SIGG, da sempre senza BPA

SIGG, da sempre senza BPA

L’organismo umano ha bisogno di essere idratato, ci vogliono almeno 2 litri di acqua al giorno per poterlo far funzionare al meglio. Gli italiani, da...

L’organismo umano ha bisogno di essere idratato, ci vogliono almeno 2 litri di acqua al giorno per poterlo far funzionare al meglio. Gli italiani, da sempre, si dimostrano molto sensibili a questo suggerimento, tanto che nel 2005 si è registrato un consumo procapite di 188 litri di acqua minerale in bottiglia contro i 24 del resto d’Europa (fonte Altroconsumo). Negli ultimi anni il consumo è oltremodo incrementato. Ma cosa comporta un così alto consumo di acqua minerale in bottiglia? In Europa finiscono giornalmente in discarica 30 milioni di bottiglie di plastica e ci vogliono fino a mille anni prima che il polietilene si consumi completamente. L’abitudine all’acquisto di bevande confezionate con metodo industriale provoca quindi un’enorme quantità di rifiuti. SIGG ha trovato la soluzione ideale al problema: bottiglie in alluminio indistruttibili e riciclabili al 100%. Attenzione per la salute e insieme rispetto per l’ambiente: le bottiglie SIGG rispondono perfettamente a queste due richieste primarie di oggi. Progettata e fabbricata in Svizzera, ogni borraccia SIGG viene estrusa a freddo da un pezzo unico di alluminio. Le pareti risultano così uniformi e senza saldature e ciò garantisce una tenuta perfetta unita a robustezza e durata nel tempo. La colorazione esterna è ottenuta tramite termoverniciatura in polvere, processo ecocompatibile e senza solventi, mentre il rivestimento interno soddisfa al 100% i requisiti della Food & Drug Administration americana: atossico, resistente agli urti e inalterabile agli acidi della frutta e dei drink energetici.

A favore del suo proposito di diventare un’azienda 100% sostenibile SIGG ha inoltre introdotto nella collezione 2009 una nuova tecnologia per l’interno della borraccia denominata rivestimento EcoCare. Il nuovo processo manifatturiero utilizza un metodo di rivestimento in polvere che assicura il minor spreco possibile durante la lavorazione ed è completamente libero da sostanze nocive come il BPA presente invece nelle bottiglie di plastica. Il Bisfenolo A è una sostanza chimica utilizzata per produrre plastiche: ricerche recenti hanno dimostrato che un’esposizione continuativa a tale sostanza può alterare le funzioni del sistema endocrino soprattutto nei bambini. Ma come è possibile questo rischio? Non tutti sanno che l'acqua minerale imbottigliata nella plastica deve essere conservata in luoghi al riparo dalla luce solare e da fonti di calore per non creare una "cessione chimica" dalla bottiglia all'acqua in essa contenuta.

Il consiglio di SIGG è di riempire la propria borraccia con l’acqua del rubinetto, poiché numerose ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che quest’acqua è assolutamente pura e ricca di sali minerali quanto quella confezionata con metodo industriale.

Super fotografate tra le mani di politici, attori, star della musica e del cinema, e di numerosi opinion leader che hanno compiuto una scelta consapevole a favore del pianeta e del proprio corpo, le borracce SIGG sono ormai un vero oggetto cult. Usare una SIGG è una scelta intelligente che tutti noi siamo chiamati a fare per la tutela della Terra e della nostra salute.

Cos’è il BPA Il Bisfenolo A, meglio conosciuto con la sigla BPA, è una delle sostanze chimiche utilizzate per produrre plastiche e resine. In particolare viene impiegato nella produzione di bottiglie di plastica in PET, il polietilene tereftalato. È sospettato di essere dannoso per l'uomo sin dagli anni '30 del secolo scorso, ma i dubbi sull'uso del BPA hanno avuto risalto sui media nel 2008, quando molti governi hanno effettuato studi sulla suo impatto e alcune catene distributive hanno tolto dai propri scaffali i prodotti che contenevano questa sostanza. La pericolosità di tale elemento sta nel fatto che il bisfenolo A imita l’ormone sessuale estrogeno femminile alterando così le funzioni del sistema endocrino soprattutto nei bambini. Studi recenti sembrerebbero dimostrare che alti livelli di consumo di BPA sono legati a difetti alla nascita, problemi di crescita, un aumento del rischio di malattie cardiache e diabetiche e del cancro al seno (fonte http://www.my-green.it/2009/articoli/articolo.asp?intarticoloid=335). Anche se gli effetti dannosi del BPA non sono ancora stati completamente dimostrati la Food & Drug Administration americana sconsiglia l’utilizzo di prodotti che contengono tale sostanza (http://www.fda.gov/NewsEvents/PublicHealthFocus/ucm064437.htm) e invita il consumatore ad informarsi su prodotti alternativi, come le bottiglie in alluminio.

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