Call of Duty: Black Ops 4 – Recensione

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Abbiamo finalmente potuto mettere le mani su Call of Duty: Black Ops 4 di Activision e Treyarch, e vi raccontiamo com’è andata!

Per la prima volta nella storia del brand, come forse già saprete, Call of Duty: Black Ops 4 non offrirà una modalità Storia, un aspetto che, secondo la Sofware House, non è più indispensabile. A giudicare dal record di vendite digitali fatte registrare dal titolo al dayone, si direbbe che davvero a pochi interessa la faccenda. Quindi, amen, si accetta la situazione e si va avanti!

Call of Duty, inteso come brand, si inchina al volere dei giocatori di tutto il mondo e alla moda del momento, ovvero la tanto amata (e richiesta) modalità Battle Royale, che nel titolo sviluppato da Treyarch prende il nome di “Blackout”. L’esperienza di gioco in tale modalità ci è sembrata decisamente più tattica delle frenetiche sparatorie alle quali è possibile assistere in Fortnite e (in maniera minore) in PlayerUnknown’s Battegrounds (PUBG per gli amici). Grazie alle ottime dimensioni della mappa, ad un ritmo di gioco più ragionato e ad uno stile grafico più adulto, riteniamo che Blackout possa davvero competere con i due “mostri sacri” del genere Battle Royale. Oltre allo stile grafico, è anche la giocabilità a risultare più adulta (e adatta) ad un campo di battaglia: non sono presenti costruzioni di vario genere da mettere in piedi nel cuore di uno scontro, né altri strani e folli oggetti. Si viene gettati nella mischia, sperando di atterrare in una zona buona, si raccolgono le armi disponibili e si parte in battaglia, senza troppe storie. Sotto l’aspetto tecnico, Blackout vede un leggero calo della pulizia grafica rispetto alle altre modalità di gioco, a causa della grandezza della mappa e al numero di giocatori che è possibile ospitare nella stessa sessione di gioco (composta da un massimo di 100 giocatori simultaneamente connessi). In ogni caso, anche con questo piccolo calo in termini visivi, Call of Duty: Black Ops 4 offre comunque la miglior esperienza Battle Royale in termini grafici. E non ci sembra poco!

Call of Duty: Black Ops 4

Prima di trattare l’aspetto chiave della produzione (ovvero, il Multiplayer), spendiamo qualche parola per la nuova Modalità Zombie, sempre più bella, di anno in anno. L’assenza di una Campagna offline ha permesso agli sviluppatori di dedicare più tempo a questa parte del gioco, offrendo alcuni scambi di dialoghi piuttosto intensi e una cura al dettaglio degli scenari davvero pazzesca. Di sicuro, la grafica di Call of Duty: Black Ops 4, si esprime al meglio proprio in questa modalità, grazie anche a scenari evocativi come il Colosseo dell’Antica Roma ed il Titanic. Le mappe offerte in questa modalità di gioco, oltre all’avere un aspetto davvero curato, sono decisamente funzionali al ritmo di gioco, sempre indiavolato. E per gli amanti delle sparatorie forsennate è presente la modalità orda, dove il gioco elimina qualsiasi tipo di “perdita di tempo”, ogni tipo di enigma, per far concentrare il giocatore su un solo aspetto: l’abbattimento sistematico e senza sosta di ogni stramaledetto zombie che punta a fare di voi il suo prossimo pasto! Nuove classi, nuove armi e un curatissimo tutorial completano il quadro di una modalità sempre amata dagli amanti della serie Activision.

Bene, ci siamo! Parliamo del Multiplayer. Come si comporta Call of Duty: Black Ops 4 quando si tratta di scendere in battaglia, rigorosamente online, nelle Modalità classiche? Il comparto multi della nuova fatica Treyarch presenta in totale 14 mappe (10 inedite) e ben 8 modalità di gioco, dai classici Deathmatch a squadre a modalità più impegnative e pensate per i veterani della serie. Per la gioia di molti, sono scomparse del tutto alcune delle abilità più odiate di tutti i tempi nella storia del franchise: doppi salti, jet-pack e camminate sui muri (in stile Titanfall) non faranno più parte delle meccaniche di gioco, rendendo quindi gli scontri a fuoco più tattici, realistici e con un ritmo (leggermente) più lento. Intendiamoci, Call of Duty: Black Ops 4 non presenta il rimo calmo e ragionato degli scontri a fuoco che prendono vita in Battlefield, ma d’altronde, è anche giusto che sia così. La serie FPS Activision si è sempre contraddistinta per un ritmo incalzante, nel segno di battaglie ravvicinate e mai troppo pensate per le lunghe distanze. I momenti in cui poter prendere un attimo di pausa sono sempre ridotti all’osso, anche se quest’anno sarà necessario fermarsi per qualche secondo in più dietro qualche riparo: la cura non è più automatica, infatti, e i giocatori dovranno ripristinare manualmente la salute del proprio alter-ego digitale. Una importante modifica è stata apportata alla minimappa, che ora mostra soltanto piccole porzioni dell’arena di gioco che ci circonda (le zone “illuminate” dal campo visivo dei nostri alleati in battaglia).

Call of Duty: Black Ops 4

Per scendere in guerra avremo la possibilità di scegliere tra dieci differenti specialisti, ognuno dei quali dotato di particolari abilità difensive e offensive, come ad esempio un potentissimo scudo (che non ci impedirà di colpire il nemico con una buona dose di piombo) e una serie di strumenti tecnologici come il sensore di rilevazione dei nemici presenti nelle vicinanze. Abbiamo trovato azzeccata l’aggiunta di un piccolo modellino da poter guidare all’interno delle mappe da far esplodere, a nostro comando, tra i piedi dei poveri malcapitati soldati nemici. Per fortuna, non sono presenti strumenti in grado di garantire bonus “esagerati”.

Sotto il profilo tecnico, Call of Duty: Black Ops 4 può fare affidamento, come da tradizione per la serie, su un motore grafico incredibilmente stabile, ed inchiodato a 60 fps a prescindere da quale sia la modalità di gioco. A questo si unisce la solita pulizia grafica, ma anche una certa mancanza di dettagli (cosa particolarmente evidente nella Modalità Blackout). Il ritmo degli scontri a fuoco è sempre indiavolato, meno che in passato, ma rappresenta comunque un tratto distintivo di Call of Duty. La salute aumentata, ed il nuovo sistema di recupero della stessa, rendono gli scontri più tattici e la solita montagna di contenuti da sbloccare completano un’esperienza estremamente soddisfacente. Dell’assenza della Modalità Campagna se ne ricorderanno in pochi. Basteranno un paio di proiettili in volo sopra le vostre teste, per non farvici più pensare.

Call of Duty: Black Ops 4 è, in definitiva, tra i migliori episodi della serie. Sono stati eliminati tutti quegli elementi che avevano reso la serie un (discutibile) parco giochi dai ritmi folli, in favore di scontri più ragionati e realistici. Il motore grafico, sempre eccezionale per quanto riguarda la stabilità del frame-rate, avrebbe sicuramente bisogno di un “potenziamento”, al fine di aumentare il livello di interazione con il mondo circostante (praticamente inesistente). Forse l’aspetto meno convincente dell’intera offerta. Da quest’anno, comunque, gli amanti della Modalità Battle Royale troveranno in Blackout un’eccezionale alternativa ai più famosi PUBG e Fortnite. Bersaglio colpito e affondato, Treyarch!

VOTO: 8.5 / 10

 

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