Oggi a Soverato si è conclusa un’altra tappa importante in ambito internazionale per un’azienda calabrese. La Rancraft Yachts sta portando avanti con diligenza e professionalità un progetto ambizioso che tende a valorizzare ulteriormente la notorietà del brand Rancraft nei mercati asiatici. Possiamo definire i due fratelli Giuseppe e Massimo Ranieri “pionieri” in questa avventura che li vede protagonisti: infatti, neanche i grandi produttori di megayachts della nautica italiana erano mai riusciti in un’impresa del genere. Il colosso cinese, già leader nella costruzione di bellissimi grattacieli, di veicoli, nonché di impianti motoristici ad uso militare, dopo un’attenta ricerca nel panorama nautico mondiale, ha deciso di puntare tutto sull’azienda calabrese. Le fasi pre-contrattuale, contrattuale e consegna di tecnologia, si sono concluse in tempi record, circa un anno e mezzo. Numerosi sono stati gli incontri anche nelle forme ufficiali tra il CEO della Rancraft Yachts, Giuseppe Ranieri, e il CEO della Chunfeng Holding Group, Lai Guogui, necessari per la messa a punto della “Blue ocean Rancraft Strategy” e tenutisi sia nella prestigiosa località cinese Hangzhou che a Soverato. Tra le altre cose il progetto ha previsto per l’addestramento dello staff tecnico l’invio a Soverato dei primi 7 tecnici, concordando un apprendistato durato 100 giorni. Il programma è il trasferimento in Cina dei metodi e dei sistemi finora segretamente e gelosamente custoditi e usati dalla Rancraft Yachts, con lo scopo ben preciso di esportare il proprio Know-How e la propria filosofia di eccellenza e artigianalità molto ambita dai Cinesi di nuova generazione. “Riuscire a produrre in Cina un prodotto Rancraft è un obiettivo che ci riempie di orgoglio”, dice la Manager of International Trade Department Samantha Liu, arrivata in Calabria nelle ultime settimane per assistere di persona alla prima fase del progetto, vale a dire lo shipping dei prodotti contrattuali.
Questo è solo il primo successo ottenuto da quando le due aziende si sono unite in un sodalizio oltre che economico, anche umano, perché, come sottolinea Samantha Liu “Quando arrivo in casa Rancraft mi si spalancano oltre ai cancelli del cantiere anche quelli dell’anima, perché qui, ogni cosa viene fatta con il cuore”. Per Samantha Liu e Giuseppe Ranieri infatti strategia aziendale e mission emozionale coincidono perfettamente. Anche questa è la formula del successo. Ne è prova la cena di commiato offerta in onore dello staff tecnico cinese. Quella sera infatti, tra una portata e l’altra di pietanze tipicamente calabresi, forte era l’immagine cosmopolita che ne arrivava: tecnici cinesi e calabresi, seduti allo stesso tavolo, pur lontani nella lingua e nella cultura ma uniti in una sinergica intesa, brindavano ad un unico obiettivo: arrivare all’imminente salone di Shangai (14-17 Aprile)presentando il modello RC 28, in versione Rancraft Chinese. La serata si è conclusa la con la consegna da parte dei due fratelli Giuseppe e Massimo dei diplomi di idoneità tecnica per il “Transfer of Technology” ai collaboratori cinesi, sotto gli occhi commossi dello staff Rancraft al completo, che, alla fine dei lavori ha potuto coronare e dare un senso alla determinazione e alla motivazione che gli ha permesso di mettere in atto anche le nascoste capacità di integrazione di due popoli, riuscendo a terminare il progetto addirittura con due settimane di anticipo rispetto alla data riportata sui business plan della Chunfeng Holding Group, approvati dal governo cinese.
E’ proprio questo il volto nuovo del successo: Giuseppe Ranieri e Mr. Lai Guogui, con la loro perseveranza hanno messo il sigillo al contratto. Un successo che apre orizzonti immensi per il futuro, e che dona benessere e visibilità ancora una volta ad una piccola cittadina come Soverato. Da qui un invito alla popolazione tutta, affinché cittadini, giornalisti, politici sappiano che qualità manageriali e indiscusso carisma a volte non bastano senza il brindisi più importante, quello della nostra gente.
Ora la Rancraft YAchts S.p.A. è pronta al prossimo progetto di trasferimento di tecnologia, infatti sempre nell’ambito della “Blu Ocean strategy”, giusto qualche giorno fa, dopo una trattativa di quasi due anni, è stato messo a punto un documento L.O.I. con un importante gruppo industriale indiano che conta al suo attivo circa 150.000 dipendenti. Salvo imprevisti, anche in India, entro dicembre 2011, l’azienda calabrese inizierà la produzione delle proprie barche.
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