Il ritorno dei pulsanti: perché nel 2026 la tecnologia fa marcia indietro sulle troppe funzioni

Il ritorno dei pulsanti: perché nel 2026 la tecnologia fa marcia indietro sulle troppe funzioni

Dal 2026 Euro NCAP premia i pulsanti fisici e i comandi intuitivi: l'industria ammette che più funzioni non significa prodotto migliore.

Per anni l'industria dell'auto e della tecnologia di consumo ha rincorso un'unica direzione, aggiungere sempre più schermi e più funzioni. Dal gennaio 2026 arriva il segnale opposto, e da un ambito inatteso come la sicurezza stradale.

Le nuove regole di Euro NCAP, in vigore da gennaio 2026, chiedono alle case automobilistiche di riportare comandi fisici per le funzioni essenziali (frecce, luci di emergenza, clacson, tergicristalli e chiamata di emergenza) se vogliono puntare alle cinque stelle. Le vetture, inoltre, verranno valutate anche su quanto i comandi risultano intuitivi, con punti in più a chi conserva tasti veri per operazioni frequenti come il clima. È un regolatore che mette nero su bianco quello che molti guidatori già pensavano, e cioè che riempire la plancia di touchscreen non rende l'auto più sicura. La ragione è concreta e misurata, perché diversi test indipendenti hanno rilevato che azionare funzioni banali, dal clima ai tergicristalli, porta via più secondi con gli occhi lontani dalla strada quando ogni comando è sepolto in un menu.

Il principio vale ben oltre l'abitacolo. Nei gadget come nelle app accumuliamo da tempo funzioni che non useremo mai, salvo poi sfruttare ogni giorno sempre le stesse due o tre. Eppure, al momento dell'acquisto, continua a sedurci la scheda tecnica, con il suo numero più alto e la sua lista di funzioni più lunga. L'uso reale viene dopo, quando ormai il prodotto è in tasca, e quasi sempre ci riporta alle stesse poche operazioni che facciamo davvero. È la distanza tra quello che un dispositivo promette e quello che ci serve davvero, ogni giorno.

Conta quanto un prodotto si adatta a te.

Chi i prodotti li prova per mestiere lo sa bene. «La vera eccellenza non è assoluta, ma risiede nell'esperienza intuitiva che si adatta perfettamente al vostro stile», sintetizza Denis Michelotti, che le app del settore le prova una a una per Sitiscommesse. È un'osservazione nata sulle applicazioni ma valida ovunque, perché a fare la differenza è quanto un prodotto ti porta in fretta a ciò che ti serve, più della lunghezza della lista di funzioni.

Lo si vede bene proprio nell'auto connessa, dove assistenti vocali e schermi sempre più capaci hanno senso solo se rendono i gesti più naturali, non più complicati. È la direzione di sistemi come Gemini di Google a bordo delle Renault, pensati per farti parlare all'auto invece di cercare la voce giusta in un menu. Quando l'integrazione funziona, la tecnologia si fa da parte e resta solo il gesto.

Il 2026, da questo punto di vista, somiglia a una piccola resa dei conti. Dopo anni di corsa alle specifiche, a contare di più torna la facilità d'uso, che resta la cosa più difficile da riassumere in una scheda tecnica.

Il ritorno dei pulsanti: perché nel 2026 la tecnologia fa marcia indietro sulle troppe funzioni

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