Star Wars Battlefront: Electronic Arts rivela il pianeta Sallust

Star Wars Battlefront: Electronic Arts rivela il pianeta Sallust

Per festeggiare lo Star Wars Day, Electronic Arts ha deciso di rivelare il modo in cui gli sviluppatori di DICE sono arrivati a ricostruire il pianeta Sullust.

Per festeggiare lo Star Wars Day, Electronic Arts ha deciso di rivelare il modo in cui gli sviluppatori di DICE sono arrivati a ricostruire il pianeta Sullust. Il primo impatto dei membri del team di DICE con l'Islanda è stato memorabile. Si sono ritrovati circondati da pozze d'acqua che ribollivano emettendo brevi ma intense ondate di calore. Il suolo tremava e rombava sotto i loro piedi. Il loro sguardo si perdeva all'orizzonte, dove volute di vapore bianco lambivano giganteschi massi neri. L'aria era fresca e l'atmosfera stranamente calma, come se non esistesse alcuna forma di vita. In quel momento, gli sviluppatori hanno capito che erano queste le emozioni che i giocatori avrebbero dovuto provare sul freddo, cupo e instabile terreno dell'inesplorato pianeta Sullust. Riprodurre tutto questo in Star Wars™ Battlefront™ sarebbe stata una delle loro sfide più grandi. Star Wars Battlefront: Electronic Arts rivela il pianeta Sallust Il team di DICE con sede a Stoccolma ha studiato a lungo tutte le possibili ambientazioni che potrebbero esistere nell'universo di Star Wars™. Anton Grandert, bozzettista di DICE, ha realizzato varie illustrazioni preliminari per definire l'aspetto di Sullust. "Volevamo creare un pianeta tutto nuovo. Dopo aver scartato varie idee, abbiamo optato per un mondo vulcanico ricoperto da fiumi da lava" spiega Grandert.

"Abbiamo affilati massi neri, profondi crepacci, fiumi di lava, laghi cristallini, colonne di vapore e altri elementi che creano uno scenario pieno di colori ma al tempo stesso estremamente minaccioso" afferma il bozzettista riguardo alla direzione artistica scelta per Sullust. Dopo aver definito tutti i dettagli, il team ha presentato il progetto finale a Lucasfilm, che l'ha subito approvato. Finalmente il pianeta Sullust, soltanto citato in Star Wars: Episodio V - Il Ritorno dello Jedi, era pronto a debuttare ufficialmente nella saga di Star Wars.

Impegnato a creare un mondo dinamico e appassionante per i giocatori, il team di DICE ha condotto ricerche approfondite negli archivi di Lucasfilm. Caratteristica fondamentale del pianeta sarebbe stata una massiccia presenza imperiale. Partendo da questo dettaglio, gli sviluppatori hanno definito l'aspetto complessivo del pianeta ispirandosi alle strutture e ai materiali della Morte Nera, come se lo stesso architetto dell'enorme stazione spaziale avesse messo la firma anche sulle installazioni che sorgono sulla superficie di Sullust in Star Wars Battlefront.

Terminati i bozzetti preparatori, si è passati a riprodurre i fiumi di lava che caratterizzano Sullust, ma c'era la necessità di trovare una località reale da sottoporre al procedimento di fotogrammetria. Per pianeti come Endor e Hoth, era bastato recarsi nei luoghi in cui i film erano stati girati per ottenere dei dati di riferimento, ma il caso di Sullust era ben diverso: dove si poteva trovare un luogo che sembrasse a tutti gli effetti un altro pianeta? La risposta a questo dilemma ci riporta alla famosa trasferta in Islanda.

L'Islanda, oltre a essere vicina alla Svezia, offriva proprio gli scenari che il team aveva in mente. Così il capo grafico ambiente Andrew Hamilton e alcuni sviluppatori di DICE sono andati sull'isola per studiarne le distese sconfinate. "Qui c'è tutto quello che ci serve. I materiali, la forma delle rocce, perfino la lava. Semplicemente perfetto. Forse è proprio l'assoluta desolazione a rendere questi posti così magici e affascinanti" spiega Hamilton.

Quando il team è rientrato in Svezia con tutti i dati raccolti, Petter Skold, grafico livelli senior e responsabile di Sullust, si è messo subito al lavoro. "Abbiamo analizzato il materiale ottenuto in Islanda, cercando di adattarlo ai nostri bozzetti. È stato divertente, ma anche tremendamente complesso" afferma Skold. Per quanto laboriosa, questa procedura ha permesso a Skold e al resto del team di creare un pianeta davvero unico nel suo genere. "A differenza dei dati fotogrammetrici raccolti per realizzare Endor, Hoth e Tatooine" continua Skold "quelli per Sullust non potevano essere usati subito, ma andavano ulteriormente elaborati".

Come gli altri pianeti del gioco, Sullust doveva introdurre nuovi temi e nuove aree da esplorare. Le strutture ispirate alla Morte Nera e le attività minerarie danno al pianeta un look tipicamente imperiale, mentre le colate laviche e i vapori solforosi ne accentuano il lato selvaggio e pericoloso. "Tutto deve sembrare realistico" spiega il capo grafico ambiente Andrew Hamilton. "Anche se si tratta di un pianeta alieno, abbiamo realizzato Sullust in modo che potesse sembrare un mondo realmente esistente, o quanto meno verosimile."

Tra le 12 mappe multigiocatore presenti in Star Wars Battlefront (senza contare le località disponibili nelle missioni) alcune sono più familiari di altre, per esempio le fitte foreste di Endor e la tundra di Hoth che consentono di rivivere i momenti più emozionanti della saga. Certe mappe supportano strepitose modalità come Assalto camminatori, altre sono progettate per scontri ravvicinati in ambienti più circoscritti. Abbiamo cercato di diversificare il più possibile le battaglie, creando le mappe più adatte alle diverse modalità disponibili. Il nostro obiettivo principale, tuttavia, è stato quello di permettere agli appassionati di vivere esperienze del tutto nuove in luoghi mai visti prima d'ora.

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