Per rileggere il cinema di Pier Paolo Pasolini

Per rileggere il cinema di Pier Paolo Pasolini

Oggi 25 Gennaio alle ore 17.30 presso i locali della Mediateca Regionale Toscana verrà presentato il volume 'Pier Paolo Pasolini: Il Cinema come forma...

Oggi 25 Gennaio alle ore 17.30 presso i locali della Mediateca Regionale Toscana verrà presentato il volume 'Pier Paolo Pasolini: Il Cinema come forma della letteratura' di Giuseppe Panella. Coordina il dibattito Federico Pierotti dell'Università di Firenze ed intervengono, oltre all'autore, Stefano Socci docente di Storia dello Spettacolo presso l'Accademia delle Belle Arti di Firenze e Federico Vitella docente di Storia del Cinema presso l'Università di Firenze. Questo libro cerca di dimostrare, attraverso un approfondito scandaglio delle opere letterarie e cinematografiche del poeta di Casarsa, come il cinema rappresenti la prosecuzione in termini narrativi e poetici della sua ricerca linguistica e del suo sforzo di mostrare, attraverso l’uso della poesia, le possibilità ancora offerte alla scrittura in lingua italiana. Si passa, quindi, dal film di esordio, Accattone (1961), che segue quasi direttamente al flop narrativo di Una vita violenta (1959), alla ricostruzione di alcuni tra i suoi film più significativi: dagli ancora poco noti Appunti per un’Orestiade africana (letto in sincronia con la sceneggiatura Il padre selvaggio), sino a Teorema (film e romanzo) e a Medea, quale espressione massima della riflessione del poeta friulano sull’essenza del mito. Coordina: Federico Pierotti (Università di Firenze), intervengono: Giuseppe Panella (autore), Stefano Socci (docente di Storia dello Spettacolo presso l'Accademia delle Belle Arti di Firenze), Federico Vitella (docente di Storia e Critica del Cinema presso l'Università di Firenze). Giuseppe Panella insegna presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. È curatore di opere di G. Casanova, D. Diderot, J.-J. Rousseau, R. Michels. È anche autore di numerosi saggi e monografie. Tra queste ultime segnaliamo: Alberto Arbasino (Edizioni Cadmo 2004); Il Sublime e la prosa. Nove proposte di analisi letteraria (Clinamen 2005); Lo scrittore nel tempo. Friedrich Dürrenmatt e la poetica della responsabilità umana (Solfanelli 2005); in collaborazione con Giovanni Spena, Il lascito Foucault (Clinamen 2006). Nel volume Pornografia. Contro il potere della morte, a cura di Fabio Bazzani, da noi edito nel 2007, ha pubblicato il saggio Poetiche dell’osceno. Diderot, Henry Miller. Della sua produzione poetica ricordiamo Il terzo amante di Lucrezia Buti (Polistampa 2000), che ha vinto il Fiorino d’oro del Premio Firenze dell’anno successivo, e con la nostra casa editrice L’arma propria. Poesie per un futuro trascorso (2007).

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