i gruppi ottici anteriori, mediante una linea luminosa che “allunga” verso l’esterno la modanatura posteriore cromata passando per la luce principale di coda e proseguendo nelle linee di carattere lungo i fianchi della vettura. Insieme ai gruppi ottici anteriori, evidenziano la forza elegante della Nuova Mazda6.

Aprendo le portiere della Mazda6, si nota immediatamente la stessa sintesi di emozione e compostezza dell’esterno. I desi¬gner hanno dedicato grande attenzione ai particolari, esaltando forme, consistenze e trame. Il risultato è uno spazio interno armonico, non sovraffollato, in cui si percepisce immediatamente il livello di qualità autentica e il coordinamento armonioso come si conviene ad un’ammiraglia di prestigio: un interno tanto sorprendente quanto ben risolto.

Ad esempio, tutti i comandi presentano la stessa finitura. Ne consegue una generale coerenza in tutto l’abitacolo della Nuova Mazda6, rendendo al tempo stesso più facile localizzare ed usare manopole ed interruttori. Alcuni elementi, come le maniglie delle portiere, sono rifiniti in alluminio satinato, mentre altri, specie quelli più a contatto delle mani, adottano materiali morbidi, come acca¬de ad esempio per il volante e i braccioli delle poltrone. L’uso di plastiche rigide è stato ridotto al minimo, sempre con fi¬niture di alta qualità che sottolineano la raffinatezza dell’interno della Mazda6, offrendo immancabilmente vantaggi pratici a guidatore e passeggeri.

Come per gli esterni, le due principali li¬nee interne (e gli elementi essenziali di design) esprimono movimento e velocità. La linea superiore passa al di sopra del pannello strumenti, attraversa il rive-stimento delle porte e arriva ai sedili posteriori. La seconda, più marcata, corre orizzontalmente lungo la metà inferiore del pannello strumenti. Se ne ricava un senso di stabilità ed affidabilità, cioè i due punti di forza tradizionali della Mazda6. Come per la carrozzeria, le superfici interne sono contornate allo scopo di creare forti contrasti tra luci ed ombre. Un elemento che aggiunge un ulteriore tocco di sportività all’abitacolo. Non sorprende che il lato guida sia orientato in avanti e incentrato sul guidatore, massimizzando il Jinba Ittai, quel senso di simbiosi con la vettura che è caratteristica esclusiva di Mazda.

Ottima, come sempre, la posizio¬ne ergonomica di interruttori e comandi e gli indicatori simmetrici (in cui l’illuminazione bianca ha sostituito quella rossa in uso sul modello attuale e con retro illuminazione a LED) si fanno notare non appena ci si siede al volante. Malgrado sia a pochi centimetri dalla plancia, il comparto anteriore passeggeri dà una sensazione di spazio e comodità.

I sedili in tessuto nero, specie quelli anteriori, dalla forma semplice, contornata e avvolgente, danno un senso di vettu¬ra sportiva, fornendo sostegno verticale, longitudinale o laterale, quando serve. Il rivestimento in pelle (traforata nella parte centrale per un miglior assorbimento del suono, un effetto più traspirante e una consistenza più piacevole) è disponibile in due colori: bianco avorio, sportivo ma pur sempre caldo, con cuciture del medesimo colore, oppure nero con cuciture rosse, un abbinamento che mette in risalto senza ostentazione la sportività ed i particolari.

Con questi interni, ben coordinati e perfettamente realizzati, i designer Mazda hanno raggiunto un livello immediatamente riconoscibile di alta qualità e di armoniosa eleganza che ben si adatta alla ricercatezza dell’esterno. Dentro o fuori, è uno stile destinato a mantenere il suo fascino per molti anni a venire.

Colori Soul Red Metallic (si veda riquadro a par¬te), Blue Reflex Mica, Meteor Grey Mica e Jet Black Mica: sono questi i quattro nuovi colori a scelta per la nuova Mazda6. Sono stati sviluppati per fornire contrasti senza precedenti, usando sottili scaglie di pigmenti riflettenti per ottenere la massima differenza di luminosità tra le aree illuminate e quelle in ombra. Si “induriscono” così le forme scolpite della Nuova Mazda6, in modo da evidenziarne maggiormente i punti di forza, mettendo a fuoco i contorni netti e la solidità alle forme atletiche del veicolo – e la bellezza di KODO. Sono inoltre disponibili altri quattro colori – Stormy Blue Mica, Aluminium Metallic, Snowflake White Pearl e Solid Arctic White.

Il rosso è probabilmente il colore di maggior richiamo emotivo al mondo. Soul Red Metallic evoca pura energia, unendo luminosità, ombre e profondità in modo tale da far risaltare le forme dinamiche della carrozzeria della Mazda6 e il carattere sportivo della vettura. Come? Mediante due diversi rivestimenti di colore base con funzioni diverse. A seconda dell’angolo visivo, la tonalità cambia notevolmente tra le aree illuminate e quelle in ombra. Questa soluzione cromatica esclusiva risponde in modo perfetto ai livelli intermedi di luce più tenui, esaltando l’impatto dell’aspetto ricercato della Mazda6.

Di norma, la carrozzeria è verniciata con due passate diverse: una mano di vernice colorata e una trasparente. Ma se si usa una sola mano di colore, si è obbligati a trovare un compromesso tra la lucentezza da un lato e il contrasto e la profondità del colore dall’altro. Per il Soul Red Metallic, Mazda ha applicato due strati di vernice base colorata sotto il manto di trasparente, ciascuna con una funzione diversa. La mano di vernice base sottostante, contenente scaglie di alluminio eccezionalmente brillanti, funziona da strato riflettente. Le scaglie sono disposte in posizione il più possibile orizzontale in modo da riflettere la luce forte. La mano di colore sovrastante, invece, è uno strato semi-traslucido con pigmento rosso fortemente saturo (o molto intenso). La luce attraversa lo strato superiore e raggiunge con una tonalità rossa lo strato inferiore contenente le scaglie di alluminio che riflettono la luce attraverso lo strato rosso superiore ad alta saturazione.

Di conseguenza, le aree fortemente illuminate della Mazda6 prendono un colore rosso intenso e profondo che, come il sole, sembra irraggiarsi dall’interno. Le aree in ombra, invece, tendono al nero. Il forte contrasto cromatico, con livelli mai raggiunti di saturazione e di intensità unitamente ad una straordinaria profondità, è ciò che rende Soul Red Metallic così rivoluzionario.

Il sistema completamente robotizzato di applicazione della vernice è stato programmato specificatamente per Soul Red Metallic allo scopo di garantire la massima precisione e qualità ed un rivestimento continuo sull’intera superficie della vettura. L’innovativa combinazione di materiali della vernice e una applicazione attentissima sono i fattori che consentono a Mazda di ottenere un risultato di così forte richiamo emotivo. E la tecnologia Soul Red Metallic è compatibile anche con il sistema di verniciatura eco-compatibile adottato da Mazda, il Three Layer Wet Paint System (Sistema di Verniciatura ad Acqua in Tre Strati). Pur rispettando l’ambiente, questo programma di verniciatura esclusivo chiamato “TAKUMINURI” consente ai veicoli di essere verniciati in Soul Red Metallic con un livello di artigianalità, qualità e precisione, come se fosse dipinto da un artigiano esperto. Nessuna con¬cessione. Nessun compromesso. Proprio come la Mazda6.

Comfort, funzionalità & dotazioni Non poche sono state le difficoltà affrontate dai progettisti nel risolvere le tematiche concettuali pro¬poste da Mazda6. Si trattava per prima cosa di ottenere un’unità abitativa in armonia perfetta con il tema di design “KODO – L’Essenza del Movimento” realizzando al contempo un interno altamente funzionale in contrasto con la forma abbassata e compatta dell’abitacolo. Essendo una Mazda, do¬veva essere anche intuitivamente funzionale, offrendo un’interfaccia uomo-macchina ergonomi¬camente raffinata (HMI) tale da consentire al pilota di concentrarsi alla guida e ai passeggeri di godersi serenamente il viaggio.

Il segmento CD, fortemente competitivo, è di importanza cruciale per le case automobilistiche, specialmente in Europa. E’ il segmento in cui si realizzano le vetture che meglio personificano l’essenza di una marca – e pertanto ne determinano la reputazione. In Mazda, ciò significa piacere di guida ed efficienza Sustainable Zoom- Zoom insieme alla sensazione Jinba Ittai di simbiosi tra auto e pilota. A questo scopo, i tecnici hanno lavorato per portare que¬ste qualità ad un nuovo livello sulla Nuova Mazda6, rendendo più attraente che mai l’abitacolo della nuova ammiraglia. Non appena al volante, il guidatore si sente in pieno controllo, pronto ad un’esperienza di guida la cui impressione persiste a lungo una volta conclusa.

Le dimensioni esterne della vettura rappresentavano un vantaggio: la Nuova Mazda6 berlina ha il passo che è fra i più lunghi del suo segmento (2.830 mm) ed anche la massima lunghezza totale (4.865 mm). Anche la wagon, pur se leggermente più corta, è tra le più grandi della categoria e offre un livello notevole di praticità, molto apprezzato dagli europei. In entrambi i casi, le grandi dimensioni – superiori a quelle del modello attuale da quasi tutti i punti di vista – sono la base dello straordinario comfort interno.

L’ampio spazio disponibile all’in¬terno della Nuova Mazda6 farà la felicità dei clienti. Sia la berli¬na che la wagon dispongono del più ampio spazio libero del seg¬mento per le gambe per i passeggeri seduti dietro e sono anche al vertice della categoria quanto a spazio anteriore per le spalle e posteriore per le ginocchia.

I progettisti non si sono limitati ad ingran¬dire, ma si sono occupati anche dei piccoli dettagli: aumentando, ad esempio, lo spazio per i piedi degli occupanti dei sedili anteriori, eliminando i bordi sporgenti intorno alla console centrale e allargando l’apertura sotto i sedili anteriori a favore dei passeggeri seduti dietro. Sono state ideate forme nuove per i montanti ante¬riori, spostati all’indietro di 10 cm dall’as¬sale anteriore rispetto al modello attuale, facilitando così l’accesso e l’uscita dai sedili anteriori della vettura e migliorando al contempo l’integrità strutturale del mez¬zo. I sedili sono certamente una compo¬nente del rapporto guidatore-auto. Mazda ha realizzato per questa ragione sedili leggeri completamente nuovi per la nuo¬vissima generazione di veicoli, con una nuova struttura atta a migliorare comfort e rigidezza e ad offrire un miglior sup¬porto laterale, indipendentemente dalla corporatura dell’utente. Alcune delle ca¬ratteristiche dei nuovi sedili sono: piastra di supporto dei fianchi e forma modificata della superficie, con schienali più snel¬li per aumentare lo spazio posteriore. Anche i sedili posteriori offrono supporto e comfort migliori, grazie ai cuscini più lunghi (+20 mm nella berlina e +30 mm nella familiare), agli schienali più alti (+36 mm & +29 mm) e al bracciolo posteriore più lar¬go di 60 mm.

L’interfaccia HMI rende la vettura un’estensione del guidatore non appena questi si sia messo al volante. La Nuova Mazda6 è equipaggiata con l’allestimento HMI più evoluto, mettendo il guidatore nella miglior posizione possibile per far fare alla vettura esattamente quel che l’uomo desidera. Il sedile di guida presenta perciò un’ampia gamma di regolazioni - escursione avanti-indietro di 260 mm, escursione in altezza di 50 mm ed in inclinazione di 30 mm con reclinabilità di 98 gradi – in modo da facilitare al massimo l’accesso agli elementi utili alla guida. Il nuovo pedale dell’acceleratore incernierato in basso, tipo organo, mantiene il tallone del guidatore appoggiato al pavimento ed offre un controllo migliore e più comodo ed una reazione più pronta in caso di frenata. Contemporaneamente la leva del cambio manuale è posizionata in modo da rendere più brevi gli spostamenti per il cambio marcia, mentre le leve di comando al volante** nei modelli con cambio automatico garantiscono un accesso ottimale – ma non accidentale.

L’intero posto di guida della Nuova Mazda6 è stato studiato per offrire un facile e preciso riconoscimento di comandi e indicatori. Il display da 3,5 pollici, nel gruppo principale di strumentazione, mostra con chiarezza le informazioni necessarie al guidatore, come consumo di car¬burante, temperatura e distanza percorsa, mentre altri dati (ad esempio quelli relativi ai sistemi audio e di navigazione) sono visualizzati sullo schermo “Touch Screen” da 5,8 pollici sulla consolle centrale. La posizione dello schermo è stata rialzata per consentire al guidatore di tener sempre d’occhio la strada. Per controllare la maggior parte delle funzioni del display da 5,8 pollici, si può usare anche la manopola di comando HMI, posta sul tunnel centrale dietro alla leva del cambio.

Una guida piacevole, priva di stress e in piena sicurezza richiede ovviamente una visione completa dell’esterno e del cruscotto. A questo fine, i designer Mazda hanno fatto in modo che il guidatore disponesse di campo visivo sgombro – anteriore, posteriore e laterale – riducendo al minimo i punti ciechi. La posizione arretrata dell’abitacolo e dei montanti anteriori amplia la visuale orizzontale del guidatore di 5,4 gradi dal lato guida e di 4,2 gradi dal lato passeggero anteriore, per af¬frontare le curve più facilmente e con maggior sicurezza.

La posizione dei montanti anteriori migliora anche l’angolo visuale verticale del guidatore, consentendogli di accorgersi agli incroci del sopraggiungere di persone o oggetti alti anche solo 70 cm*. La visuale del guidatore risulta ulteriormente rafforzata grazie alla posizione degli specchietti retrovisori esterni montati direttamente sulle portiere, ad una certa distanza dai montanti anteriori. Ciò risulta particolarmente utile in prossimità e in corrispondenza degli incroci.

Continuando a contribuire in maniera essenziale alla comodità oltre che al piacere di guida, la Nuova Mazda6 prevede varie opportunità di stivaggio. L’abitacolo è stato suddiviso in zone per il trasporto di oggetti tenendo conto delle osservazioni dei clienti in possesso del modello attuale. Si è data la priorità, com’era logico, agli spazi per oggetti di uso frequente da parte del guidatore (come il ripiano della console centrale, i portabicchieri al livello del pavimento e le tasche della portiera anteriore), visibili ed accessibili con movi¬menti minimi. E’ stato ottimizzato anche il cassetto portaoggetti, dotandolo di sistema di bloccaggio laterale invece che centrale, di più facile azionamento da parte del guidatore. Ora ogni portiera può ospitare una bottiglia d’acqua di plastica PET da 1 litro.

Per ospitare carichi di grandi dimensioni, l’apertura del bagagliaio della Nuova Mazda6 berlina è più largo rispetto al modello attuale ed anche la forma del portellone della wagon è stata ottimizzata. Risulta di conseguenza molto più facile sfruttare la massima capacità di carico (489 litri per la berlina e 522 litri per la familiare) su entrambe le varianti.

I sedili posteriori abbattibili con ripartizione 60:40 permettono di ricavare un piano di carico flessibile – la procedura di abbattimento è molto semplice, si possono usare sia le leve posizionate a lato del bagagliaio che i normali pulsanti di abbattimento posizionati sui sedili stessi. La capacità massima di carico della nuova wagon raggiunge ben 1.664.

Il copribagagliaio Mazda, già senza uguali nel segmento, è stato ulteriormente alleggerito rispetto al modello attuale e ne è stato facilitato l’attacco e il distacco e la sistemazione sotto il pavimento del vano*. Il portellone si apre più rapidamente e con meno sforzo di prima, specie col gelo.

Insieme agli 11 altoparlanti opzionali premium BOSE® per il suono surround (vedi riquadro) o all’impianto a 4 o 6 altoparlanti*, il sistema di infotainment della nuova Mazda6 comprende una connessione USB per iPod®, una porta USB e una presa a jack AUX per dispositivi ausiliari. Il Bluetooth®* è stato aggiornato e adesso ha le funzioni di ripetizione, ripetizione casuale e cambio di cartella. La funzione posta elettronica consente di trasmettere e ricevere messaggi SMS, MMS e e-mail da uno smartphone collegato via Bluetooth®, visualizzandoli direttamente sul display della console centrale con possibilità di leggerli tramite sintetizzatore vocale automatico.

Migliorate notevolmente anche la tecnologia di soppressione dei rumori e le funzioni di riconoscimento e comando vocale. E’ possibile scaricare fino a 1.000 voci di indirizzi nel sistema di telefonia mobile e chiamare immediatamente con comando vocale, dato che non è più necessaria la registrazione vocale delle singole voci. Si possono attivare con comandi vocali anche varie funzioni audio (ad es., cambiare traccia musicale o stazione radio). Al fine di garantire un ambiente conforte-vole in abitacolo senza comprometterne l’efficienza, i tecnici Mazda hanno ridotto dimensioni ed assorbimento del sistema di climatizzazione – ottenendo così risparmio di carburante e migliori prestazioni del veicolo – continuando a fornire riscaldamento e raffreddamento eccellenti e migliorando la circolazione dell’aria.

Potente, completo e raffinato come la nuova Mazda6, il sistema audio surround ad alte prestazioni BOSE® con 11 altoparlanti certamente risulterà gradito ai più competenti amanti della musica. Pur essendo più avanzato rispetto al modello attuale, il nuovo sistema pesa il 20% in meno. Grazie alla circuiteria che ne consente il funzionamento continuo a bassa potenza, assorbe anche meno corrente per il suo raffreddamento.

Si tratta del primo sistema Mazda ad avvalersi della tecnologia di riproduzione virtual surround Centerpoint® 2 di BOSE®, che analizza la frequenza della sorgente sonora per fornire un suono surround veramente realistico, anche nella riproduzione di segnali compressi o di trasmis¬sioni radio. Inoltre il sistema AudioPilot® 2 di BOSE® compensa automaticamente gli effetti deisuoni indesiderati provenienti dai diversi fondi stradali, dal variare della velocità di marcia ed anche dai finestrini aperti. Un microfono all’interno dell’abitacolo esegue il monitoraggio continuo del rumore ambientale, mentre un sofisticato algoritmo BOSE® analizza il segnale musicale e lo regola per ridurre l’effetto dei rumori in¬desiderati. mazda6 sedan 2013 action 06 jpg300 MOTORIZZAZIONI Nell’introdurre la gamma completa della TECNOLOGIA SKYACTIV sulla Mazda CX-5, Mazda aveva superato i punti deboli dei SUV realizzando un SUV dalle prestazioni più simili a quelle di un’auto. Oggi la SKYACTIV fa il suo debutto nel contesissimo segmento CD. Con un peso ridotto, un baricentro abbassato e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, la Nuova Mazda6 ottiene ancora di più dai motori e cambi SKYACTIV. Linearità e risposta senza compromessi, esperienza di guida indimenticabile ZOOM-ZOOM ed eccezionale efficienza nel consumo di carburante. Sportiva, ma ricercata, come si conviene alla Mazda6, l’ammiraglia Mazda più avanzata di sempre.

Grazie alle motorizzazioni SKYACTIV di cui è dotata, la Nuova Mazda6, sempre brillante e sportiva, rappresenta un passo avanti rispetto alla concorrenza. I cinque motori SKYACTIV disponibili, due diesel e tre a benzina, pronti sempre a soddisfare qualunque richiesta del guidatore, trasmettono in modo efficiente la potenza alle ruote anteriori grazie al cambio a sei marce SKYACTIV manuale o SKYACTIV automatico.

La vettura risponde immediatamente e con precisione alla pressione esercitata sul pedale dell’acceleratore, con un’accelerazione lineare e potente, ma controllata e raffinata. Anche il suono del motore è piacevole: i progettisti Mazda hanno sintonizzato aspirazione e scarico al fine di eliminare i suoni indesiderabili ad alta frequenza, conservando la banda delle vibrazioni a bassa frequenza. In tal modo, la nuova Mazda6 è silenziosa e raffinata come dovrebbero essere berline e familiari del segmento CD a velocità di crociera costante e pronte ad emettere una risonanza realmente eccitante in accelerazione. Il sistema i-stop di Mazda e il nuovo sistema i-ELOOP per il re-cupero dell’energia di frenata sono disponibili per tutti i motori SKYACTIV, sui quali funzionano in perfetta armonia (vedi i relativi riquadri). Insieme alle motorizzazioni SKYACTIV e alla scocca SKYACTIV leggera ma pur sempre rigida e al telaio SKYACTIV, contribuiscono all’eccezionale risparmio di carburante e alle ridotte emissioni di CO2 della Nuova Mazda6. Ciò vale per tutte le varianti Mazda, e senza compromettere le prestazioni.

Il nuovo motore SKYACTIV-G 2.5, il motore SKYACTIV più grande e più potente mai realizzato, è stato progettato per offrire le massime prestazioni. Infatti, i valori di potenza e di coppia erogata 141 kW /192 CV a 5.700 giri/min e 256 Nm a 3.250 giri/min – sembrerebbero più consoni a vetture di categoria superiore.

Le prestazioni del motore a benzina ad iniezione diretta SKYACTIV-G 2.5 sono eccellenti a tutti i regimi del motore, con un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h di appena 7,8 secondi ed una velocità massima di 223 km/h.

Mazda è riuscita a risolvere felicemente i problemi legati ai disturbi NVH (rumore, vibrazioni, scuotimenti) derivanti dall’aumento di potenza del motore, adottando un contralbero che neutralizza le vibrazioni. Così, il motore risulta ancor più silenzioso dello SKYACTIV-G 2.0 di minore cilindrata. Le numerose somiglianze fra i diversi motori, tra cui un altissimo rapporto di compressione**, unite al posizionamento particolare del collettore di scarico, alla migliore nebulizzazione del carburante e a molto altro ancora (vedi riquadro), consentono l’erogazione di una coppia eccezionale ai bassi e medi regimi ed un risparmio di carburante davvero notevole. Nel ciclo combinato, lo SKYACTIV-G 2.5 consuma 6,3 litri per 100 km***, che corrispondono a 148 g/km di emissioni di CO2.

Sulla Nuova Mazda6 Lo SKYACTIV-G 2.0 è oggi disponibile in due versioni – a potenza “Standard” e in versione “High Power”. Più leggero del 10% circa rispetto al suo predecessore MZR.2.0, il motore SKYACTIV-G 2.0 a potenza “Standard” abbina un livello competitivo di coppia e potenza (210 Nm a 4.000 giri/min e 107 kW/145 CV a 6.000 giri/min) con consumi (cambio manuale: 5,5 l/100 km; cambio automatico 5,9 l/100 km) ed emissioni di CO2 (solo 129 g/km e 136 g/km) al top della categoria.

L’accelerazione da 0 a 100 km/h della nuova Mazda6 è un rispettabile 9,5 secondi con cambio manuale SKYACTIV-MT e 10,5 secondi col cambio automatico. Le velocità massime sono rispettivamente pari a 208 km/h e 207 km/h. Con la stessa coppia e una potenza superiore di circa il 10% (121 kW/165 CV a 6.000 giri/min), il motore ad elevata potenza SKYACTIV-G 2.0 è in grado di passare da 0 a 100 km/h in 10,1 secondi e raggiungere la velocità massima di 209 km/h (cambio automatico) o 9,1 secondi e 216 km/h (cambio manuale). Il consumo di carburante e le emissioni di CO2 sono identici a quelli della versione di potenza normale con cambio automatico e appena poco più alti col cambio manuale (5,9 litri/100 km e 135 g/km).

SKYACTIV sta per massima efficienza della combustione interna. E i motori diesel che equipag¬giano la nuova Mazda6 sfidano le convenzioni, garantendo il più basso rapporto di compressione del mondo. La compressione più bassa sollecita meno le parti del motore e consente quindi di usare componenti più leggeri.

Il motore SKYACTIV-D 2.2 (disponibile in versione con potenza “Standard” e in versione “High Power”) pesa meno del suo predecessore*. Grazie al basso rapporto di compressione è stato anche possibile migliorare la fase e l’efficienza della combustione, il che spiega gli eccezionali riscontri: 129 kW/175 CV a 4.500 giri/min e 420 Nm a 2.000 giri/min per il motore SKYACTIV-D 2.2 “High Power” oppure 110 kW/150 CV a 4.500 giri/min e 380 Nm a 2.000 giri/min per la variante di potenza “Standard”. Tutte le versioni dei motori SKYACTIV-D sono dotate di contralbero di equilibratura. Come sul motore SKYACTIV-G 2.5 questo compensa le vibrazioni generate da questi potenti diesel.

Sulla Nuova Mazda6 equipaggiata col motore “High Power” si ottengono tempi di accelerazione da 0 a 100 km/h di 7,8 secondi e una velocità di punta di 216 km/h (con cambio automatico) o 7,9 secondi e 221 km/h (con cambio manuale). Per quanto riguarda il motore “Standard”, i valori sono: 9,8 secondi per lo scat¬to da 0 a 100 km/h e velocità di punta di 204 km/h (cambio automatico) e 9,0 secondi e 211 km/h (cambio manuale). Tali valori risultano ancor più interessanti se si tiene conto dei consumi e delle emissioni della Mazda6 diesel: appena 3,9 litri/100 km e 104 g/km (motore “Standard” SKYACTIV-D con cambio manuale), 4,8 litri/100 km e 127 g/km (motore “Standard”, cambio automatico); o 4,5 litri/100 km e 119 g/km (versione “High Power”, cambio manuale); e 4,8 litri/100 km e 127 g/km (versione “High Power”, cambio automatico). Inoltre, tutti i diesel SKYACTIV sono conformi alla normativa Euro 6.

Il cambio automatico SKYACTIV-Drive a sei marce di grande raffinatezza disponibile su tutte le varianti dei motori Mazda6* è bilanciato in modo impeccabile e offre cambi marcia senza strappi, con la sensazione d’immediatezza di un cambio manuale. Grazie alla nuova tecnologia di gestione, la risposta al comando sull’acceleratore del guidatore è interattiva, il che significa che la risposta alle richieste di variazione di coppia è la più rapida di sempre e che è migliore il controllo quando si scalano le marce. Viceversa il cambio SKYACTIV-MT, porta sulla nuova Mazda6 un cambio sportivo, diretto discendente di quello della leggendaria roadster Mazda MX-5. Entrambi contri¬buiscono all’eccezionale riduzione dei consumi della nuova Mazda6

La Nuova Mazda6 è il primo modello di serie a montare il sistema di recupero dell’energia di frenata i-ELOOP di Mazda che permette notevoli risparmi nei consumi. i-ELOOP, che sta per “Ricircolo In-telligente dell’Energia”, è il primo sistema di questo tipo al mondo per vetture passeggeri ad utilizzare un condensatore per recuperare energia elettrica e usarla per alimentare i sistemi elettrici del veicolo.

Uno dei problemi che hanno impedito fino ad oggi di utilizzare in modo efficace l’energia recuperata dalle frenate è il limitato potenziale di carica e d’immagazzinaggio di corrente delle batterie di avviamento piombo-acido di normale impiego sulle auto. I tecnici Mazda hanno perciò analizzato attentamente le condizioni della guida di tutti i giorni, concentrandosi sul ciclo ripetitivo di decelerazioni e accelerazioni. Avendo stabilito che una tipica fase di decelerazione dura circa 10 secondi, i tecnici Mazda hanno adottato un condensatore elettrico doppio strato (EDLC), invece di una batteria dedicata, per catturare rapidamente e immagazzinare temporane¬amente l’energia elettrica. Il sistema usa un alternatore a tensione variabile da 12V- 25V per generare corrente in modo efficiente dal momento del rilascio dell’acceleratore, caricando completamente l’EDLC in appena 7-10 secondi – ben dentro un singolo ciclo di decelerazione.

Altro vantaggio dei condensatori EDLC sta nel fatto che possono essere ricaricati continuamente senza subire deterioramenti apprezzabili – a differenza delle batterie agli ioni di litio usate nei veicoli elettrici. Dopo la ricarica, il convertitore DC/DC ri¬duce a 12V il valore della tensione immagazzinata nell’EDLC per alimentare componenti quali il climatizzatore e i sistemi audio. L’energia elettrica in eccesso viene dirottata verso la batteria di avvio. La carica completa del condensatore è sufficiente ad alimentare i sistemi elettrici del veicolo per un minuto circa, in base alle condizioni di impiego. i-ELOOP è dunque il partner ideale dello i-stop, perché non c’è alcun bisogno di ricorrere alla corrente della batteria principale anche quando il sistema di spegnimento in folle di Mazda (“i-stop”) ha spento il motore (ad un semaforo, ad esempio). Durante i percorsi cittadini stop-and-go, spesso il condensatore comincia a ricaricarsi prima di scaricarsi completamente. i-ELOOP può quindi produrre la maggior parte, se non tutta, dell’energia elettrica necessaria al veicolo, quando normalmente ci vuole circa il 10% della potenza del motore solo per far funzionare l’alternatore. Liberando questa capacità del motore, i-ELOOP riduce il consumo di carburante nelle condizioni di guida urbana di ogni giorno.

L’ i-stop Mazda è un sistema innovativo e intelligente di spegnimento al minimo. Di serie su tutte le versioni della Nuova Mazda6, è l’unico sistema di questo tipo che sfrutta l’energia della combustione per riavviare il motore. Oltre a far risparmiare carburante, consente il riavvio attualmente più rapido nel settore automobilistico: 0,35 secondi per i motori a benzina SKYACTIV-G e appena 0,40 secondi per i motori diesel SKYACTIV-D*. * Modelli con cambio automatico

Il sistema i-stop usa un sofisticato modulo di controllo per spegnere il motore nella corsa di accensione/espansione (motori a benzina) o di compressione (motori diesel), i cicli ottimali per il riavvio. Infatti, i-stop coglie proprio il momento in cui i cilindri si trovano nella posizione ideale per il riavvio. E il tutto in una frazione di secondo.

I sistemi convenzionali individuano quale cilindro si trovi nella posizione della fase di combustione soltanto nel momento in cui il motorino elettrico avrà messo in rotazione l’albero per iniziare il riavvio. Così, mentre i modelli diesel della concorrenza non si rimetteranno in moto fino alla seconda corsa di compressione o ciclo del motore, lo SKYACTIV-D Mazda si avvia quasi immediatamente durante la prima corsa di compressione. E, nel frattempo, guidatore e passeggeri possono ancora usare i sistemi elettrici di bordo che continuano a funzionare. Tutte le motorizzazioni della Mazda6 hanno di serie il sistema i-stop, indipendentemente dal fatto che siano dotate di cambio manuale o automatico. Si tratta di un altro componente di Sustainable Zoom-Zoom, l’impegno di Mazda volto a minimizzare l’impatto ambientale dei propri veicoli – senza alcun compromesso.

TELAIO & CARROZZERIA Il genuino piacere Zoom-Zoom si può forse descrivere meglio con una tipica situazione di guida: quando si affronta una curva stretta decelerando, si segue la curva e si accelera in uscita. I progettisti che hanno sviluppato il telaio SKYACTIV-Chassis e la scocca SKAYACTIV-Body della Nuova Mazda6 volevano fare di questa manovra un’esperienza piacevolmente unica.

Obiettivo centrato ottenendo una maneggevolezza sportiva di livello superiore – agile ma stabile – che mette il guidatore in condizioni di controllo assoluto della vettura. La carrozzeria leggera ma estremamente rigida fornisce il giusto supporto ai potenti motori, mentre assicura agli occupanti una protezione anti-urto ai vertici della categoria. E’ una nuova dimensione del piacere di guida, percepibile dopo appena 100 metri, e una sensazione che durerà per decine di migliaia di chilometri a venire.

Mazda si è impegnata a fondo in anni recenti per trovare un punto di equilibrio tra le caratteristiche fondamentalmente contraddittorie di un moto raffinato e flessibile e di un movimento disinvolto e agile. Per rafforzare l’interazione lineare tra il guidatore e le funzioni tipiche del veicolo, quali accelerazione, sterzata e arresto. Per rendere l’auto un’estensione del guidatore. A questo fine, Mazda ha scelto il telaio SKYACTIV, utilizzato per la prima volta sulla Mazda CX-5 - un SUV dalla ma-neggevolezza eccezionale – e lo ha otti¬mizzato per il telaio più lungo, il peso ridotto, il baricentro più basso e i pneumatici a bassa resistenza al rotolamento della sua ammiraglia del segmento CD.

La Nuova Mazda6 costituisce davvero la base ideale per il telaio SKYACTIV: con l’eccezionale agilità alle basse e medie velocità e la stabilità in rettilineo alle alte velocità, il telaio SKYACTIV fornisce sempre una risposta fedele alle richieste trasmesse dal guidatore tramite il volante. Il feedback dalla strada è immediato, con un leggero aumento del rollio in modo da non richiedere correzioni in curva. Gli occupanti, com’è consuetudine per i modelli Mazda di punta, possono godersi un viaggio rilassante, comodo, su qualunque distanza.

Lo sterzo servoassistito elettricamente presenta un rapporto di trasmissione ai vertici della categoria, di 14,2, che consente di affrontare le curve senza bisogno di cambiare la posizione delle mani sul vo¬lante. In questo modo, la guida su strade tortuose diventa divertente e quella in città meno noiosa. Una serie di sensori invia continuamente dati al sistema, che li elabora per regolare la sensibilità dello sterzo per una pronta risposta alle basse velocità e per risolvere i problemi di stabilità su strade sconnesse e a velocità elevate. Anche l’ampio angolo di incidenza delle ruote anteriori serve a sostenere la stabilità a velocità elevate.

Elemento chiave per l’equilibrio agilità-stabilità, la sospensione posteriore multi-link di Mazda offre anche un comfort di marcia superiore, imprescindibile in questo segmento. Mazda ha trovato la miglior combinazione possibile tra le posizioni del braccio della sospensione posteriore e le caratteristiche delle boccole per ottenere più aderenza, e ha posizionato più in alto gli attacchi degli ammortizzatori in modo da attenuare gli impatti della sospensione posteriore. Questo impedisce anche che la parte posteriore del veicolo si sollevi in frenata. Gli ammortizzatori posteriori sono inclinati per un miglior assorbimento delle vibrazioni, mentre le traverse anteriori e posteriori sono state riprogettate al fine di aumentarne la rigidezza e ridurne il peso. Il telaio SKYACTIV della Nuova Mazda6 è pertanto più leggero di quello del modello attuale.

In frenata, la maggior stabilità del telaio riduce gli spazi di frenata. Giova anche la corsa più breve del pedale del freno, che facilita il controllo da parte del conducente, ed il raffreddamento ottimizzato dei dischi dei freni. Così, la frenata della Nuova Mazda6 è la migliore di sempre in ogni situazione, con distanze di arresto al vertice del segmento.

La TECNOLOGIA SKYACTIV è finalizzata ad ottenere il miglior equilibrio possibile, da tutti i punti di vista, e la scocca SKAYACTIV non fa eccezione. Come nel caso del TELAIO SKYACTIV, qui si trattava di potenziare resistenza e rigidezza e di ridurre il peso di qualche chilo. A questo scopo, servivano acciai ad alta e altissima resistenza e quindi Mazda li ha adot¬tati nella carrozzeria in misura del 20% maggiore rispetto al modello attuale. Tra gli accorgimenti, si sono usati inserimenti di materiale espanso stampato a iniezione e ad alta rigidezza per rinforzare le giunzioni della carrozzeria senza aggiunta di componenti strutturali; il peso delle por¬te è stato ridotto del 15%; anche i cristalli del parabrezza e del lunotto del portello¬ne posteriore hanno subito una riduzione di peso.

La Nuova Mazda6 è anche più leggera pur avendo una rigidezza torsionale superio¬re del 30% e del 45% rispettivamente in confronto alle attuali berlina e wagon. Infatti con un peso in ordine di marcia che parte rispettivamente da 1300 kg* per la berlina e da 1305 kg* per la wagon, risulta fra le più leggere del segmento.

Entrambe le varianti della nuova ammira¬glia Mazda sono anche più silenziose e più aerodinamiche con un valore di cx di base pari a 0,26** (vedi relativo riquadro). Mentre carrozzerie più leggere ed eleganti risultano più maneggevoli e fanno risparmiare carburante – pietre miliari della strategia Sustainable Zoom-Zoom di Mazda (vedi riquadro) – le scocche più ri¬gide sono, ovviamente, più sicure. Ciò vale in particolare se sono abbinate a modifiche strutturali di assorbimento degli impatti che disperdono l’energia d’impatto all’esterno dell’abitacolo lungo percorsi di carico ed alla sostituzione delle strut¬ture incurvate con sezioni continue diritte ovunque possibile (si veda il capitolo 7 per maggiori approfondimenti).

Mazda voleva rendere l’abitacolo della nuova ammiraglia il più piacevole possibile, riducendo al minimo la rumorosità, le vibrazioni e le ruvidezza di funzionamento. A tal fine, i progettisti hanno fatto ricorso ai concetti di blocco dei percorsi e di assorbimento già adottati con succes¬so sulla Mazda CX-5 per isolare l’abitacolo dal rumore della strada e del motore. I risultati sono forse ancora più evidenti sulla Nuova Mazda6.

In fatto di aerodinamica, il concetto guida che ha ispirato i designer del¬la Nuova Mazda6 è stato quello di minimizzare il coefficiente di resi¬stenza aerodinamica sagomando il pianale, in modo da raggiungere un giusto equilibrio tra i flussi dell’aria al di sotto della scocca e lungo la parte superiore della carrozzeria. Mazda, tra gli altri accorgimenti, ha adot¬tato la copertura del basamento motore e del pavimento centrale e ha allargato i deflettori sulle ruote anteriori per rende¬re scorrevole il flusso d’aria al di sotto del¬la vettura. Anche il silenziatore di scarico principale, serve a migliorare l’aerodina¬mica, indirizzando l’aria verso l’alto. L’an¬golo del tetto (e l’angolo dei montanti del portellone sulla wagon) sono stati ottimiz¬zati insieme agli spoiler.

L’assetto aerodinamico della Nuova Mazda6 salta subito agli occhi. Il bassissi¬mo coefficiente di resistenza, cx, il cui valore previsto è di 0,26 per la berlina e di 0,28 per la wagon, è uno dei migliori della categoria. In questo modo, si ottengono ulteriori progressi in fatto di stabilità alle alte velocità e, ovviamente, di risparmio di carburante.

Di questi tempi, anche le auto divertenti devono essere compatibili con l’ambiente. Ecco perché Mazda ha inserito la parola “Sustainable”, sostenibile, nell’espressio¬ne Zoom-Zoom.

Sustainable Zoom-Zoom è la strategia basilare ai fini del miglioramento dell’ef¬ficienza dei veicoli, che prevede in primo luogo la messa a punto della tecnologia di base - si veda SKYACTIV – e l’aggiunta via via di sistemi ausiliari, quali ad esempio, l’i-stop e l’i-ELOOP (si veda il capitolo 5) fino a raggiungere ambiziosi obiettivi di risparmio carburante. Mazda vaglia atten¬tamente tutte le strutture e tutti i mate¬riali usati nella realizzazione dei veicoli al fine di eliminare ogni grammo superfluo.

Anche la riciclabilità è un tema importan¬te. Oggi, si ricicla già l’80% (in peso) dei materiali utilizzati nella costruzione del¬le auto e si tratta principalmente di me¬talli quali ferro e alluminio. Mazda studia le opportunità relative al restante 20% - principalmente plastiche e vetro – e sta sviluppando iniziative per rendere tali componenti più facili da individuare e da smontare.

L’azienda, ad esempio, usa il po¬lipropilene, una resina termopla¬stica facilmente riciclabile, per i paraurti anteriori e posteriori della Nuova Mazda6 e per il qua¬dro strumenti e vari rivestimenti. E’ in corso l’eliminazione, da tut¬te le nuove Mazda, di tutti i mate¬riali pericolosi, quali piombo, cad¬mio e cromo esavalente.

Il processo di valutazione del ciclo di vita conferma che con la Mazda6 si sono ridot¬te le emissioni di CO2, che è un gas ad ef¬fetto serra, nonché quelle di azoto e degli ossidi di zolfo (NOx e SOx) che provocano le piogge acide. Mazda è impegnata anche a ridurre la quantità di composti organi¬ci volatili (VOC) presenti negli interni delle vetture, ed è stata la prima casa automobi¬listica ad adottare sigillanti, vernici e ade¬sivi a basso tenore di VOC per l’abitacolo. Sono tutte conferme della serietà con cui Mazda è impegnata a minimizzare l’impat¬to ambientale – senza compromessi.

SICUREZZA Secondo Mazda, la sicurezza è elemento essenziale del piace¬re di guida e dello Zoom-Zoom Sostenibile. In realtà, la filosofia proattiva della sicurezza pone l’a¬zienda su un piano diverso, grazie ad una gamma di caratteristiche di sicurezza a supporto del con¬ducente in diverse e molteplici si-tuazioni. Nella nuova Mazda6 e in tutte le altre Mazda di nuova ge¬nerazione, la sicurezza è incentra-ta sul conducente.

Non volendosi limitare a far intervenire i sistemi e far loro prendere il controllo del veicolo, il concetto di Mazda è quello di fornire più “occhi” ai conducenti, per met¬terli in condizione di valutare meglio l’am¬biente circostante e di essere più attenti ai pericoli in ogni momento. Grazie alle ul¬time innovazioni della tecnologia per la si¬curezza attiva, chi si mette al volante del¬la Nuova Mazda6 ha molte più armi per riuscire ad evitare proattivamente gli in¬cidenti. Se l’incidente è inevitabile, la vet-tura offre la massima protezione agli oc¬cupanti e ai pedoni, evitando in alcuni casi anche i danni al veicolo. La vettura diven¬ta un’estensione del conducente, anche quando si tratta di sicurezza, per un’espe¬rienza di guida altamente gratificante.

i-ACTIVSENSE è il nome che Mazda ha dato alla serie di dispositivi di sicurezza collegati a sensori a supporto della guida, molti dei quali sono montati sulla nuova Mazda6. Sulla Nuova Mazda6 fanno il loro debutto in Europa due sistemi di sicurezza attiva: il Mazda Radar Cruise Control (MRCC) e lo Smart Brake Support o SBS. Il primo nuovo sistema, il sistema MRCC, mantie¬ne una distanza di sicurezza dal veicolo che precede in svariate condizioni di traf¬fico. Il secondo, il sistema SBS, precarica automaticamente l’impianto frenante e lo fa intervenire se c’è un forte rischio di collisione con il veicolo davanti. Il sistema SBS interviene a velocità comprese fra 15 e 145 km/h, quindi svolge sia una funzio¬ne di complemento che di supplemento al sistema Smart City Brake Support, il si¬stema di frenata automatica di emergen¬za a bassa velocità (fra i 4 ed i 30 km/h) che aveva debuttato sulla Mazda CX-5.

Lo High Beam Control System (HBC – Controllo abbaglianti), anch’esso mon¬tato per la prima volta sulla Mazda CX-5, cambia automaticamente le luci da abba¬glianti ad anabbaglianti, e viceversa, per non compromettere la capacità visiva de¬gli altri automobilisti. Il sistema Adaptive Front-lighting System (AFS) aiuta il con¬ducente a vedere bene le curve nelle ore notturne – proprio le ore in cui si verifica il maggior numero di incidenti – illuminando la strada in base all’azione del conducente sul volante e dirigendo la luce dei fari con¬seguentemente. Il sistema Lane Depar¬ture Warning System (LDWS), ovvero il Segnalatore di Salto di Corsia Involonta¬rio, e il sistema di Monitoraggio Posterio¬re del Veicolo (Rear Vehicle Monitoring - RVM) sono altri due dispositivi signifi¬cativi adottati dalla nuova Mazda6 per integrare le percezioni del conducente. Il sistema LDWS controlla le righe di delimi¬tazione delle corsie tracciate sull’asfalto e emette avvertimenti acustici e visivi allor¬ché rileva un salto di corsia involontario ad una velocità di marcia di 65 km/h o su¬periore. Lo RVM, da parte sua, controlla i punti ciechi e mediante LED montati sullo specchietto retrovisore del lato interes¬sato avvisa il conducente dell’avvicinarsi di veicoli nelle corsie adiacenti. Se il con¬ducente segnala di voler cambiare corsia, si attiva un cicalino e i LED cominciano a lampeggiare. Lo RVM funziona a partire dai 30 chilometri all’ora.

Nel caso di frenata improvvisa a veloci¬tà di 50 km/h o superiore, l’ammiraglia di Mazda invia ai veicoli che la seguono un Segnale di Arresto d’Emergenza (ESS) facendo lampeggiare rapidamente le quattro luci di emergenza. Le luci di emer¬genza si attivano anche a frequenza nor¬male, sino ad una velocità di 10 km/h, per notificare agli altri guidatori che il veicolo sta per fermarsi. La Nuova Mazda6 è do¬tata anche del sistema Hill Launch Assist (Assistenza alla partenza in salita - HLA), che controlla la pressione dei freni per partenze in salita senza strappi e, ovvia¬mente, monta tutti i sistemi di sicurezza automatizzati di ultima generazione, tra cui ABS con EBD (distribuzione elettro¬nica della forza frenante), assistenza alla frenata, controllo dinamico della stabili¬tà e controllo di trazione. E con un posto di guida ed un’interfaccia uomo-macchina (HMI) studiati per migliorare la visibilità, il conducente è in posizione perfetta per sfruttare al massimo i sistemi di sicurez¬za. Ovviamente, non esiste sicurezza al 100% e tutte le tecnologie di sicurezza attiva non potranno evitare necessariamente il verificarsi di tutti gli incidenti. Ma anche in caso di incidente, la Nuova Mazda6 è stata studiata per offrire la massima pro¬tezione agli occupanti.

La sicurezza passiva – la cosa che più conta in caso d’incidente – co¬mincia dalla scocca SKAYACTIV. Leggera e rigida altempo stesso, grazie anche agli acciai ad alta resistenza (vedi capitolo 6), as¬sorbe efficacemente gli impatti provenienti da qualsiasi direzio¬ne e/o disperde l’energia d’urto in modo da ridurre al minimo la de¬formazione dell’abitacolo.

Le forze degli urti frontali, ad esempio, sono assorbite dagli elementi deformabi¬li in lamiera presenti nel cofano e incana¬late attraverso percorsi multipli di carico lungo la scocca SKAYACTIV. Per creare un zona di assorbimento più ampia, le traver¬se delle sospensioni anteriori sono pro¬gettate per potersi distaccare dai suppor¬ti. Gli urti frontali leggeri (fino a 15 km/h) sono assorbiti da componenti imbullonati di agevole sostituzione, che evitano dan¬ni al telaio anteriore e ai componenti del motore. In questo modo, le riparazioni sono molto meno costose.

Alla sicurezza laterale è preposta la strut¬tura a gabbia a “tripla H” di Mazda che cir¬conda l’abitacolo, rinforzata collegando i longheroni a soffitto, i montanti centrali e le traverse sottoscocca a formare struttu¬re ad anello senza soluzioni di continuità. I punti di saldatura applicati a tali struttu¬re le tengono unite nei punti di giunzione e aumentano la resistenza agli urti, men¬tre alla deformazione dell’abitacolo si op¬pongono montanti e barre di dimensioni maggiorate, forme apposite e accresciuta resistenza. I montanti centrali e le sbarre di rinforzo delle porte, ad esempio, sono di acciaio ad altissima resistenza.

A maggiore protezione degli occupanti, per assorbire e disperdere l’energia d’ur¬to in caso di tamponamento, Mazda ha au¬mentato la sezione trasversale del telaio posteriore, collegandolo al telaio centra¬le e raddrizzando i membri sottoscocca. I progettisti sono riusciti a limitare la spor¬genza del paraurti posteriore conferendo¬gli un’innovativa forma rinforzata a croce, in grado di assorbire più forza su di una superficie di assorbimento più corta. In tal modo, la Nuova Mazda6 offre una sicurez¬za di classe mondiale senza alcun bisogno di scendere a compromessi a scapito della bellezza del tema di design KODO.

Anche l’interno è stato realizzato per offrire la miglior protezione di sempre agli occupanti. E’ la ra-gione per cui sono stati riproget¬tati i componenti e l’arredamento dell’interno. Tra gli altri elemen¬ti migliorati, ricordiamo: braccioli laterali anteriori e posteriori che si dividono in caso di urto late¬rale per mitigare l’impatto sugli occupanti. Si è inoltre fatto uso di acciaio ad alta resistenza per i sedili posteriori e si sono irrobu¬stiti i collegamenti e gli attacchi allo scopo di rinforzare l’integrità dall’abitacolo e impedire l’intru¬sione nell’abitacolo degli oggetti riposti nel bagagliaio.

Mazda è intervenuta anche sul design dei sedili anteriori ai fini della protezione con¬tro il colpo di frusta, rinforzando i pog¬giatesta attivi, gli schienali e i dispositivi di sollevamento al fine di limitare il movi¬mento e la rotazione della testa, del tora¬ce e dei fianchi in caso di incidente. I ca¬richi di taglio e di trazione sul collo sono risultati tra i migliori del segmento per gli occupanti dei sedili anteriori della Nuova Mazda6. I sedili ottimizzati continuano ad essere comodi, per quanto siano più legge¬ri di quelli del modello attuale.

Oltre agli airbag anteriori, laterali e a ten¬dina montati di serie, le cinture di sicurez¬za anteriori sono dotate di pretensionatori, che intervengono sulle cinture in caso di urto frontale, e di limitatori di carico che evitano la pressione eccessiva sul torace. Anche i passeggeri più piccoli ottengo¬no la miglior protezione possibile, grazie ai dispositivi ISOFIX con ancoraggi per gli attacchi superiori che permettono l’instal¬lazione rapida e sicura dei seggiolini dei bambini.

Mentre il continuo miglioramento della si¬curezza degli automobilisti ha portato ad un netto calo dei casi mortali negli ultimi decenni, è aumentato il numero dei morti tra i pedoni. Per questo motivo, i punteggi EuroNCAP prevedono oggi rigidi criteri su¬gli incidenti con pedoni.

Sempre cercando di anticipare le future normative, Mazda ha adottato provvedi¬menti rigorosi per proteggere meglio i pe¬doni. Le cerniere del cofano, ad esempio, cedono verso il basso (in direzione vertica¬le) per evitare ferite alla testa, senza pe¬raltro intaccare la resistenza longitudinale (o orizzontale) che impedisce al cofano di spostarsi all’indietro verso l’abitacolo.

Il profilo basso del cofano motore della Nuova Mazda6 rende difficile la creazione di zone di assorbimento interne abbastan¬za profonde sopra le torri della sospensio¬ne anteriore, perciò Mazda ha usato un materiale speciale e una nuova struttura per le staffe dei parafanghi. Questi si de¬formano in caso di impatto con pedoni in modo da assorbire l’impatto, pur restando in grado di resistere alle deformazioni se qualcuno vi si appoggia.

Anche il muso della vettura è stato otti¬mizzato per mitigare i colpi alla testa, at¬tenuando nel contempo i livelli di rumore e vibrazioni, pur nei limiti dello spazio dispo¬nibile. Infine, l’espanso usato come assor¬bitore di energia nell’elemento di rinforzo del paraurti anteriore offre una migliore protezione alle gambe dei pedoni, mentre un secondo elemento di rinforzo serve ad impedire che le gambe dei pedoni restino intrappolate sotto la vettura. Dato che tutti questi elementi sono nascosti, non influi¬scono sull’aspetto della Mazda6.

Tutto contribuisce al raggiungimento di un livello di sicurezza di classe mondiale in caso di incidenti, come dimostrato dall’e¬sauriente serie di prove condotte sulla Nuova Mazda6. Mazda è andata oltre il do¬vuto, sottoponendo la vettura ammiraglia ad una gamma più ampia di crash test di quanto non fosse richiesto dalla normati¬va, compresi gli impatti laterali e gli scontri frontali e i tamponamenti disassati. Il nuo¬vo modello sarà quindi in grado di soddi¬sfare i criteri di valutazione più severi in qualsiasi paese del mondo.

Le condizioni variabili del traffi¬co possono risultare stressanti e noiose per i guidatori, specie sui lunghi percorsi e per lunghi perio¬di di tempo. Ma non con il Radar Cruise Control di Mazda (MRCC) che fa il suo debutto in Europa sulla Nuova Mazda6. Il sistema usa un sensore radar montato sulla griglia anteriore per moni¬torare la posizione dei veicoli che precedono e mantenere la distan¬za di sicurezza, controllando au¬tomaticamente freni e velocità, se necessario.

Il guidatore può scegliere fra quattro di¬verse impostazioni di distanza, consen¬tendo al sistema di regolarsi in modo flessibile a seconda dei flussi di traffico; quando, ad esempio, il flusso di un’autostrada inizia a diventare congestionato, il siste¬ma riduce significativamente la distanza di sicurezza. Il sistema MRCC funziona a velocità comprese tra 30 km/h e 200 km/h e si disattiva solo se l’auto viaggia a velocità inferiore a 20 km/h. Lo si può utilizzare sulle autostrade veloci, dove regola automaticamente la velocità secondo le necessità, per poi decelerare sulle ram¬pe di uscita con curve strette e rimanere operativo quando il veicolo si immette accelerando nella strada successiva. Lo MRCC rileva veicoli fino a 140 metri di distanza ed essendo basato sul radar, può “vedere” anche in caso di pioggia, di buio profondo e di sole accecante.

76 77 Secondo EuroNCAP, il 90% degli incidenti stradali sono provocati da guidatori distratti o disattenti. Il numero di incidenti che vedono coinvolti i veicoli dotati di sistemi autonomi di frenata d’emergenza risulta minore del 27% e anche il numero di lesioni è molto infe¬riore. Questa è la ragione per cui EuroNCAP inserirà la valutazio¬ne di questi sistemi nel sistema di classificazione della sicurezza dei veicoli che entrerà in vigore nel 2014. Con la combinazione di Smart Brake Support (SBS) e Smart City Brake Support (SCBS), la Nuova Mazda6 è già attrezzata per il futuro.

Il sistema SBS aiuta a prevenire, anche ad alta velocità, i tamponamenti o almeno a ridurre la gravità dell’urto con il veicolo che precede. Come per il sistema MRCC, utilizza un sensore radar nella calandra frontale per monitorare i veicoli nel rag¬gio di 140 metri. Il sistema SBS lavora in abbinamento con il sistema con il Distan¬ce Recognition Support System (DRSS), il dispositivo che calcola il tempo fino all’eventuale collisione con le altre auto in base alla velocità e alla distanza, indi-cando la distanza dal veicolo più vicino sul display da 3,5” accanto al contagiri. Se il DRSS stabilisce l’imminenza di un inciden¬te, il sistema SBS precarica l’impianto fre¬nante ed applica automaticamente i freni se il pericolo persiste senza alcuna mano¬vra evasiva da parte del guidatore. Vice¬versa il precaricamento viene cancellato. Lavorando a velocità compresa fra i 15 ed i 145 km/h, Il sistema SBS aiuta a preveni¬re, anche ad alta velocità, i tamponamenti o almeno a ridurre la gravità dell’urto con il veicolo che precede.

Il sistema SBS è quindi il partner ideale del sistema SCBS, che impiega un sensore montato sul parabrezza che opera su una banda vicina agli infrarossi, e che è in gra¬do di monitorare la posizione dei veicoli che precedono entro un raggio di circa 6 m alle basse velocità (da 4 a 30 km/h). Come lo SBS, se il sistema SCBS rileva un aumento del rischio di collisione, intervie¬ne precaricando i freni ed applicandoli se necessario. Insieme SBS ed SBCS copro¬no uno spettro di velocità che va dai 4 ai 145 km/h e, su tutte le Mazda6, dovrebbe essere tipicamente in grado di prevenire del tutto una collisione su fondo asciutto a velocità inferiori ai 30 km/h.

Un altro sistema complementare al SBS è il sistema FOW (Forward Obstruction Warning) che utilizza una segnalazione acustica per avvertire il guidatore di una potenziale collisione con il veicolo che lo precede, e sostituendo sul display l’indi¬catore visivo del DRSS con una inequivo¬cabile scritta di avvertimento: “FRENA” (“BRAKE”) .

Nuova Mazda6, in simbiosi col guidatore e in armonia con la strada

Discussione 2

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DI
ditta-traslochi · 12 anni fa #
Ottimo articolo, ne farò un punto di riferimento, chissà che quanto letto non possa aiutare anche me.
L'Aquila è Roma! · 12 anni fa #
Complimenti alla competenza della giornalista !!!Articolo preciso e molto esaustivo, avevo gia' in mente di comprare la versione 2.2D da 175cv SW, adesso non vedo l'ora di fare il contratto di acquisto e di guidare questo gioiello. Grazie!.