Spyro Reignited Trilogy – Recensione

ActivisionGiochi

Così come la Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, lo scorso anno, ha fatto brillare gli occhi dei fan del marsupiale, riproponendo una fantastica trilogia degli originali capitoli PlayStation 1, nello stesso modo la Spyro Reignited Trilogy infiamma oggi i cuori di tutti gli appassionati del draghetto viola! La missione “Remake” sarà stata portata a termine con successo anche stavolta? Scopritelo nella nostra recensione!

Activision presenta su PlayStation 4 e Xbox One la Spyro Reignited Trilogy, collezione che racchiude i primi tre capitoli originali della saga creata dai ragazzi di Insomniac Games (che in futuro darà vita a Ratchet & Clank), riportati sulle console attuali, nello splendore dell’alta definizione, dallo studio di sviluppo Toys for Bob (che con Spyro ha già avuto a che fare in Skylanders). Della N. Sane Trilogy di Crash Bandicoot, invece, si erano occupati i Vicarious Visions.

La Spyro Reignited Trilogy apre dunque le danze con Spyro the Dragon, primo capitolo in assoluto della serie, pubblicato nel 1998 sulla prima PlayStation. Per intenderci, in quello stesso anno veniva pubblicato Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back, secondo capitolo della serie con protagonista il più grande rivale del draghetto viola.

Spyro Reignited Trilogy

Sì perché sul finire degli anni ’90 i platform andavano ancora alla grande: Naughty Dog proponeva una struttura di gioco fortemente indirizzata su precisi “binari”, mentre Nintendo presentava al mondo il primo Mario tridimensionale su GameCube. Tra questi, Spyro, anch’egli protagonista di avventure ambientate in mondi di gioco vasti da esplorare (per l’epoca). Era tutta una questione di filosofia, di gusti: Crash Bandicoot presentava mondi di gioco chiusi, dove ai giocatori veniva richiesta un’elevata abilità con le meccaniche platform, per portare a termine i livelli e conquistare il tanto sognato “100%” (e anche oltre). In Spyro la situazione era differente: i mondi di gioco erano vasti e toccava esplorare ogni più remoto angolo di ogni singolo livello, per essere sicuri di aver raccolto ogni dannata gemma. Possiamo dunque dire che, con nostra immensa gioia, il titanico scontro tra il “cattivissimo” Crash Bandicoot ed il più “gentile” Spyro si ripropone oggi sulle console attuali con un’esplosione di colori, pixel e divertimento!

Tornando in argomento, in Spyro the Dragon, come dicevamo capitolo d’esordio dell’amatissimo draghetto viola, il cattivo della situazione è Nasty Norc, un odioso orco “brutto e cattivo” che, insultato in diretta TV da un esponente della razza dei draghi, decide di colpirli tutti con un incantesimo. Il perfido orco tramuta tutti i draghi in statue di pietra e toccherà al piccolo Spyro, ancora incapace di volare, salvare la sua razza. Compagna di tutte le avventure di Spyro è la libellula Sparx: a differenza della maschera Voodoo “Aku Aku” di Crash Bandicoot, Sparx non solo ha il compito di assorbire ben tre danni dalle creature nemiche (prima di svanire), ma funziona come vera e propria barra vitale: e seconda del colore mostrato dal simpatico insetto, il giocatore può immediatamente capire quanti altri danni possono essere assorbiti, prima del Game Over (evento che, tra l’altro, accade di rado, vista la generale semplicità dell’intera trilogia).

Spyro Reignited Trilogy

Che sia nel primo capitolo o nei due successivi, il compito principale del giocatore nei “panni” di Spyro, oltre ai punti chiave proposti dalla trama, è quello di andare all’esplorazione dei coloratissimi mondi di gioco a caccia di preziose gemme. Queste permettono di attivare i portali per accedere alle aree di gioco successive (ma quanto erano belli gli anni ’90?!). In Spyro 2: Ripto’s Rage, il nostro protagonista corre in soccorso del Professore, che ha bisogno del suo aiuto per avere la meglio sul nuovo cattivone di turno, Ripto (da qui il titolo del secondo capitolo della serie). A differenza del primo capitolo, in quest’occasione Spyro non dovrà andare a caccia di draghi tramutati in pietra ma dovrà raccogliere potenti sfere magiche (oltre alle immancabili gemme). Spyro 2 introduce nuove meccaniche di gameplay nella serie, permettendo al giocatore di sbloccare nuove abilità per il draghetto, come ad esempio la possibilità d poter nuotare. Grazie a queste nuove caratteristiche la longevità del titolo si innalza, perché al giocatore viene richiesto di tornare indietro, in livelli già affrontati, per esplorare aree che, senza l’abilità appena sbloccata, risulterebbero semplicemente inaccessibili.

In Spyro 3: Year of the Dragon è presente una novità ancora più succosa: i giocatori devono controllare nuovi protagonisti, come Bentley lo Yeti, la scimmia “Agente 9” e l’agguerrito pinguino Byrd (“Sergente Byrd”, argh!). Ogni creatura presenta abilità uniche (così come la libellula Sparx, già controllabile nel secondo episodio della serie), e la longevità del terzo capitolo raggiunge quindi nuove vette per la serie.

Spyro Reignited Trilogy

La Spyro Reignited Trilogy è, in definitiva, esattamente come la Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, un assoluto capolavoro: nell’ottica del Remake, i videogames proposti in questa trilogia sono perfettamente identici agli originali per quanto riguarda il comparto gameplay e per le storie narrate. I controlli sono stati ovviamente “limati” e quel che salta subito all’occhio è senza dubbio l’impatto grafico, incredibilmente bello, colorato, esplosivo. Alcuni sporadici cali di frame-rate non influiscono in maniera particolarmente fastidiosa sulla giocabilità, assicurando ai videogiocatori amanti del draghetto viola una trilogia indimenticabile e semplicemente imperdibile. Lo scorso anno è toccato ai fan del marsupiale arancione impazzire di gioia, ora è la volta di chi vive sognando le “fiammate” d Spyro dal lontano 1998. L’attesa è finita, spalancate le ali e planate all’avventura, in una delle migliori serie platform di tutti i tempi. Bentornato, Spyro! Bentornati, anni ’90!

VOTO: 9 / 10

Le migliori offerte

hiddenCountTag: 6|||hiddenCountRequest: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *