Attingendo a una lunga esperienza di diverse forme di mobilità, dalle 2 alle 4 ruote, il Marchio rivendica il suo ruolo di protagonista della mobilità globale e sostenibile. Sovvertendo i codici e i territori prestabiliti, ripensando la mobilità di oggi e di domani, Peugeot intende dimostrare, a Francoforte, che creatività e responsabilità sono ben lungi dall’essere inconciliabili. In occasione di questa nuova edizione del Salone dell’Auto di Francoforte, Peugeot vuole dimostrare ancora una volta il proprio impegno e la propria capacità di conciliare emozione automobilistica, efficacia ambientale e attenzione per la mobilità del futuro. Eleganza, creatività, prestazioni tecnologiche, innovazione concettuale: è all’insegna di queste caratteristiche che si esprimeranno le 32 vetture di serie, concept car e veicoli dimostrativi delle diverse tecnologie in mostra su un’area espositiva di 2 900 m2. In un mondo in cui tutto è in movimento, in cui il traffico diventa sempre più intenso, in cui ognuno cerca di guadagnare tempo e in cui l’ambiente è diventato più che mai una priorità, gli uffici di progettazione rivaleggiano in ingegnosità per immaginare molteplici soluzioni per il futuro. Per rispondere a queste aspettative, Peugeot ha messo a punto un’offerta di mobilità estremamente ricca. Ogni individuo, in base alla sua età o alle esigenze del momento, può così trovare una risposta adeguata nelle gamme di cicli, motocicli o di automobili del Marchio del Leone. Una riflessione permanente e condivisa sulle soluzioni di mobilità ha spinto le varie entità responsabili delle gamme a condividere il loro know-how e la loro creatività per fare nascere progetti particolarmente originali. Infatti, Peugeot intende essere e rimanere una protagonista della mobilità globale e sostenibile, con un’offerta innovativa, responsabile e competitiva nelle due, tre e quattro ruote.
Il concept BB1, svelato al 63° Salone di Francoforte, concretizza quest’approccio sovvertendo le frontiere tra le tre categorie e offrendo costantemente un piacere di guida rinnovato, espressività, stile… Questo veicolo elettrico intende esplorare nuovi territori automobilistici, per una nuova mobilità urbana.
Un’architettura dal risultato inedito
Il capitolato del BB1 intendeva affrontare tutte le situazioni che si presentano oggi nella vita quotidiana in città e dunque proporre la massima trasformabilità, compattezza, vivacità e maneggevolezza (raggio di sterzata di 3,50 m).
Per riuscirci, le équipe di Peugeot si sono lanciate in un’autentica sfida, mai affrontata prima nella storia dell’automobile : alloggiare 4 persone in 2,50 m di lunghezza. Quest’abitabilità record consente, potenzialmente, una grande capacità di carico, mentre la sua compattezza « passe-partout » le dà la possibilità di parcheggiare in un micro spazio, ossia in senso perpendicolare al marciapiede.
Per riuscire in questa sfida, l’organizzazione dell’abitacolo si è ispirata al mondo delle 2 ruote in termini di ergonomia : il conducente si siede ai comandi del veicolo adottando una posizione di guida inedita, più verticale, il che è stato reso possibile dall’assenza della pedaliera sul pavimento. Il passeggero posteriore si accomoda in tandem dietro di lui. A destra, i passeggeri anteriore e posteriore adottano la stessa posizione.
Grazie a questa configurazione originale per un veicolo a quattro ruote che la BB1 permette un tale livello di «rendimento di arcitettura»
L’accesso degli occupanti è facilitato dall’apertura delle porte al contrario, mentre l’accesso al bagagliaio avviene mediante un portellone e uno sportello hobby. Gli interni si trasformano, a seconda delle necessità, per offrire un volume di carico da 160 litri (con 4 occupanti) a 855 litri (con una sola persona a bordo).
Uno stile di rottura
Lo stile del veicolo rivela il volume interno e l’ergonomia di guida. Con linee proiettate in avanti, che mettono in risalto le superfici vetrate, porte quasi incavate per il sistema di ventilazione dell’abitacolo, e volumi dei passaruota molto grafici squadrati, la vettura esprime, anche dall’esterno, l’idea di « rottura » rispetto agli universi automobilistici noti fino a questo momento.
Robusto e protettivo, l’insieme è stato trattato in modo altamente qualitativo e tecnologico in tutti i dettagli, come i gruppi ottici anteriori « full led », ognuno dei quali integra, all’estremità, una telecamera per la retrovisione.
Il tetto è caratterizzato da una doppia bombatura che, alla stregua della RCZ, contribuisce all’abitabilità posteriore del veicolo.
Una connettività intuitiva
Oltre all’apertura sul mondo esterno indotta dalle ampie superfici vetrate, BB1 gioca anche al massimo la carta dell’interattività tecnologica. Lo schermo a colori e il sistema audio del veicolo riproducono le funzionalità dello « smartphone » di ogni passeggero: telefonia, navigazione, accesso a Internet, radio, mp3… Basta collegare l’apparecchio alla presa USB, e alla presa 12V se necessario.
Universale e intuitivo, questo sistema permette alla BB1 di concentrarsi sull’essenziale, senza equipaggiamenti superflui, in linea con una nuova serenità di guida, ma anche con gli obiettivi di guadagno di peso.
Analogamente, le telecamere per la visione posteriore permettono, eliminando i retrovisori, di ottimizzare la larghezza del veicolo e di migliorarne l’aerodinamica, contribuendo all’aspetto High-Tech degli interni.
La BB1 è innovativa anche per il modo di interpretare la propulsione elettrica. Infatti, questo concept è dotato di insiemi motori-ruote posteriori, studiati con Michelin. Tale configurazione originale permette di massimizzare il volume interno. Ispirata alla normativa dei quadricicli, la potenza totale erogata non supera i 15 kW (20 CV), ossia 7,5 kW per ciascun motore, una potenza ottimale, tenuto conto del peso del veicolo e della sua vocazione urbana. Le sue caratteristiche consentono una reattività di prim’ordine in partenza (da 0 a 30 km/h in 2,8 s) e riprese di buon livello (da 30 a 60 km/h in 4 s), a vantaggio del piacere e della sicurezza di guida cari al Marchio. Le batterie, agli ioni di litio (lithium-ion), erogano una potenza immediatamente disponibile. Offrono un’autonomia di 120 km. Ognuno dei 2 gruppi batterie che fornisce l’energia ai 2 rispettivi motori è sistemato sotto i blocchi delle sedute sinistra e destra, il che evita l’impatto sull’abitabilità e sullo spazio di carico. Inoltre, questo posizionamento tra i 2 assi delle ruote anteriori e posteriori contribuisce a centrare le masse del veicolo, con conseguente vantaggio per la stabilità, soprattutto nelle frenate brusche.
La carrozzeria si compone di una cellula leggerissima in carbonio, progettata fondamentalmente per assicurare la tenuta dell’abitacolo, il che apre potenzialmente alcune prospettive in materia di personalizzazione e persino di diversità delle silhouette…
Nel complesso, la massa del veicolo non supera i 600 kg, batterie comprese, il che permette di dimensionare tutti i suoi organi meccanici allo stretto necessario, e di entrare nel circolo virtuoso del guadagno di massa.
Grazie alla propulsione elettrica, la BB1 è un veicolo rispettoso dell’ambiente per eccellenza perché non emette nessun rumore aggressivo per l’esterno e, soprattutto, nessuna emissione inquinante visto che non consuma carburanti di origine fossile.
Ma questa responsabilità ecologica non si limita alle fasi di marcia. Infatti, quando il veicolo è fermo, grazie alla presenza di celle fotovoltaiche sul tetto, la ventilazione dell’abitacolo funziona in permanenza in presenza della luce. Ciò permette due funzionalità: una preventilazione degli interni e, grazie all’utilizzo di filtri ad alte prestazioni e a carboni attivi, la cattura di particelle inquinanti e delle polveri ultrasottili (dell’ordine di μm).
Le celle fotovoltaiche della BB1 utilizzano una tecnologia di nuova generazione, studiata in collaborazione con la fondazione Ocean Vital. Sono flessibili (il che ne permette l’applicazione su superfici complesse come il tetto a doppia bombatura della BB1) e offrono un alto rendimento, dell’ordine del 16%, dell’energia recuperata (in netto progresso rispetto ai sistemi attuali) per alimentare alcuni equipaggiamenti dei veicoli.
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