Paranormal Activity, in sala dal 5 febbraio

Paranormal Activity, in sala dal 5 febbraio

Manca poco all'arrivo in Italia del film-fenomeno 'Paranormal Activity', distribuito nelle sale del paese da Filmauro. La trama del film è oramai nota:...

Manca poco all'arrivo in Italia del film-fenomeno 'Paranormal Activity', distribuito nelle sale del paese da Filmauro. La trama del film è oramai nota: una coppia installa delle videocamere nella propria abitazione per cercare una risposta a curiosi accadimenti notturni. Il risultato, va da sè, è inquietante. Paranormal Activity è costato 15.000 dollari. Il regista Oren Peli lo ha girato in una sola settimana avendo a disposizione una troupe di tre persone, costituita da se stesso, la sua compagna Toni Taylor e il suo migliore amico Amir Zbeda. Il film ha avuto inizialmente una distribuzione limitata: uscito negli USA il 25 settembre con un unico spettacolo di mezzanotte in appena 12 sale ha realizzato fin da subito risultati incredibili al box office: 77.873 dollari nel primo weekend con una media per copia di 6.489 euro. Per due settimane, la Paramount a esortato gli spettatori che risiedevano fuori dalle zone di programmazione a chiedere, attraverso un sito Internet appositamente dedicato, che il film fosse proiettato anche in altre località. Se avessero ottenuto un milione di richieste avrebbero distribuito Paranormal Activity su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è stato raggiunto il 9 ottobre. Il 16 ottobre il film viene distribuito in tutti gli Stati Uniti con 760 copie. Incassa 19 milioni di dollari con una media di 26 mila dollari e mette a segno un doppio record: realizza il miglior risultato di sempre per un film distribuito con quel numero di copie e la più alta media per schermo di tutti i tempi. Il 23 ottobre le sale salgono a 1.945, il 30 ottobre a 2.404, il 6 novembre a 2.558 e il 13 novembre raggiungono le 2.712. Il 29 novembre Paranormal Activity supera i 107 milioni di dollari al box office, 7 mila volte più del suo costo iniziale, e conquista il titolo di film più remunerativo nella storia del cinema.

Oren Peli è alla sua prima esperienza come regista. Per 'Paranormal Activity' si è ispirato a un evento di cui è stato personalmente protagonista quando si è trasferito, insieme alla sua fidanzata, in una nuova casa a San Diego. Peli è nato in Israele ma a 19 anni è emigrato negli Stati Uniti dove ha intrapreso la carriera di programmatore di videogiochi e software d’animazione. Ha sempre vissuto in appartamenti economici fino a quando non ha incontrato Toni Taylor e la coppia ha deciso che era ora di sistemarsi. “Era la prima volta che vivevo in una villa e soprattutto nella tranquilla periferia – ricorda Peli -. Mi ero subito reso conto che in quelle condizioni si poteva sentire ogni minimo rumore. La casa, o il terreno attorno ad essa, era in fase di assestamento: a volte le cose cadevano dagli scaffali nel cuore della notte, ma non ho mai pensato che ci fosse un fantasma o qualcosa di simile, perché gli incidenti, o come li vogliamo chiamare, avvenivano a mesi di distanza l’uno dall’altro” Per due anni, dopo il trasloco, la coppia ha continuato a sentire misteriosi rumori notturni. “Avevano risvegliato il maniaco della tecnologia che c’è in me – racconta Peli -. Così pensai che sarebbe stato forte sistemare delle videocamere per scoprire cosa stesse succedendo. Se quelle telecamere avessero ripreso qualcosa di buono potevo farci un film interessante. E 'The Blair Witch Project' ha dimostrato che se un film, che si fa passare come una serie di riprese ritrovate per caso, è ben fatto, può diventare molto popolare”. Scritto il copione, Peli e la Taylor hanno fatto ristrutturare, come prima cosa, l’abitazione: un nuovo pavimento in legno, nuovi quadri alle pareti e soprattutto una nuova camera da letto. Il passo successivo è stata la ricerca degli attori. Katie Featherston e Micah Sloat sono stati scelti su 150 aspiranti protagonisti dopo una lunga serie di provini a Hollywood. L’obiettivo principale di Peli era elaborare delle riprese che risultassero molto naturali. “Non volevo che gli attori si preoccupassero delle luci o delle angolazioni della telecamera – spiega il regista -. Dovevamo concentrarci sulle performance senza distrarli con problemi di produzione”. Con una sola grossa eccezione: la ripresa statica che comincia quando Micah sistema la telecamera su un tre piedi in camera da letto. “Ho lavorato su quella ripresa per mesi”. Come nel caso di 'The Blair Witch Project' e 'Open Water', “volevo ci fosse poco sangue nel film – spiega ancora Peli -. E’ così che mi piacciono i film dell’orrore: non devi esagerare. Allo stesso tempo volevo degli effetti sonori sottili, così abbiamo creato un piccolo fruscio a bassa frequenza come sottofondo. Era tutto quello che serviva. Il fatto che nel film abbiamo tante scene completamente mute forza il pubblico a restare in silenzio e a prestare attenzione a ogni minima cosa o rumore. Il silenzio enfatizza quel piccolo ticchettio sulla parete che sai non dovrebbe esserci”.“Volevo realizzare un film – conclude Peli – che fosse in grado di fare quello di cui erano stati capaci 'Psycho' o film come 'Lo Squalo' o 'Open Water': dopo averli visti la gente diceva che non avrebbe più fatto una doccia o che non avrebbe più nuotato nell’oceano o che non sarebbe più andata a fare campeggio nei boschi come in 'The Blair Witch Project'. Dormire a casa è una cosa che proprio non puoi evitare. Se fossi riuscito nell’intento di suscitare nella gente la paura di stare a casa, nella propria camera da letto, allora avrei centrato il bersaglio”. Il successo di 'Paranormal Activity' è partito dallo Screamfest, un festival per film cult e amatoriali che si tiene ogni ottobre presso il leggendario Chinese Theatre sulla Hollywood Boulevard. “Vedere 'Paranormal Activity' con un pubblico pagante che si copriva gli occhi e reagiva fisicamente è un’esperienza che non dimenticherò mai” ricorda Peli. Dopo quella prima proiezione, “in tanti si collegavano al nostro piccolo sito web per sapere come poter vedere il film. Era surreale, avevo visto mai visto una reazione come quella. Cominciai a pensare a 'Paranormal Activity' in termini cinematografici”. Nonostante l’ottima accoglienza, sia di pubblico che di critica, ricevuta allo Screamfest, il film ha avuto delle difficoltà iniziali a trovare un distributore. Le cose sono cambiate quando il dvd del film è stato visto quasi per caso dal produttore Steven Schneider. “Il film mi ha lentamente risucchiato – racconta - sentivo crescere in me il senso di terrore. E’ il metodo cinematografico molto clinico di Oren, insieme alla naturalezza della recitazione di Katie e Micah, ad avermi colpito molto. Quella notte non sono riuscito a chiudere occhio”. Schneider ha condiviso questa sua sensazione con il produttore Jason Blum con cui era in affari quando stava alla Paramount. Una mossa che si è rivelata decisiva. “Film come questo arrivano molto poco di frequente, forse ogni 8-10 anni” dice Blum. “Non fa affidamento sulle tattiche di shock comuni del genere horror – aggiunge Schneider -. La gente vuole farsi spaventare davvero”. Ad accrescere ulteriormente l’attenzione intorno a 'Paranormal Activity' è stato l’interessamento della DreamWorks che ha offerto a Peli di realizzarne un remake ad alto budget. Il film è diventato un caso cinematografico prima ancora di arrivare nelle sale e Peli è stato incluso dalla rivista Filmmaker fra i “25 volti nuovi del cinema indipendente”. Alla Paramount va il merito di avere sviluppato un’intelligente e innovativa operazione di marketing virale. Forte della curiosità che 'Paranormal Activity' stava generando online e sfruttando in parte le tecniche messe in atto 10 anni prima dai creatori di 'The Blair Wicth Project', lo studio hollywoodiano ha chiesto ai fan del film di ricorrere al sistema “Demand It!” di Facebook per trovare le città che per prime lo avrebbero proietteranno a partire da ottobre. Lo studio hollywoodiano ha selezionato 13 città in cui far uscire il film e ha esortato gli spettatori che risiedevano fuori dalle zone di programmazione a chiedere, che il film fosse proiettato anche in altre località. Se avessero raggiungo un milione di richieste avrebbero distribuito 'Paranormal Activity' su tutto il territorio nazionale. E così è stato.

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