Pur mantenendo quell’essenzialità che l’ha sin qui contraddistinta, la nuova Indica Vista si rinnova in diversi particolari esterni ed interni. Un equilibrato restyling, intervenendo sul design a suo tempo realizzato dall’Istituto I.D.E.A. di Torino, ha interessato soprattutto il frontale e la coda, con molti particolari di dettaglio. L’immagine è ora più grintosa, merito di una parte anteriore alla quale il particolare taglio dei fari obliqui e l’equilibrata mascherina regalano un impronta di sportività. Una sportività accentuata dai passaruote importanti e dalla fanaleria posteriore, a sviluppo verticale, che in-cornicia portabagagli e lunotto. Ciò che forse non si nota al primo colpo d’occhio, invece, ma che ha la sua importanza, è il maggior slancio della fiancata che nasce da un allungamento del passo (di 70 mm), rispetto alla versione precedente, e dalla lunghezza totale aumentata a sua volta di 135 mm. Ciò oltre a rendere più dinamico il look, rendendo più fluide le linee di carrozzeria, sta a significare anche una migliorata accessibilità attraverso le quattro porte ad ampia apertura, con un abitacolo più comodo e confortevole per cinque passeggeri e spazio adeguato per i bagagli. Dentro le novi-tà più importanti giocano sul filo dell’eleganza e della funzionalità.
L’eleganza deriva dall’adozione di interni più ricercati e bicolore, tono su tono, caratterizzati da linee semplici e pulite, con nuovi tessuti per i rivestimenti ben armonizzati con il nuovo stile (e vo-lendo si potrà avere anche la pelle). La funzionalità è quella del nuovo cruscotto, di impostazione sportiva, ora sistemato al centro della plancia, tra guidatore e passeggero, per essere ben visibile e leggibile da entrambi.
Ma è a livello motoristico che la nuova Indica Vista volta decisa-mente pagina rispetto al passato. Infatti dentro al cofano saranno disponibili in alternativa due propulsori, un benzina e un diesel, ognuno dei quali, a parità di cilindrata, sarà declinato in due diver-se potenze e caratteristiche di coppia. Quindi, in pratica, quattro motori tra i quali poter scegliere secondo le esigenze di utilizzo.
Le due versioni a benzina (definite Safire MPFI) con l’identica ci-lindrata di 1,4 litri, l’architettura a 4 cilindri 16 valvole VVT (variabi-le timing valve) potranno esprimere, in base alla taratura e alla mappatura, potenze rispettivamente di 76 o 97 cv, con valori di coppia di 115 o 128 Nm. Le versioni a gasolio, denominate Quadri Jet, sempre 4 cilindri 16 valvole, alimentate a iniezione diretta common rail, con turbocompressore e intercooler, avranno cilin-drata di 1,3 litri, con potenze differenziate in base alla taratura di 75 o 90 cv e valori di coppia di 190 o 200 Nm. Tutte le motorizza-zioni verranno prodotte nel nuovo stabilimento indiano Tata-Fiat.
Classicamente a trazione anteriore la Indica Vista proporrà inizial-mente il cambio manuale a cinque marce mentre in tempi succes-sivi offrirà anche l’opzione di una trasmissione automatica a varia-zione continua (CVT). Lo sterzo servoassistito e regolabile in al-tezza insieme al sedile, anch’esso regolabile in altezza, assicura al guidatore una posizione ergonomicamente corretta.
Di serie inoltre, tra le dotazioni principali, indirizzate sia al comfort che alla si-curezza, ci saranno anche gli alzacristalli anteriori e posteriori elet-trici, i retrovisori elettrici, la chiusura centralizzata con telecoman-do, il climatizzatore semi-automatico, l’antifurto con immobilizer, il sistema audio integrato, ma anche il doppio air bag per pilota e passeggero, gli air bag laterali, l’impianto frenante con Abs ed Ebd, l’Esp (controllo di stabilità).
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