Ci piace immaginare Nathan Drake in riva al mare, sotto l'ombrellone, con Elena di fianco, a sorseggiare tranquillo una birra ghiacciata mentre, con un sorriso sulle labbra, pensa ai fan di Naughty Dog che potranno continuare a godere della serie Uncharted e delle sue meraviglie chissà ancora per quanti anni.
Uncharted: L'Eredità Perduta (o "The Lost Legacy", se preferite dirlo in inglese) è un DLC, ovvero un contenuto aggiuntivo di Uncharted 4: Fine di un Ladro, anche se, di fatto, può essere acquistato indipendentemente dal fatto che voi possediate o meno il gioco "base". Protagoniste delle nuove avventure narrate, ora che Nate ci ha definitivamente (?) salutato, sono due vecchie conoscenze: Chloe Frazer e Nadine Ross. Chloe è già comparsa nel secondo e nel terzo capitolo della serie Naughty Dog, mentre Nadine l'abbiamo vista per la prima volta in Uncharted 4. Avendo giocato un ruolo secondario (in aiuto di Nathan, o nel tentativo di intralciargli la strada), le due protagoniste de L'Eredità Perduta mostrano un'incredibile sintonia. E' stato davvero affascinante, quasi impressionante, osservarle recitare con intensità e qualità da fare invidia a molte delle produzione hollywoodiane, mentre la loro storia si arricchiva di particolari, dialogo dopo dialogo. Impressionante, inoltre, notare come Naughty Dog abbia ormai trovato una formula pressoché perfetta: ogni capitolo si concentra su un determinato manufatto (in questo caso, la Zanna di Ganesh), e da lì parte un interminabile giro del mondo, con il solito, esplosivo mix di puzzle, azione, leggende ed antiche costruzioni che sembrano ardere dal desiderio di franare sotto i piedi del giocatore, dopo aver resistito per centinaia di anni, intatte, magari nascoste in bella vista, ma sempre antiche, affascinanti, emozionanti.
Le fondamenta che reggono l'intera struttura gameplay, invece, sono dannatamente solide. Le fasi in cui al giocatore è richiesto aprire il fuoco contro ogni cosa si muova a schermo si alternano bene a pacifiche sequenze di esplorazione, dove Chloe e Nadine hanno l'occasione non solo di chiacchiera (il livello di doppiaggio in italiano, come nell'intera serie di Uncharted, è tra i migliori in assoluto in ambito videoludico, senza timore di smentita) ma di collaborare, continuamente. Il compagno di viaggio non è un "vuoto" ammasso di poligoni che segue ciecamente le azioni del giocatore, ma interagisce costantemente con l'ambiente circostante: quando vi capiterà di non saper più proseguire, state pur certi che Nadine esordirà con qualche battuta allo scopo di indirizzarvi verso la soluzione del problema, e se le sue parole non dovessero bastare, la vedrete agire, risolvendo parte dell'enigma che proprio non vi riesce di capire. Non possiamo svelarvi nulla sulla trama, vi rovineremmo lo spettacolo di sicuro, ma possiamo invece dirvi che il cattivo di turno, tale Asav, è tra i più riusciti e determinati mai visti nella serie. Probabilmente, il più "cupo", in un franchise che si è sempre contraddistinto per i colori accesi ed uno spiccato senso dell'umorismo.
https://www.youtube.com/watch?v=-PhhiKPHTWM
A proposito di colori, Uncharted: L'Eredità Perduta non perde occasione di mettere in mostra i muscoli del motore grafico ereditato dal quarto capitolo per strapparvi con la forza continue esclamazioni di stupore, tra stormi di fenicotteri che volano via da uno stagno d'acqua, a cascate in ogni dove, a perdita d'occhio, che sembrano lì davvero da secoli, a plasmare l'orizzonte (e che orizzonte!). L'avventura, per essere portata a termine, richiederà più o meno lo stesso tempo di Uncharted 4, ovvero, circa 7 ore. A queste però, Naughty Dog ha fatto in modo di aggiungere contenuti mai apparsi prima nella serie, come ad esempio la ricerca di particolari manufatti (da non confondere con i tesori) e la possibilità di forzare delle casse, per recuperare armi ed altri oggetti utili. Chloe, inoltre, ha ereditato da Nate anche la capacità di utilizzare il rampino, una scelta che apprezziamo particolarmente, perché, a nostro giudizio, tale strumento è in grado di aggiungere dinamicità alle fasi di esplorazione, oltre che di imprevedibilità, quando c'è da attaccare frontalmente le forze nemiche.
L'Eredità Perduta include, inoltre, tutti i contenuti multiplayer visti in Uncharted 4 e, non contento, ne espande l'esperienza multigiocatore con la modalità Survival Arena, che chiede al giocatore di affrontare delle orde di agguerriti nemici in compagnia di altri giocatori, in co-op. Per essere chiari (e siamo sicuri di non offendere nessuna delle due Software House chiamate in causa): L'Eredità Perduta ha lo stesso impatto che l'espansione "Blood and Wine" ha avuto sul capolavoro di CD Projekt RED, The Witcher 3: Wild Hunt. Un'avventura incredibile condita da aggiunte al gameplay che non snaturano il capitolo originale ma, se possibile, lo migliorano. Possiamo affermare che Naughty Dog è quello che Cristiano Ronaldo è nel calcio: un fuoriclasse di livello assoluto, semplicemente incapace di sbagliare un colpo. Come il più grande ed inarrestabile dei cecchini, messo il nemico nel mirino, non vi è speranza di salvezza. I vostri cuori sono avvisati: L'Eredità Perduta saprà farvi perdere la testa e, semplicemente, non saprete farne a meno. Non sappiamo se, prima o poi, potremo tornare a vestire i panni di Nathan Drake, ma la formula realizzata dalla Software House americana è tra le più vincenti mai osservate in ambito videoludico: presa una leggenda, forgiato un mondo di gioco bello da togliere il fiato, vi è solo da realizzare ancora un eroe, senza paura, per affrontare un nuovo viaggio che tutti avranno voglia di vivere. Se la qualità dei futuri capitoli dovesse confermarsi almeno alla pari di quanto visto e giocato ora, non possiamo fare altro che protendere le braccia ed invocare nuove emozioni, nuove storie, nuove leggende, da vivere esclusivamente su PlayStation 4. Non fermatevi!
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