30 anni di Mercedes-Benz Classe C: tra tradizione e record

30 anni di Mercedes-Benz Classe C: tra tradizione e record

Presentati a novembre del 1982, i modelli 190 e 190 E (serie W 201) sono gli antenati dell’attuale Classe C e segnano l’inizio di una nuova era per la...

Presentati a novembre del 1982, i modelli 190 e 190 E (serie W 201) sono gli antenati dell’attuale Classe C e segnano l’inizio di una nuova era per la Stella, che con questa vettura entra in un segmento di mercato completamente nuovo. I tradizionali valori Mercedes-Benz, fino ad allora riservati alla classe media superiore e lusso, arrivano su Classe C per rivoluzionare il mercato delle compatte. La storia di Classe C, con tre generazioni successive (serie 202 - 1993/2000, serie 203 - 2000/2007 e serie 204 dal 2007) è costellata di successi ed innovazioni. Nel 2014 debutterà la Classe C di nuova generazione (serie 205) con cui questa tradizione farà il proprio ingresso nel futuro. c class back to the roots 6 Nel 1982, Mercedes-Benz 190/190 E della serie 201 dà vita ad una terza famiglia di autovetture che si posiziona al di sotto delle successive Classe E (classe media superiore) e Classe S (classe lusso). È l’inizio dell’offensiva di prodotti. Si apre una nuova dimensione della mobilità per Mercedes-Benz. La Casa di Stoccarda definisce internamente questa famiglia “compatta”, ma va sottolineato come le versioni Berlina ed, a partire dalla serie 202, anche Station-Wagon e Coupé di Classe C non rientrano assolutamente nel segmento delle “compatte”. All’epoca, Mercedes-Benz le considerava tali solo in riferimento alla sua gamma di modelli; in linea generale erano di fatto degne rappresentanti della classe media superiore. Ad esempio, lo slogan “Mercedes-Spitzentechnik in kompakter Form” (letteralmente “L’innovativa tecnologia Mercedes in forma compatta”), ideato per il lancio sul mercato del modello 190 nel 1982, rende bene questo concetto.

Innovativa, sportiva e compatta: la serie 201 (dal 1982 al 1993) Il team del Capo designer Bruno Sacco progetta i modelli 190 e 190 E di Mercedes-Benz come moderne berline di un rigore minimalista. Linee essenziali ed eleganti, espressione di un’idea di vettura moderna senza compromessi. Con la serie 201, gli ingegneri sono riusciti ad applicare valori tipici del marchio Mercedes-Benz come sicurezza, comfort e comportamento di marcia a un segmento di auto più compatte. Negli Stati Uniti, dove la W 201 è affettuosamente chiamata “Baby-Benz” dai Clienti, l’efficiente vettura dà un notevole contributo alla riduzione dei consumi di flotta. Dagli anni Settanta, in Nordamerica sono, infatti, in vigore severi limiti volti ad una maggiore tutela ambientale. Tra le caratteristiche tecniche più importanti della serie 201 figurano carrozzeria leggera ed ottimizzata dal punto di vista aerodinamico, assetto con sospensioni posteriori indipendenti e motore diesel dotato di capsula insonorizzante nel modello 190 D (“Flüsterdiesel”) presentato nel 1983. La Berlina mette subito alla prova le proprie capacità sportive. Al lancio sul mercato della nuova serie con 190 e 190 E segue quello di 190 2.3-16 (nel 1983), nuovo modello di punta che, ancora prima della sua anteprima sull’anello di Nardò, in Italia, stabilisce diversi record mondiali sulla lunga distanza con velocità medie di quasi 250 km/h.

Il lancio della prima Classe C: serie 202 (dal 1993 al 2000) A partire dal maggio 1993, Mercedes-Benz consolida ulteriormente i punti di forza di W 201 nella serie 202, la prima Classe C a portare effettivamente questo nome. Benché la nuova Berlina sia di poco più grande della “Baby-Benz”, designer ed ingegneri riescono a regalarle spaziosità sensibilmente superiore oltre ad accrescerne i livelli di sicurezza attiva e passiva. A questo si aggiungono innovazioni quali il primo motore turbodiesel a iniezione diretta Common Rail di Mercedes-Benz (anteprima nel 1997 a bordo di C 220 CDI). Con la serie 202 prende corpo il ruolo che la Casa Stoccarda intende affidare a Classe C, ossia quello di una famiglia completa di veicoli. E così, accanto alla Berlina (W 202), a partire da marzo 1996 debutta per la prima volta una versione Station-Wagon (S 202) che colpisce per il volume di carico che arriva a 1.510 litri. Senza contare le varie linee di design ed allestimento CLASSIC, ESPRIT, ELEGANCE e SPORT, oltre a un pacchetto AMG particolarmente dinamico con assetto sportivo, cerchi in lega leggera AMG ed altri elementi di design. Innovazione e varietà caratterizzano anche le motorizzazioni, dalle varianti a quattro e sei cilindri ai V8 dei modelli top di gamma AMG. Culmine di questa evoluzione è rappresentato nel 1998 da C 55 AMG 255 kW (347 CV).

Sportività high-tech: serie 203 (dal 2000 al 2007) Il successo internazionale di Classe C come compatta premium prosegue con la serie 203, disponibile a partire dal 2000. Questa terza generazione non è solo quella maggiormente all’avanguardia dal punto di vista tecnologico del segmento, ma rappresenta anche un’ulteriore evoluzione della poliedricità di Classe C. Nell’autunno 2000 debutta, infatti, la Sportcoupé, un’autentica ventata di originalità e freschezza. La due porte interpreta in modo particolarmente dinamico il frontale a quattro occhi della serie 203, con l’aggiunta di linee scolpite ed il caratteristico posteriore. A livello di interni, la Coupé si contraddistingue per la plancia sportiva ed elementi decorativi in alluminio. Nel 2001, a Berlina e Sportcoupé si aggiunge la variante Station-Wagon (S 203). La versatile vettura rinnova il successo del suo predecessore (S 202). La serie 203 vanta oltre 20 innovazioni tecnologiche, un numero senza precedenti in questo segmento di mercato. Tra queste, numerosi sistemi legati a sicurezza, comfort e dinamica di marcia. Gli ingegneri hanno ulteriormente ridotto i consumi di Classe C con l’introduzione di nuovi motori ed accorgimenti mirati a livello di ottimizzazione dell’aerodinamica della vettura. La serie 203 è inoltre sinonimo di un comportamento di marcia estremamente dinamico.

Due volti, stesse prestazioni brillanti: serie 204 (dal 2007) Per la prima volta Classe C (serie 204) si presenta sul mercato con due diversi frontali. Da un lato, le linee di allestimento ELEGANCE e CLASSIC con la classica griglia del radiatore Mercedes, dall’altro la linea AVANTGARDE, la più sportiva al mondo con la Stella integrata nella griglia stesso. In questo design volto a valorizzare ulteriormente le singole linee si riflette un variegato concept d’insieme. Questa quarta generazione di Classe C soddisfa appieno le aspettative di Clienti anche molto diversi tra loro. Tra i punti di forza della serie 204 sportività ed eleganza, oltre ad elevata efficienza. Propulsori moderni, struttura leggera ed aerodinamica ottimizzata regalano alla serie 204 consumi fino al 17% inferiori rispetto alle versioni precedenti. In seguito al restyling, nel 2011 Classe C Coupé (C 204) si affianca alle versioni Berlina e Station-Wagon, andando a sostituire la Sportcoupé.

Vetture compatte: una lunga storia nel segno dell’innovazione Fin dal debutto di W 201 nel 1982, Mercedes-Benz Classe C diventa indiscusso punto di riferimento del segmento medio superiore in fatto di tecnologie innovative, design all’avanguardia e carattere sportivo con dimensioni compatte. Punti di forza destinati ad essere una costante anche della futura serie 205, disponibile a partire dal 2014. Questa storia di successi ha però inizio ben prima del 1982. Già negli anni Venti/Trenta e poi negli anni Cinquanta, Mercedes-Benz si era dedicata allo studio di concept innovativi per veicoli più compatti ai confini con modelli e serie della classe media superiore. Negli anni Settanta, i tempi sono finalmente maturi per sviluppare queste idee visionarie fino all’avvio della produzione di serie. Nel gennaio del 1974 si decide di realizzare la futura W 201. È il primo passo verso l’attuale Classe C.

Mercedes-Benz Classe C. La storia Innovazione e versatilità, carattere sportivo e dimensioni compatte. Grazie a questi valori, l’attuale Mercedes-Benz Classe C domina la classe media superiore fin dal 1982. La storia di successi di tutte le generazioni, costellata da autentici capolavori di engineering, rappresenta al tempo stesso l’inizio dell’offensiva di prodotti Mercedes-Benz. Antenati diretti dell’attuale Classe C sono i modelli 190 e 190 E (serie 201) presentati nel 1982, con cui la Casa di Stoccarda crea per la prima volta una terza serie di vetture al di sotto della classe media superiore (l’attuale Classe E) e Classe S.Tuttavia, la tradizione dei veicoli compatti high-tech di questo tipo affonda le proprie radici ben prima nella storia del Marchio. Anche se Mercedes-Benz ed i suoi marchi originari si contraddistinguono nella produzione di veicoli della classe superiore e lusso, fin da subito si manifesta il desiderio di estendere i valori classici della Casa di Stoccarda anche a vetture più compatte.

È il caso ad esempio della vettura Benz Velociped (“Velo”) del 1894, la prima compatta del Marchio che, con circa 1.200 esemplari al suo attivo, inaugura la prima produzione di grande serie della storia automobilistica. Parallelamente a Mercedes 35 CV del 1901 (il primo veicolo moderno), anche DMG crea modelli più compatti, come 12/16 CV ed 8/11 CV.

Da questi primi anni, l’idea di un’automobile compatta ed innovativa diventa una costante nella storia della Stella, pur senza affermarsi in modo definitivo come serie. Per primi arrivano veicoli come, ad esempio, Mercedes-Benz 170 (W 15) del 1931 con impianto frenante idraulico e sospensioni a ruote indipendenti ed il modello 130 (W 23) del 1934 con motore posteriore (una vera e propria rivoluzione per Mercedes-Benz). Soluzioni tecnologiche che hanno entrambe scritto la storia dell’attuale Classe C.

Un ulteriore passo verso il futuro viene fatto negli anni Cinquanta, con le serie W 122 e W 119, che nascono come prototipi eleganti ed innovativi per le future compatte. La produzione di serie è però ancora lontana. Solo negli anni Settanta i tempi sembrano infatti maturi per una terza serie di vetture, con posizionamento al di sotto dei segmenti già costituiti. L’obiettivo di questa evoluzione, che porterà poi alla serie 201, è quanto mai evidente: soddisfare i requisiti di sicurezza, comfort e qualità tipici di Mercedes-Benz. Ecco perché la nuova serie deve risultare anche particolarmente efficiente. L’introduzione di norme severe a disciplinare consumi ed emissioni a fini di tutela ambientale, in particolare in Nordamerica, dà un’importante spinta allo sviluppo di W 201 negli anni Settanta.

Nasce così W 201, un’automobile che esprime bene la grande sete di innovazione e modernità dei suoi creatori. L’incredibile versatilità delle future generazioni di Classe C risulta già evidente in questo modello. Pur essendo disponibile soltanto in versione Berlina, prototipi interni (uno particolarmente compatto per la città e la Cabriolet di superiore eleganza e ricercatezza) dimostrano fin dalla fase di sviluppo lo straordinario potenziale della nuova serie e quindi della “classe compatta”.

Serie 201 (dal 1982 al 1993) È questo il vero volto di una vettura rivoluzionaria? Nel novembre 1982 vengono presentati in anteprima i modelli Mercedes-Benz 190 e 190 E, le prime berline della Casa di Stoccarda che si posizionano al di sotto del portfolio di modelli dell’epoca. Internamente la serie è chiamata “classe compatta”, ma in realtà designer ed ingegneri hanno dato vita un’automobile di classe media innovativa ed originale. La W 201 è però effettivamente rivoluzionaria, perché spiana la strada per una famiglia del tutto nuova di casa Mercedes-Benz: la futura Classe C. La Berlina, costruita a Sindelfingen ed a Brema e chiamata affettuosamente “Baby-Benz” dagli appassionati nordamericani, segna inoltre l’inizio dell’offensiva di prodotti Mercedes-Benz. Dal punto di vista stilistico, W 201 anticipa molti elementi dei veicoli della nuova classe media della Stella (serie 124). Grandi le aspettative legate a W 201 sia in azienda sia da parte del pubblico. Pur essendo un veicolo più compatto, deve soddisfare i valori tipici del marchio Mercedes-Benz per quanto riguarda comportamento di marcia, sicurezza passiva, comfort ed affidabilità. Ovviamente sempre nel segno del massimo contenimento dei consumi. Così, per ridurli, gli ingegneri puntano su ottimizzazione aerodinamica e struttura leggera con elementi in acciaio ad alta resistenza ed altri materiali innovativi. Nonostante le dimensioni compatte, la W 201 vanta un’ottima sicurezza passiva. Questa è garantita, tra gli altri, da asse anteriore con sospensioni McPherson, grazie al quale la compatta vanta un comportamento in caso di crash paragonabile a quello della Classe S (serie 126) dell’epoca. Altrettanto eccellente è il comportamento di marcia della Berlina, il cui assetto vanta una novità sviluppata internamente: sospensioni posteriori multilink brevettate. Ogni ruota posteriore presenta cinque bracci indipendenti, che assicurano maggiore precisione di sterzo e controllo ottimale delle ruote. Rispetto alle varianti di assali posteriori precedentemente adottate, la soluzione innovativa colpisce poi per il contenimento di peso ed ingombro. Ad oggi il retrotreno con sospensioni multilink rappresenta lo stato dell’arte della tecnica. L’asse anteriore monta sospensioni a singoli bracci oscillanti triangolari con compensazione di beccheggio in frenata. Innanzitutto Mercedes-Benz propone due motorizzazioni benzina per la serie 201, entrambe 1.997 cm³ di cilindrata. Il modello 190 (che dà il nome all’intera serie) eroga 66 kW (90 CV) di potenza. Il modello 190 E è più potente, con i suoi 90 kW (122 CV) che Mercedes-Benz decide per la prima volta di dotare di sistema di iniezione a comando meccanico-elettronico Bosch KE-Jetronic. Nei due anni successivi i modelli 190 D e 190 E 2.3-16 completano la gamma della serie. Il quattro cilindri diesel di nuovo sviluppo di 190 D risulta vincente per esemplare incapsulamento insonorizzante e conseguente silenziosità di funzionamento.

Questo aspetto fa del modello 53 kW (72 CV) uno dei precursori della moderna tecnologia diesel nelle autovetture oltre a spiegare l’origine del soprannome “Flüsterdiesel” (letteralmente diesel che sussurra). Questa versione vanta infatti una rumorosità inferiore al 50% rispetto a quella dei propulsori paragonabili. Se il diesel è campione di efficienza, il modello 190 E 2.3-16 vanta una sportività semplicemente inconfondibile. Il suo profilo si distingue da quello delle varianti meno prestazionali con motori da 1,9 litri già per lo spoiler posteriore. 190 E 2.3-16 monta un quattro cilindri quattro valvole da 136 kW (185 CV) e 2.299 cm³.

Il nuovo modello top di gamma mette alla prova la propria sportività, potenza, resistenza ed affidabilità già un mese prima della presentazione officiale in occasione del Salone di Francoforte del 1983. Sul circuito della cittadina pugliese di Nardò, 190 E 2.3-16 stabilisce infatti diversi record mondiali sulla lunga distanza (25.000 km, 25.000 miglia e 50.000 km) con velocità medie di quasi 250 km/h. Si tratta di un primo assaggio della futura carriera da auto sportiva della serie, iniziata poi ufficialmente con la corsa di inaugurazione del nuovo Nürburgring il 12 maggio 1984.

Per un mercato strategico come quello nordamericano, nascono i modelli 190 D 2.2 e 190 E 2.3 (1983). Cilindrate maggiori compensano la perdita di potenza dovuta al montaggio di un impianto di ricircolo dei gas di scarico sulla versione diesel ed uno regolato di depurazione dei gas di scarico (con catalizzatore) su quella a benzina.

Nel corso degli anni, la serie 201 subisce continue evoluzioni, dando vita a nuovi modelli dove anche la dotazione di serie si fa più ricca e completa. Ecco dunque come servosterzo, specchi retrovisori esterni riscaldati (settembre 1985) e catalizzatore regolato (a partire dal 1986) entrano a far parte dell’equipaggiamento di serie.

Anche la gamma delle motorizzazioni disponibili cresce di conseguenza. Del 1985 il debutto del cinque cilindri diesel 190 D 2.5. Mentre già nel 1986, per la 190 E 2.6 viene proposto addirittura un sei cilindri in linea 2.566 cm³ di cilindrata. W 201 ha comunque ancora notevoli riserve di potenza. Questo fatto è evidente con lo sportivo 190 D 2.5 turbodiesel 90 kW (122 CV) (1987), ma soprattutto con il nuovo 16 valvole 190 E 2.5-16 presentato nel 1988 dopo il restyling. Il suo motore (con catalizzatore) raggiunge, infatti, i 143 kW (195 CV) di potenza. Il propulsore serve inoltre come base per le vetture del Gruppo A destinate all’impiego nel Campionato Tedesco Turismo (DTM).

Mercedes-Benz 190 E 2.5-16 Evolution con motore M 102 E 25/2, ulteriormente modificato per l’impiego nel Motorsport, nasce come modello originale omologato. Con il modello 190 E 2.5-16 Evolution II, presentato l’anno successivo, viene compiuto un ulteriore passo avanti. La vettura di serie, presentata al Salone dell’Automobile di Ginevra, eroga ora 173 kW (235 CV) di potenza con prestazioni di marcia ancora superiori. All’altra estremità della scala di potenza, 190 E 1.8 va a sostituire il modello 190, quando, nel 1990 in Mercedes-Benz si assiste al tramonto dei motori benzina con carburatore. Fino al febbraio 1993, a Brema ed a Sindelfingen si contano ben 1.879.630 esemplari della serie 201. La classe compatta Mercedes-Benz si è dimostrata una carta vincente, ‘apripista’ per lo sviluppo di Classe C.

Serie 202 (dal 1993 al 2000) Nel 1993 nasce una nuova generazione di vetture Mercedes-Benz della classe compatta: la serie 201. Per la prima volta questa serie porta il nome di Classe C, denominazione analoga a Classe S (e nei mesi successivi del 1993 anche a Classe E). La serie 202 si presenta con forme più morbide rispetto al modello che l’ha preceduta e gli interni vantano una spaziosità decisamente superiore. Ulteriormente migliorati anche comfort ed i già elevati standard di sicurezza attiva e passiva offerti. Parte della dotazione di serie della vettura, tra gli altri, airbag lato guida fullsize, protezione integrale antiurto laterale, sistema antibloccaggio (ABS), servosterzo, cambio a cinque rapporti e chiusura centralizzata. Oltre al modello berlina presentato nel 1993, nel 1996 Mercedes-Benz presenta per la prima volta anche una Classe C in versione Station-Wagon. Questa variante di modello, definita all’interno azienda con la sigla S 202, è una sportiva compatta con ben 1.510 litri di capacità di carico. Si tratta di un valore di eccellenza in questa classe di vetture, punto di riferimento per le station-wagon sportive di lifestyle della classe media superiore. In linea con la tendenza ad offrire una crescente gamma di versioni di carrozzeria, anche la nuova Classe C viene proposta nelle quattro linee di design e di allestimento (CLASSIC, ESPRIT, ELEGANCE e SPORT). Ciascun Cliente avrà quindi la possibilità di scegliere la Classe C più adatta al suo personale stile di vita. I più giovani, ad esempio, saranno colpiti in particolare dalla linea ESPRIT, con assetto ribassato di 25 mm ed interni colorati. La versione AMG offre uno specifico pacchetto di dotazioni, quali assetto sportivo ribassato, cerchi in lega AMG, grembialatura anteriore e posteriore modificata e ricercati sottoporta laterali.

La serie 202 viene presentata fin dall’inizio in una gamma diversificata di versioni. Per quanto riguarda le motorizzazioni a benzina, già al momento dell’introduzione sul mercato la gamma spazia dalla C 180 da 90 kW (122 CV) alla C 280 con un sei cilindri in linea da 142 kW (193 CV). Per quanto riguarda le motorizzazioni diesel, partiamo dal C 200 Diesel da 55 kW (75 CV) per giungere al modello più potente, il C 250 Diesel con motore OM 605 83 kW (113 CV), uno dei primi quattro valvole di Mercedes-Benz.

Come modello top di gamma nel settembre del 1993 viene infine presentata la C 36 AMG, con il suo sei cilindri quattro valvole, 206 kW (280 CV) di potenza per 3.606 cm³ di cilindrata.

Nel 1995 segue la C 230 Kompressor, con cui Mercedes-Benz dopo più di 50 anni torna alla sovralimentazione meccanica con compressore Roots. Il compressore consente al quattro cilindri benzina 142 kW (193 CV) di erogare la stessa potenza del sei cilindri presente sul modello C 280. Anche su C 250 Turbodiesel il motore è sovralimentato, questa volta tramite gas di scarico. Si tratta inoltre della prima vettura turbodiesel con tecnologia a quattro valvole ed intercooler.

Per quanto riguarda la tecnologia diesel, il 1997 è l’anno della svolta con il restyling della serie 202: la C 220 CDI è la prima Mercedes-Benz con motore diesel a iniezione diretta common-rail. Questa modalità di funzionamento, che Mercedes-Benz ha sviluppato insieme a Bosch, prevede che la pressione di iniezione venga mantenuta in un condotto comune (common rail appunto) e ripartita agli iniettori mediante elettrovalvole. Il quattro cilindri OM 611 92 kW (125 CV) sviluppa 300 Nm di coppia già a partire da 1800 giri risultando particolarmente ecocompatibile sul fronte consumi ed emissioni. Con questo modello ha inizio per Mercedes-Benz la fortunata storia della tecnologia CDI, e Classe C diventa sempre più sinonimo di innovazione tecnologica.

Nel 1997 il restyling di Classe C prevede tra le diverse novità, nuovi paraurti anteriori e posteriori, rivestimenti dei listelli sottoporta in tinta con la carrozzeria, gruppi ottici posteriori oscurati e griglia del radiatore modificata. Tra gli highlight tecnologici che entrano a far parte della dotazione di serie la regolazione antislittamento ASR, il sistema di abilitazione all’accesso e all’avviamento ELCODE ed il sistema di manutenzione attiva ASSYST.

I nuovi motori V6 della C 240 e della C 280, rispettivamente 2.398 e 2.799 cm³ di cilindrata, stabiliscono nuovi standard per quanto riguarda la tecnologia di trazione nella classe media. Soluzioni costruttive innovative e materiali all’avanguardia ne garantiscono leggerezza, economicità dei consumi ed ecocompatibilità. Il modello top di gamma è rappresentato dalla C 43 AMG, per la prima volta nella storia della Classe C con motore V8.

Il propulsore da 4,3 litri con tecnologia a tre valvole e doppia accensione vanta ben 225 kW (306 CV) di potenza. C 43 AMG passa da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi. Nel 1998 fa la sua comparsa la C 55 AMG (255 kW / 347 CV), modello AMG di potenza ancora superiore a quelli della serie 202. Dal 1993 al 2001 i modelli della serie 202 vengono prodotti in 1.626.383 esemplari Berlina e 243.871 Station-Wagon.

Serie 203 (dal 2000 al 2007) Nella primavera del 2000 viene presentata la terza serie della Classe C Mercedes-Benz, con un design fresco e giovanile ed il caratteristico frontale “a quattro occhi”. Con questa generazione di vetture la Casa di Stoccarda arricchisce ulteriormente la gamma di questo modello di successo, aggiungendo a Berlina e Station-Wagon (a partire dal 2001) un ulteriore variante nell’autunno del 2000: Classe C Sportcoupé (serie 203). Anche la serie 203 viene sviluppata con un particolare occhio di riguardo a sicurezza e comfort. Entrano infatti a far parte della dotazione di serie numerose innovazioni sul piano tecnologico disponibili fino a quel momento solo sui modelli Mercedes-Benz top di gamma: windowbag, airbag adattivi per guidatore e passeggero anteriore, accensione automatica delle luci di marcia, volante multifunzione, display centrale e fibre ottiche. Questi sono solo alcuni esempi delle novità introdotte, che fanno di Classe C una vettura all’assoluta avanguardia tecnologica nel suo segmento. Per garantire la massima sicurezza la dotazione di serie prevede sistemi quali programma elettronico di stabilità (ESP®), Brake Assist, riconoscimento automatico del seggiolino per bambini, pretensionatore e limitatore della forza di ritenuta della cintura sui sedili anteriori ed esterni del vano posteriore, poggiatesta su tutti i sedili e sidebag nelle porte anteriori.

La struttura anteriore della serie 202, con crash-box in acciaio ad alta resistenza, risolve poi l’annoso dilemma tra sicurezza ed economicità. I crash-box sono integrati in un modulo anteriore fissato con viti alle restanti parti della carrozzeria, e possono così venire sostituiti in modo rapido ed in tutta economicità a seguito di eventuali incidenti. I tecnici Mercedes-Benz hanno studiato una struttura altrettanto vantaggiosa dal punto di vista della riparazione anche per il posteriore della vettura. Il frontale a quattro occhi della serie 203 esprime dinamismo ed eleganza. Un’agilità ed una sportività alle quali la nuova Classe C unisce caratteristiche tipiche del Marchio, quali sicurezza e qualità senza compromessi, ma anche comfort esemplare e superiore affidabilità. Tra le innovazioni a livello di assetto vi sono un asse anteriore McPherson a 3 bracci oscillanti triangolari di nuovo sviluppo, un moderno sterzo a cremagliera e freni a disco di grandi dimensioni con flusso dell’aria di raffreddamento ottimizzato per assicurare il massimo comfort di frenata.

Il modello Classe C Station-Wagon presentato nel 2001 (S 203) presenta forti legami con la versione Berlina. Le due versioni di carrozzeria sono state sviluppate in parallelo dai designer Mercedes-Benz. Il dinamismo del modello Station-Wagon è sottolineato dalle linee allungate del tetto, fortemente ribassate in corrispondenza del posteriore per poi proseguire sui relativi montanti con andamento quasi piatto. Una caratteristica che sottolinea il carattere di lifestyle di una vettura estremamente versatile, con una capacità di carico massima di 1.384 litri.

La Sportcoupé di questa Classe C presenta una carrozzeria completamente nuova. Alla presentazione al Salone di Parigi nell’ottobre 2000, la due porte denota già un forte temperamento, prestazioni eccellenti, fascino ed originalità. La griglia del radiatore a lamelle con la Stella centrale, tipica del marchio, la colloca poi a pieno titolo tra i modelli Mercedes-Benz più sportivi. E rispetto alla Berlina ed alla Station-Wagon i quattro fari anteriori presentano una forma ellittica ancor più marcata.

Altrettanto caratteristica è la parte posteriore della Coupé, rialzata, con spoiler integrato e mascherina brunita tra i gruppi ottici. I designer Mercedes-Benz accentuano in questo modo le linee scolpite della due porte, ma la configurazione del posteriore si spiega in primo luogo con motivazioni di tipo funzionale. Lo spoiler in posizione rialzata garantisce infatti ottimi valori di aerodinamicità sull’asse posteriore mentre la relativa mascherina funge da finestrino posteriore che regala una visibilità senza precedenti a chi guida, se paragonata a quanto normalmente avviene sui modelli Coupé. Il tetto scorrevole Panorama, disponibile a richiesta, con la sua superficie vetrata si estende dal parabrezza fino allo spoiler posteriore.

Dimensioni compatte e carrozzeria ribassata di 10 mm rispetto a quella della versione Berlina caratterizzano l’imponente presenza della Sportcoupé, lunga 4.343 mm (-183 mm rispetto alla Berlina). Anche l’altezza della due porte, di 1.406 millimetri, è ridotta di 20 mm rispetto a quella della Berlina, riuscendo tuttavia a garantire il massimo comfort a quattro persone.

Tre le linee di design ed allestimento tra cui scegliere per la serie 203: CLASSIC, ELEGANCE ed AVANTGARDE, che si differenziano per configurazione degli elementi decorativi della carrozzeria, speciali copriruota, cerchi in lega ed esclusiva gamma di colori e materiali disponibili per gli interni. La più prestigiosa variante di allestimento, la AVANTGARDE, prevede di serie cerchi in lega a cinque razze e pneumatici larghi oltre ad inserti in alluminio di elevata qualità nell’abitacolo. Anche le altre due linee di allestimento vantano dettagli di grande ricercatezza quali inserti in legno e tessuti di pregio.

La Classe C di terza generazione debutta sul mercato con sette motorizzazioni completamente nuove o rielaborate, che regalano fino al 20% in più di potenza e +43% di coppia rispetto alla versione precedente, vantando nel contempo consumi inferiori. Le versioni benzina sono la C 180, la C 200 Kompressor, la C 240 e la C 320, quelle diesel la C 200 CDI, la C 220 CDI e la C 270 CDI con potenze da 85 kW (115 CV) a 160 kW (218 CV). Nell’ottobre 2000 AMG amplia la gamma offerta con la C 32 AMG con motore V6 260 kW (354 CV).

La nuova motorizzazione Kompressor 2.0 incorona la serie 203 come una delle più dinamiche della categoria. Grazie al compressore meccanico il quattro cilindri vanta la stessa potenza del più grande sei cilindri a fronte di consumi straordinariamente contenuti. Particolarmente all’avanguardia anche il cinque cilindri della C 270 CDI. Forte di turbocompressore a geometria variabile e moderna iniezione common-rail risulta infatti più potente e decisamente più veloce rispetto al C 250 TURBODIESEL fino a quel momento utilizzato, con consumi più bassi del 14%. Oltre a queste motorizzazioni per le versioni Berlina e Station-Wagon, Mercedes-Benz offre la Sportcoupé anche con motore 2.3 a coppia elevata già utilizzato sulla Roadster SLK. La C 230 Kompressor 145 kW (197 CV) passa da 0 a 100 km/h in 8 secondi.

Su Classe C la potenza dei motori viene trasferita alla strada, a seconda della dotazione, tramite un cambio manuale a sei marce di serie, dal cambio SEQUENTRONIC disponibile a richiesta oppure da un cambio automatico a 5 rapporti a comando elettronico. Il cambio automatizzato a sei rapporti SEQUENTRONIC regala un superiore piacere di guida sportiva grazie a rapidità e fluidità di innesto contribuendo nel contempo all’economia dei consumi. Nel 2004 Mercedes-Benz presenta sul mercato la serie 203 con numerose novità. Classe C è sensibilmente migliorata a 360°: dotazione tecnologica, equipaggiamento e design. Tra l’altro assetto, sterzo e cambio automatico a sei rapporti vantano una taratura più sportiva mentre per singoli modelli vengono messe a punto motorizzazioni ottimizzate. Il diesel ad iniezione diretta, ad esempio, sulla C 220 CDI vanta 5 kW (7 CV) in più di potenza rispetto al predecessore, erogando per un totale di 110 kW (150 CV). Il nuovo modello top di gamma che Mercedes-Benz porta sul mercato è la C 55 AMG 270 kW (367 CV), il primo modello di questa serie con motore V8.

A livello di esterni la dinamicità della vettura è accentuata soprattutto dal nuovo frontale di Classe C sottoposta a restyling, con paraurti, griglia del radiatore e gruppi ottici modificati. Viene inoltre adottata una nuova tecnica verniciatura con nanotecnologia. Negli interni la serie sottoposta a restyling presenta una plancia di nuovo design con eleganti elementi di comando, sedili specifici del modello e condizionatore automatico di serie. A richiesta sono disponibili fari bixeno con luci di svolta, tasti di innesto sul volante per il cambio automatico e nuovi sistemi audio e di navigazione satellitare.

Nel 2005 Mercedes-Benz arricchisce la gamma della serie 203 con nuove motorizzazioni, tra cui la prima V6 del marchio con regolazione della fasatura su quattro alberi a camme. Grazie al sistema di fasatura variabile per il lato di aspirazione e scarico le 24 valvole si aprono e si chiudono in ogni situazione di guida nel momento via via più favorevole, in modo da migliorare sensibilmente il ricambio dei gas nei cilindri e ridurre le perdite di energia. Una tecnologia che pertanto, specie nel settore di carico parziale, contribuisce all’efficienza dei consumi. La motorizzazione V6 viene proposta in tre classi di potenza e coppia: 150 kW (204 CV) per la C 230, 170 kW (231 CV) per la C 280 e 200 kW (272 CV) per la C 350.

Nella primavera del 2005 C 350 è la vettura top di gamma dei modelli Classe C di serie. In abbinamento al cambio automatico a 7 rapporti 7G-TRONIC disponibile a richiesta, questa accelera da ferma a 100 km/h in appena 6,4 secondi. Modello di punta tra i diesel è invece la C 320 CDI con il nuovo V6 165 kW (224 CV). Con cambio 7G-TRONIC la Berlina accelera da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi.

Dal 1999 al 2007 Mercedes-Benz costruisce la serie W 203 in 1.529.921 esemplari Berlina e 373.873 Station-Wagon. La produzione di Classe C Sportcoupé serie 203 inizialmente prosegue parallelamente alla nuova Classe C della serie 204 come Classe CLC e nel 2011 verrà sostituita dalla nuova Classe C Coupé.

Serie 204 (dal 2007) Quando nella primavera del 2007 debutta la Classe C della serie 204, Mercedes-Benz per la prima volta presenta sul mercato una berlina con due diversi frontali: oltre alla classica griglia del radiatore di cui sono dotate le linee di allestimento ELEGANCE e CLASSIC, la versione AVANTGARDE prevede la Stella Mercedes al centro, dettaglio in precedenza riservato alle sportive ed alle Coupé. In questo ricchezza e ricercatezza stilistica della serie appaiono ancora più evidenti: ora premiando sportività e dinamismo, ora comfort ed eleganza tipici del Marchio. La nuova libertà del design rispecchia l’evoluzione della filosofia e del linguaggio formale scelto per Mercedes-Benz Classe C, che trasferisce valori classici quali la sicurezza, comfort ed agilità in una concezione di prodotto particolarmente articolata e diversificata. Con Classe C di quarta generazione Mercedes-Benz soddisfa così le aspettative di un target estremamente numeroso e variegato come quello di queste innovative vetture della classe media.

Nel complesso il design è caratterizzato da un alternarsi di linee tese e di grandi superfici: un insieme che comunica anche formalmente a livello visivo la superiorità tecnologica di queste vetture. La forma a freccia del frontale richiama inoltre alla mente caratteristiche di agilità e potenza. Oltre alla versione Berlina (W 204) nell’autunno 2007 Mercedes-Benz presenta sul mercato il modello Station-Wagon (S 204), un elegante vettura che riunisce i punti di forza della W 204 con uno spazio ed una versatilità notevolmente superiori rispetto al modello S 203 che l’ha preceduta. Con una capacità di carico di 1.500 litri, la versione Station-Wagon di lifestyle premium risulta poi campionessa indiscussa di spaziosità nel segmento. Nella primavera del 2008 Classe CLC viene definitivamente separata dalla precedente Sportcoupé.

Rispetto alla serie 203 i modelli della serie 204 differiscono in lunghezza e larghezza oltre che per passo, con dimensioni che creano i presupposti per accrescere ulteriormente lo spazio a disposizione e quindi il comfort a bordo. Come da tradizione per Classe C, il ricco equipaggiamento della vettura è sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnologico. Degni di nota ad esempio il pacchetto AGILITY CONTROL con regolazione degli ammortizzatori in funzione della situazione di marcia, l’Intellligent Light System con cinque diverse funzioni di illuminazione ed il sistema PRE-SAFE® per la protezione preventiva degli occupanti.

La serie 204 presenta motorizzazioni a quattro e a sei cilindri, che erogano potenze fino al 13% superiori rispetto ai predecessori, pur risultando più parche nei consumi. I motori della nuova Classe C risultano brillanti ed estremamente silenziosi vantando così un ottimo comfort di marcia. I tecnici Mercedes-Benz si dedicano con grande impegno all’ulteriore messa a punto delle motorizzazioni quattro cilindri. La potenza del modello base C 180 KOMPRESSOR passa così da 105 kW (143 CV) a 115 kW (156 CV) mentre il modello C 200 KOMPRESSOR ne vanta una di 135 kW (184 CV). L’ulteriore rielaborazione dei quattro cilindri interessa anche le motorizzazioni diesel. Anche in questo caso assistiamo ad un miglioramento delle prestazioni grazie ad interventi mirati su propulsori, turbocompressori e sistema di iniezione diretta common-rail. Ad esempio la C 220 CDI raggiunge ora la potenza massima di 125 kW (170 CV) ed a partire da 2000 giri eroga 400 Nm di coppia, il 18% in più rispetto alla versione precedente.

Le motorizzazioni V6 nella gamma della nuova Classe C non subiscono inizialmente modifiche. Grazie a propulsori moderni, ottimizzazione dell’aerodinamica ed altri accorgimenti mirati, complessivamente la Classe C della serie 204 fa registrare consumi fino al 17% inferiori rispetto al modello precedente.

Con l’avvento del sistema 4MATIC a partire dal luglio 2007 sui modelli con motore a sei cilindri C 280, C 350 e C 320 CDI, per la prima volta per Classe C è disponibile anche una versione diesel a trazione integrale. Mercedes-Benz prevede di serie l’abbinamento di sistema 4MATIC ed Electronic Stability Program ESP® e 4ETS che frena in modo mirato la ruota in fase di slittamento per garantire sempre la massima trazione.

In caso di incidente, gli occupanti vengono protetti grazie al rilevamento da parte di appositi sensori di quattro diversi livelli di gravità indipendenti fra loro, che ripartiscono le forze d’urto impedendone l’azione sulla cellula abitacolo.La sicurezza è garantita anche dai sistemi di protezione interni all’abitacolo, tra cui sette airbag di serie con pretensionatore e limitatore della forza di ritenuta della cintura per guidatore, passeggero anteriore e sedili esterni del vano posteriore.

I poggiatesta di serie funzionano secondo il principio NECK PRO, che riduce il rischio di traumi dovuti al colpo di frusta. Un importante contributo al fine della riduzione dei tamponamenti è dato anche dalle luci freno lampeggianti, di serie per Classe C. Nel caso in cui il guidatore effettui una frenata a fondo a velocità superiori a 50 km/h, le luci freno lampeggiano rapidamente segnalando la presenza della vettura ai veicoli che sopraggiungono.

A richiesta è disponibile il sistema di protezione preventiva degli occupanti PRE-SAFE® che, in abbinamento a sistemi per sicurezza di marcia quali l’Electronic Stability Program ESP® e dispositivo di assistenza alla frenata BAS, è in grado di riconoscere tempestivamente eventuali manovre critiche. In questo modo la funzione di sicurezza passiva della vettura ha inizio non più al momento della collisione, ma già nelle imminenti fasi che la precedono. Per la prima volta su vetture di questa classe è inoltre disponibile l’Intelligent Light System sviluppato da Mercedes-Benz. I fari bixeno ad alta intensità luminosa consentono di disporre di cinque diverse funzioni di illuminazione adatte a situazioni di guida e climatiche tipiche: luci per strade extraurbane, luci per autostrade, fendinebbia ampliati, fari attivi e luci di svolta. In questo modo Classe C fornisce un altro importante contributo alla sicurezza di guida in presenza di condizioni di scarsa visibilità.

La concezione di indicatori ed elementi di comando della serie 204 è un chiaro esempio di come Mercedes-Benz abbia adottato anche sulle più vendute vetture della classe media dai le tecnologie più innovative mutuate dalla classe superiore. Un importante punto di forza è dato dalla tempestiva disponibilità delle funzioni più frequentemente utilizzate da volante multifunzione e strumentazione di serie.

La ricerca di sistemi di trazione particolarmente efficienti ed economici accompagna Classe C fino dalle origini. Sulle serie 204 gli ingegneri Mercedes-Benz hanno tenuto fede a questa tradizione con motorizzazioni particolarmente parche nei consumi ed ecocompatibili. Le opportunità a disposizione per ottimizzare ulteriormente questi obiettivi in futuro nel febbraio 2007 sono dimostrate dal concept “Vision C 220 BLUETEC”, con motore già conforme alla norma Euro 6 che in Europa entrerà in vigore per tutti i veicoli nuovi a partire dal 2015.

Nel 2008 è la volta del debutto delle versioni BueEFFICIENCY, modelli Classe C particolarmente parchi nei consumi. Nel caso delle più potenti C 180 KOMPRESSOR e C 200 CDI il consumo di carburante si riduce del 12% circa senza compromettere in alcun modo il comfort offerto grazie ad un pacchetto di misure e tecnologie ad hoc. C 350 CGI viene dotata del primo motore benzina al mondo ad iniezione diretta a getto guidato, se associata al pacchetto BlueEFFICIENCY, consente di ridurre i consumi carburante del 10% circa rispetto a quelli del motore V6 utilizzato fino a quel momento. Per lo sviluppo dei modelli BlueEFFICIENCY i tecnici sfruttano le potenzialità offerte da tutte le discipline tecniche al fine di ridurre ulteriormente peso, resistenza aerodinamica e resistenza al rotolamento in modo da ottenere una gestione energetica ancora più efficiente a bordo dei modelli Berlina. Il C 250 CDI BlueEFFICIENCY, presentato in anteprima nell’autunno del 2008, appartiene ad una generazione di motori diesel Mercedes-Benz di nuova concezione.

Affonda invece le proprie radici nel Motorsport C 63 AMG, presentata allo IAA 2007 e lanciata a partire da inizio 2008 come nuovo modello top di gamma della serie 204. Il suo motore da 6,2 litri di cilindrata e 336 kW (457 CV) di potenza consente alla vettura di passare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. Assetto sportivo AMG, asse anteriore di nuova concezione, sterzo parametrico sportivo AMG e nuovo ESP® a 3 stadi garantiscono piacere di guida senza compromessi ed un’ottima dinamica di marcia. A partire dall’aprile 2008 C 63 AMG viene utilizzata come Safety Car ufficiale del DTM.

Nel gennaio 2011 Mercedes-Benz presenta il restyling della serie 204. La serie, che tanto successo ha riscosso a livello internazionale, si distingue in modo ancor più netto soprattutto per frontale e posteriore, mentre negli interni la superiorità di Classe C è sottolineata da ricercatezza della plancia e dalla presenza del display a colori ad alta risoluzione integrato nella strumentazione disponibile a richiesta. Nel complesso, a questo punto le linee di allestimento si differenziano l’una dall’altra in modo ancor più netto rispetto al passato.

Con nuove motorizzazioni e l’introduzione di soluzioni finalizzate ad aumentare l’efficienza, come la funzione ECO start/stop, si è riusciti ad ottenere una riduzione dei consumi della serie anche del 31%. La gamma di modelli comprende otto motorizzazioni benzina e sei CDI, tutte in versione BlueEFFICIENCY, oltre a C 63 AMG.

Nella primavera del 2011 vengono inoltre avviate le vendite di una nuovissima variante di carrozzeria, la nuova Classe C Coupé. L’elegante due porte con l’innovativa tecnologia della serie 204 oggetto di restyling si distingue per straordinaria efficienza ed una ricca gamma di dotazioni di sicurezza. La Coupé debutta sul mercato inizialmente con tre motori benzina e due diesel, iniezione diretta e funzione ECO start/stop di serie. A metà 2011 come modello top di gamma segue la versione ad alte prestazioni C 63 AMG Coupé.

Fino all’estate del 2013 Mercedes-Benz vengono venduti oltre 2,3 milioni di esemplari della serie 204 tra versioni Berlina, Station-Wagon e Coupé. Complessivamente, dall’anteprima della serie W 201 avvenuta nel lontano 1982, sono state consegnate ben 8,5 milioni di Classe C circa, un traguardo che fa di questa serie di vetture una delle auto di maggior successo a livello internazionale. Una storia di successo di cui verrà scritto un nuovo capitolo a partire dal 2014 con l’introduzione della nuova classe C (serie 205).

Mercedes-Benz 190 E 2.3-16 a Nardò nel 1983. Record su record Mercedes-Benz 190 E 2.3-16 è una star del 1983 e, dall’11 al 21 agosto, registra diversi record mondiali sul circuito ad alta velocità di Nardò. In sole 201 ore, 39 minuti e 43 secondi percorre una distanza di 50.000 chilometri, toccando l’incredibile velocità media di quasi 250 km/h. Oltre a questa impresa, stabilisce altri due record mondiali sulla distanza di 25.000 km e nove primati di categoria. Per la vettura e soprattutto per il motore quattro valvole, novità assoluta per l’epoca, si tratta di un’inequivocabile prova di affidabilità su distanze estremamente lunghe. A Nardò sono utilizzati in tutto tre esemplari identici della variante sportiva di Mercedes-Benz 190 (W 201), presentata per la prima volta al pubblico quattro settimane più tardi allo IAA del 1983. Le specifiche tecniche e l’aspetto esteriore delle vetture impiegate a Nardò corrispondono in tutto e per tutto a quelle della prevista versione di serie, fornendo così un’ottima prova dell’efficienza e dell’affidabilità del modello di punta della classe compatta dell’epoca.

I tre record assoluti su 25.000 chilometri, 25.000 miglia e 50.000 chilometri e gli altri nove primati internazionali nella categoria A (automobili) gruppo I (motori a benzina) nella classe 2000 - 3000 cm³ di cilindrata sono registrati sul circuito di collaudo di 12,6 chilometri di Nardò (Italia), dove temperature diurne esterne di 40° C ed oltre 50° C all’interno della vettura rappresentano un’ulteriore sollecitazione per pilota e mezzo. Tuttavia, nel corso della prova a pieno carico durata quasi nove giorni, il nuovo quattro cilindri 2.3 non mostra segni di cedimento, né problemi, come il proverbiale meccanismo di un orologio.

Unitamente ad accorgimenti volti a migliorare l’aerodinamica della vettura, la potenza di 136 kW (185 CV) è sufficiente per raggiungere velocità massime di circa 250 km/h. Considerando il fatto che il bolide viaggia quasi sempre alla velocità massima con regime intorno ai 6000 giri/min, il consumo di carburante di poco più di 22 litri per 100 chilometri risulta particolarmente ridotto.Il tacco dello stivale non è un territorio sconosciuto per il team di piloti e gli uomini ai box del reparto collaudi Mercedes-Benz. Prima di poter essere prodotti in serie, tutti i nuovi modelli devono superare una numerosa serie di impegnativi test, di cui è teatro anche la pista pugliese. Nel 1976, 1978 e 1979, a Nardò si registrano dieci record mondiali sulla distanza e due sul tempo con varie versioni diesel e benzina C 111.

Vetture da record con modifiche di dettaglio Per poter avere in qualsiasi momento informazioni su numero dei giri effettuati, percorso coperto o velocità media indipendentemente del cronometraggio ufficiale, le tre vetture sono dotate di trasmettitori di riconoscimento con diverse frequenze e luci di vari colori che, di giorno e di notte, assicurano l’identificazione univoca dei mezzi e la valutazione affidabile dei tempi di transito, rilevati grazie a una doppia barriera fotoelettrica. Il quattro cilindri 2.3 M 102 con due alberi a camme in testa e 16 valvole ha sì una potenza di 136 kW (185 CV), prevista anche per la versione di serie, ma impianto di iniezione ed accensione sono adattati alle particolari condizioni d’impiego (marcia con carico e numero di giri elevati e costanti). Anche il radiatore corrisponde a quello della vettura di serie, se non fosse per l’assenza della ventola. A velocità elevate, il normale vento di marcia è sufficiente per il corretto funzionamento del radiatore. Per evitare che complici le temperature notturne più basse, quella di esercizio del motore si abbassi, è montato un parzializzatore con cui il radiatore può essere coperto fino a due terzi partendo dal sedile lato guida. In questo modo si riduce ulteriormente la resistenza aerodinamica. La mascherina del radiatore è coperta da una griglia di protezione dagli insetti (di rapida sostituzione) per prevenire efficacemente l’ostruzione delle prese d’aria. Durante il giorno coperchietti in plastica amovibili proteggono i fari da imbrattamenti causati da insetti o danni. Frizione e cambio manuale a cinque marce sono gli stessi della versione di serie. Al contrario è installato solo uno sterzo meccanico. Il circuito circolare sopraelevato viene percorso pressoché senza che intervengano forze laterali (quindi, in pratica sempre “in rettilineo”). Per questo non è necessaria la servoassistenza motore prevista. Oltre al semplice collaudo dei materiali, il gruppo di ricerca di Berlino della Daimler-Benz AG dell’epoca impiega i test sulla lunga distanza per studi di idoneità psicologica alla guida. E così è possibile ricavare per la prima volta informazioni e, quindi, risultati significativi in merito all’affaticamento del guidatore in presenza di specifiche condizioni.

Mercedes-Benz 190 E 2.3-16, dal 1983 al 1988 Motore: a benzina quattro cilindri con 4 valvole per cilindro Cilindrata: 2.299 cm3 Potenza: 136 kW (185 CV) Velocità massima: 230 km/h (versione ECE), a partire da settembre 1985: 225 km/h (con catalizzatore 220 km/h) Accelerazione 0-100 km/h: 7,5 secondi (versione ECE), a partire da settembre 1985: 8,2 secondi (con catalizzatore 8,5 secondi)

30 anni di Mercedes-Benz Classe C: tra tradizione e record

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