L’introduzione delle nuove motorizzazioni 2T nella gamma RR Enduro rappresenta uno dei punti salienti della storia della casa Toscana, dopo il ritorno nella categoria Enduro nel 2004 e l’introduzione del motore 4T “made in Beta” nel 2009. Questi motori sono il risultato di un lavoro durato oltre 24 mesi, sono stati interamente progettati da Beta e rappresentano il nuovo riferimento in termini di tecnologia, layout e prestazioni di un motore 2T da Enduro. Disponibili nelle cilindrate 250cc e 300cc, vengono realizzati, assemblati e collaudati all’interno dell’azienda, per garantirne la qualità e le prestazioni. Leggeri e dotati di soluzioni tecniche di ultimissima generazione, si distinguono per un’erogazione molto fluida e lineare oltre che un picco di potenza di assoluto riferimento.
La ciclistica delle RR Enduro 2T presenta un telaio dedicato con una geometria ottimizzata per le diverse caratteristiche della moto rispetto alla versione 4T. Le sospensioni hanno una taratura specifica mentre forcellone, ruote, freni e sovrastrutture sono condivise con la gamma 4T.
Le moto sono caratterizzate da un comportamento sincero, risultano facili da guidare grazie alla estrema trattabilità del motore e al peso complessivo molto contenuto. Le prestazioni assolute sono di riferimento e permettono di competere ai massimi livelli beneficiando di una ciclistica collaudata ed evoluta unita ad un motore affidabile, facile da usare e nello stesso tempo generoso e potente.
MOTORE - Disponibile nelle cilindrate 250cc e 300cc, presenta misure caratteristiche di alesaggio e corsa rispettivamente di 66,4 x 72mm e 72 x 72mm che rappresentano il miglior compromesso per ottenere le corrette inerzie e quindi un motore con buona coppia. - Carter realizzati mediante pressofusione, per ottenere leggerezza e contemporaneamente rigidità. Vengono lavorati interamente all’interno dell’azienda per garantirne la qualità e la precisione. - Coperchi in magnesio, consentono di ridurre al minimo il peso totale del motore. - Albero motore scomponibile, con inserti in poliammide per corretto bilanciamento ed eliminare il volume nocivo nel carter pompa. La soluzione adottata permette di ottenere il miglior rapporto tra momento di inerzia e massa. - Pistone forgiato per contenere il peso delle masse alterne è dotato di 2 fasce. - Cilindro ottenuto per fusione in conchiglia con canna trattata al nikasil. L’ inclinazione è di 90° per avere un motore più compatto e masse vicine al baricentro della moto. La geometria delle luci è stata oggetto di un lungo lavoro di progettazione, analisi fluidodinamica e simulazioni, oltre che di una lunga messa a punto al banco e sulla moto, per ottenere caratteristiche di erogazione e di potenza massima che fanno di questo motore il nuovo riferimento della categoria. Inoltre il cilindro è stato dotato di risuonatore per migliorare l’erogazione ai bassi regimi ed avere un motore sempre pronto e gestibile anche nei percorsi più impegnativi. - Testa monolitica con geometria della camera di combustione studiata per ottenere il miglior compromesso tra prontezza al richiamo del gas e allungo. - Avviamento elettrico con motorino posizionato sotto il motore, a conferma di un layout che fin dall’inizio ha tenuto in considerazione questa esigenza. - Valvola allo scarico dotata di sistema BPV ( Beta Progressive Valve). La cinematica della valvola allo scarico è stata studiata per avere un’apertura progressiva e indipendente della luce di scarico principale e booster. Ciò consente di avere una maggior linearità di risposta del motore e assenza di buchi nella curva di coppia, oltre a prestazioni massime di assoluto valore. La possibilità di gestire il regime di rotazione a cui la valvola apre, permette inoltre di personalizzare il comportamento del motore in funzione dello stile di guida e delle condizioni del percorso. - Carburatore Keihin PWK 36, il massimo della qualità per ottenere prestazioni di riferimento e una grande facilità d’ uso. - Cambio a 6 marce, studiato per garantire affidabilità estrema unita ad una grande facilità negli innesti in tutte le condizioni di utilizzo. - Pacco lamellare “VForce4”, dotato di stopper per una maggior affidabilità senza compromessi alle prestazioni. - Marmitta in acciaio e silenziatore in alluminio realizzati dall’Americana FMF. Sono stati definiti dopo numerosissimi test e la loro geometria è stata ottimizzata per ottenere un’erogazione fluida senza rinunciare alla potenza massima. - Centralina e accensione Kokusan per un’affidabilità assoluta
CICLISTICA - Telaio derivato da quello della 4T ma con geometrie specifiche per ottenere il massimo delle prestazioni in termini di guidabilità e stabilità. Come per la versione 4T 2013, anche questo telaio deriva dall’esperienza conseguita sui modelli Factory e presenta le stesse caratteristiche di leggerezza e resistenza. - Ruote particolarmente leggere grazie a: - Dischi freno con un nuovo profilo, molto rigidi grazie a 6 punti di attacco al mozzo, realizzati con acciaio di altissima qualità, permettono una frenata modulare ed estremamente efficace. - Mozzi alleggeriti e nello stesso tempo molto rigidi - Cerchi con un profilo dedicato, particolarmente resistenti alle sollecitazioni e nello stesso tempo molto leggeri. - Raggi specifici - Camere d’aria speciali, leggere, per una riduzione ulteriore delle masse
Quanto sopra genera un peso totale delle ruote particolarmente contenuto e quindi un incredibile beneficio in termini di facilità nei cambi di direzione, maggior accelerazione ed efficacia in fase di frenata.
- Forcellone realizzato con una tecnologia che permette spessori minimi, grande rigidità e distribuzione dei pesi ottimizzata. - Forcella Sachs Ø 48 mm con parti interne completamente nuove e molle K 4,2. Questo permette un perfetto controllo della parte idraulica che si traduce in un miglior assorbimento degli urti violenti e quindi una maggior facilità di guida nelle condizioni più estreme. Inoltre la regolazione della frenatura idraulica in estensione avviene adesso attraverso un registro esterno posizionato superiormente al corpo forcella - Ammortizzatore posteriore con taratura dedicata, molla K 4,8 e serbatoio di espansione maggiorato per offrire un miglior controllo della parte idraulica, maggior raffreddamento e quindi stabilità di prestazioni. Il corpo dell’ammortizzatore è realizzato in alluminio consentendo un risparmio di peso di 300 grammi rispetto all’equivalente in acciaio. - Serbatoio disegnato per assicurare una miglior centratura dei pesi e quindi stabilità nei cambi di direzione della moto. La forma abbassata nella zona del tappo offre una miglior ergonomia ,mentre la capacità totale risulta essere di 8 litri. - Tappo serbatoio con una forma che ne facilita le operazioni di apertura e chiusura e con filettatura esterna per evitare che lo sporco possa entrare nel serbatoio al momento del suo montaggio. - Sella con un profilo laterale e una sezione che permettono una grande facilità di spostamento, per un miglior controllo della moto in tutte le circostanze. - Sistema di fissaggio sella che ne rende molto agevole lo sgancio ma evita che in condizioni estreme di utilizzo della moto o a causa di urti molto violenti, possa sganciarsi. - Fianchetti laterali con un disegno che consente un ottimo deflusso e una notevole circolazione dell’aria nella zona intorno alla testa del motore. Inoltre la loro forma dona una linea molto snella alla moto e in pratica rendono molto agevole sia la posizione in sella che eventuali interventi di manutenzione / controllo nella parte alta del motore. - Griglie radiatore con una forma ottimizzata per indirizzare un maggior flusso di aria verso i radiatori e quindi stabilizzare il raffreddamento del motore nelle condizioni più gravose di utilizzo. - Strumentazione leggera, con un display di grande dimensione, ottima luminosità e molto leggibile. Inoltre le spie di luci e frecce sono integrate, per una miglior ergonomia della zona del manubrio. - Telaietto posteriore progettato per meglio sostenere il porta targa e per facilitare la sostituzione dell’ammortizzatore posteriore. - Porta targa irrigidito mediante nervature, per consentire l’utilizzo anche delle targhe più ingombranti e pesanti. - Catena DID per una miglior scorrevolezza e qualità di riferimento. - Piastra paramotore realizzata in materiale plastico, più leggera e “scorrevole” sopra gli ostacoli tipici dei percorsi enduro. - Cavalletto ottenuto per forgiatura, per ottenere un particolare rigido a allo stesso tempo leggero. - Grafiche che mettono in risalto la linea snella della moto e nello stesso tempo ne esaltano l’ aggressività.
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