Per Andrea Dovizioso la gara del Qatar ha un sapore del tutto particolare: Andrea debutta come pilota ufficiale HRC sulla RC212V factory su una pista che lo ha visto lo scorso anno tra i protagonisti nello spettacolare scenario di una gara notturna. Oggi Andrea ha avuto occasione di incontrare anche il Professor Alessandro Frigiola, fondatore dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo, un’associazione umanitaria che il pilota italiano sostiene e di cui è testimonial. Cardiochirurgo infantile, Alessandro Frigiola, insieme ad un gruppo di medici e volontari, ha dato vita all’Associazione Bambini Cardiopatici nel mondo che svolge la sua attività sia in Italia sia all’estero soprattutto in Paesi che non hanno disponibilità di strutture ospedaliere in grado di fornire le cure necessarie .
Nata nel 1993, l’associazione si propone tre obiettivi: formare medici locali, realizzare centri di cardiochirurgia pediatrica nelle aree più depresse, così da sviluppare il sistema sanitario locale, e abbattere il tasso di mortalità infantile, effettuare missioni operatorie sul posto (180 ad oggi).
“L’idea dell’associazione è nata dopo un viaggio in Vietnam che ho fatto nel 1982 insieme ad un’associazione francese. Le cardiopatie congenite sono tra le malformazioni congenite più frequenti e costituiscono la prima causa di morte” – commenta il Professor Frigiola – “oggi ci sono nel mondo più di 5 milioni di bambini malati di cuore, ogni anno ne nascono 800.000 di cui 600.000 non hanno speranza di vita perché nati in paesi poveri privi di medici e strutture ospedaliere adeguate. Da qui la nostra associazione che si avvale della collaborazione di oltre 150 volontari di tutto il mondo (cardiologi, chirurghi, anestesisti, infermieri)”.
Per il secondo anno consecutivo Andrea Dovizioso è testimonial di questa associazione in cui crede molto. Il logo dell’associazione, due bambini che dandosi la mano formano un cuore, è sul cupolino della sua RC212V a dimostrazione dell’importanza di questa causa.
“Ognuno nel suo piccolo può contribuire a questa causa. Desidero sensibilizzare l’opinione pubblica per questa problematica che affligge tanti bambini e a cui tutti possiamo dare il nostro contributo. Mi piacerebbe un giorno seguire una missione operativa. Intanto ho visitato il Dottor Frigliola ed i suoi collaboratori a Milano, sono stato in sala operatoria durante un intervento a uno di questi bimbi affetti da malformazione cardiaca congenita. Ho donato le mie memorabilia all’associazione e questo anno avremo occasione di portare avanti un progetto molto importante in Africa” – commenta Andrea che ha incontrato oggi il Dottor Frigiola, di passaggio a Doha dopo un convegno internazione delle associazioni umanitarie tenutosi a Dubai nei giorni scorsi.
Andrea è testimonial questo anno del Progetto Africa che prevede la costruzione di un centro di cardiologia pediatrica in dodici stati africani attualmente sprovvisti di qualsiasi struttura sanitaria per intervenire su questa malattia. L’iniziativa è stata scelta dal Ministero degli Esteri Italiani per una campagna di raccolti fondi durante il Giro d’Italia, un sodalizio vincente dalle due ruote a motori a quelle a pedali.
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