La sequenza sismica è cominciata poco dopo le 21.00 della giornata di ieri 19 Maggio con un paio di eventi di debole intensità, M 2.9 e M 1.8 ma il primo evento rilevante, magnitudo 4.1 si è verificato solo alle ore 01.13 di oggi 20 Maggio. In molti si sono svegliati ma nessuno è sceso in strada perché il sisma non è stato particolarmente intenso, sicuramente meno intenso di quelli che si sono verificati sempre in Emilia seppur in zone completamente diverse, a Gennaio ed a Marzo scorso. Poi il disastro, alle ore 04.04 la terra trema di nuovo, l'epicentro a pochi chilometri da Finale Emilia ad una profondità di 6 km. Non c'è il tempo per mettersi in salvo, lo scuotimento dura poco, 15-20 secondi ma è violento, come un colpo di vento di tempesta si abbatte sulle fabbriche, sulle case e sulle chiese provocando danni ingenti. Crollano tetti, infrastrutture, muri perimetrali, vecchi edifici. Gravemente danneggiato anche il castello estense di Modena e purtroppo ci sono delle vittime. Al momento almeno 4 persone hanno perso la vita perché coinvolte direttamente o indirettamente dal terremoto ma il disastro avrebbe potuto essere peggiore, il crollo del tetto della chiesa di Mirandola, paese a pochi chilometri dall'epicentro avrebbero potuto coinvolgere decine di persone, soprattutto bambini che in mattinata avrebbero celebrato una prima comunione, per fortuna il sisma è avvenuto di notte con la chiesa vuota. Questo terremoto è più forte terremoto che colpisce l'Emilia dal 1300 e va tristemente ad inquadrarsi tra i terremoti più forti d'Italia degli ultimi anni con una magnitudo quasi identica a quella del sisma dell'Aquila del 2009. Numerose le repliche, la più forte di magnitudo 5.1 alle ore 05.02. Normalmente in questi casi la sequenza di assestamento va a decrescere ma non si possono escludere aventi ancora forti.
Un terremoto comunque anomalo, in piena Pianura Padana, lontano dall'Appennino e stranamente superficiale, caratteristica questa che lo ha reso più violento nelle immediate zone vicine all'epicentro. Probabilmente una faglia sconosciuta ma le ipotesi si sprecano. Di fatto la terra continua a tremare in Italia che fa compagnia alla Grecia da mesi interessata da terremoti lungo tutte le linee di faglia principali, terremoti meno intensi con punte di M 5.5 ma che comunque rappresentano un fenomeno da monitorare e che fa parecchio pensare. In tutto il Mediterraneo da mesi si stanno registrando eventi da ovest ad est, soprattutto ad est ed anche se si tratta di zone sismiche, sono un po' troppo numerosi.
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