Mercoledì 30 novembre presso l’Excelsior Hotel Gallia di Milano ha avuto luogo “Cucina d’autore per la ricerca del San Raffaele”, serata organizzata dalla Fondazione Areté onlus del San Raffaele e da BMW Group Italia allo scopo di raccogliere fondi. Il connubio ricerca e innovazione è il filo conduttore della cena, il cui menu è stato firmato per l’occasione da chef d’eccezione quali Carlo Cracco (Ristorante Cracco-Peck, Milano) e Fulvio Pierangelini (Gambero Rosso, San Vincenzo, Livorno) – entrambi segnalati dalla BMW Guida d’Italia come Ristoranti dell’Anno -, Bruno Barbieri (Arquade, Verona), Giancarlo e Tita Perbellini (Perbellini, Bovolone, Verona), Nicola e Pierluigi Portinari (La Peca, Lonigo, Vicenza), Roberta Razzano e Beppo Tonon (Ca’ Lozzio, Oderzo, Treviso), e Andrea Berton (Trussardi alla Scala, Milano).
Durante la cena Marco Saltalamacchia, presidente e amministratore delegato BMW Group Italia, alla presenza di don Luigi Verzé, presidente della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, ha confermato il sostegno di BMW Group Italia a favore della ricerca sulle cellule staminali adulte del Dipartimento di Biotecnologie (Dibit) dell’Istituto Scientifico Universitario San Raffaele anche per il 2007. L’impegno in tale direzione prosegue dal 2002 e si è concretizzato fino ad ora con una donazione complessiva di 600.000 euro.
“In tutte le sedi del mondo BMW Group - ha dichiarato Marco Saltalamacchia -, oltre a tutelare gli interessi dei suoi clienti, associati e azionisti, si assume le proprie responsabilità. Rispetto all’ambiente e alla società, e sostenendo e promuovendo progetti e iniziative in linea con questa vocazione al progresso tecnologico e alla Corporate Social Responsibility. BMW Group Italia è impegnata su vari fronti, sosteniamo il FAI - Fondo per l’ambiente Italiano e La Fondazione Teatro alla Scala. Il sostegno al San Raffaele è una delle nostre iniziative sociali più rilevanti. Dibit è sinonimo di avanguardia scientifica ed eccellenza nella ricerca di quei valori, che è il caso di dire, sono nel dna di BMW; ecco perché anche nel 2007 ci impegnamo a continuare nel sostegno al Dibit.”
“La ricerca sulle applicazioni terapeutiche delle cellule staminali ha visto in questi anni importanti progressi in tutto il mondo – ha commentato Claudio Bordignon, direttore scientifico del San Raffaele –. Nuove scoperte hanno permesso la messa a punto di strumenti fondamentali per poter procedere con sicurezza verso il trattamento di pazienti affetti da malattie degenerative oggi incurabili. Il San Raffaele ha acquisito in questo settore una posizione d’avanguardia a livello internazionale. Abbiamo già fatto importanti passi avanti, anche sui modelli di malattia più simili alla patologia umana, nella ricerca di terapie per la sclerosi multipla e la distrofia muscolare. Su quest’ultima in particolare abbiamo di recente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature un modello di cura della distrofia muscolare di Duchenne che ci impegniamo a trasferire all’uomo nei tempi più contenuti possibile. Il sostegno di BMW Group Italia dimostra la lungimiranza di questa azienda e rappresenta per noi un importante stimolo a procedere su questa strada."
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