Audi Q3 Sportback 2026: prova su strada del diesel che premia i lunghi viaggi

Audi Q3 Sportback 2026: prova su strada del diesel che premia i lunghi viaggi

Audi Q3 Sportback prova su strada: il 2.0 TDI da 150 CV si conferma diesel comodo e parsimonioso. Design coupé, interni tecnologici e autonomia oltre 900 km.

La terza generazione della Audi Q3 Sportback si presenta come un'evoluzione coerente del modello di successo, con un design più dinamico e sportivo che non sacrifica troppo lo spazio interno. Noi l’abbiamo guidata nella variante con motore 2.0 TDI da 150 CV, una scelta che si conferma ideale per chi cerca comfort e autonomia senza rincorrere l'elettrificazione a tutti i costi.

Il look della nuova Q3 Sportback è decisamente più audace rispetto al passato. La parte anteriore si distingue per fari LED sdoppiati con diurni sottili come lame, una mascherina rinnovata e paraurti più muscolosi. Il profilo laterale, con il tetto spiovente tipico della Sportback, dona un'aria sportiva senza esagerare, mentre al posteriore la firma luminosa è elaborata, con barra LED continua e logo retroilluminato.

Dimensioni compatte ma pratiche: lunga 4,53 metri, larga 1,86 e con passo di 268 cm, mantiene un buon equilibrio. Il design coupé ruba solo pochi centimetri in altezza dietro, ma l'accesso e lo spazio rimangono convincenti per quattro passeggeri (il quinto è più sacrificato al centro).

All'interno domina il Digital Stage, con quadro strumenti da 11,9" e infotainment da 12,8" integrati in una cornice curva. Il sistema basato su Google Automotive è reattivo, con icone grandi, assistente vocale efficace, navigazione online e aggiornamenti OTA. Non mancano connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto, oltre alla piastra di ricarica.

Una novità interessante è la barra multifunzione sul piantone dello sterzo, che sostituisce la tradizionale leva del cambio liberando spazio nel tunnel, anche se richiede un breve periodo di adattamento. La qualità percepita è alta, con materiali morbidi, tessuti tecnici robusti e finiture curate nella parte superiore. Il comfort è ottimo, con sedili accoglienti e divano posteriore scorrevole (40/20/40) che ottimizza bagagliaio e spazio gambe. Il volume del vano posteriore varia da 488 a 1.386 litri, un valore pratico per la categoria.

La protagonista della prova è equipaggiata con il 2.0 TDI da 150 CV e 360 Nm, abbinato a trazione anteriore e cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. Non è un fulmine nello scatto (0-100 in circa 9,2 secondi), ma l'erogazione è piena fin dai bassi regimi e la trasmissione gestisce con fluidità i cambi di passo.

Su strada si comporta da vera globetrotter: comoda sulle lunghe distanze, con sospensioni che assorbono bene le imperfezioni e uno sterzo preciso e progressivo. L'assetto è equilibrato, favorevole al comfort senza rinunciare a una guida sicura. I consumi sono contenuti (intorno ai 5,4-6,9 l/100 km a seconda del percorso), con un'autonomia che supera facilmente gli 800-1.000 km con un pieno da 55 litri, rendendola perfetta per viaggi in autostrada o extraurbano.

Il diesel si fa apprezzare per la sua robustezza e la scarsa rumorosità una volta a regime, confermando che per certi utilizzi rimane una soluzione valida e piacevole.

Il listino parte da circa 49.000 euro per la versione S Line Edition 2.0 TDI, con optional che possono far salire sensibilmente il prezzo (vernici speciali, pacchetti ADAS di livello 2, cerchi da 19"). 

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