Tornare a correre in moto dopo un grave incidente è possibile: lo stanno dimostrando i piloti dell'associazione Onlus Diversamente Disabili, che quest'anno disputano la loro seconda stagione di gare insieme ai piloti normodotati nel Bridgestone Champions Challenge. Per dare la possibilità di scendere in pista anche ai neofiti, la Onlus ha deciso di organizzare anche una gara interamente riservata ai piloti disabili: l'appuntamento con la Di.Di. Bridgestone Cup è già questo weekend a Vallelunga.
I centauri si sfideranno in sella a moto di cilindrate diverse, da 600 e da 1000 cc, e verranno premiati con classifiche separate. Per la prima volta al mondo in una gara di motociclismo verrà stilata una classifica sperimentale che si basa sull'applicazione dei coefficienti di disabilità, come avviene nelle Paralimpiadi, riservate agli atleti con disabilità di ogni disciplina. La sperimentazione avviene grazie alla collaborazione fra la Onlus Di.Di. e Igor Confortin, allenatore della nazionale italiana di Parasnowboard.
«Sarà l'occasione per il debutto di molti ragazzi che non hanno mai corso, nemmeno quando erano normodotati», spiega Emiliano Malagoli, presidente della Onlus e anche lui pilota. Amputato alla gamba destra dal ginocchio in giù, il toscano ha vinto lo scorso anno il Trofeo Di.Di. nella classe 600 e quest'anno riprova a scalare la classifica.
«Per molti di noi è difficile avere l'opportunità di allenarsi in pista», spiega Emiliano. «Dopo un incidente invalidante, nel quale si perde l'uso di un arto o addirittura l'arto stesso, tornare a guidare una moto non è facile. Si deve procedere per gradi. Per molti di noi è trascorso parecchio tempo senza andare in moto, alle volte anche anni, perché tanti ragazzi hanno scoperto che era possibile tornare in moto nonostante la loro disabilità quando hanno visto le nostre gare. Per questo organizziamo dei corsi nei paddock, dove inizialmente si sale in sella e si gira su un percorso delimitato dai birilli. Una volta ripresa confidenza nelle proprie capacità si inizia ad affrontare i circuiti più piccoli, come quello del Mugellino, che è disegnato per i kart e le minimoto, e infine si va sui tracciati più impegnativi. Da qui è nata l'esigenza di organizzare la Di.Di. Bridgestone Cup: una gara riservata soltanto a noi per dare la possibilità di correre anche ai meno veloci ed esperti».
E' la prima volta che i piloti del Team Di.Di. si schierano in una griglia di partenza a loro riservata su un circuito di rilevanza nazionale come Vallelunga: un primo "esperimento" era infatti già stato realizzato lo scorso anno, ma sul tracciato di Binetto e con un numero di partenti minore. Dopo un anno di eventi sportivi e di iniziative rieducative e sociali, il gruppo dei Di.Di. è cresciuto e annovera rappresentanti di tutta Italia, ma anche dall'estero, in particolare dall'Inghilterra. Al via sarà presente anche una ragazza: Samantha Palmucci, che anni fa correva nel campionato italiano femminile, e che adesso può contare su un braccio solo dopo essersi lesionata il nervo brachiale in un incidente su strada.
L'appuntamento è sul circuito romano di Vallelunga a partire da sabato, con le prove ufficiali, seguito da un apericena offerto dal "dentista volante" Enrico Mariani nella hospitality di Ideal Gomme. La partenza della Di.Di. Bridgestone Cup sarà domenica mattina alle 10.45.
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