Anche a GPL tutta la gamma Opel in Italia

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Benzina, gasolio, metano. Ed ora anche GPL. La gamma Opel in Italia utilizza tutte le fonti energetiche attualmente proposte dalle reti di distribuzione.
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Oltre sviluppare la tecnologia delle fuel-cell ad idrogeno ed a studiare continuamente nuovi sistemi atti ad ottimizzare i motori a benzina ed a gasolio dal punto di vista del consumo di carburante e della compatibilità ambientale, il gruppo General Motors segue con grande interesse la ricerca e lo sviluppo di sistemi di propulsione per carburanti alternativi.

In questo contesto, da una accordo tra la consociata italiana del gruppo GM e la società Landi Renzo di Reggio Emilia è nata la possibilità di offrire a tutti i clienti Opel la possibilità di convertire direttamente in concessionaria una vettura a benzina. Il programma avviato da General Motors Italia corre parallelamente a quello di General Motors Europe di cui la società Landi Renzo diventerà fornitore ufficiale per sistemi GPL e di cui è già fornitore per componenti del sistema metano.

Kit di conversione studiati su misura per ogni autovettura Opel

La società reggiana, che da oltre mezzo secolo è una realtà di primo piano a livello internazionale nella produzione di sistemi di controllo a GPL per autotrazione, ha sviluppato una linea di conversioni fatte su misura per ogni singola autovettura Opel.
Il kit è il nuovo sistema GPL ad iniezione multipoint sequenziale Landirenzo Omegas, un sistema di ultima generazione che consente una corretta gestione dell’alimentazione del motore e garantisce il controllo delle emissioni, ottimizzando i consumi in ogni condizione di utilizzo
Per ragioni di sicurezza, la bombola è dotata di un dispositivo che impedisce di riempirla oltre l‘80% della sua capacità massima. Alloggiato nella parte posteriore della vettura, nella zona solitamente riservata alla gomma di scorta, il serbatoio di GPL contiene tra i 37 ed i 58 litri di carburante, a seconda del modello. In questo modo la capacità originale del bagagliaio non risulta affatto condizionata dalla sua presenza e non è necessario modificare il serbatoio della benzina. Al cliente, Opel è offerta poi la possibilità di sostituire la ruota di scorta con un kit ripara-gomme oppure di montare quattro pneumatici run-flat.

Una proposta economica ed ecocompatibile

Le limitate emissioni nocive degli impianti a GPL, nettamente inferiori a quelle dei motori a benzina (con l’alimentazione a GPL le emissioni di CO2 si riducono del 10% circa), diminuiscono in modo significativo anche quelle di monossido di carbonio (CO), di ossidi di azoto (NOx) e di idrocarburi incombusti (HC) – in funzione della tipologia del veicolo e del sistema di alimentazione installato. Le auto alimentate a GPL praticamente non producono PM 10, che è una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico dei centri urbani., e fanno delle automobili così alimentate una soluzione assolutamente vincente dal punto di vista ambientale (i veicoli a GPL, considerati ecologici, hanno libero accesso nei centri storici anche nelle giornate di traffico limitato). Non solo. Gli automobilisti che coprono lunghe distanze hanno modo di apprezzarne il costo, che in tutta Europa, è decisamente inferiore a quello di altri carburanti (in Italia, 50% meno della benzina, 40% meno del gasolio).

Il vantaggio della proposta Landi consente agli automobilisti italiani di acquistare un qualsiasi modello Opel disponibile sul mercato anche in versione GPL con un sovrapprezzo che, a seconda dei modelli, va da 1.800 a 1.950 Euro, IVA, collaudo ed installazione compresi. Per il GPL ci sono però gli incentivi governativi che possono variare da un massimo di 650 Euro per un impianto montato su un’auto con meno di tre anni di vita ad un minimo di 350 Euro per le auto omologate Euro 1 ed Euro 2 per i residenti nei Comuni coinvolti in questa iniziativa. Sono disponibili anche contributi erogati (a volte cumulabili con quelli nazionali) da amministrazioni locali, che spesso rendono la bi-fuel una scelta a costo zero od addirittura più economica.
Anche se in altri Paesi europei, come Francia ed Olanda, la rete di distribuzione del GPL è ancora più capillare, anche in Italia, fare rifornimento non è un problema. Nel nostro Paese, ci sono oltre 2.000 distributori, dislocati principalmente alla periferia dei centri urbani, lungo le autostrade e le principali arterie extra-urbane. Una rete più che sufficiente per garantire la necessaria autonomia e mobilità senza dover inserire l‘alimentazione a benzina.

Landi Renzo e GPL : una proposta a favore dei clienti Opel

Negli ultimi anni gli impianti a GPL hanno fatto passi da gigante. Si è passati dagli “storici” sistemi a miscelatore ai moderni sistemi ad iniezione multi-point che hanno prestazioni praticamente invariate rispetto ai motori a benzina, con una sofisticata gestione elettronica e componenti sviluppati “ad hoc” per ogni modello. Il “vecchio” ed ingombrante serbatoio cilindrico è stato sostituito dai moderni serbatoi toroidali “a ciambella”, che si collocano nel vano ruota di scorta e permettono di mantenere invariata la capacità di carico nel baule della vettura.

Non è più necessario montare enormi serbatoi sul porta-pacchi della vettura, perdere un pomeriggio per fare il pieno, avere il vento in poppa per affrontare una salita od essere esperti meccanici per avviare il motore. Risultato: in Italia, circolano attualmente circa 1.400.000 veicoli alimentati a GPL.

«Per questa ragione» ha detto Cesare Prati, amministratore delegato di General Motors Italia «abbiamo avvertito l‘esigenza di poter offrire ai clienti Opel un‘alternativa energetica che possa rendere l‘uso della loro automobili ancora più conveniente ed ecocompabitibile, senza rinunciare agli standard di affidabilità e di qualità della nostra produzione. La scelta di appoggiarsi alla società Landi Renzo va vista anche in tal senso: la sua rete di 500 punti di assistenza potrà integrare validamente il lavoro delle nostre concessionarie nell‘installaziona dei kit di conversione». In questo modo, Opel affronta in Italia il tema del compatibilità ambientale con una serie di motori omologati Euro 4, con il filtro anti-particolato DPD per le vetture Diesel, con un modello a metano ed ora anche con una completa gamma di autovetture a GPL.

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