Claudio Corti (Yamaha Team Italia) ha vinto la terza prova del CIV Superstock a Vallelunga. Per il 18enne comasco, campione europeo 600 in carica, si tratta della seconda affermazione nel tricolore in tre gare. Ma in sede di verifica tecnica i commissari hanno rivelato l'assenza del parapolvere della forcella e hanno tolto Corti dall'ordine d'arrivo. La decisione ha fatto sfumare i 25 punti ma non cancellato la grande prestazione del talento emergente della Yamaha Motor Italia.
GARA PERFETTA Sulla pista romana Corti ha conferma il suo eccezionale stato di forma: è scattato come un missile dalla seconda posizione sulla griglia di partenza prendendo subito il comando della corsa che ha lasciato solo per due passaggi nella parte centrale della corsa. A cinque passaggi dalla fine si è ripreso il primato tenendo stretto in pugno fino alla bandiera a scacchi. Sarebbe stata una gara perfetta se non fosse arrivata la doccia fredda della squalifica. "Abbbiamo perso la vittoria per un particolare insignificante che non altera in alcun modo le prestazioni del veicolo" ha spiegato Vanni Lorenzini, direttore tecnico della Yamaha Team Italia. "Siamo in assoluta buona fede perché nella Coppa del Mondo avevamo chiesto espressamente ai commissari della Federmoto Internazionale se l'assenza della protezione poteva essere configurata come irregolarità. Ci hanno risposto che era assolutamente regolare e infatti abbiamo sempre gareggiato a livello internazionale in questa configurazione". Claudio Corti due settimane fa ha vinto la prova di Coppa del Mondo a Silverstone e in sede di verifica tecnica i commissari non avevano ravvisato nulla di irregolare.
OCCASIONE SFUMATA "Perdere la pole per appena 16 millesimi di secondo era stato seccante e ho dato tutto quello che avevo per non mancare la vittoria" ha confessato Claudio Corti. "Avevo in pugno la situazione e non mi sono allarmato troppo quando Ivan Goi mi ha superato con una bella staccata. Ho visto che commetteva degli errori e poco dopo mi sono ripreso la prima posizione. Gli ultimi giri sono stati duri perché con questo caldo l'aderenza era precaria e si scivolava molto. Ma era così per tutti. Mi sono rimesso in media cancellando la brutta figura del Mugello, ho finito due gare vincendole entrambe: niente male, vero?"
R1 PROTAGONISTA La Yamaha ha piazzato ben quattro YZF-R1 nella top ten di una Superstock tricolore veramente combattuta e di alto livello tecnico. Terence Toti (Yamaha De Marco Racing/MotoOlimpia) è finito sesto davanti al compagno di squadra Davide Convento e a Roberto Lunadei (Yamaha Team 44/Bottega della moto). Matteo Baiocco (Yamaha Umbria/Chitarrai Motor) ha concluso in decima posizione.
ORDINE ARRIVO GARA SUPERSTOCK (13 giri, km. 53,430) 1. Scassa (MV Agusta) 22'29"145 media 142,570 km/h; 2. Napoleone (Suzuki) a 1"809; 3. Pellizzon (Kawasaki) a 1"829; 4. Dell'Omo (Suzuki) a 12"655; 5. Chiarello (Kawasaki) a 14"674; 6. Toti (Yamaha R1) a 15"671; 7. Convento (Yamaha R1) a 16"749; 8. Lunadei (Yamaha R1) a 17"377; 9. Prattichizzo (Kawasaki) a 18"271; 10. Baiocco (Yamaha R1) a 17"443.
CLASSIFICA CIV SUPERSTOCK DOPO 3 PROVE SU 6 1. Scassa punti 58; 2. Pellizzon 51; 4. Prattichizzo 43; 5. Napoleone 32; 6. Dell'Omo 28; 7. Corti 25
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!