Alte prestazioni e prestazioni ambientali, la sintesi realizzata da Michelin

Alte prestazioni e prestazioni ambientali, la sintesi realizzata da Michelin

Dietro ogni pneumatico o dietro ogni innovazione Michelin c’è la stessa filosofia: in tutti i prodotti che Michelin progetta, l’obiettivo è trasportare in...

Dietro ogni pneumatico o dietro ogni innovazione Michelin c’è la stessa filosofia: in tutti i prodotti che Michelin progetta, l’obiettivo è trasportare in assoluta sicurezza il maggior numero di persone e di merci possibili, il più a lungo possibile, consumando il minore quantitativo possibile di materiale. L’universo delle altissime prestazioni non sfugge a questa filosofia alla Michelin, anche se in questo caso l’obiettivo non è trasportare persone o merci bensì raggiungere un risultato, una vittoria o qualità dinamiche su veicoli eccezionali, tenendo conto della necessità di consumare meno materiale e meno carburante possibile. Michelin si è impegnata molto presto in un programma di Ricerca & Sviluppo in tal senso, il che le permette di disporre di una competenza ineguagliata in materia di risparmio dei consumi. Le innovazioni tengono conto della problematica dell’efficienza dei materiali, tanto più che lo pneumatico svolge un ruolo fondamentale nel consumo di carburante. Assorbe quasi il 20% dell’energia necessaria a fare avanzare un’automobile. La sfida accettata da Michelin consiste nel progettare pneumatici che permettono di ridurre i consumi di carburante, garantendo al contempo le migliori prestazioni di sicurezza e di longevità. È proprio questa la forza dell’innovazione.

I tecnici del gruppo sono in grado di valutare il rendimento dei materiali incorporati negli pneumatici. Concretamente, misurano cosa è in grado di compiere un’unità di materiale. La sfida è considerevole. Alla stregua del costo di produzione industriale, il margine operativo o l’indice del miglior servizio da fornire al cliente, “l’indice di efficienza dei materiali” dovrà permettere di valutare le prestazioni degli pneumatici Michelin e, di conseguenza, una parte della performance industriale del gruppo Michelin.

L’edizione della 24 Ore di Le Mans di quest’anno ha dato una chiara dimostrazione della strategia di Michelin nell’universo degli pneumatici ad altissime prestazioni. Per la prima volta una vettura – e non una qualsiasi, perché è l’Audi vittoriosa – è riuscita a coprire 5 segmenti di gara ininterrotti senza cambiare pneumatici e soprattutto senza perdere nulla in termini di velocità o sicurezza. Questa longevità è stata una “pietra miliare” nella costruzione della vittoria.

Gli pneumatici sportivi MICHELIN di serie si inseriscono in questa logica. Lo dimostra il recentissimo MICHELIN Pilot Sport 3 (commercializzato dal 2010), che rivela una straordinaria longevità chilometrica, del 10 % superiore a quella del MICHELIN Pilot Sport PS2, il quale era il punto di riferimento della sua categoria per questo parametro***. Questa prestazione ha un effetto positivo sull’utilizzo delle materie prime. In altre parole, bisogna produrre un numero inferiore di pneumatici per raggiungere un dato chilometraggio. Di fatto, un minor numero di pneumatici dovrà essere distrutto alla fine del ciclo di vita.

Ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2, utilizzare il minore quantitativo possibile di risorse naturali, come la gomma, per fabbricare gli pneumatici, ridurre le masse in movimento, massimizzare la loro durata fornendo la migliore sicurezza e la massima velocità, sono queste le linee guida seguite dal settore Ricerca e Sviluppo del gruppo Michelin. La continuità tra gli pneumatici da competizione e quelli delle normali autovetture si registra in entrambi i sensi, perché quest’anno Michelin ha sviluppato nuove gamme di pneumatici da Endurance più efficienti da un punto di vista energetico, grazie a una tecnologia utilizzata sugli pneumatici di serie. È un nuovo segnale dell’assenza di frontiere per Michelin tra gli pneumatici da competizione e quelli di serie. Va ricordato che nel 1992 Michelin aveva posto il risparmio energetico al centro delle sue preoccupazioni creando pneumatici vettura in grado di ridurre il consumo di carburante. A partire da quella data, gli pneumatici MICHELIN identificati con la sigla “GREEN X” sul fianco (che indica che sono state integrate nello pneumatico tecnologie che migliorano l’efficienza energetica) hanno permesso di risparmiare più di 14 miliardi di litri di carburante, e di evitare l’emissione di oltre 35 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera. Anche gli pneumatici MICHELIN Pilot Sport 3 hanno questa marcatura e contribuiscono a questa performance ambientale.

Nelle gare di Endurance, e soprattutto alla 24 Ore di Le Mans, Michelin propone pneumatici in grado di percorrere cinque stint di gara con i prototipi e mantenere prestazioni costanti, in totale sicurezza, mentre una Formula 1 utilizza pneumatici in grado di percorrere solo 50 km. Quest’eccezionale longevità consente di ridurre il numero di pneumatici utilizzati, portati in gara e dunque prodotti. Tra il 2006 e il 2009, il numero di pneumatici MICHELIN utilizzati alla 24 Ore di Le Mans è diminuito del 20 %. L’efficienza dei materiali è una preoccupazione fondamentale di Michelin. La creazione del “MICHELIN GREEN X Challenge” nel 2009 è un altro indice dell’impegno del Gruppo. Questo trofeo premia, nell’Endurance, le vetture che consumano meno carburante ottimizzando le loro prestazioni nelle 5 manches della competizione.

L’associazione tra le competizioni e il mercato degli pneumatici ad alte prestazioni è il frutto di una stretta collaborazione tra i costruttori automobilistici, i preparatori e Michelin, ma anche di una maggiore conoscenza dei consumatori, che permette di fornire soluzioni concrete alle loro aspettative.

*** Test interni realizzati nella dimensione 225/45 ZR 17 91 Y

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