Arriva la nuova Mazda2

Arriva la nuova Mazda2

Le utilitarie sono note per essere economiche, accessibili, facili da guidare ed eccellenti nel loro contesto più consueto, la città. Ma è anche tipico...

Le utilitarie sono note per essere economiche, accessibili, facili da guidare ed eccellenti nel loro contesto più consueto, la città. Ma è anche tipico ritenere che queste vetture abbiano dei limiti, ad esempio, in fatto di prestazioni, dotazioni, comfort e sicurezza. Per questo Mazda ha accantonato le normali consuetudini per realizzare la nuova Mazda2, partendo dai punti di forza del suo modello attuale e dalla tanto apprezzata gamma dei suoi modelli di nuova generazione ed aggiungendovi la forza dello spirito anticonvenzionale dell'azienda. all new mazda2 sp 2014 still 25 jpg72 Quando venne lanciata l'attuale Mazda2, circa sette anni fa, Mazda si discostò dalla tendenza prevalente di proporre utilitarie più grandi e più pesanti, e vinse il premio mondiale di Auto dell'Anno 2008. Ora l'azienda sfida di nuovo le convenzioni in numerosi aspetti fondamentali del suo modello di nuova generazione, dalla linea sorprendente all'innovativa configurazione dell'abitacolo alle dotazioni generose (specie per il segmento B), sino ai nuovi motori, che comprendono motori a benzina con diversi step di potenza ed un inedito ed ultra efficiente diesel con valori di consumo ed emissioni ai vertici della categoria.

Spostando ancora una volta verso l'alto il riferimento per le 'piccole', Mazda ha perfezionato i già eccellenti livelli dinamici dell'attuale modello, migliorato il comfort generale ed ottenuto un livello d'eccellenza per la categoria in fatto di stabilità e solidità, il che ispira assoluta fiducia. Mazda ha anche puntato agli standard del segmento C in fatto di tecnologia per l'infotainment e la connettività, i sistemi di sicurezza e l'ergonomia dell'abitacolo. Come ha detto Ayumu Doi, Programme Manager di Mazda2: “Volevamo stravolgere tutto l'assodato della categoria.”

Quarto modello realizzato secondo il design KODO – Soul of Motion, la nuova Mazda2 ha presenza e vitalità straordinarie, e segue da vicino la concept Mazda Hazumi esposta al Salone di Ginevra 2014. La sua Tecnologia SKYACTIV ottiene un bilanciamento ideale fra prestazioni ed economicità, con motori e cambi ottimizzati per le dimensioni della vettura e scocca e telaio che trascendono i limiti del segmento in fatto di qualità di marcia, prontezza di risposta e avanzata sicurezza nelle collisioni. Infine, le innovazioni tecnologiche d'avanguardia come i sistemi di connettività di bordo MZD Connect e di sicurezza attiva i-ACTIVSENSE rispondono alle richieste degli utenti di oggi che vivono in un mondo moderno e connesso.

La nuova Mazda2 è la quarta Mazda a design KODO – Soul of Motion. Da costruttore incline a sfidare le convenzioni, Mazda ha già alzato i livelli di riferimento con gli altri suoi modelli di nuova generazione, che sono accomunati dall'aspetto solido, dalle linee muscolari e da un look generale che esprime slancio imminente. In effetti questi premiati modelli hanno dato forza alle crescenti aspettative verso le proposte che verranno di casa Mazda.

Concentrare tale aspettativa ed emozione nella più piccola delle Mazda, proposta come 5 porte, non ha certo reso il compito più semplice. In fondo, seguendo le tracce della premiata generazione attuale, la nuova Mazda2 doveva risultare esteticamente vincente. Sempre pronti alla sfida, gli stilisti Mazda hanno guardato il panorama della concorrenza. E poi hanno fatto qualcosa di diverso.

Invece di seguire lo stile “a movimento unico” tipico del segmento B, che spinge in avanti i montanti del parabrezza per rendere l'abitacolo più spazioso e più pratico, Mazda ha sfidato le convenzioni. Ristudiando il design KODO per le dimensioni delle utilitarie, gli stilisti hanno realizzato un aspetto sorprendente e dalla vivacità senza pari nella categoria. Ed anche se al primo sguardo le particolari proporzioni KODO possono sembrare a discapito della praticità, gli stilisti sono riusciti ad ottenere una funzionalità senza pari nell'uso quotidiano.

DIMENSIONI DA UTILITARIA Rispetto all’attuale modello uscente, l'assale anteriore è stato spostato in avanti di 80 mm mentre i montanti del parabrezza sono stati arretrati di 80 mm. Insieme alla maggiore altezza posteriore delle fiancate ed alle ruote più grandi che allargano la carreggiata e minimizzano il gioco nei passaruota, gli sbalzi ridotti conferiscono alla nuova 'piccola' Mazda un aspetto assolutamente ben piantato a terra, altro tipico stilema KODO. Il peso sembra cadere sull'assale posteriore, come fosse un velocista pronto a scattare sui blocchi di partenza. Mentre lo spazio in più nel frontale consente di ospitare ruote più grandi, i motori SKYACTIV (vedi capitolo 6) ed avere una sufficiente zona deformabile in caso di impatto frontale.

Mazda2 è un modello globale. Al di là della bellezza, deve soddisfare una varietà di esigenze, soprattutto per quanto riguarda l'abitacolo. Così Mazda ha fatto crescere il nuovo modello di 140 mm in lunghezza rispetto alla precedente generazione ed ha aggiunto 80 mm al passo – entrambi valori ora ai vertici della categoria. É anche leggermente più alta, nonostante ciò sia quasi impercettibile. Quindi, a dispetto dell'aspetto compatto, è anche confortevole per poter ospitare quattro adulti.

Rispetto alla attuale Mazda2 anche il raggio di sterzata è minore (4,7 m contro 4,9 m*), il che ne migliora la già eccellente manovrabilità, dote che ci si aspetta da una utilitaria divertente da guidare - ed assolutamente irrinunciabile per un‘auto a marchio Mazda.

La piccola Mazda è anche attraente da ogni prospettiva. La prima cosa a colpire sul frontale sono i fari sottili e slanciati e la tipica calandra ad ali. Con la nuova caratteristica firma luminosa rotonda e 4 luci a LED** (un inedito per Mazda), i gruppi ottici danno un ulteriore tocco alla natura dinamica del frontale di Mazda2. Come per le altre Mazda di nuova generazione, stilemi che ispirano l'immagine di un predatore.

LINEE DECISE E FLUENTI Contestualmente, la calandra è ancora più aggressiva che nelle precedenti realizzazioni, con uno effetto tridimensionale scultoreo dato che le “ali” cromate attraversano i fari con una linea che prosegue sino alla fiancata. Lì si raccorda con le personali linee di carattere KODO, che in questo caso sfidano i limiti estetici che normalmente predominano nel segmento B.

A sottolineare la consistenza stilistica della nuova Mazda2, la superiore di queste linee confluisce nei gruppi ottici posteriori a sviluppo orizzontale, che si incastonano alla perfezione nel portellone. Le luci posteriori sono caratterizzati da una firma luminosa ad U, immediatamente riconoscibile e gradevolmente assonante con i fari. Ciò accentua nettamente il senso di forza che esprimono la linea di cintura ascendente ed il lunotto fortemente inclinato.

Fresca e vivace, l'aspetto della nuova Mazda2 si distingue dalle concorrenti del segmento B. E invita ad aprire la porta e mettersi al volante.

TANTI COLORI VIVACI Sono 10 le tinte esterne a disposizione dei clienti, fra cui due sviluppate appositamente per la nuova Mazda2: Dynamic Blue, squisitamente sportivo, e l'elegante Smoky Rose. Le altre tinte* sono Soul Red metallizzato, Titanium Flash, Deep Crystal Blue, Aluminium metallizzato, Metropolitan Grey, Jet Black, Snowflake White Pearl e Arctic White.

Si potrebbe pensare che con una utilitaria ci sia stata la necessità di mediare tra abitabilità e libertà stilistica. Ma come per l'esterno, anche gli elementi stilistici degli interni di Mazda2 sono simbiosi di comfort, precisione realizzativa ed ergonomia.

A partire dal primo accesso a bordo, che sempre qualcuno trova difficoltoso. Perciò Mazda ha ottimizzato altezza e forma dell'apertura della porta per facilitare l'accesso e l'uscita dalla nuova Mazda2 nonostante i montanti del parabrezza più bassi e la compattezza estetica della linea del tetto. Nello stabilire la forma migliore della portiera, i progettisti hanno anche tenuto in considerazione dove passano i piedi di una persona, semplificando così notevolmente il salire e lo scendere nei parcheggi angusti, dove non è possibile aprire completamente le porte.

Una volta a bordo, la nuova Mazda2 risulta insolitamente spaziosa. Per massimizzare lo sfruttamento degli spazi, le utilitarie di solito adottano sedute verticali. Ma ciò richiede un abitacolo più alto. Mazda ha creato spazio seguendo altre modalità quali: ottimizzando la forma della plancia ed utilizzando schienali più snelli e poggiatesta più sottili.

Con tali accorgimenti, si è riusciti ad aggiungere 12 mm allo spazio anteriore per le spalle, 6 mm fra gli occupanti anteriori e le loro porte, 20 mm fra guidatore e passeggero anteriore, e 12 mm di larghezza alla consolle centrale*. Naturalmente ciò aggiunge maggiore comodità, maggiore versatilità ed una migliore protezione negli urti laterali.

Come modello mondiale, Mazda2 deve soddisfare una varietà di esigenze, come quella di ospitare persone di corporature differenti. Tenendolo presente, Mazda ha disegnato il posto di guida perché possa risultare assolutamente confortevole per altezze fra 1,50 m e 1,90 m. Con 260 mm, il sedile di guida offre l'escursione longitudinale più ampia della categoria, e quanto al volante ai 50 mm di variazione in inclinazione si sono anche aggiunti i 45 mm di escursione in profondità.

Un abitacolo più corto di solito compromette la disposizione della pedaliera, ma in questo caso a risolvere è intervenuto il design KODO: spostando in avanti di 80 mm le ruote anteriori, Mazda è stata in grado di posizionare la pedaliera in modo ottimale come sulla più grande Mazda3. Così, insieme alle possibilità di regolazione dei sedili e del volante, anche i guidatori più alti sono in grado di stendere normalmente le gambe e guidare la nuova Mazda2 con lo stesso livello di comfort che si ha sulle vetture di segmenti più e elevati.

Ulteriore dimostrazione di come lo stile non debba compromettere l'abitabilità, i passaruota allargati hanno permesso ai progettisti di mantenere la posizione orizzontale dei sedili posteriori – anche se le fiancate della nuova Mazda2 convergono verso il posteriore. Con la consolle centrale più larga e gli occupanti anteriori più distanti fra loro, parlare con chi è seduto dietro risulta molto più facile. E grazie agli schienali anteriori più sottili e dotati di concavità, i passeggeri posteriori hanno ulteriori 19 mm di spazio a disposizione per le ginocchia.

ABITACOLO PIÙ AMPIO Anche per i sedili, Mazda si è ispirata agli altri modelli di nuova generazione. In particolare, la Casa ha cercato di realizzare la perfetta seduta Jinba Ittai per offrire l'esperienza desiderata di auto e uomo come se fossero una cosa unica, e quella trattenuta del corpo in curva che Mazda punta ad offrire in tutti i suoi modelli. Ma allo stesso tempo senza esercitare eccessiva pressione su qualunque parte del corpo o a discapito del comfort generale di marcia. Di conseguenza, i sedili presentano schienali più alti ed un'area di contatto con il corpo dell'occupante maggiore del 30%. I sedili utilizzano anche un nuovo tipo di uretano per minimizzare le sollecitazioni e le vibrazioni spiacevoli, e regolano la trattenuta sulla parte inferiore della schiena e in alto sul tronco in base alle forze laterali, in modo da offrire maggior sostegno nelle curve più strette. E come per altri aspetti dell'abitacolo, sono stati realizzati per soddisfare una varietà di differenti corporature.

I designer hanno anche cercato di aumentare la soddisfazione di possedere la vettura con una straordinaria precisione realizzativa e con uno stile interno attraente. Le bocchette di aerazione sono un ottimo esempio di tali sforzi, con tre elementi rotondi ed uno orizzontale abilmente celato disposti simmetricamente lungo la plancia. La loro elegante disposizione non solo accentua la qualità estetica degli interni, ma ne amplia anche la spaziosità ed il senso di ariosità, un effetto esaltato dall'ordinato spazio della plancia sopra la linea lungo cui sono disposte le bocchette, dato che la parte anteriore dell'abitacolo non è divisa da una consolle centrale verticale.

UNA VISIBILITÀ ECCELLENTE Se l'avanzato comfort rende più piacevole i viaggi e la raffinata finitura degli interni invita a viaggiare ancora, la logica configurazione assicura una panoramica chiara che ispira fiducia verso l'esperienza al volante. Le utilitarie in particolare hanno bisogno di risultare facili da guidare, dato che spesso sono la scelta dei neopatentati. E la nuova Mazda2 offre a chi guida una visibilità eccellente in ogni direzione.

I montanti del parabrezza spostati più indietro rispetto alla attuale Mazda2 ampliano l'angolo di visuale complessivo. Inoltre, rendendo più profilati i retrovisori esterni e spostandoli dai montanti del parabrezza alle porte, si è ottenuta per il nuovo modello una visibilità ai vertici del segmento con eliminazione dei punti ciechi. Ovviamente ciò rende più facile vedere gli ostacoli ed i pedoni - compresi i bambini - a lato della strada e sugli incroci.

Naturalmente una 'piccola' deve anche manovrare in spazi ridotti, come parcheggi e garage, anche in retromarcia. Da questo punto di vista la nuova Mazda2 eccelle, dato che il guidatore può vedere gli oggetti dietro, anche quelli bassi da terra, e di conseguenza valutare con precisione le distanze.

Il tutto rientra nell'esclusiva nuova concezione del posto di guida Mazda per le 'piccole', che riprende la grande ergonomia di Mazda3 di nuova generazione. L'abitacolo è suddiviso in due zone – una focalizzata sul guidatore e l'altra su connettività ed infotainment – e presenta una versione evoluta dell'innovativa interfaccia uomo-macchina (HMI) di Mazda, che comprende head-up display, schermo Touch Screen da 7 pollici, manopola rotante di comando (HMI Commander) ed altro.

Molto ergonomici in tutti i segmenti, gli interni Mazda di nuova generazione portano una eccezionale facilità d'impiego nel segmento B. L'idea è quella di dare a chi guida tutti benefici che la vettura può offrire quanto a funzionalità di connessione e all'infointrattenimento avanzato, ma consentendo loro di mantenere gli occhi sullo strada e di comandare la vettura in assoluta sicurezza.

I tecnici hanno quindi suddiviso l'abitacolo in due zone. La zona del posto di guida ha come punto focale il guidatore, con tutti i comandi relativi posizionati in modo da essere facilmente e rapidamente raggiungibili. Ciò significa naturalezza di movimento senza sprechi d'energia e con minimo movimento dello sguardo. Viceversa, la zona del passeggero è studiata per il comfort e per una sensazione di sicura spaziosità. E per il comodo azionamento dei sistemi di infotainment della nuova Mazda2, che ora comprendono la connettività on-line a bordo grazie a MZD Connect (vedi riquadro).

Alla base della migliorata sfruttabilità dell'abitacolo Mazda c'è la costante evoluzione dell'interfaccia uomo-macchina (HMI) Mazda. Fra i suoi elementi c'è l'Active Driving Display, il primo visualizzatore "head-up display" adottato in questa categoria. Il dispositivo si adatta automaticamente alla luminosità dell’ambiente e proietta i dati di marcia in tempo reale direttamente nel campo visivo frontale del guidatore.. Attraverso di esso il guidatore può vedere, sostanzialmente senza distogliere lo sguardo dalla strada, velocità del veicolo, indicazioni del sistema di navigazione, oppure lo stato del sistema di sicurezza attiva i-ACTIVSENSE della vettura. Per evitare un eccesso di informazioni, l’Active Driving Display mostra solo tre elementi per volta, variandoli in funzione della priorità. Per esempio, un avviso per la sicurezza attiva sostituirà velocità e dati di navigazione finché non sarà passato il pericolo ad esso associato.

Altre informazioni di marcia si possono trovare sul quadro strumenti che ha debuttato su Mazda3 di nuova generazione. Esso presenta al centro un grande contagiri singolo analogico con integrato il tachimetro digitale affiancato da strumenti più piccoli a forma di ali che contengono fra l'altro il contachilometri parziale e gli indicatori del livello del carburante e della temperatura esterna.

Invece i sistemi di infotainment sono concentrati sul display da 7" sistemato sulla plancia sopra la consolle centrale. Queste funzioni possono essere comandate sia dai comandi sullo schermo che tramite comandi vocali o attraverso la manopola rotante di comando sulla consolle centrale.

Il comando a manopola (HMI Commander) è stato esteso su tutta la gamma Mazda2, in ossequio alla consolle più stretta e per avere un funzionamento più intuitivo che mai senza dover distogliere lo sguardo. Ora servono meno movimenti per navigare, e la manopola ha tre tasti davanti (“navigazione”, “home” e “audio”) e due dietro (“indietro” e “preferito”). Nuovo è anche l'appoggio per il palmo in materiale morbido per un azionamento più confortevole.

I comandi vocali offrono un altro modo sicuro per interfacciarsi con la connettività e i sistemi di infotainment della vettura quando si è in marcia, sia per accedere a internet tramite MZD Connect, che per la ricerca di brani musicali o di contatti sullo smartphone collegato, per ingrandire o rimpicciolire la mappa di navigazione.

Chiaramente sono stati fatti grandi sforzi nel rendere la nuova Mazda2 molto immediata - ed ovviamente divertente - da usare. Per chi guida risulta semplicemente naturale, dalla posizione della leva del cambio al tasto* di selezione del tipo di risposta al pedale dell'acceleratore, ora ancora più preciso essendo incernierato in basso, che è meno faticoso per l'anca del guidatore. Ed il lavoro di Mazda ha pagato, specie in combinazione con i miglioramenti alla vettura in fatto di comfort, stabilità e risposta di motore e cambio.

SISTEMA DI NAVIGAZIONE Grazie alle sue numerose funzioni facili ed intuitive, il sistema di navigazione sulla nuova Mazda2 aiuta il conducente a raggiungere senza alcun problema la destinazione impostata. Le caratteristiche principali includono: • Più sicuro, più facile e veloce per il conducente grazie alla visualizzazione delle principali indicazioni stradali sull’Active Drive Display** e sul display centrale da 7" • Informazioni del traffico in tempo reale (via smartphone) utilizzando RDS-TMC e ultime informazioni sul traffico online per fornire i calcoli dei percorsi più accurati. • Ricerca delle destinazioni, nonché delle stazioni di servizio, punti di interesse e indicazione delle previsioni meteo. • Mappe di tutta Europa con i dati cartografici sulla scheda SD del sistema di navigazione, tra cui: • Tre anni di aggiornamenti gratuiti (mappe e indicazioni) trasferibili tramite scheda SD • Supporto per un massimo di 18 audio e 26 lingue di testo

MZD CONNECT: SEMPRE ON-LINE Introdotto per la prima volta su nuova Mazda3, il sistema di connettività di bordo di Mazda sbarca ora anche nel segmento B sulla nuova Mazda2. MZD Connect* consente di collegarsi in sicurezza e facilmente in viaggio ad internet ed ai social network – cosa che molti acquirenti di Mazda2 considereranno essenziale.

Agganciando un iPhone o uno smartphone Android a MZD Connect via Bluetooth (o cavo USB) si ha accesso a tanti contenuti mobili attraverso la piattaforma cloud basata sul servizio Aha. Esso offre decine di migliaia di stazioni, dalla radio ai podcast ai libri audio, oltre ad una serie di servizi locali personalizzati oltre che contenuti audio Twitter e Facebook, comprese le funzionalità “like” e “shout”.

MZD Connect utilizza i dati mappa NAVTEQ provenienti da una scheda SD per mostrare località e percorsi. L'utente può impostare le destinazioni da un elenco di contatti o ricercandole on-line. Il software di navigazione* può anche utilizzare le capacità di localizzazione del telefono per trovare ad esempio la stazione di rifornimento più vicina ed il prezzo corrente del carburante.

Gestibile sia tramite HMI Commander che con i comandi vocali, MZD Connect sviluppa le funzioni di SMS, e di lettura dei messaggi... Contemporaneamente, esso supporta la riproduzione di iPod, MP3 e CD oltre alla ricezione radio AM/FM terrestre, compresa quella delle stazioni audio digitali di alta qualità (DAB)**. MZD Connect è dotato anche delle app vettura specifiche Mazda quali Display Eco, avvisi e memorandum di manutenzione, e consente agli utenti di tenere traccia, ad esempio, dei consumi di carburante.

La tecnologia SKYACTIV Technology è stata l'oggetto di apprezzamento su tutti i modelli di nuova generazione. Ma pur essendo leggeri e straordinariamente efficienti, poter adattare i motopropulsori SKYACTIV al segmento B restava sempre una sfida. In fondo la categoria delle utilitarie è in qualche modo un mercato a sé con specifiche peculiarità e limitazioni.

I tecnici Mazda si sono quindi focalizzati sul massimo sfruttamento dei punti di forza di SKYACTIV, ottimizzandone le cose essenziali per la natura sportiva e docile della nuova Mazda2 e tralasciando quanto superfluo. Ma sempre garantendo il senso Jinba Ittai di unicità con la vettura, la risposta naturale e progressiva ai comandi del guidatore, e la sensazione di controllo che è la chiave della eccitante natura Zoom-Zoom di tutte le Mazda.

Ovviamente i motori ed i cambi dovevano essere più piccoli ma anche continuare ad offrire quella superiore miscela di prestazioni ed economicità nei consumi che è sinonimo dei motopropulsori SKYACTIV. Indispensabile per l'Europa era anche un motore diesel di cilindrata appropriata all’utilizzo cittadino e non solo. Per questo c'è il motore SKYACTIV-D 1.5, una nuova unità di piccola cilindrata a gasolio pulita. Dopo averlo presentato sulla Mazda Hazumi, il concept da cui è derivata la nuova Mazda2, questo motore verrà offerto in Europa un cambio manuale SKYACTIV-MT a 6 marce.

Il motore SKYACTIV-D 1.5 condivide con lo SKYACTIV-D 2.2 di maggiore cilindrata il basso rapporto di compressione, la silenziosità senza battiti in testa, e le capacità superiori in fatto di accensione e di facilità d'avviamento a freddo. Tuttavia, trattandosi di un motore di piccola cilindrata, soffre di maggiori perdite di raffreddamento dalle pareti dei cilindri, pertanto Mazda ha realizzato una nuova camera di combustione ed un nuovo sistema d'iniezione, con un rapporto di compressione leggermente maggiore, 14,8:1, ma sempre eccezionalmente basso per un diesel.

Al posto del doppio turbo in sequenza del motore SKYACTIV-D 2.2, i tecnici hanno dotato lo SKYACTIV-D 1.5 di un turbocompressore singolo ultra compatto e leggero con turbina a geometria variabile, che sviluppa tanta potenza ai normali regimi d'impiego quotidiano ed è dotato di uno speciale sensore che mantiene l'erogazione ai regimi più elevati. Tutte le Mazda2 hanno di serie il sistema di spegnimento al minimo i-stop di Mazda, il più rapido al mondo nel riavviamento dei diesel, ed inoltre possono disporre di una versione evoluta del sistema i-ELOOP di rigenerazione dell'energia in frenata (versione con motorizzazione Skyactiv-G 1.5 da 115 CV; n.d.in Italia).

Questi ed altri accorgimenti per risparmiare spazio pur ottimizzando le prestazioni rendono SKYACTIV-D 1.5 veramente leggero. La potenza erogata è di 77 kW/105 CV a 4.000 g/min con una corposa coppia massima di 220 Nm fra 1.400 e 3.200 g/min. Abbinato su tutte le nuove Mazda2 con una speciale versione compatta del cambio manuale SKYACTIV-MT a 6 marce, ha una accelerazione 0-100 km/h in soli 10,1 secondi ed una velocità massima di 178 km/h. I consumi nel ciclo combinato sono di appena 3,4 l/100 km, il che corrisponde ad emissioni di CO2 di soli 89 g/km*; tali valori fanno sì che la nuova Mazda2 sia la vettura di segmento B con il miglior rapporto potenza/consumi rispetto ai principali concorrenti. Inoltre, . E come tutti i motori SKYACTIV-D, il nuovo propulsore consente agli utenti di risparmiare ulteriormente dato che non richiede costosi post-trattamenti per gli NOx per rispettare le stringenti norme Euro 6 sulle emissioni.

IN SOSTANZA: PURA POTENZA Naturalmente la più recente utilitaria Mazda è disponibile anche con una serie di motori a benzina SKYACTIV-G di diverse potenze ma che seguono il concetto del “Rightsizing”, ovvero della “giusta cilindrata” che permette di avere un connubio perfetto tra performance e consumi-emissioni senza ricorrere a diminuzione del numero dei cilindri o della cilindrata (“downsizing”) che, coniugati all’utilizzo di turbocompressori, rendono molto meno sfruttabile la vettura nell’utilizzo soprattutto in città. Apprezzati sulle altre Mazda di nuova generazione per la loro esclusiva combinazione di linearità di risposta ed efficienza nei consumi, questi motori aspirati ad iniezione diretta hanno alta compressione e bassa resistenza meccanica. E come il più piccolo SKYACTIV-D, sono stati ottimizzati per le esigenze del segmento B.

Per una utilitaria è infatti particolarmente importante che la risposta all'acceleratore sia lineare. Basta considerare una tipica situazione d'impiego quotidiana, come il decelerare ad una rotonda, mantenere più o meno costante l'andatura nel percorrerla, e poi accelerare di nuovo gradualmente in uscita. Anche un guidatore inesperto deve essere in grado di prevedere il comportamento dell'acceleratore, così Mazda lo ha studiato in modo che dia un affidabile ritorno a chi è al volante con una reazione senza irregolarità e spiacevoli scatti della vettura. Questo aumenta la fiducia verso la vettura e rende la guida più piacevole.

Mazda2 è disponibile con il motore SKYACTIV-G 1.5 in tre differenti varianti di potenza (due in Italia), tutte conformi alla normativa Euro 6. Come per la versione lanciata sull'attuale Mazda3, due delle varianti hanno un rapporto di compressione 14:1 e collettore di scarico 4-2-1, con potenza di 85 kW/115 CV (n.d. in Italia) o 66 kW/90 CV a 6.000 g/min. Entrambe le varianti sviluppano una coppia di 148 Nm a 4.000 g/min. La terza variante ha un rapporto di compressione di 12:1 ed un sistema di scarico più leggero e compatto 4 in 1. In questo caso produce 55 kW / 75 CV a 6.000 g/min e 135 Nm a 3.800 g/min.

Cercando di combinare tali potenze con una efficienza superiore, specie nelle condizioni d'impiego quotidiane, Mazda si è concentrata sui fattori di maggiore influenza sui consumi. Fra queste la situazione meteo (cioè temperatura ed umidità), le condizioni della strada e del traffico, ed il carico sul motore dovuto ai sistemi ausiliari. Di qui i miglioramenti rispetto al modello corrente, come il controllo di detonazione anticipato in fase di riscaldamento del motore, un più efficiente sistema di climatizzazione, ed il riciclo dell'energia cinetica grazie al sistema di rigenerazione dell'energia in frenata i-ELOOP (versione con motore Skyactiv-G da 115 CV;n.d. in Italia).

PER OGNI TIPO DI ESIGENZA Il motore SKYACTIV-G 1.5 da 115 CV (n.d. in Italia), che trasferisce la potenza alle ruote anteriori attraverso un cambio manuale SKYACTIV-MT a 6 marce, è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi con una velocità massima di 200 km/h. Ma, essendo dotato dell'innovativo sistema i-ELOOP di Mazda, ha anche consumi ed emissioni di CO2 di appena 4,9 l/100 km e 115 g/km rispettivamente. Il modello da 90 CV può essere ordinato sia con la speciale e leggera versione a 6 marce del cambio automatico SKYACTIV-Drive che con il nuovo cambio manuale a 5 rapporti SKYACTIV-MT. In questo caso le prestazioni sono di 12,0 secondi e di 177 km/h per l'automatico e di soli 9,4 secondi (il più basso della categoria) e 183 km/h con il manuale. Queste versioni hanno consumi ed emissioni rispettivamente di 4,8 l/100 km e 112 g/km (automatico) e di 4,5 l/100 km e 105 g/km (manuale). Infine, Mazda2 da 75 CV, anch'essa dotata di cambio manuale a 5 marce, accelera fino a 100 km/h in 12,1 secondi ed ha una velocità massima di 171 km/h, con consumi di benzina di 4,7 l/100 km ed emissioni di 110 g/km di CO2.

E’ evidente come il concetto del “Rightsizing” dei nuovi motori Skyactiv-G 1.5 riesca a soddisfare tutte le esigenze del guidatore: • performance e divertimento di guida: i valori di accelerazione della Nuova Mazda2 sono in media più bassi di 2 secondi rispetto la concorrenza nonostante quest’ultima sia dotata di propulsori con turbocompressore • bassi consumi/emissioni: pur essendo molto performanti, i motori Skyactiv-G hanno valori di consumo ed emissioni di CO2 tra i più bassi del segmento, valori che i principali concorrenti raggiungono solo grazie al “taglio” del numero dei cilindri e della cilindrata (“downsizing”), fattori, quest’ultimi che possono incidere in modo non positivo sul piacere di guida.

L'idea che sta alla base della Sicurezza Proattiva Mazda è quella di aiutare chi guida a stabilire le situazioni, riconoscere i pericoli e reagire di conseguenza. Tutte virtù insite nella nuova 'piccola', come la sua risposta fedele e prevedibile e la superiore visibilità ed ergonomia, che la rendono innanzitutto più sicura. Ma oltre alla sua serie di tecnologie di sicurezza attiva i-ACTIVSENSE ai vertici della categoria ed alla innovativa protezione passiva integrata nella scocca SKYACTIV-Body (e nel telaio SKYACTIV-Chassis), la più recente delle piccole Mazda punta alle massime valutazioni da Euro NCAP.

La nuova Mazda2 è la prima Mazda in Europa dotata di Blind Spot Monitoring (BSM), la più recente ed innovativa tecnologia di sicurezza attiva dell'azienda. Il sistema di monitoraggio dei punti ciechi (BSM) espande la funzionalità del sistema di monitoraggio posteriore del veicolo (RVM - Rear Vehicle Monitoring) visto su altre Mazda di nuova generazione. Lavorando alle basse velocità fino a 30 km/h*, ora non solo rileva i veicoli che si stanno avvicinando da dietro sulle corsie adiacenti sino a 45 m di distanza, ma anche quelli distanti sino a 7 m su entrambi i lati. Il guidatore deve attivare l'indicatore di direzione dal lato in cui avanza una vettura, il BSM attiva un segnale acustico e una spia lampeggiante sul corrispondente retrovisore laterale. Utilizzando un radar microonde a 24GHz, il sistema comprende anche il Rear Cross Traffic Alert (RCTA), una dotazione che sfrutta i sensori e le segnalazione di avvertimento del BSM per monitorare i punti ciechi quando la vettura va in retromarcia.

La nuova Mazda2 verrà verosimilmente molto utilizzata nel traffico cittadino, il che è uno dei motivi per cui Mazda l'ha dotata del sistema Smart City Brake Support (SCBS). Questo sistema impiega sensore prossimo all'infrarosso per tenere un "occhio" sui veicoli che precedono entro un raggio di 6 m e a velocità comprese fra 4 e 30 km/h. Se il sistema percepisce un aumentato rischio di incidente, provvede a precaricare i freni per prepararli ad una frenata d'emergenza, applicandoli automaticamente quando necessario o cancellando il precaricamento se il pericolo scompare. Può quindi prevenire un urto a velocità sino a 20 km/h, a seconda delle condizioni della strada.

OCCHI APERTI Il Lane Departure Warning System (LDWS) è un'altra tecnologia di nuova generazione che fa il suo debutto nel segmento B su Mazda2. Il sistema LDWS, che interviene da 65 km/h in su, monitora le linee di corsia mediante una telecamera, attivando una serie di avvertimenti sonori negli altoparlanti del lato corrispondente oltre ad un avvertimento visivo sul quadro strumenti quando rileva un involontario cambiamento di corsia. Per prevenire falsi allarmi, il sistema è concepito per poter riconoscere quando il cambio di corsia è volontario, ad esempio se il guidatore attiva l'indicatore di direzione oppure accelera. Il sistema LDWS si adatta anche ai comportamenti abituali del guidatore.

L‘High Beam Control (HBC), invece, di notte commuta automaticamente i fari da abbaglianti ad anabbaglianti per evitare di accecare gli altri conducenti. Il sistema HBC monitora con una telecamera i fari anteriori e posteriori delle vetture che precedono e che seguono. Il sistema, introdotto inizialmente su Mazda CX-5, è stato aggiornato per la nuova Mazda2 e comprende un sensore luce. Ciò garantisce un uso più frequente degli abbaglianti e rende anche meno probabile che il sistema HBC commuti inutilmente sugli anabbaglianti.

Inoltre fra le dotazioni di serie c'è la più recente generazione del sistema automatizzato di sicurezza del veicolo, che comprende ABS con EBD (ripartitore di frenata elettronico), assistente di frenata (BA), controllo di stabilità (DSC) e controllo di trazione (TCS).

Se dovesse comunque accadere un incidente, la scocca leggera ma molto robusta SKYACTIV-Body è in grado di assorbire con efficacia e disperdere la forza dell'urto da qualunque direzione in modo da evitare la deformazione dell'abitacolo. Ottimizzata per offrire la stessa eccezionale protezione di Mazda3, Mazda6 e Mazda CX-5, la scocca SKYACTIV-Body della nuova Mazda2 compensa le proprie ridotte dimensioni con struttura e materiali più robusti. Così, pur essendo più leggera del 7% rispetto all'attuale modello, garantisce una resistenza alla torsione migliore del 22% grazie, ad esempio, alla percentuale significativamente più elevata di acciai ad altissima resistenza adottati in punti strategici come i longheroni dell'abitacolo, i montanti del parabrezza e le soglie laterali.

PROTEZIONE COMPLETA In caso di impatto frontale, la struttura multipla differenziata assorbe la forza dell'urto e la distribuisce lungo diversi percorsi attorno e lontano dall'abitacolo. Gli elementi strutturali del frontale sono supportati dai longheroni laterali e dalla struttura dei montanti B sino a formare una architettura continua, che previene la deformazione della cabina. Una prolunga ad assorbimento d'urto della traversa delle sospensioni anteriori assorbe inizialmente l'energia prima di suddividerla, in modo da formare nel vano motore una efficace zona deformabile. E per semplificare le riparazioni e ridurre i costi, parti come il paraurti e la traversa delle sospensioni sono imbullonate per risultare facilmente sostituibili e si possono deformare negli urti a bassa velocità per proteggere altri componenti nei pressi del vano motore.

L'abitacolo è stato rinforzato collegando gli elementi strutturali del tetto, i montanti B ed il sottoscocca in modo che formino una struttura ad anello, con impiego di acciaio ultra resistente nei punti chiave del frontale e per delle parti del pianale. Il sottoscocca ed i fianchi dell'abitacolo sono più robusti del 15% rispetto all'attuale Mzada2, ma anche più leggeri. Mentre dietro il nuovo modello presenta dei rinforzi ad X per il paraurti come su altri modelli della nuova generazione.

All'interno sono stati adottati airbag frontali, laterali e a tendina in modo da trattenere gli occupanti ancora prima viste le dimensioni ridotte dell'abitacolo, mentre sono stati aggiunti dei sensori di pressione alle porte anteriori per avere un rilevamento più rapido e preciso dell'urto. Le cinture di sicurezza anteriori e posteriori sono dotate di pretensionatori e limitatori di carico, ed i sedili stessi sono stati evoluti per proteggere il torace degli occupanti e prevenire colpi di frusta e movimenti dei fianchi. Come per le altre Mazda, i rivestimenti interni sono stati concepiti per meglio assorbire gli urti e proteggere la testa, il torace e le costole.

Per quanto riguarda i pedoni, è stata regolata l'angolazione anteriore e rivista la conformazione interna del cofano con fori e intagli per consentire un contatto più morbido per la testa del pedone. Inoltre, essendo a contatto con il parabrezza, al pannello di cappottatura è stata conferita una sezione trasversale ad S per assorbire l'energia. Infine è stato aggiunto dello schiumogeno ad assorbimento d'energia per proteggere le gambe, mentre un "rinforzo" inferiore al paraurti contribuisce ad evitare che le gambe del pedone scivolino sotto al frontale della vettura.

Arriva la nuova Mazda2

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