Con una velocità massima di 312 Km/h, un sofisticato sistema di trazione integrale, un propulsore W12 all’avanguardia tecnicamente, le sospensioni pneumatiche a controllo elettronico e una struttura della scocca estremamente robusta, la Continental GTC è in grado di proporre le stesse, eccezionali prestazioni e l’handling dinamico della Bentley Continental GT. In comune con quest’ultima, la nuova convertibile vanta altresì interni totalmente realizzati con il classico savoir-faire artigianale della marca e caratterizzati da un‘estrema raffinatezza. L’abitacolo della Continental GTC presenta infatti un inimitabile standard di lavorazione artigianale, per il quale si è fatto un largo uso di radiche naturali e rivestimenti in cuoio di prima qualità – particolari questi che sono in bella mostra non appena si abbassa l’elegante capote in tela a comando elettroidraulico. “Al momento, la Continental GTC è indubbiamente la più distintiva nuova Bentley”, ha osservato il Presidente di Bentley Motors, Dottor Franz-Josef Paefgen. “È un modello davvero elegante e moderno nel contempo, capace di affascinare un ampio ventaglio di clienti: chi non vuole più guidare auto sportive troppo stancanti, un’utenza che già ha una cabriolet e vuole cambiare passando a Bentley e infine quell’utenza che vuole differenziarsi in virtù di quest’auto che inoltre consente loro di utilizzarla come un veicolo sfruttabile tutti i giorni sull’intero arco dell’anno.” La Continental GTC è destinata a diventare il secondo cabriolet a fare presenza attiva in seno all’attuale gamma Bentley. Segue infatti l’Azure, derivata dall’Arnage, che entrerà in listino a metà 2006 assumendo il ruolo d’ammiraglia scoperta quattro porte. Ma se nel caso dell’Azure siamo di fronte al massimo grado di glamour, sofisticatezza e abitabilità per quattro adulti, immersi nella più assoluta raffinatezza, la Continental GTC è una convertibile 2+2 studiata per quella clientela che apprezza prestazioni fenomenali, stile e dinamismo che sono patrimonio della Continental GT da cui deriva con i benefits addizionali legati ovviamente ad una classica Bentley scoperta.
PANORAMICA DEL MODELLO:
- Una cabriolet 2+2 interamente nuova sulla base del coupé Continental GT, che sa offrire l’eccelsa lavorazione artigianale di Bentley con un design affascinante e moderne tecnologie che permettono d’offrire un grado di comfort raro su auto cabriolet di questa categoria;
- Una struttura della scocca molto rigida e robusta, che è stata studiata per dare al veicolo standard di sicurezza e comfort elevati e notevoli prestazioni dinamiche;
- Un abitacolo nel quale si è fatto largo uso del più classico savoir-faire stilistico ed artigianale di Bentley, allo scopo di creare interni spaziosi quanto accoglienti. Una miscela classica di cuoio e radica pregiati, combinate sapientemente per offrire un aspetto moderno e al passo con i tempi;
- Un esclusivo tetto in tela a sette strati con tre gradi d’imbottitura, lunotto termico vetrato integrato e azionamento mediante un sistema elettroidraulico che garantisce un notevole isolamento acustico e un ottimale grado di rapidità e linearità di funzionamento nelle operazioni d’apertura e chiusura;
- Un’ampia varietà di tinte per i rivestimenti interni e il tessuto del tetto in tela permette al cliente di personalizzare al meglio la propria vettura;
- Prestazioni eccezionali, come la velocità massima di 312 Km/h e i 100 Km/orari raggiunti in 5.1 secondi;
- Azionata dal magnifico propulsore W12 biturbo di 6 litri, realizzato a Crewe, e in grado di erogare non solo 560 CV ma pure una coppia motrice di ben 650 Nm a soli 1'600 giri/minuto che garantisce la leggendaria “ondata” di trazione dai bassi regimi e tipica d’ogni Bentley;
- Nuove sospensioni posteriori, che garantiscono eccellenti doti dinamiche e di comfort, come pure un incrementato margine di spazio utile per ospitare il tetto ripiegato senza influire negativamente sul volume utile del bagagliaio. Questo vano ha una capacità di 235 litri, sufficiente per caricare contemporaneamente le sacche da golf e gli sci;
- Un sistema di trazione integrale con differenziale Torsen, che assicura eccellenti doti di stabilità e motricità in qualsiasi condizione e accoppiata ad una moderna trasmissione automatica con azionamento manuale o tramite levette al volante;
- Sospensioni ad aria a controllo costante dell’assetto e quattro modalità per la regolazione manuale;
- Un impianto frenante straordinario, ripreso dal coupé Continental GT. Adotta i dischi anteriori ventilati da 405 mm, il cui diametro è il più ampio attualmente in dotazione su un’auto prodotta in serie;
Si prevede che la nuova Continental GTC sarà messa in produzione dalla fine del 2006.
Il concetto di design
La Continental GTC è una vettura scoperta 2+2 , realizzata nel più puro rispetto della tradizione Bentley. La sua natura a “cielo aperto” consente al guidatore e ai passeggeri di apprezzare qualsiasi feeling che deriva dalla guida – per quanto la Continental GTC sia in grado di offrire sensazioni speciali a tutti i sensi, come rileva il Direttore del design della Casa inglese, Dirk van Braeckel: “L’aspetto sportivo della Continental GTC è unico e in parte differenziato da quello del coupé Continental GT e ciò non solo in virtù del tetto morbido e compatto e della sua porzione posteriore allungata. D’altro canto, con il tetto in tela abbassato, l’esterno è in pratica lo scrigno da cui osservare l’abitacolo interamente realizzato a mano”. La nuova vettura evidenzia chiaramente la sua appartenenza alla gamma Continental, pur salvaguardando gradi di dinamismo e personalità assolutamente propri che costituiscono le basi di un notevole temperamento sportivo, unito all’eleganza che è lecito attendersi da una convertibile di classe superiore. In altre parole, il nuovo modello vanta un design con linee fluenti e morbide che contrastano con la tendenza al look squadrato di varie altre convertibili o coupé-cabriolet con tetto rigido pieghevole che sono costrette a tali scelte per permettere di alloggiare il tettuccio una volta abbassato. Raul Pires, designer responsabile dell’aspetto esterno, spiega come si è giunti alla soluzione adottata: “Il nostro obiettivo consisteva nel produrre un design che fosse semplice quanto pure elegante, argomento questo molto importante in una cabriolet. Abbiamo operato in totale sinergia con gli ingegneri, per definire una coda e un vano bagagli esteticamente “pulito”. Se si guarda il frontale e la parte posteriore della vettura, si vede che siamo riusciti nell’intento, ricalcando i flussi che si generano all’altezza del cofano motore e della mascherina con gli stilemi primari del bagagliaio, fino al fascione paracolpi. Questa soluzione permette perciò di definire un aspetto bilanciato dell’insieme”. Per evitare di compromettere anche minimamente il design, il team d’engineering che ha seguito lo sviluppo della Continental GTC è stato chiamato a realizzare un retrotreno le cui sospensioni hanno una foggia assolutamente inedita e che consente di mantenere un aspetto della coda estremamente compatto, pur assicurando uno spazio sufficiente dove alloggiare il tetto una volta totalmente ripiegato. Si è altresì studiata attentamente pure la cinematica del tetto, allo scopo di avere sempre la tela perfettamente piegata, senza gobbe o pieghe antiestetiche. “Quando si guarda la Continental GTC con il tetto chiuso, l’area posteriore della capote sembra più massiccia”, annota Raul Pires. “La superficie vetrata dà l’idea di essere un po’ più piccola rispetto al coupé e l’abitacolo sembra così basso da generare il feeling tipico di un vero roadster di razza”. Come è già stato il caso per l’intera gamma Continental, il design della GTC ha subito un attento studio aerodinamico, necessario per garantire l’ideale equilibrio viaggiando a velocità nell’ordine dei 320 Km/orari. La convertibile ha trascorso giorni e giorni nella galleria del vento, per definire l’ottimale coefficiente di penetrazione aerodinamica e, alla stessa stregua del coupé e della limousine, adotta un diffusore nella parte inferiore e un fascione paracolpi e un cofano bagagli dal design particolare, per ottenere il massimo grado di portanza e stabilità alle elevate andature.
Il design per l’abitacolo
Per sua natura, una Bentley cabriolet è perfetta per porre in evidenza l’inimitabile grado di capacità artigianale e di raffinatezza abituali nell’abitacolo di una vettura prodotta in quel di Crewe. Robin Page, a capo del design per gli interni, spiega l’importanza che ha il riuscire di porre in armonia l’aspetto estetico esterno con quello dell’abitacolo: “Con il tetto abbassato, si denota subito che l’interno è stupendamente incorniciato da un inserto d’acciaio che circonda la linea di cintura. Oltre tale linea, l’abitacolo è una combinazione di pelle e radica pregiata e di metalli lucidati o cromati, diventando così la migliore dimostrazione delle capacità degli artigiani di Bentley Motors. L’aspetto lineare della linea di cintura che amplia l’impatto estetico dei parafanghi, si riflette poi all’interno – sia nell’abitacolo, sia nel rivestimento in pelle della capote. Come un vestito su misura, quest’ultimo ha punti di fissaggio estremamente precisi e accurati, a ulteriore riprova del grado maniacale di lavorazione artigianale che è patrimonio di ogni modello Bentley. I sedili anteriori hanno una parte posteriore d’inedita foggia che assicura 3 cm di spazio in più alle ginocchia. Uno schienale più sottile è inoltre esteticamente più piacevole da osservare su questo modello e l’aspetto più teso dei poggiatesta assicura un look più bilanciato, di profilo, all’insieme. Nella parte posteriore dell’abitacolo sulla Continental GTC la consolle centrale termina con un pannello in radica alloggiato subito dietro i braccioli anteriori, in modo da dare un’impressione di continuità alle superfici in cuoio e ottimizzando al massimo lo spazio per rapporto alle proporzioni della vettura. Nel pieno rispetto dei dettami di design Bentley, particolare attenzione è stata anche riservata alle finiture in metallo negli interni, facendo uso di metalli lucidati e satinati, come è d’uso comune attualmente nella realizzazione dei moderni cronografi. Tra i sedili anteriori, c’è inoltre una botola che consente di trasportare oggetti assai lunghi. D’altro canto, nel bagagliaio è possibile caricare due sacche da golf, oppure tanto bagaglio, il che rende questa vettura un’autentica cabriolet votata alla praticità. Il padiglione della Continental GTC è rivestito da tessuto di grande qualità che, di fatto, richiama la lavorazione tipica delle prime Bentley. I clienti hanno la possibilità di poter scegliere tra otto tinte di base per il padiglione, che consente loro di dare vita così ad un’ambientazione chiara e raffinata, oppure più scura e sportiveggiante.
La lavorazione artigianale
Naturalmente, gli inserti in radica e pelle pregiata restano una costante dei rivestimenti di ogni Bentley e, quando sono parte integrante di una Continental GTC, ribadiscono il principio secondo il quale questi materiali così tradizionali possono però generare uno straordinario feeling contemporaneo. Benché la lavorazione artigianale rimanga sempre di estrema importanza, queste doti tradizionali sono state completate da alcune tecniche all’avanguardia, che hanno consentito per esempio di lavorare il legno curvandolo fino a un punto tale che in precedenza non era neppure semplicemente pensabile. Piccoli quanto ingegnosi “design touch” sono tra i parametri che permettono di recepire la differenza tra una Bentley e un’altra vettura. Ne è un esempio il magnifico deflettore frangivento in metallo satinato, che si può ancorare tra i sedili posteriori. Realizzato in alluminio e metallo cromato, può essere alloggiato nel bagagliaio quando non serve.
Gli elementi distintivi nella lavorazione artigianale
Condividendo gran parte delle sue specifiche con la Continental GT e la Continental Flying, Spur, gli elementi distintivi che caratterizzano la Continental GTC sono:
- Inserti in radica di noce Burr walnut applicati sui pannelli portiere, cruscotto e console centrale;
- Possibilità di scegliere radiche alternative: Birds Eye Maple, Madrona, Piano Black, Dark-stained Burr walnut;
- Impiego di tecnologie all’avanguardia per il taglio degli inserti in radica. Sono poi lavorati a mano prima di essere levigati e laccati;
- Gli inserti in radica lavorati sono applicati su inedite superfici d’alluminio ancora più stabili termicamente, assicurando così una maggiore durata e flessibilità;
- Gli inserti in radica sono (come nel caso di tutte le Bentley) realizzati a specchio sui due lati, allo scopo di creare una perfetta simmetria;
- Bentley ha raggiunto uno standard qualitativo inimitabile tra i costruttori di auto nell’uso di radiche naturali non sbiancate chimicamente;
- Rivestimenti in pelle Premium disponibili in uno dei diciassette colori utilizzati per i sedili, le pannellerie delle portiere, imbottiture del cruscotto, copricapote.
- Tappetini e cinture di sicurezza sono in tinta (o a contrasto) con gli interni;
- Le pezze di cuoio pregiato sono importate dall’Europa settentrionale, in quanto altrove gli insetti possono danneggiare la qualità della pelle lavorata;
- Il volante multifunzionale è in pelle; la leva del cambio è in metallo cromato.
- Sono necessarie ben otto ore di lavoro per realizzare un volante, che è cucito a mano utilizzando due aghi simultaneamente;
- La Continental GTC è decorata con i più classici elementi estetici Bentley. Si va dalle “B alate” alla mascherina a griglia del radiatore all’esterno, mentre per quel che riguarda l’interno figurano i bocchettoni di ventilazione sferici forgiati da un unico blocco cromato con il comando a stantuffo o la leva del cambio cromata, che richiama dotazioni simili che erano parte integrante delle Bentley d’epoca.
Le dotazioni dell’abitacolo
I proprietari di una Continental GTC si attendono ovviamente una dotazione all’altezza del marchio, oltre a un estremo piacere di guida. Questa vettura adotta le più sofisticate e moderne dotazioni tecniche, dal tetto a comando elettroidraulico all’apertura keyless delle portiere fino ai sedili regolabili e riscaldabili elettricamente che sono pure dotati di ventilazione e (in opzione) di funzione massaggio – oltre agli immancabili climatizzatore a comando elettronico e all’avanzato sistema infotainment. Gli elementi distintivi dell’abitacolo:
- Un’autentica configurazione 2+2, con maggiore spazio per gli occupanti dei sedili posteriori rispetto al coupé Continental GT;
- Sedili anteriori regolabili e riscaldabili elettricamente, tre memorie per volante, retrovisori e sedili, supporto lombare e funzione massaggio proposta a richiesta;
- Pannello tra i sedili posteriori estraibile: libera la botola per il trasporto di oggetti molto lunghi (come un paio di sci);
- Climatizzatore a comando elettronico con comando multifunzione;
- Computer di bordo con sistema infotainment comprendente:
- Navigatore satellitare con DVD con comando vocale e attivazione con il semplice inserimento del codice postale; - Televisore disponibile in opzione (escluso il mercato americano); - Impianto audio stereofonico Premium; - Controllo delle funzioni del climatizzatore elettronico; - Controllo computerizzato delle sospensioni (assetto e altezza da terra); - Caricatore per sei CD nel cassetto portaguanti davanti al passeggero. - Sistema telefonico con profilo d’accesso SIM a distanza tramite connessione mani libere BluetoothTM per cellulari compatibili rSAP, gran parte dei cellulari attivi via BluetoothTM e lettore di carte SIM imbarcato; - Telefono cellulare a comando vocale (mercato giapponese escluso); - Sistema d’apertura e chiusura portiere ed accensione del motore di tipo keyless; - Pulsante d’accensione e spegnimento del motore collocato sulla console centrale (combinato al sistema keyless); - Freno a mano elettronico con sistema move-off. Non disponibile negli Stati Uniti. - Levette di comando del cambio sul piantone del volante; - Pedaliera e poggiapiede in acciaio levigato a lucido; - Sistemi antifurto e immobilizzatore elettronico dell’ultima generazione; - Sin dall’esordio sui vari mercati sarà disponibile un vasto ventaglio di dotazioni Mulliner, tali da consentire a ciascun cliente di personalizzare al meglio la propria Continental GTC. Tra gli equipaggiamenti proposti da Mulliner figurano: - Pannelli del cruscotto d’alluminio (compatibili con la radica Dark Stained Burr Walnut o Piano Black e con rivestimenti interni in tinta unita); - Cuciture a contrasto per sedili e pannelli portiere; - Cuciture incrociate a contrasto per sedili e pannelli portiere; - Emblema ‘BENTLEY’ cucito sui sedili anteriori; - Volante a quattro razze rivestito in cuoio e radica; quest’ultima può essere Burr Walnut, Dark Stained Burr Walnut, Madrona oppure Piano Black; - Tappetini imbottiti in lana d’agnello per i passeggeri anteriori; - Moquette di rivestimento in lana pregiata con inserti in cuoio; - Scelta di radiche pregiate aggiuntive: Chestnut e Olive Ash; - Tappo del serbatoio carburante Mulliner in lega leggera.
Le dotazioni esterne previste
La Continental GTC combina la più accurata tradizione di Bentley nella lavorazione artigianale con soluzioni tecniche all’avanguardia del settore. Per quanto siano state adottate soluzioni tecniche moderne sulla vettura, queste ultime non vanno mai a detrimento del piacere di guida o del comfort degli occupanti. Alla Bentley non si è mai ritenuto opportune sovraccaricare le nostre vetture (o i nostri clienti) con tecnologie che non siano utili o che non sarebbero mai impiegate. Sulla Continental GTC qualsiasi dotazione o sistema di sicurezza deve essere analizzato pure da questo profilo prima di essere montato. E, aspetto non di poco conto, l’intero elenco degli equipaggiamenti è pressoché adottato di serie – il che significa che i clienti non sono costretti a studiare un’infinita lista di dotazioni da aggiungere poi come costo aggiuntivo a quello dell’auto.
Gli elementi distintivi della carrozzeria:
- Classica griglia del radiatore Bentley integrata al cofano motore e logo della famosa “B” alata su fondo nero su coprimozzi, bagagliaio e sopra la mascherina;
- Quattro proiettori anteriori bi-xeno con lavafari integrati; gruppi ottici posteriori e terza luce di stop (alla base del bagagliaio) con led a elevata intensità;
- Spoiler posteriore integrato nel bagagliaio. Opera in congiunzione con il diffusore inferiore per garantire una maggiore stabilità alle alte velocità e migliora il Cx;
- Ruote in lega leggera sportive a cinque razze da 19 pollici, di serie con la finitura verniciata; sono disponibili con sovrapprezzo cerchi in lega da 19 o 20 pollici;
- Controllo elettronico della pressione dei pneumatici (TPMS);
- Terminali di scarico nella tradizionale foggia Bentley, ovale, d’acciaio inossidabile;
- Grandi pinze dei freni anteriori, nere, con il logo Bentley forgiato nell’alluminio;
- Parabrezza e cristalli laterali in vetro laminato antinfrarossi (secondo il mercato);
- Tergicristalli con sensore pioggia integrato;
- Ventaglio di quindici tinte per la verniciatura del corpo vettura; capote in tela disponibile in cinque colori differenti;
- Specchietti retrovisori nella tinta della carrozzeria, regolabili e riscaldabili a comando elettrico, ripiegabili e con memoria. Come nel caso dello specchietto retrovisore interno, sono a funzionamento elettrocromatico: si oscurano quando sono colpiti da un fascio di luce.
Autotelaio ed engineering
Rigidità del telaio
C’era un obiettivo assai chiaro quando il team dell’Engineering di Bentley ha iniziato a lavorare sulla Continental GTC: creare una cabriolet che si guidasse allo stesso modo del coupé da cui deriva. Togliendo il tetto, una parte integrante della struttura della scocca che assicura rigidezza al telaio, una cabriolet ha la tendenza a vibrare o subire scuotimenti di norma inusuali su una vettura “chiusa”. Di riflesso, gli ingegneri della Continental GTC erano decisi a cancellare ogni sussulto dal comportamento dinamico, decidendo così di avviare un accurato programma di sviluppo teso ad assicurare al telaio d’acciaio della Continental GTC l’ottenimento di un grado di rigidità torsionale di 30Hz – un risultato incredibile per una convertibile. Per conseguire tale obiettivo, i tecnici hanno aggiunto importanti elementi di rinforzo d’alluminio alle soglie, come pure traverse incrociate che si distendono attorno a tutto l’abitacolo. I montanti A e la cornice superiore del parabrezza sono stati irrobustiti con un elemento d’acciaio tubolare, mentre per eliminare le risonanze parasite – un aspetto vitale per un’assoluta rigidezza –, ci si è impegnati a fondo nel rafforzare gli attacchi del telaietto inferiore. Nonostante il cospicuo irrobustimento della struttura, il peso della vettura è aumentato di soli 90 Kg rispetto al coupé Continental GT, segnando lo stesso peso (2475kg) annunciato dalla sua gemella a quattro porte, la Continental Flying Spur. Si sono eliminate pure le vibrazioni, a tutto vantaggio del piacere di guida e del comfort.
Il sistema di protezione antiribaltamento per l’abitacolo
Il secondo obiettivo del team di tecnici di Bentley è stato quello di riuscire a far sì che la capote pieghevole, in tela, della vettura avesse una cinematica assai curata e che potesse ripiegarsi senza creare pieghe o deformazioni al tessuto, pur andando a inserirsi in una nicchia molto piccola alle spalle dietro i sedili posteriori. La durata del processo – solo 25 secondi – d’apertura o chiusura è davvero un ottimo risultato per un complesso che si basa su una capote a sette strati in tessuto pregiato. La capote, i suoi strati e la sua imbottitura sono un altro capolavoro della Continental GTC, che può così vantare una silenziosità eccezionale, pure in virtù degli strati molto spessi di tessuto che hanno così una funzione fonoassorbente e sono più massicci all’altezza degli strati superiori rispetto alla quasi totalità delle altre cabriolet. Questa struttura a “sandwich” garantisce inoltre un ottimo isolamento, mentre il terzo strato di rivestimento esterno è realizzato con un materiale di eccelsa qualità che richiama i tessuti impiegati sulle Bentley del passato. E non soltanto si tratta dei migliori materiali disponibili, ma c’è da rimarcare che tutta la struttura e il “packaging” cinematico della capote adotta una cura nella fabbricazione che è certamente tra le più evolute in assoluto. I designer di Bentley hanno infatti voluto far sì che tutte le parti in movimento della struttura fossero coperte, per cui in sostanza ciò significa che se ci si trova nella vettura mentre la capote è in movimento o la si guarda in funzione dall’esterno, non è possibile vedere alcun componente dell’intero meccanismo. Il tetto in tela adotta un lunotto vetrato stratificato e una plafoniera. L’azionamento della capote è possibile sia da fermi, sia in movimento (ma alla velocità massima di 30 Km/h). Per garantire il massimo grado di sicurezza agli occupanti, è stato studiato un avanzato sistema di protezione con roll-bar ad azionamento automatico, che si sollevano nel caso di un incidente con rovesciamento del veicolo. Questo sistema è collocato dietro ai poggiatesta posteriore e al momento in cui i sensori elettronici antiribaltamento della vettura determinano l’ormai imminente sollevamento della vettura in caso d’incidente, i due roll-bar a forma d’arco forgiati in acciaio rinforzato si sollevano fulmineamente. Tali roll-bar operano dunque in perfetta sinergia con i montanti e la traversa superiore del parabrezza irrobustiti, in modo tale da proteggere al meglio tutti gli occupanti dell’auto.
Le nuove sospensioni posteriori
Per soddisfare i parametri di design che hanno sancito le linee fluenti e compatte della Continental GTC e garantire uno spazio per bagagli e capote ripiegata adeguato, si è provveduto a realizzare un’inedita sospensione posteriore. La convertibile condivide lo stesso schema di base per le sospensioni già sfruttato dal coupé Continental GT – ossia una soluzione multilink anteriormente e uno schema trapezoidale più elementi multilink al retrotreno, con il controllo elettronico di assetto e molloni a regolazione pneumatica e con gli ammortizzatori a taratura variabile gestiti elettronicamente. Tuttavia, sulle altre Continental gli ammortizzatori erano montati sulla parte superiore delle sospensioni posteriori. Sulla GTC, l’intero complesso è stato abbassato di 210mm ed è assemblato su un inedito elemento trapezoidale connesso a un punto d’ancoraggio d’alluminio che garantisce la solidità e la tenuta necessarie per fissare l’ammortizzatore. Come è già il caso per gli altri modelli della gamma Continental, la GTC permette al guidatore di scegliere tra quattro tarature delle sospensioni già programmate, con il set-up variabile tra Comfort e Sport. La taratura selezionata regola automaticamente gli ammortizzatori a gestione elettronica, in modo tale da far sì che la vettura reagisca con il grado d’assetto voluto in funzione dello stile di guida preferito al momento da chi è al volante. A velocità superiori ai 245 Km/h, le sospensioni abbassano automaticamente la vettura, allo scopo di limitare al massimo la deportanza e garantire il massimo grado di stabilità ad elevata andatura. Il sofisticato sistema di trazione integrale patrimonio della Continental GTC è garanzia di straordinaria motricità e tenuta indipendentemente dalle condizioni meteorologiche e del fondo stradale. In condizioni normali, la coppia motrice è ripartita equamente tra i due assali mediante un differenziale centrale Torsen. Se però il differenziale registra una variazione nella trasmissione della coppia alle ruote, aumenta automaticamente il valore di forza motrice inviata alle ruote che evidenziano una maggiore aderenza. La Continental GTC adotta altresì il controllo di trazione e il controllo elettronico di stabilità ESP, che possono essere disattivati manualmente dal guidatore. La loro funzione di ausilio alla guida è operata in modo automatico quanto discreto, garantendo un ancor maggiore margine di sicurezza e di padronanza del veicolo, senza influenzare in nessun modo il potenziale dinamico della vettura e salvaguardando l’eccezionale piacere di guida che è patrimonio di ogni modello Bentley. Questa convertibile condivide pure l’affinato servosterzo introdotto per la prima volta con la Continental Flying Spur. Per migliorare il feeling al volante, si sono ridotti i valori di attrito nel piantone, nella cremagliera e nei giunti sferici delle sospensioni, al fine di ottenere un feedback più diretto e concreto a qualsiasi andatura. In sostanza, lo sterzo è ora più leggero alle basse velocità, mentre si fa sensibilmente più “pesante” e lineare al progredire dell’andatura e del grado di sterzata del volante. La GTC condivide con gli altri modelli della gamma Continental l’impianto frenante con i freni autoventilanti più ampi attualmente in commercio su un’auto di serie. All’avantreno i dischi hanno un diametro di 405 mm e uno spessore di 36 mm, mentre al retrotreno il diametro è pari a 335 mm, con uno spessore di 22 mm. Anteriormente le pinze dei freni d’alluminio hanno incastonato il logo “Bentley”. L’impianto prevede un ABS Bosch dell’ultima generazione, completato dall’EBD e pure dall’amplificatore della frenata d’urgenza. La Continental GTC adotta inoltre un freno a mano elettronico “intelligente” con sistema move-off (escluso il mercato USA). Questo particolare freno a mano elettronico può fungere altresì da freno d’emergenza. In tale frangente, la forza frenante è applicata alle quattro ruote e tutti i sistemi di sicurezza a comando elettronico del veicolo rimangono costantemente operativi. È montato di serie pure il sistema di controllo elettronico della pressione di gonfiaggio dei pneumatici, che senza soluzione di continuità controlla la pressione delle gomme, allarmando subito il guidatore al momento in cui si delinea una riduzione significativa. “La raffinatezza e il dinamismo che siamo riusciti a concentrare nello sviluppo di una cabriolet di questa caratura sono straordinari”, osserva il Dottor Ulrich Eichhorn, Membro del Consiglio d’Amministrazione e a capo dell’Engineering di Bentley. “Infatti possiede il carattere bivalente tipico di qualsiasi Bentley, che fonde un grado di comfort estremamente raffinato con le prestazioni abituali di una supercar che quest’auto offre su qualsiasi percorso. E quando le strade si fanno insidiose a causa del fondo sconnesso o delle condizioni meteo avverse, la trazione integrale assicura un’aderenza estrema e tale da impedire a chiunque di tenere il passo di questa vettura”.
L’unità motrice W12
La Continental GTC è azionata dal magnifico motore W12 biturbo di 6 litri che è in grado di garantire accelerazioni fulminee (0-100 Km/h in 5.1 secondi) e una velocità massima pari a 312 Km/orari. Quest’incredibile capolavoro d’ingegneria è del tutto identico al propulsore montato sul coupé e sulla limousine che completano la gamma Continental ed è accreditato della fenomenale potenza di 560 CV/411kW, come pure possiede la leggendaria “ondata di coppia” (650Nm) dai bassi regimi, che è uno degli elementi distintivi di qualsiasi Bentley. Quest’unità motrice 12 cilindri ha la distribuzione con quattro alberi a camme in testa e quattro valvole per cilindro. L’albero motore è a sette supporti e trasmette la potenza a una trasmissione automatica a sei velocità. Per permettere di soddisfare le severe norme antinquinamento, i due turbocompressori adottano un’unica valvola by-pass che manda automaticamente i gas di scarico a riscaldare subito i catalizzatori non appena il motore è messo in moto. Tale valvola opera poi sempre come wastegate dei turbocompressori. I turbocompressori Borg-Warner sono inoltre l’ideale soluzione per generare una curva di coppia assai piatta che garantisce al guidatore di poter disporre istantaneamente delle performance necessarie senza accusare cali di potenza tipici di altri turbo o costringere chi guida a scalare marcia per riprendere slancio. La curva di coppia è costante e senza vuoti fino al valore massimo di 650 Nm espresso da 1600 giri fino a 6000 giri/minuto. Il prodigioso dinamismo della Continental GTC è gestito da un’evoluta trasmissione automatica a sei rapporti ideata da ZF per Bentley. È un cambio che si può azionare in modalità totalmente automatica o può essere sfruttato come un cambio meccanico (ma senza frizione), con le cambiate effettuate manualmente dal guidatore, sia mediante la leva centrale, sia in virtù delle levette posizionate dietro al volante.
Conclusioni
L’introduzione della Continental GTC completa la gamma dei modelli Continental. Tre anni dopo l’esordio del coupé Continental GT, la clientela della Bentley ha ora modo di scegliere tra tre straordinarie varianti di Continental – tutte indubbiamente Bentley ma ciascuna con un proprio fascino e temperamento. Il Presidente della Bentley, Dottor Franz-Josef Paefgen spiega come ciascun modello si meriti un proprio spazio nella gamma Bentley, rilevando che “le proporzioni della GTC sono sinonimo di eleganza e modernità assolute nell’ambito delle cabriolet e si stacca in modo chiaro esteticamente dalla Continental GT. Come primo modello appartenente alla famiglia Continental, il coupé ha avuto il merito di rigenerare e rafforzare l’immagine di Bentley in tutto il mondo, ma è però la Continental GTC il modello più emozionale della gamma. Il coupé è la vettura ideale per chi ama la sportività, mentre la Continental Flying Spur si dimostra una confortevole e raffinata “Gran Turismo” quattro porte, ma è la nuova Continental GTC che si merita il ruolo d’esempio del design Bentley”.
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