RECENSIONE - Nioh

RECENSIONE - Nioh

Un tagliente mix tra Dark Souls e Ninja Gaiden che danza a ritmo di Ki! Nioh è il nuovo intrigante titolo sviluppato da Koei Tecmo e Team Ninja in...

Un tagliente mix tra Dark Souls e Ninja Gaiden che danza a ritmo di Ki!

Nioh è il nuovo intrigante titolo sviluppato da Koei Tecmo e Team Ninja in esclusiva su PlayStation 4. Fin dalla sua prima apparizione il titolo ha catturato l'attenzione dei videogiocatori di tutto il mondo per i convincenti ritmi di combattimento, un accattivante stile grafico ed un'ambientazione decisamente convincente. Dopo aver passato ore ed ore ad affettare nemici sulla beta, abbiamo finalmente potuto mettere le mani sul codice definitivo del titolo e ne siamo rimasti folgorati. Vi spieghiamo perché!

https://www.youtube.com/watch?v=UO3bgrxNFhc

Nioh fa parte del genere dei "Soulslike", una definizione che è nata grazie ad i grandi capolavori firmati da Miyazaki (Demon's Souls, Dark Souls ed infine Bloodborne). Per farla breve: sono giochi "cattivi", contraddistinti da una alto livello di difficoltà, decisi a perdonare poco e nulla al giocatore inesperto, con la ferma decisione di istruirlo sulle regole di gioco a colpo di "Game Over".

Il protagonista di Nioh è basato su un personaggio storico realmente esistito, tale William Addams, un inglese passato alla storia per essere diventato il primo samurai di provenienza occidentale, scegliendo di vivere in Giappone il resto dei suoi giorni.

Nioh è un titolo d'avventura in terza persona, contraddistinto da un alto livello di difficoltà e da un ritmo di combattimento estremamente eccitante. Il sistema di crescita del personaggio si basa sulla raccolta di Amrita. Determinate quantità sbloccheranno le varie abilità del protagonista con il prosieguo dell'avventura.

Il sistema di combattimento è di una profondità incredibile; tra i titoli che basano tutto sui combattimenti a lama bianca è senza dubbio il più profondo mai apparso nel mondo videoludico. La classica combinazione di attacchi leggeri e pesanti viene arricchita dalla possibilità di scegliere l'impugnatura dell'arma (bassa, media, alta). Ogni singola impugnatura, com'è facile immaginare, ha un preciso set di combo ed attacchi speciali. William può impugnare un'arma per volta, ma può passare da una all'altra rapidamente durante lo stesso combattimento, tutto rigorosamente in tempo reale. Le possibili combinazioni di attacco ci hanno lasciato stupiti, sorprendendoci positivamente. Aggiungete a questo la possibilità di utilizzare armi da lancio, con le quali ottenere un "bonus" al primo attacco, un effetto sorpresa prima di lanciarvi contro chi vi sbarra la strada in uno scontro faccia a faccia dai ritmi pazzeschi.

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Le creature di fantasia tratte di peso dai più antichi racconti del mondo giapponese sono dette Yokai e, per quel che concerne l'aspetto grafico del titolo, sono sicuramente la cosa più bella di Nioh. Affrontare queste creature, strani incroci tra demoni, dragoni e via discorrendo, è incredibilmente emozionante. Il move-set che regola le fasi di combattimento con gli Yokai è convincente, donando agli scontri una "credibilità" senza precedenti, spada alla mano.

A proposito di combattimenti... In Nioh il "Ritmo Ki" è quasi fondamentale. Di cosa si tratta? Il "Ki" è la resistenza (chiamata anche "Stamina") del protagonista durante la lotta. Ogni colpo svuota parte della barra e se quest'ultima resta vuota, William sarà costretto ad un riposo forzato di qualche secondo prima di poter continuare l'attacco. Il "Ritmo Ki", con una giusta sequenza di comandi, in una sorta di "Guitar Hero" del combattimento, permette di recuperare immediatamente la stamina. Se nelle fasi iniziali del gioco non sarà poi così importante avere il giusto tempismo per affidarsi al "Ritmo Ki", da metà avventura in poi sarà praticamente vitale. Restare con il Ki a zero, in Nioh, equivale a morte certa.

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Nioh non è un titolo open-world ma è strutturato in livelli, in uno stile che strizza l'occhio ai videogames di qualche decina di anni fa. Quando William cadrà a terra senza vita (e succederà spesso, garantito), nel punto in cui siete stati sconfitti comparirà uno Spirito Guardiano. Se deciderete di recarvi dallo spirito si potranno recuperare i punti Amrita raccolti fino a quel momento. In alternativa, sarà possibile richiamare a sé lo spirito, rinunciando agli Amrita ma continuando a beneficiare dei potenziamenti alle statistiche del personaggio che lo stesso spirito concede al giocatore. Come i famosi falò di Dark Souls, ormai passati alla storia, in Nioh a fare da Checkpoint troverete i Santuari, presso i quali sarà possibile recuperare punti vita e le scorte. Ricordate, però, che ad ogni visita al Santuario i nemici vengono respawnati (ovvero, ritornano in scena, anche se precedentemente sconfitti).

Oltre alle missioni principali (18) e secondarie (che sono davvero tante!), abbiamo apprezzato particolarmente le missioni "Crepuscolo", una versione a difficoltà estrema di livelli già affrontati, con nemici più tosti ed un loot decisamente più importante. Inoltre, è fantastica la possibilità di poter tenere la spada più bella fino al termine dell'avventura, senza rinunciare al potenziamento della stessa; anziché essere costretti a cambiare spada, quando si trova un'arma migliore la si potrà fondere con quella in nostro possesso. L'arma che scegliamo di equipaggiare assorbirà, così, la potenza della spada appena trovata. Per gli amanti dell'estetica, un ulteriore punto a favore.

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Nioh è uno spettacolo per gli occhi, grazie alle bellissime animazioni, gli effetti di luce e le già citate creature Yokai, fantastiche nella loro mostruosità. Tecnicamente il gioco non fa gridare al miracolo, ma abbiamo apprezzato la presenza di un "selettore di prestazioni". Un po' come accade nel mondo PC, sarete chiamati a scegliere, in base ad i vostri gusti, se giocare con un frame-rate stabile (60 fps al secondo), rinunciando a qualche dettaglio grafico o, al contrario, di puntare alla qualità visiva massima (ma gli fps scenderanno a 30). Infine, se nessuna delle due opzioni dovesse convincervi, potrete scegliere di adottare un frame-rate variabile, mantenendo la qualità grafica al massimo. Considerando la velocità dei combattimenti, vi consigliamo la prima opzione che privilegia e stabilizza gli fps a 60.

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Nioh, in definitiva, ci ha convinti. Un riuscitissimo mix tra la "cattiveria" dei Dark Souls ed i ritmi indiavolati di Ninja Gaiden. Affrontare le creature Yokai è tra le esperienze più emozionanti che è possibile vivere, in esclusiva, su PlayStation 4. Non perdete l'occasione, affilata la lama e danzate a ritmo di Ki!

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