Lo stato dell'arte della riproduzione videoludica di un campo di battaglia, tra fiamme accecanti, urla di terrore e fiumi di sangue. Ok, va bene, l'introduzione è forse un po' esagerata, un po' troppo "dark", se vogliamo, ma serve per far arrivare forte e chiaro il messaggio: questa espansione è "LA GUERRA", tutto quello che avete sempre sognato (da videogiocatore), quell'incredibile emozione di entrare nei panni del cattivo e radere tutto al suolo, senza stare lì a tirarle per le lunghe.
Creative Assembly ha fatto tesoro dell'esperienza accumulata con "Rome: Total War 2", ha incassato le crtiiche, ha risposto a suon di patch nell'arco dei primi due mesi dall'uscita del gioco ed ora si presenta all'alba di un nuovo giorno, prima della tempesta, per scatenare fuoco e fiamme nella vostra stanza. Che siano Unni, Ostrogoti, Visigoti, Vandali, le fazioni a disposizione saranno gestibili attraverso le vicissutidini storiche scandite da eventi precisi, influenzate a loro volta da precise scelte del giocatore. In ogni caso, è garantita la totale libertà di azione, slegati da missioni prefissate. Detto che il comparto gameplay resta sostanzialmente lo stesso (tra mappa strategica e mappa tattica), le novità principali che amplificano lo spettacolo ed il divertimento di giocare a questo spettacolare capitolo della serie sono rappresentate dalla gestione più pronfoda della politica interna e dalla Modalità Orda. Un complesso e meravigliosamente dettagliato albero genealogico si genera di partita in partita, tenendo conto di tutti gli eventi che si susseguiranno a schermo, come tradimenti, il dare in sposa la propria figlia per puri e semplici scopi politici e addirittura potrà capitare di ricevere (o di effettuare) richieste per la restituzione di ostaggi. L'eccessiva mole di "cose politiche" da gestire, forse, è la vera nota stonata dell'intera produzione: nei panni dei nomadi, ad esempio, è alquanto strano assistere a vicende che richiedono troppo cervello e poco sangue. In ogni caso, per gli amanti del genere, questi eventi non rappresentano altro che un segno della maggiore (e migliore) profondità politica rispetto al capitolo originale. Esseri nomadi stravolge in parte quanto fino ad ora appreso dalla creatura dei ragazzi di Creative Assembly: Nessun territorio è proprio, nessuno vi è amico, non esiste possibilità di commercio e, quel che è peggio, continuando a metter fuoco e fiamme villaggi su villaggi non porterà altro che a farvi nemici sempre più pericolosi, capaci di unirsi per scacciare il nemico: voi. Uno degli aspetti più emozionanti che regala questo "Attila" è quello di avere la possibilità di cancellare totalmente dalla storia un'intero popolo, lasciarne solo qualche mucchietto di ossa sparso qua e la', e cavalcare a tutta forza verso la vittima successiva. I razziatori sono una delle nuove figure presenti durante le battaglie: distruggono, depredano, stuprano ed uccidono senza soluzione di continuità, a meno che voi non decidiate di impartire loro degli ordini precisi. Ma l'IA che li gestisce è talmente ben realizzata, che lasciarli fare sarà un vantaggio: d'altro canto siete lì per distruggere, non per salutare un amico di vecchia data. Punto di controllo durante gli assedi per evitare accessi casuali, miglioramento della gestione della cavalleria (che ora ha bisogno di riposare tra un attacco e l'altro per essere più efficace) e la possibilità di effettuare delle controremate durante le battaglie navali (rese più semplici, strizzando l'occhio ai neofiti del genere) sono le altre novità di questa incredibile espansione. Al tutto, si aggiunge un comparto grafico migliorato e più leggero (sono inferiori le richieste hardware rispetto all'uscita del titolo originale), mentre si attesta su buoni livelli l'audio, senza eccellere particolarmente.
"Attila" rappresenta tutto ciò che gli Expansion Pack dovrebbero essere: amplificare le meccaniche del gameplay, migliorandole al contempo, introducendo novità sostanziali, di rilievo - non solo come semplici orpelli - ed avere la capacità di far battere forte il cuore a tutti gli appassionati del titolo originale. E su questo c'è da scommetterci: provate voi a mantere la calma quando, alzando gli occhi verso quella collina all'orizzonte, vedrete un esercito invasore avvicinarsi come una linea di fuoco nel freddo gelido della notte.

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