Ultima settimana per gli splendori di corte a Vigevano

Società

Ultima settimana per ammirare, al Castello Visconteo di Vigevano, la mostra Splendori di Corte. Gli Sforza, il Rinascimento, la Città. L’esposizione che indaga i legami tra la città di Vigevano, la signoria sforzesca e le presenze artistiche del periodo sul territorio, rimarrà aperta fino al 31 gennaio. Oltre a dipinti, affreschi, ritratti, monete, codici miniati, sculture lignee, tutti del periodo rinascimentale, saranno esposte alcune opere di artisti di scuola leonardesca.
un secchiello e un aspersorio
Ottimo è stato il riscontro del pubblico. Dal giorno della sua apertura, per le Scuderie ducali sono passate oltre 68.000 persone, per una media giornaliera di 591.

Questi dati confermano la bontà del progetto “Leonardo e Vigevano”, ideato e organizzato da Comune di Vigevano, Provincia di Pavia, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Consorzio A.S.T Agenzia per lo Sviluppo Territoriale che, fino ad aprile 2010, propone mostre, laboratori interrativi, esperienze multimediali, percorsi storico-ambientali, degustazioni e acquisto di prodotti agricoli, che ruotano attorno alla figura di Leonardo che conobbe Vigevano e vi soggiornò, secondo un percorso che coniuga la valorizzazione dei beni culturali con la capacità attrattiva del territorio. A tal proposito, martedì 2 febbraio, alle ore 16.30, al Ridotto del Teatro Cagnoni di Vigevano, si terrà un incontro nel quale si presenterà il Rapporto di analisi relativo all’impatto economico e socio-culturale del progetto “Leonardo e Vigevano”, curato dal Dipartimento di Ricerche Aziendali dell’Università degli Studi di Pavia.
Madonna in trono di Bernardino Ferrari
Il ducato degli Sforza si identifica per Vigevano con una vera e propria età dell’oro. Soprattutto il legame che Ludovico il Moro stabilì con la città rese quest’ultima una sede privilegiata per i soggiorni della corte; con Bramante e Leonardo i migliori architetti e artisti milanesi furono attivi a Vigevano. Nel 1530 infine l’ultimo duca, Francesco II, ottenne l’istituzione della diocesi. La committenza ducale è rappresentata in mostra oltre che dal cammeo di Ludovico il Moro prestato dal Museo degli Argenti di Firenze, da una serie di raffinati codici miniati commissionati dai duchi, ai quali sono affiancati codici offerti ai re di Francia e il Libro d’ore appartenuto a Gian Giacomo Trivulzio, oggi conservato al Museo Lázaro Galdiano di Madrid e per la prima volta esposto in Italia. Il percorso si completa unendo alla mostra in castello, la visita al Museo del Tesoro del Duomo. Nel Museo è esposto ciò che rimane del tesoro che Francesco II volle donare alla città, prima fra tutti la grande Pace, considerata un vertice dell’arte orafa milanese del primo Cinquecento e l’importantissimo nucleo di arazzi fiamminghi. Sempre al Castello Visconteo, fino al 5 aprile 2010, prosegue la mostra Il Laboratorio di Leonardo, un grande evento, prodotto da Leonardo 3 (www.leonardo3.net), che propone un’esperienza “totale” su Leonardo da Vinci, attraverso l’esposizione dei codici più importanti del grande Genio e inedite ricostruzioni fisiche e digitali di strumenti straordinari come la Macchina Volante, il Leone Meccanico.

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