Mi aspetto che Toyota sia di nuovo competitiva. Altro non posso dire, dovremo aspettare e vedere cosa accade nelle prime gare. Sono una persona molto fiduciosa e sono sempre ottimista. Ho di nuovo grandi speranze per questa stagione. Ma so per esperienza che qualsiasi cosa si dice durante l’inverno, può poi non avere alcun valore quando parte la stagione. La cosa importante è ciò che siamo in grado di fare in pista. Spero di poter lottare per la prima vittoria di Toyota, questo è il mio sogno! La Formula 1 è al momento estremamente competitiva. Mi aspetto che la stagione sarà emozionante e molto interessante. Credi che la Toyota possa vincere una gara in questa stagione? Io spero di ripartire dai progressi mostrati nel 2008 e impegnarci per la prima vittoria. La Formula 1 è uno sport di squadra, si vince e si perde insieme, e lo scorso anno Toyota ha fatto un ottimo lavoro che mi ha consentito di essere competitivo e di lottare nelle migliori posizioni. Sono pieno di speranze per questa stagione. Prima di vincere, occorre però porre delle solide fondamenta, come per una casa: non si può cominciare dal tetto. Queste basi noi le abbiamo gettate e crediamo di aver costruito una squadra vincente. Nel 2008 abbiamo realizzato un notevole progresso e un grande passo avanti nella giusta direzione, così spero che quest’anno possiamo essere un top-team. Sono fiducioso nelle mie capacità, e se ho a disposizione una vettura competitiva so che posso raggiungere i risultati.
Sei contento di avere di nuovo Timo Glock come compagno di squadra? E’ fantastico poter lavorare con Timo anche quest’anno. L’anno passato insieme ci siamo divertiti molto e abbiamo ottenuto grandi miglioramenti nelle prestazioni della vettura. Tra di noi c’è un ottimo rapporto e sono sicuro che quest’anno sarà molto importante. Timo è un pilota veloce, e una persona gradevole e sono curioso di vedere cosa farà questa stagione. Se la vettura è competitiva, Glock ed io siamo in grado di ottenere grandi risultati, e quest’anno spero di poter avere insieme a lui la possibilità di lottare per le posizioni migliori.
Qual è il tuo parere sui nuovi regolamenti? Si tratta di un grosso cambiamento, e quando ci sono cambiamenti di questa portata è impossibile prevedere l’effetto che avranno su ogni team. Toyota ha la capacità di adattarsi a questi regolamenti come o meglio di ogni altra squadra, così spero che sia per noi una buona opportunità. Sono moderatamente ottimista. Una cosa è certa: nella prossima stagione ci saranno dei gap più grandi tra i team e maggiori fluttuazioni nelle prestazioni. Nel 2008 le prestazioni erano così vicine perché avevamo goduto di un periodo di stabilità regolamentare. Invece, ogni volta che ci sono grandi cambiamenti, la griglia si allunga, e credo sia la situazione che si creerà quest’anno.
Ma i nuovi regolamenti renderanno più facili i sorpassi? I sorpassi dovrebbero essere più facili. Non è che negli anni passati fossero difficili, ma praticamente impossibili! Dovevamo essere davvero impegnati e decisamente più veloci per attaccare un’altra vettura. In effetti, nel 2008 tante volte ho compiuto delle ottime manovre, ma era tutt’altro che facile. Però, finché non saremo in gara in Australia non sappiamo se le modifiche regolamentari vanno esattamente nella direzione voluta, ma posso capirne la logica e spero che funzioni. Io amo davvero la lotta in pista e può essere frustrante quando sei più veloce della vettura che ti precede ma non puoi sorpassarla perché l’aerodinamica fa la differenza. In ogni caso, qualsiasi cosa accada, non credo che il sorpasso sarà facile perché si gareggia con i migliori pilota al mondo e non è mai semplice passare.
Ti piace il ritorno ai pneumatici slick Bridgestone Potenza? Sono felice di correre nuovamente con pneumatici slick perché assicurano più sensibilità al pilota e sono molto più divertenti da guidare rispetto agli scanalati. Non vedo l’ora di provare un nuovo set di slick nel giro lanciato delle qualifiche; sarà un qualcosa di estremamente divertente!
A 34 anni, come potresti definirti come pilota? Prima di tutto, io non ragiono in termini di età o di Gran Premi disputati. Sono soltanto numeri e a me non interessano. Io amo guidare, amo la competizione e la sfida della Formula 1, questa è la cosa importante.
Questo sport è il focus della mia vita e mi sono completamente dedicato ad esso. Oggi, in Formula 1 la competizione è così serrata ed è difficile fare tutto bene, e per avere successo occorre un impegno totale. Essere veloci non basta, un pilota di Formula 1 deve essere completamente motivato e coinvolto, ed io lo sono.
Per Jarno Trulli la F1 è sempre un piacere? Assolutamente. Al momento provo ancora il massimo del divertimento e sono davvero felice di essere un pilota Toyota in Formula 1. E’ davvero gratificante vedere i progressi che abbiamo compiuto e sentirsi parte di questo trend positivo. Ovviamente, le corse sono più divertenti quando si dispone di una vettura competitiva e si può lottare per le migliori posizioni, così la passata stagione è stata molto gratificante. Ma le mie motivazioni non cambiano, perché ho sempre lottato per il miglior risultato possibile, qualunque sia. Ora puntiamo alla grande e spero, dopo tutta la sfortuna che ho avuto in passato, di raccogliere quanto abbiamo seminato.
Quali sono gli obiettivi che vuoi ancora raggiungere in F1? Ci sono sempre tantissime cose che voglio raggiungere in Formula 1, ma ora il mio sogno è di ottenere la prima vittoria per Toyota. Sono il pilota che ha disputato il maggior numero di gare con Toyota in F1, ed ho seguito i grandi progressi realizzati dal 2004, quando ho guidato per la prima volta per questa squadra. E’ stato un percorso molto lungo caratterizzato da alti e bassi, ma non abbiamo mai perso l’entusiasmo e la fiducia. L’anno scorso è stato fantastico tornare di nuovo sul podio, e di essere in testa in diverse gare, il mio obiettivo è di vivere ancora molti di questi momenti.
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