Audi Roadjet Concept, debutto a Detroit: la Audi si accinge a presentare una nuova concept car denominata Roadjet Concept in occasione del Salone Internazionale dell'Automobile di Detroit. Una vettura che abbina la più recente fase evolutiva del tradizionale stile Audi a un concetto di spazio completamente nuovo. Anche la tecnologia di guida rappresenta una novità: sul motore 3.2 FSI 300 CV, alcuni concetti innovativi danno vita a una sintesi senza precedenti di prestazioni, brio ed efficienza. La Audi Roadjet è il primo modello a presentare il cambio sportivo DSG (Direct Shift Gearbox) a 7 rapporti, in combinazione con il motore montato in posizione longitudinale.
Questa concept car offre anche un'anteprima tecnologica degli innovativi sistemi elettronici che verranno introdotti sui modelli in produzione nei prossimi anni.
L'introduzione di un nuovo standard comune a vari costruttori per una comunicazione car-to-car stabilisce un nuovo standard in fatto di sicurezza e servizi. Importanti parametri quali sicurezza, flusso del traffico e quindi ovviamente anche consumi di carburante ed emissioni dei gas di scarico, possono essere influenzati positivamente dalle informazioni scambiate direttamente tra i veicoli in movimento nel traffico. Una comunicazione standardizzata tra i veicoli apre quindi innumerevoli nuove opportunità nel campo dei servizi e del comfort.
Una particolare innovazione che aumenta ulteriormente il piacere di guida è costituita dal sistema di selezione della modalità di guida (Audi Drive Select): questo sistema consente al guidatore di preselezionare diverse caratteristiche della vettura, completamente indipendenti tra loro, premendo semplicemente un pulsante. Tre modalità: "comfort", "dinamica" e "sportiva" modificano la risposta di sterzo, ammortizzatori e cambio, oltre alla mappatura del motore. Questo sistema Audi di selezione della modalità di guida consente di sperimentare situazioni di guida decisamente particolari con un'unica vettura.
Design
Gli esterni
Lo stile di questa berlina coupè a quattro porte è una nuova interpretazione distintiva del design Audi. Con una lunghezza di 4,70 metri e 1,85 metri di larghezza, la Audi Roadjet Concept rientra nelle dimensioni standard di una vettura del segmento D. Inoltre l'altezza di 1,55 metri e il passo di 2,85 metri si traducono in uno spazio decisamente maggiore, conferendo al contempo alla vettura dimensioni base sostanzialmente nuove.
Gli sbalzi anteriori e posteriori decisamente ridotti conferiscono alla Roadjet Concept un tocco completamente nuovo di eleganza sportiva.
Le caratteristiche più peculiari comprendono il frontale dinamico con la tipica calandra single-frame e le due ampie prese d'aria situate al di sotto dei paraurti. Opportune alette verticali nella calandra single-frame sostengono lo stemma Audi tridimensionale e sporgente. Le superfici concave attorno ai passaruota aumentano ulteriormente la larghezza del muso. Dietro i vetri trasparenti di entrambi i fari e dei gruppi ottici posteriori, le unità luminose a LED creano un inconfondibile impatto visivo sia di giorno che di notte.
Le spalle alte che conferiscono alla vettura un aspetto di potenza e sicurezza sono anch'esse inequivocabilmente di stile Audi. La Audi Roadjet Concept presenta inoltre un'ampia superficie vetrata che accresce l'impressione di luminosità e spaziosità all'interno della vettura.
I sottili montanti e il lunotto inclinato formano la linea del tetto in stile coupè, creando così un profilo altamente dinamico. Uno spoiler al tetto, sopra l'ampio lunotto, contribuisce a mantenere una buona aderenza al fondo stradale, prolungando visivamente l'arco del tetto anche oltre la coda della vettura.
La linea tesa che corre sopra il longherone, così come la linea della spalla, definiscono chiaramente lo sviluppo orizzontale della vettura, enfaticamente ribassato rispetto alla strada. Un nuovo elemento è la modanatura arcuata che si estende tra i passaruota. Insieme alla linea delle spalle, produce un corroborante gioco di superfici convesse e concave.
Le maniglie sono integrate a filo delle superfici delle porte, ed emergono al tatto, per consentire una comoda apertura.
Anche l'impressione suscitata dal lato posteriore è decisamente dinamica: i grandi passaruota, il portellone trapezoidale e il diffusore sotto il paraurti mettono in risalto il carattere sportivo della Audi Roadjet Concept. I gruppi ottici posteriori a stadi che si estendono ampiamente sui lati, sono un ulteriore segno inequivocabile dell'appartenenza di questa vettura al design Audi. Il portellone si estende sui lati, creando una continuità visiva tra la parte posteriore e le fiancate. I doppi terminali di scarico di particolare disegno, integrati nel diffusore, sono un'altra novità. Gli interni
Modernità e funzionalità, eleganza dinamica e ampie visuali: queste sono le impressioni immediate che trasmettono gli interni della Audi Roadjet Concept. Colori caldi e tenui in contrasto con gli inserti metallici grigio chiaro creano un'atmosfera in cui si fondono elegante funzionalità e attrazione emozionale. Questa impressione è rafforzata dall'abbinamento di materiali puramente funzionali come il neoprene, per il rivestimento interno del pianale, con la pelle esclusiva.
Questa vettura reinterpreta in una nuova chiave l'architettura degli interni Audi. Le caratteristiche distintive sono costituite dallo stimolante gioco di proporzioni e dinamismo. La plancia portastrumenti avvolge i sedili del guidatore e del passeggero in un ampio arco separato orizzontalmente. I comandi e gli indicatori del cruscotto e della consolle centrale risultano organicamente integrati e al tempo stesso funzionali e ben proporzionati.
I quattro sedili singoli, dall'aspetto simile alla filigrana e dotati di poggiatesta integrati, dividono l'abitacolo in quattro zone separate. Tra i sedili posteriori è previsto un sistema di guide per l'installazione di accessori opzionali tra cui, un bracciolo centrale con comparto portaoggetti, una macchina per il caffè espresso o un seggiolino per bambini rivolto in senso contrario a quello di marcia.
I sedili posteriori sono regolabili su guide diagonali e quando vengono distanziati al massimo tra di loro in posizione completamente avanzata, consentono l'eventuale installazione di un seggiolino centrale per bambini, in posizione
obliqua dietro ai sedili posteriori. Questo seggiolino scorre su guide presenti sul pianale amovibile del vano bagagli e può essere ripiegato e riposto agevolmente sul retro.
L'area di carico può essere ulteriormente ampliata ripiegando in avanti gli schienali dei sedili posteriori. Il pianale del vano bagagli amovibile elettricamente ruota automaticamente verso la parte posteriore, oltre il paraurti, facilitando così il caricamento dei bagagli nella vettura. Il sistema di guide, integrato nel pianale di carico, prevede opportuni punti di ancoraggio utilizzabili per fissare il seggiolino o per ancorare, mediante funi, gli oggetti da trasportare, prima che il pianale venga riportato (sempre elettricamente) alla posizione iniziale.
Una pratica funzione del telecomando consente al guidatore di far uscire il pianale del vano di carico contemporaneamente all'apertura del portellone.
Il pianale di carico può essere sistemato in due diverse posizioni all'interno della vettura: la posizione ribassata, che offre la massima capacità di carico, e una standard.
Sia la comoda posizione, quasi verticale, dei sedili con ampio spazio per le gambe, che l'ampio spazio per le spalle e la testa di tutti e quattro i sedili singoli stabiliscono nuovi parametri di riferimento per questa categoria di vetture.
L'eccezionale comfort della Audi Roadjet Concept non si limita, però, all'abbondante spazio disponibile. Il lussuoso climatizzatore automatico con un innovativo principio di aerazione consente la regolazione individuale e variabile della temperatura per ciascun passeggero, senza correnti d'aria.
Un impianto audio Bang & Olufsen, appositamente studiato per la Roadjet Concept, garantisce una qualità del suono degna di una sala da concerti. Come sulla A8, 14 altoparlanti, compresi i tweeter estraibili sulla plancia portastrumenti e un amplificatore di oltre 1.000 Watt di potenza offrono un'esperienza audio che non ha eguali nel settore automobilistico. Se lo desiderano, tutti i passeggeri possono anche ascoltare la musica attraverso gli auricolari Bluetooth.
L'impianto audio prevede anche una nuova funzione che consente ai passeggeri di conversare senza dover alzare la voce, anche quando si viaggia ad alta velocità. Una tecnologia denominata Digital Voice Support (DVS) rileva la voce dei passeggeri per mezzo di microfoni e la riproduce mediante l'amplificatore e gli altoparlanti. La riproduzione viene controllata tenendo in considerazione la rispettiva posizione all'interno dell'abitacolo della persona che sta parlando e il livello generale di rumorosità prodotto dalla vettura.
L'interfaccia multimediale MMI è stata riconfigurata per la Audi Roadjet Concept. Oltre al display centrale da 10 pollici sul quadro strumenti, sono stati aggiunti display e unità di comando separate per i passeggeri, anteriore e posteriori, compreso un display da 7 pollici posto sugli schienali dei sedili anteriori per i passeggeri posteriori. Fa qui il suo debutto una tecnologia completamente nuova: il passeggero anteriore può osservare le informazioni su un display a retroproiezione montato sulla plancia, che consente anche di guardare la televisione a vettura in movimento. Per evitare che il guidatore si distragga, il display è nascosto da una copertura che fuoriesce dalla plancia automaticamente.
La gamma di funzioni, inoltre, è stata concepita su misura in base alle esigenze individuali. I comandi che riguardano direttamente il funzionamento dell'auto, quali ad esempio il menu di impostazione della vettura, possono essere attivati esclusivamente dal guidatore. Per contro, i passeggeri possono comandare sia il sistema di infotainment sia il navigatore satellitare, in modo da poter assistere il guidatore fornendogli, ad esempio, le indicazioni relative al percorso consigliato.
La Roadjet Concept non presenta le tradizionali alette parasole, sostituite invece, dall'applicazione della tecnologia Vari-Light lungo il bordo superiore del parabrezza. Grazie a questa tecnologia, il grado di trasparenza del vetro e, di conseguenza, l'attenuazione della luce, possono essere variati elettricamente, consentendo così al guidatore di prevenire effetti abbaglianti indesiderati.
Il bracciolo posteriore centrale comprende un ulteriore elemento di comfort. Sul modello presentato a Detroit, nel bracciolo è integrata una macchina da caffè espresso completa di serbatoio per l'acqua, 4 stabili porta-tazze e accessori. Gli occupanti possono così godersi una tazza di caffè caldo preparata al momento, ogni volta che lo desiderino, per esempio durante una sosta oppure quando si è fermi in coda: un'allettante alternativa alle bevande tiepide conservate in thermos, che è destinata ad attrarre non solo gli amanti del caffè. Trasmissione
Come di consueto nei prototipi Audi, anche la Roadjet Concept è alimentata da un motore con tecnologia innovativa che preannuncia gli sviluppi futuri. Questo vale tanto per la versione evolutiva da 300 CV del motore 3.2 FSI 6 cilindri quanto per il cambio sportivo DSG (Direct Shift Gearbox) abbinato alla trazione integrale permanente.
Il motore 3.2 FSI V6 con sistema di alzata valvole Audi
Il 3.2 V6 FSI, con una potenza di 255 CV montato di serie sulle Audi A8, A6 e A4, presenta tutte le caratteristiche di un modernissimo motore a benzina: iniezione diretta FSI con alimentazione del carburante in funzione della richiesta, quattro valvole per cilindro e sistema di controllo dei gas di scarico ad alta efficienza.
I motori FSI sviluppano maggiore potenza e dinamismo rispetto alle tradizionali unità ad iniezione indiretta mediante collettore, garantendo al tempo stesso consumi di carburante ottimali. Con questo straordinario risultato, la Audi si afferma nell'efficienza dei motori a benzina, ribadendo ancora una volta il motto del Marchio "All'avanguardia della tecnica".
Il sistema di iniezione diretta a benzina FSI ha confermato il suo potenziale unico anche nella prova di durata più impegnativa al mondo: un motore con iniezione diretta FSI ha infatti guidato quattro volte alla vittoria la Audi R8 nella 24 ore di Le Mans.
L'evolutiva versione che alimenta la Roadjet Concept comprende due tecnologie che raddoppiano lo specifico vantaggio della tecnologia FSI. Grazie, infatti, a un collettore di aspirazione fisso con un serbatoio a depressione integrato, come alternativa al collettore di aspirazione variabile della versione adottata nella produzione di serie, il 3.2 FSI può essere sistematicamente configurato come motore sportivo.
Il motore a sei cilindri presenta anche un nuovo principio per il controllo delle valvole denominato sistema di alzata valvole Audi. Grazie alla regolazione dell'alzata della camma a due fasi, è possibile variare il grado di apertura in base al carico e al regime del motore.
Questo in pratica fa sì che nel traffico scorrevole, il motore produca una risposta decisamente dolce e rilassante al moderato azionamento del pedale dell'acceleratore, "trattenendo" la potenza di cui dispone, il che si traduce in consumi di carburante davvero contenuti.
Ma non appena il guidatore alza il ritmo, il motore 3.2 è pronto a scattare come un atleta ai blocchi di partenza, rispondendo con prontezza ad ogni minimo azionamento dell'acceleratore e raggiungendo rapidamente la velocità massima impostata dal limitatore che interviene soltanto a 7.500 giri. Da sottolineare, inoltre, il fatto che la potenza aumenta costantemente fino al raggiungimento di quel punto. Questo motore V6 eroga la sua potenza massima di 220 kW (300 CV) a 7.000 giri, la sua coppia massima di 330 Nm è disponibile a 4.500 giri. Il motore 3.2 FSI della Roadjet Concept raggiunge i 100 km/h in 6,4 secondi, e la sua velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h.
Non meno strabilianti sono i consumi medi di questa concept car: la Roadjet Concept percorre 100 chilometri con soli 10,4 litri di benzina; nonostante il maggior peso e la maggiore larghezza anteriore, questa cifra è di alcuni decimi di litro inferiore a quella del modello corrispondente, prodotto di serie e montato sulla A4 3.2 quattro, che eroga 45 CV in meno!
L'abbinamento dell'FSI con il sistema di alzata valvole Audi dimostra inequivocabilmente il potenziale dei futuri motori Audi a benzina, con la prospettiva di offrire un piacere di guida e un'efficienza ancora superiori. E questo futuro non è così lontano: la tecnologia alla base di tali risultati è già sufficientemente affidabile e potrebbe essere pronta per l'applicazione in produzione nel giro di pochi mesi. Il cambio sportivo DSG a 7 rapporti
La Audi Roadjet Concept è il primo modello Audi a presentare un cambio sportivo DSG (Direct Shift Gearbox) a 7 rapporti e doppia frizione, abbinato a un motore longitudinale. Unisce i vantaggi di un cambio manuale a 7 rapporti alle qualità di un cambio automatico moderno, offrendo così un concetto di guida migliore sotto ogni aspetto. Il guidatore beneficia di un'eccezionale agilità e piacere di guida abbinati all'accelerazione armoniosa e dinamica senza interruzione alcuna della potenza.
A questo si aggiungono un notevole risparmio grazie al ridotto consumo di carburante e al comfort di impiego.
Alla base di questo nuovo sviluppo c'è un cambio manuale a 7 marce a tre alberi che offre una notevole variabilità nella selezione del rapporto di trasmissione. L'impiego di una doppia frizione multidisco con un ingegnoso sistema di controllo elettroidraulico consente l'innesto contemporaneo di due ingranaggi.
Ma come funziona il cambio a innesti diretti DSG? Durante il funzionamento dinamico della vettura, viene innestato un ingranaggio. In prossimità del successivo punto di innesto, viene preselezionato l'ingranaggio appropriato, ma la frizione rimane disinnestata. Il processo di innesto della marcia apre la frizione dell'ingranaggio attivato e chiude contemporaneamente l'altra frizione con una determinata sovrapposizione. Il cambio di rapporto di conseguenza avviene sotto carico, mantenendo così un flusso permanente di potenza.
Grazie a strategie di cambiate ottimali, la logica di controllo integrata nel cambio garantisce cambi di marcia istantanei, comodi e regolari, praticamente privi di sobbalzi o vibrazioni. Inoltre, portando la leva del cambio sulla griglia manuale o azionando i bilancieri al volante montati di serie, come sulle auto da corsa, il guidatore può intervenire in prima persona, in qualsiasi momento, nella selezione delle marce e nel punto di innesto. Trazione integrale permanente quattro®
La trazione integrale permanente quattro è una caratteristica tipica di tutti i modelli Audi ad alte prestazioni. Dalla rivoluzione apportata nel mondo automobilistico all'epoca della sua prima introduzione che risale al 1985 (26 anni fa), la trazione integrale permanente viene ormai da tempo impiegata in quasi tutte le categorie di autovetture ... non solo Audi. Quasi una Audi su tre ne è attualmente dotata; alla fine del 2005, la produzione di vetture Audi con trazione integrale permanente ammontava a circa 2,5 milioni di unità.
La trazione integrale quattro assicura trazione e stabilità laterale eccellenti, riducendo al minimo l'effetto della potenza di propulsione sulle caratteristiche autosterzanti della vettura. Questo è un requisito indispensabile per mantenere alte velocità in curva e per un'elevata stabilità dinamica della vettura.
Un differenziale Torsen montato sulla nuova Audi Roadjet Concept, con motore longitudinale, assicura automaticamente la distribuzione ottimale della potenza su tutte e quattro le ruote.
Il nome Torsen è il risultato dell'abbinamento dei termini “torque” (coppia) e “sensing” (rilevamento). Il differenziale Torsen è composto da un gruppo vite senza fine e ruota elicoidale autobloccante.
Il vantaggio di questa configurazione è che l'azione di bloccaggio viene comandata soltanto dalla trasmissione. Questo differenziale tuttavia consente di raggiungere velocità diverse all'azionamento dei freni e in curva. La potenza viene normalmente ripartita con rapporto 40:60 tra gli assi anteriore e posteriore, generando un comportamento autosterzante particolarmente dinamico. In casi estremi, è possibile concentrare fino all'80 percento della potenza di propulsione su una coppia di ruote. Telaio
La configurazione delle sospensioni dinamiche Audi della Roadjet Concept è basata sulla collaudata tecnologia sportiva: la raffinata sospensione anteriore a quattro bracci, riconosciuta come una tipica caratteristica Audi e la sospensione posteriore a quadrilatero autolivellante provengono dalla Audi A8 e A6. I cerchi da 20 pollici con pneumatici 245/45 R20 sono alquanto impressionanti.
Ne risultano prestazioni di guida in grado di reggere qualsiasi confronto a livello di dinamica di marcia e che stabiliscono un nuovo parametro di riferimento in fatto di facilità di controllo, anche sui terreni accidentati. Questo è dovuto anche, non in misura secondaria, al servosterzo Servotronic ad azione variabile in funzione della velocità montato di serie, che integra la precisa maneggevolezza della Roadjet con una ancora più sensibile precisione dello sterzo. Lo sterzo dinamico Audi fa qui la sua prima apparizione; questo impianto sterzante regola il rapporto di sterzata in funzione della velocità di marcia. Permette una guida più regolare durante la guida ad alta velocità in autostrada attraverso un rapporto più indiretto abbinato alla stabilità direzionale che resiste ai lievi spostamenti. Viceversa, in caso di guida sportiva della Roadjet su strade tortuose, un rapporto più diretto, che permette un'elevata precisione di sterzata e una risposta più rapida, rappresenta la soluzione ideale.
Un'altra nuova funzione è costituita dagli ammortizzatori regolabili elettronicamente che coprono un'ampia gamma di caratteristiche che vanno da un molleggio comfort ad una stabilità di marcia di impronta sportiva.
Sistemi elettronici
Quale precursore tecnologico, la Audi Roadjet Concept incarna il motto "All'avanguardia della tecnica" non soltanto per quanto concerne la trasmissione. È infatti dotata di una serie di altri sistemi che nei prossimi anni verranno impiegati nella produzione di serie. Audi “drive select”
Soltanto poche persone possono permettersi il lusso di disporre di tre vetture che offrano loro la massima flessibilità nella scelta dell'auto giusta per ogni occasione, a seconda che desiderino comfort, manovrabilità o dinamica di guida. La Audi Roadjet Concept è in grado di soddisfare tutte queste esigenze poiché il “drive select”, sistema di selezione della modalità di guida, consente al guidatore di preselezionare tre configurazioni estremamente differenti per motore, caratteristiche di trasmissione, sterzo e ammortizzatori. Il risultato è una vettura utilizzabile in tre modi completamente diversi.
L'impostazione base è la modalità "dinamica", che viene attivata automaticamente all’accensione, e la sua concezione globale riflette le aspettative tipiche dei guidatori delle vetture Audi in termini di dinamismo e comfort. Il display al centro del quadro strumenti indica al guidatore la modalità correntemente selezionata.
Se il guidatore seleziona la modalità "comfort", premendo il relativo tasto sul volante, gli ammortizzatori aumentano l’elasticità per assorbire ancora meglio le irregolarità del fondo stradale. Il Servotronic richiede un minor sforzo per la rotazione del volante e lo sterzo dinamico imposta una gamma di rapporti più indiretti. Il motore e il cambio rispondono meno bruscamente all'azionamento dell'acceleratore. Questa modalità è perfetta per una guida in totale relax su lunghe percorrenze, soprattutto sui percorsi rettilinei come quelli autostradali.
La modalità "sportiva", per contro, conferisce alla Audi Roadjet Concept un'impronta di guida marcatamente sportiva. Gli ammortizzatori diventano in questo caso più rigidi e il rapporto di sterzata è diretto. Il motore risponde con maggiore spontaneità alle accelerazioni e i punti di innesto dei rapporti si spostano verso la gamma più alta del regime motore: la base ideale per una guida attiva piacevole su strade tortuose.
In aggiunta alle tre configurazioni, questo sistema Audi prevede diversi parametri individuali, variabili tra i livelli dinamico, sportivo e comfort. È possibile, ad esempio, abbinare l'impostazione sportiva degli ammortizzatori ad una risposta tranquilla e morbida dello sterzo. Cat-to-car communication
La Audi Roadjet Concept rappresenta il prototipo di una generazione futura di sistemi di elaborazione delle informazioni che preannunciano una nuova era nei sistemi di gestione in rete delle informazioni sul traffico stradale, soprattutto nei paesi caratterizzati da alti volumi di traffico.
Alla base di questo concetto c'è la comunicazione tra automobili, che consiste nello scambio diretto di informazioni tra i veicoli sulla strada. A differenza dei recenti sistemi telematici, non occorrerà ora alcun servizio centrale per raccogliere ed elaborare le informazioni in modo rapido ed efficiente.
I progressi effettuati nei campi della potenza dei computer e dello sviluppo software hanno reso possibile tale applicazione; nonostante gli spazi minimi occupati e i bassissimi consumi energetici, i futuri sistemi saranno in grado di elaborare un'ampia serie di dati in informazioni pratiche, facilmente comprensibili dal guidatore che aprono anche la strada ad uno standard di sicurezza molto più elevato.
La realtà del traffico stradale significa anche che la rete di comunicazione tra i veicoli può naturalmente essere attivata soltanto con un certo ritardo. Questo ostacolo è comunque gestibile perché quasi tutti i costruttori europei, americani e giapponesi hanno concordato di sviluppare in parallelo uno standard comune per l'hardware e il software.
Tali applicazioni sono anche state presentate alle autorità competenti per l'uso di frequenze radio standard su scala internazionale, per garantire il corretto funzionamento del sistema anche all'estero.
Una volta che questa tecnologia sarà stata implementata su tutti i veicoli prodotti, verrà creata in pochi mesi una rete funzionale di trasmettitori installati sui veicoli, almeno nelle conurbazioni.
In pratica possono essere coperte molte nuove aree di applicazione. I tre esempi che seguono intendono semplicemente illustrare le possibili applicazioni del sistema di comunicazione tra i veicoli: Esempio 1: sicurezza. Un veicolo, slittato a causa del fondo stradale sdrucciolevole in una curva cieca, è rimasto in bilico sul bordo di un fossato, ad angolo retto rispetto al flusso del traffico e non è in grado di spostarsi senza assistenza. Altri veicoli si stanno rapidamente avvicinando all'ostacolo, ma i guidatori non sono in grado di vederlo. Con la nuova tecnologia di comunicazione, il veicolo in panne trasmetterà un segnale di avvertenza che, grazie alla rete stabilita con il sistema di navigazione di bordo del veicolo, segnalerà anche la posizione del pericolo. Un'opportuna segnalazione appare simultaneamente sugli schermi di navigazione dei veicoli che sopraggiungono, indicando la posizione dell'incidente e riducendo così sensibilmente il rischio di una possibile collisione.
Esempio 2: flusso del traffico. File di veicoli si muovono tra una serie di semafori su una strada di grande comunicazione a più corsie. Questi veicoli accelerano, per poi dover nuovamente frenare quando il semaforo diventa rosso. Questo tipo di guida oltre ad essere faticoso per i guidatori, comporta anche, a lungo andare, uno spreco di migliaia di litri di carburante, contribuendo ad aumentare notevolmente le emissioni dei gas di scarico.
La tecnologia di comunicazione non si limita a creare una rete tra i veicoli, ma consente di ricevere informazioni da trasmettitori statici quali ad esempio i sistemi di controllo dei semafori.
Le fasi di ciascuna serie di semafori possono così essere trasmesse, dando ai guidatori la possibilità di prevedere in anticipo e con maggiore precisione quanto sia necessario od opportuno accelerare. Lo stesso vale per gli ingorghi imminenti: grazie ai dati trasmessi dai veicoli che si trovano più avanti, i sistemi possono consigliare ai guidatori la velocità da tenere per mantenere il traffico scorrevole.
Esempio 3: servizio. Durante l'attraversamento di un centro città, un guidatore ha selezionato il centro commerciale locale come destinazione per il sistema di navigazione. Attorno a tale destinazione vi è una carenza cronica di parcheggi. Anche in questo caso, la nuova tecnologia può essere d'aiuto: il sistema mobile si avvale delle coordinate di destinazione per collegarsi al sistema di gestione delle aree di parcheggio nella zona attorno al punto di destinazione. Se le strutture statiche segnalano un posto libero, ad esempio in un parcheggio multipiano, il sistema di navigazione può automaticamente tenerne conto e prenotare simultaneamente il posto nel parcheggio. Il guidatore viene condotto a destinazione seguendo il percorso più breve e più comodo, evitandogli in tal modo di dover effettuare continui girotondi all'estenuante ricerca di un parcheggio.
Il numero di varianti di questi esempi è praticamente illimitato, a dimostrazione dell'enorme potenziale di questa nuova tecnologia nel promuovere sicurezza, flessibilità ed efficienza, in ragione del costante aumento del volume del traffico sulle nostre strade.
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