La terza generazione della Audi Q3 Sportback si
presenta come un'evoluzione coerente del modello di successo, con un design più
dinamico e sportivo che non sacrifica troppo lo spazio interno. Noi l’abbiamo
guidata nella variante con motore 2.0 TDI da 150 CV, una scelta che si
conferma ideale per chi cerca comfort e autonomia senza rincorrere
l'elettrificazione a tutti i costi.
Il look della nuova Q3 Sportback è decisamente più audace
rispetto al passato. La parte anteriore si distingue per fari LED sdoppiati
con diurni sottili come lame, una mascherina rinnovata e paraurti più
muscolosi. Il profilo laterale, con il tetto spiovente tipico della Sportback,
dona un'aria sportiva senza esagerare, mentre al posteriore la firma luminosa è
elaborata, con barra LED continua e logo retroilluminato.
Dimensioni compatte ma pratiche: lunga 4,53 metri,
larga 1,86 e con passo di 268 cm, mantiene un buon equilibrio. Il design coupé
ruba solo pochi centimetri in altezza dietro, ma l'accesso e lo spazio
rimangono convincenti per quattro passeggeri (il quinto è più sacrificato al
centro).
All'interno domina il Digital Stage, con quadro
strumenti da 11,9" e infotainment da 12,8" integrati in una
cornice curva. Il sistema basato su Google Automotive è reattivo, con
icone grandi, assistente vocale efficace, navigazione online e aggiornamenti
OTA. Non mancano connettività wireless per Apple CarPlay e Android Auto,
oltre alla piastra di ricarica.
Una novità interessante è la barra multifunzione sul
piantone dello sterzo, che sostituisce la tradizionale leva del cambio
liberando spazio nel tunnel, anche se richiede un breve periodo di adattamento.
La qualità percepita è alta, con materiali morbidi, tessuti tecnici robusti e
finiture curate nella parte superiore. Il comfort è ottimo, con sedili
accoglienti e divano posteriore scorrevole (40/20/40) che ottimizza bagagliaio
e spazio gambe. Il volume del vano posteriore varia da 488 a 1.386 litri,
un valore pratico per la categoria.
La protagonista della prova è equipaggiata con il 2.0 TDI
da 150 CV e 360 Nm, abbinato a trazione anteriore e cambio automatico a
doppia frizione a 7 rapporti. Non è un fulmine nello scatto (0-100 in circa 9,2
secondi), ma l'erogazione è piena fin dai bassi regimi e la trasmissione
gestisce con fluidità i cambi di passo.
Su strada si comporta da vera globetrotter: comoda
sulle lunghe distanze, con sospensioni che assorbono bene le imperfezioni e uno
sterzo preciso e progressivo. L'assetto è equilibrato, favorevole al comfort
senza rinunciare a una guida sicura. I consumi sono contenuti (intorno ai
5,4-6,9 l/100 km a seconda del percorso), con un'autonomia che supera
facilmente gli 800-1.000 km con un pieno da 55 litri, rendendola
perfetta per viaggi in autostrada o extraurbano.
Il diesel si fa apprezzare per la sua robustezza e la scarsa
rumorosità una volta a regime, confermando che per certi utilizzi rimane una
soluzione valida e piacevole.
Il listino parte da circa 49.000 euro per la versione
S Line Edition 2.0 TDI, con optional che possono far salire sensibilmente il
prezzo (vernici speciali, pacchetti ADAS di livello 2, cerchi da 19").
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