REC 2, dal 5 gennaio la paura è di nuovo in prima persona

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Una delle più belle soprese della stagione 2007-2008. Un successo inaspettato, novanta minuti di paura in prima persona grazie alla bravura di due registi spagnoli, Paco Plaza e Jaume Balaguerò. Nel primo film, il palazzo in quarantena (da qui il titolo del remake americano) si era rivelata la condanna a morte per tutti i prigionieri, nonché incubatrice di un virus demoniaco. Gli eroici ‘bomberos’ madrileni nulla avevano potuto contro l’epidemia di rabbia, né neglio hanno potuto fare l’intrepida giornalista Angela e il fido operatore Pablo, attraverso la videocamera del quale è raccontata la storia.

Ora i servizi di sicurezza spagnoli hanno deciso di dissigillare la palazzina maledetta e intervenire in prima persona. Ma a differenza nostra, la polizia non sa cosa l’aspetta…
REC si inserisce in quel filone di film girati in prima persona che hanno avuto un discreto successo nel globo, un po’ meno in Italia – film come Quarantena, Le cronache dei morti viventi, Welcome to the Jungle o hanno avuto vita breve o non sono usciti affatto.

Genere al tempo stesso tanto teorico quanto spettacolare, rifocillato da YouTube più che dal reality, potrebbe essere paragonato ad un first person shooter di quelli classici, alla Doom per intenderci. REC 2, a giudicare dalle immagini, promette di amplificare il senso di immersività e partecipazione del primo film.
REC 2
Ci si chiede a questo punto quale sarà l’approccio dei contenuti narrativi, cioè se l’horror puro riuscirà a mantenere la coniugazione ideale con la tecnica come nel primo film o se si sta già arrivando alla maniera.

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