Dopo il successo di “piccola ostrica”, ATARDE – nome d’arte di Leonardo Celsi – pubblica oggi il suo nuovo singolo “Palestra (cura di me)”, distribuito da Island Records. Il brano rappresenta il secondo passo del suo nuovo progetto discografico, anticipando l’uscita dell’album prevista per maggio 2026.
L’artista marchigiano, classe 2001, prosegue così il proprio percorso di crescita musicale e personale, consolidando una cifra stilistica riconoscibile e autentica. “Palestra (cura di me)” nasce da una riflessione sulle insicurezze e sulla tendenza a idealizzare gli altri, ponendoli su un piedistallo e finendo per sminuire se stessi. Come si legge nel comunicato ufficiale, la sensazione universale di non sentirsi abbastanza per qualcuno, fino a idealizzarlo e metterlo su un piedistallo, trasformando l’ammirazione in distanza, confronto e autosvalutazione è il punto di partenza emotivo di un brano che parla della ricerca di equilibrio interiore.
La “palestra” del titolo diventa metafora di un percorso personale volto a riconquistare fiducia e valore, un tentativo ingenuo di compensare un senso di inadeguatezza attraverso il cambiamento esteriore. ATARDE affronta con leggerezza e autoironia temi intimi e complessi, rispettando la sensibilità di chi vive il peso del confronto e il bisogno di sentirsi accolto. La sua scrittura, diretta ma mai banale, è accompagnata da sonorità pop dal tocco indie, costruite su arrangiamenti fluidi e luminosi che ne valorizzano la spontaneità.
Sul piano musicale, “Palestra (cura di me)” si distingue per la capacità di unire immediatezza e profondità. È una canzone che scorre naturale, adatta tanto all’ascolto quotidiano quanto a una riflessione personale. ATARDE conferma la propria attitudine a raccontare la quotidianità contemporanea con lucidità e sensibilità: uno sguardo disincantato, ma non cinico, sulle relazioni e sulle fragilità che le attraversano.
Il singolo segna un ulteriore passo nel percorso di maturazione dell’artista, che negli ultimi anni ha saputo costruire una carriera solida tra studio, ricerca e sperimentazione. Studente di composizione pop/rock al Conservatorio di Pescara, ATARDE ha iniziato condividendo le prime cover registrate nella sua cameretta, fino alla pubblicazione del debutto “difetti di forma”, uscito per Pezzi Dischi in licenza Island Records nel 2021. Nel 2023 il disco viene riproposto in una versione ampliata, seguita da un’intensa attività live che lo porta ad affermarsi anche sul palco.
Nel 2024 l’artista intraprende una nuova direzione sonora con l’EP “muschio”, caratterizzato da influenze elettroniche e atmosfere più sperimentali. Questo progetto riceve ottimi riscontri, consentendogli di esibirsi in importanti appuntamenti come il Concertone del Primo Maggio e in festival nazionali quali Spring Attitude e Poplar Festival.
Nel 2025, ATARDE collabora con l’amico e produttore Fudasca alla scrittura dei ritornelli dei brani “Quanto ti importa” e “Sognare in grande” di Mecna, consolidando la propria presenza anche nell’ambito autorale. Oggi vive ad Ancona, dove sta lavorando al suo primo vero album, un lavoro che – spiega – sarà un ritorno a casa, in camera sua, ad Ancona. Un disco che saprà di sale, poiché queste canzoni sono state a mollo in mezzo alle onde dell’Adriatico per molto tempo.
Con “Palestra (cura di me)”, ATARDE offre uno spaccato sincero e universale delle fragilità relazionali contemporanee, confermando la propria capacità di tradurre in musica le sfumature emotive del quotidiano. Tra pop e introspezione, leggerezza e consapevolezza, questo nuovo brano segna un ulteriore passo nella crescita di uno dei nomi più promettenti della nuova scena italiana.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!