Il Gruppo Bosch ritiene che la costante crescita della domanda internazionale di veicoli più sicuri, puliti ed economici si rivelerà un importante vantaggio per le sue attività commerciali nel settore delle tecnologie per automobili: "Bosch offre una gamma completa di prodotti e innovazioni che permettono di ottenere un'ulteriore e significativa riduzione delle emissioni inquinanti, pur migliorando nettamente gli standard di sicurezza. Ecco perché ci attendiamo che nei prossimi anni il nostro fatturato globale cresca notevolmente". Questo è il parere che Bernd Bohr, membro del consiglio di amministrazione di Bosch e Direttore della Divisione Tecnica per autoveicoli, ha espresso al 58° Incontro con la stampa automobilistica internazionale tenutosi a Boxberg, in Germania. I costanti e ingenti investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo stanno dando risultati rilevanti: "Siamo attivi nei campi tecnologici più importanti. Il contenuto innovativo delle nostre tecnologie ci permette di giocare un ruolo centrale nella definizione del futuro dell'automobile in numerose aree chiave", ha constatato Bohr.
L'incontro con la stampa automobilistica internazionale, cui hanno partecipato circa 350 giornalisti specializzati di 35 paesi, si è focalizzato soprattutto sui sistemi di motorizzazione e trattamento dei gas di scarico, sui sistemi di sicurezza e comfort e sui nuovi prodotti destinati al mercato in rapida ascesa dei veicoli a basso prezzo. "Il nostro ruolo di fornitore di sistemi indipendente, internazionale e innovativo e gli stretti rapporti di collaborazione con i clienti ci pongono nella posizione ideale per quanto riguarda lo sviluppo di tecnologie complesse per la protezione dell'ambiente e l'innalzamento degli standard di sicurezza. Inoltre ci permettono di garantire che questi dispositivi arrivino alla produzione in serie. "Il nostro slogan "Tecnologia per la vita" riassume alla perfezione la nostra missione aziendale", ha dichiarato Bohr.
Investimenti su larga scala per l'automobile del futuro Bosch ha una lunga tradizione di attenzione prioritaria all'innovazione. In effetti, nel 2006 l'azienda ha investito oltre 2,7 miliardi di euro in attività di Ricerca e Sviluppo nella sola Divisione Tecnica per autoveicoli. Questa cifra equivale al 10% circa dei 27,2 miliardi di euro di fatturato ottenuti dall'intera divisione – una quota nettamente superiore alla media del settore. Anche per il 2007, la quota destinata alla Ricerca e Sviluppo sarà equivalente al dieci percento circa del fatturato. Quasi la metà di questi investimenti saranno destinati allo sviluppo di sistemi per la conservazione delle risorse non rinnovabili e la protezione dell'ambiente. "Passo dopo passo", ha aggiunto Bohr, "vogliamo ridurre le emissioni di CO2 causate dal traffico stradale per avvicinarci sempre più al nostro obiettivo di lungo termine, ovvero al loro azzeramento. Ecco perché, tanto per fare qualche esempio, stiamo adattando i nostri sistemi di iniezione ai biocarburanti, lavoriamo a tecnologie "fuel-cell" e stiamo sviluppando propulsori automobilistici affiancati da batterie".
Bohr ha poi sottolineato come siano sempre più spesso i fornitori del settore automobilistico a dover sostenere il peso dei considerevoli investimenti legati alle attività di ricerca e sviluppo. "I fornitori e i produttori del settore automobilistico devono creare vere e proprie partnership all'insegna dell'innovazione. Una collaborazione di questo tipo richiede una mentalità di lungo termine, ma anche la consapevolezza che non è possibile posporre indefinitamente il momento in cui i costi di sviluppo producono una contropartita economica", ha tenuto a chiarire Bohr. Tenuto conto degli effetti valutari, nel 2007 l'azienda prevede una crescita del fatturato pari a circa il 4% per il settore Tecnica per autoveicoli. Questa divisione raccoglie circa il 62% del fatturato complessivo del Gruppo Bosch e offre lavoro a circa 160.000 associati, che operano nelle 120 sedi ubicate in ben 25 paesi. Quasi 19.000 ingegneri lavorano in circa 50 centri di Ricerca e Sviluppo di tutto il mondo.
Una grande crescita a un prezzo contenuto – nuovi prodotti per i veicoli a basso prezzo I fattori che stimolano la crescita regionale sono i mercati asiatici emergenti. Per questi mercati, si prevede che la produzione di automobili cresca di una media del 6% circa nel corso dei prossimi otto anni. Per contro, nello stesso periodo la crescita del settore auto nelle regioni più sviluppate del Nord America o dell'Europa occidentale dovrebbe arrivare appena all'1%. "L'innovazione", ha concluso Bohr, "ci permetterà di adattarci a questa trasformazione strutturale e di sfruttare al massimo ogni possibile opportunità di crescita nei paesi più industrializzati. Allo stesso tempo rafforzeremo i nostri investimenti nei nuovi mercati emergenti, particolarmente nelle aree della produzione e dello sviluppo". Bosch ha dedicato particolari attenzioni a questi mercati sin da quando erano ancora in fase embrionale e ha quindi già gettato solide fondamenta per la sua strategia nella regione: "ogni anno produciamo in Cina oltre sette milioni di sistemi di iniezione e più di un milione di pompe per motori a benzina", ha spiegato Peter Pang, responsabile per le attività di Bosch in Cina. Il segmento in rapida crescita dei veicoli a basso costo rappresenta inoltre un punto chiave della strategia aziendale. Nel periodo sino al 2014, si prevede che le vendite unitarie di automobili commercializzate a un prezzo netto inferiore a 7.000 euro crescano a un tasso annuale del 5%. Si tratta di un tasso più che doppio rispetto a quello delle altre tipologie di veicoli.
"Nel 2010 Bosch prevede di ottenere un fatturato di un miliardo di euro grazie all'inserimento di prodotti e soluzioni nelle dotazioni dei veicoli a basso prezzo", ha sottolineato Bohr. Questo corrisponde a una quota di mercato del 25% circa in questo segmento. "I fornitori che cercano di conquistarsi quote in questo mercato in fortissima crescita devono adattarsi alle sfide poste dalle novità tecnologiche e dalla costante contrazione dei prezzi", ha spiegato Wolf-Henning Scheider, Presidente della divisione Sistemi a benzina. Per illustrare la sua tesi, Scheider ha utilizzato l'esempio del Value Motronic. Sin dall'inizio, i costi di sviluppo e produzione della nuova piattaforma per unità di controllo destinata ai motori a benzina sono stati contenuti quanto più possibile. Di conseguenza, l'ingresso in questo nuovo segmento di mercato offre due importanti vantaggi al Gruppo Bosch: "Abbiamo a disposizione prodotti competitivi", ha continuato Scheider, "e contiamo di applicare il know-how acquisito nello sviluppo del prodotto alle versioni destinate ad altre classi di veicoli".
Massima efficienza dei propulsori: risparmio e protezione dell'ambiente Bosch prevede che le sempre più severe normative internazionali possano dare ulteriore slancio alla crescita, e si sta quindi preparando a un incremento della domanda di tecnologie eco-compatibili ed economiche. "Ci stiamo impegnando al massimo per sviluppare soluzioni appropriate alle tre principali macroregioni del globo", ha sottolineato Bohr. Si prenda, ad esempio, il motore diesel: gli standard di emissione applicati ai mercati emergenti dell'Asia stanno diventando sempre più rigidi, il che significa che presto sarà necessario dotare i motori diesel di sistemi di iniezione elettronica. Di conseguenza, le vendite di sistemi di iniezione diesel common-rail in India e Cina dovrebbero crescere dagli attuali 100.000 sistemi l'anno agli 1,3 milioni l'anno previsti per il 2010 (per ciascun paese). Bosch sta inoltre creando le condizioni tecniche per favorire il successo delle automobili diesel nel mercato USA nel corso dei prossimi anni. Il sistema di dosaggio Denoxtronic dell'agente di riduzione AdBlue aiuterà i motori diesel a rispettare la severa norma US07 BIN 5 entro il 2008. "Grazie alla sua eco-compatibilità e convenienza, il diesel pulito sta diventando un argomento di grande interesse negli USA", ha dichiarato Christopher Qualters, Direttore delle vendite di impianti diesel negli USA. Bosch sta attualmente collaborando con clienti europei, americani e asiatici a progetti diesel destinati al mercato USA. Il Gruppo Bosch prevede inoltre che i più severi limiti alle emissioni di CO2 possano incoraggiare un'ulteriore crescita della quota di mercato dei diesel anche in Europa. I moderni motori diesel a iniezione diretta consumano un buon 30% in meno e offrono emissioni di CO2 inferiori del 25% rispetto agli analoghi motori a benzina che si affidano a sistemi di iniezione indiretta. "Bosch sta continuando a sviluppare i sistemi di gestione dei motori diesel. Questa iniziativa consentirà di ridurre le emissioni di biossido di carbonio di un ulteriore 10% per motori che sono già vantaggiosi allo stato attuale", ha spiegato Rolf Leonhard, Vicepresidente esecutivo progettazione, Divisione Sistemi di iniezione diesel.
Allo stesso tempo, il Gruppo Bosch si sta impegnando a fondo per l'ulteriore ottimizzazione dei motori a benzina. In combinazione con la turbocompressione, la seconda generazione dei sistemi a iniezione diretta di benzina realizzati da Bosch permette di ridurre le dimensioni dei motori. Questa soluzione, denominata "downsizing", permette di ottenere le stesse prestazioni con motori di cilindrata inferiore. Il downsizing consente riduzioni delle emissioni di CO2 pari a circa il 15% rispetto ai tradizionali motori a iniezione indiretta. Nel 2007 Bosch fornirà circa 900.000 sistemi di iniezione diretta di benzina. Entro il 2010 il valore potrebbe superare i due milioni di unità. Inoltre, Bosch ritiene valida la soluzione ibrida, cioè le motorizzazioni che combinano un motore a combustione interna e un motore elettrico. "Ci siamo già aggiudicati contratti per propulsori di questo tipo, sia a benzina che diesel", ha dichiarato Bohr. "I nostri componenti per i motori a gas naturale e il sistema di gestione del motore Flex-Fuel per il funzionamento a etanolo, importantissimo sui mercati USA e Sudamericano, illustrano quanto siano diversificati i nostri sforzi in questo campo".
L'auto intelligente – più tecnologia per una maggiore sicurezza Oltre a sviluppare motorizzazioni pulite ed economiche, Bosch presta particolare attenzione alle tecnologie che rendono la guida sicura, piacevole e confortevole. "I nostri sistemi di sicurezza all'avanguardia sono uno strumento importante per ridurre il numero di incidenti a dispetto della crescita della densità del traffico", ha spiegato Bohr. Per esempio, la U.S. National Highway Traffic Safety Administration sta pianificando di imporre il programma di stabilità elettronica per tutte le nuove vetture a partire dal 2011. Di conseguenza, le nostre vendite annuali di ESP negli USA triplicheranno sino ad arrivare a quasi tre milioni di sistemi l'anno entro il 2010", ha commentato Bohr. L'Unione Europea sta discutendo l'introduzione di una legislazione analoga per il 2012.
I sistemi di sicurezza attiva quali il sistema di frenatura antibloccaggio (ABS), il sistema di controllo della trazione (TCS) e il programma di stabilità elettronica (ESP®) sono già molto diffusi e offrono contributi decisivi ai conducenti per evitare gli incidenti. Questi sistemi di sicurezza attiva includono anche i sistemi di assistenza al conducente. "Ci stiamo impegnando al massimo sul fronte della 'automobile intelligente'. Ben presto questa automobile sarà in grado di percepire tutto ciò che le accade intorno, grazie a sensori e a sistemi elettronici a prestazioni elevatissime", ha dichiarato Rainer Kallenbach, Vice-presidente esecutivo alle vendite della divisione Elettronica per veicoli. "L'auto sta imparando a percepire e interpretare ciò che la circonda. Gli 'occhi' dell'auto sono fotocamere, mentre le sue 'antenne' sono composte da sensori ultrasonici e radar. L'auto si orienta usando mappe e informazioni di posizionamento provenienti da satelliti o sistemi di navigazione. In questo modo, i sistemi di assistenza al conducente ottengono un'immagine precisa delle condizioni di guida", ha constatato Kallenbach.
Nel corso dei prossimi anni, Bosch svilupperà gradualmente nuovi sistemi di assistenza ai conducenti facendoli giungere alla fase di produzione in serie. "Stiamo integrando tra loro questi sistemi di sicurezza e comfort in modo che possano scambiarsi informazioni", ha proseguito Kallenbach. "Questo ci permette di creare nuove funzioni – quali ad esempio la frenata automatica di emergenza o l'assistente di parcheggio. Quest'ultimo è un dispositivo che manovra l'auto in piena autonomia all'interno dello spazio di parcheggio". Un altro importante risultato della ricerca Bosch è la possibilità di combinare le tecnologie dei sensori radar e video. Questa soluzione mira quanto prima a tradurre in realtà la visione di un traffico totalmente privo di incidenti. "Grazie a questo approccio, la funzione di 'frenata di emergenza predittiva' ci permette di ridurre i danni procurati dagli incidenti", ha dichiarato Kallenbach. Il lancio sul mercato di questo sistema è previsto per il 2009. I primi sistemi di fotocamere con interpretazione intelligente dell'immagine dovrebbero invece essere disponibili dal 2010.
La ricerca Bosch non trascura neppure i sistemi per la protezione degli occupanti del veicolo. La nuova funzione EPCD (Early Pole Crash Detection – rilevamento anticipato dell'incidente), che dovrebbe essere pronta per la produzione in serie per la fine del 2008, offre una protezione addizionale durante gli impatti laterali che possono seguire le sbandate. Il dispositivo, infatti, assicura la massima rapidità di reazione degli airbag e dei pretensionatori delle cinture di sicurezza. La funzione SCM (Secondary Collision Mitigation – mitigazione della collisione secondaria) si avvale anch'essa di segnali provenienti dall'unità di controllo degli airbag e dai suoi sensori per controllare l'ESP®. "L'obiettivo è quello di evitare la collisione secondaria che spesso segue l'impatto iniziale in numerosi incidenti", spiega Michael Strugala, Responsabile Business Unit dedicata allo sviluppo della sicurezza dei passeggeri della Divisione Elettronica per veicoli. Il lancio sul mercato è previsto a partire dal 2009.
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