arà una Peugeot 407 2.0 HDi FAP ad accompagnare il Tour Viaggi e antichi sapori di montagna, con lo scopo di far conoscere gli aspetti della montagna alpina più legati alle tradizioni e al territorio: antiche ricette e sapori da promuovere e divulgare, ambienti rupestri da (ri)scoprire per valorizzare tutti quei luoghi dove ancora nasce una cucina autenticamente “sana”, biologica. In questo contesto naturalistico, il viaggio diventa motivo per raccontare proposte alternative a luoghi e itinerari conosciuti, sottolineando tutti quegli aspetti ambientalisti che la montagna estiva riesce ancora ad offrire. Particolare attenzione verrà inoltre data alle proposte di sport delle aree geografiche alpine che il Tour Peugeot andrà a toccare, con ovvi riferimenti a tutte quelle attività integrate all’ambiente.
Viaggi e antichi sapori di montagna parte il 7-8 e 9 luglio con le tappe di Valchiavenna, Spluga e Madesimo, per poi toccare, da luglio a settembre, la media Valtellina con Teglio, Tirano e Aprica, oltre all’alta Valle D’Aosta con La Thuile e la francese La Rosiere, la regione Svizzera dell’Engadina (St. Moriz e Pontresina) e ancora Italia con Val Chiusella e Valle Sacra, in Canavese, per poi successivamente raggiungere le quote elevate dello Stelvio e del Tonale con le loro valli limitrofe.
Il “percorso” estivo è la naturale prosecuzione del Tour autunno inverno stazioni sciistiche durante il quale le auto Peugeot hanno raggiunto le più importanti stazioni di turismo invernale dell’arco alpino per verificare l’ecosostenibilità degli impianti di risalita.
L’iniziativa si inquadra in una serie di attività a sostegno della salvaguardia dell’ambiente, che vedono Peugeot Italia impegnata, ad esempio, nella realizzazione di una collana di “Guide ai Parchi Naturali e Riserve”, già alla terza edizione, che, regione per regione, invita alla scoperta delle realtà locali. A Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna, già pubblicate, si aggiungerà a breve la Toscana.
Va ricordata anche la partecipazione al premio Città per il Verde, che offre un tangibile riconoscimento a Comuni e Province che maggiormente si sono distinti per una corretta ed intelligente "politica del verde cittadino".
Un filtro per l’ambiente
D’altronde, l’auto Peugeot è da sempre rispettosa dell’ambiente, grazie alle sue innovazioni come il FAP®, il filtro attivo che annulla le emissioni allo scarico dei motori Peugeot HDi.
Per la sua validità è stato insignito del premio “Innovazione Amica dell’Ambiente 2003”, promosso da Legambiente e Regione Lombardia, con il supporto scientifico del Politecnico di Milano e Università Bocconi e la collaborazione di Ministero dell’Ambiente, Confindustria, UNEP (United Nations Environnement Program), Unioncamere, Giovani Imprenditori Confindustria, CONAI e Kyoto Club.
Il FAP® abbinato ai motori HDi è attualmente la soluzione migliore per ovviare ai disagi derivanti dalla circolazione a targhe alterne che caratterizza nei mesi invernali la mobilità sulle strade urbane ed extraurbane di numerose parti d’Italia: sempre più Amministrazioni Locali consentono il libero transito alle vetture dotate dell’accoppiata HDi FAP®, parificandole, di fatto, ai veicoli elettrici. La quantità di emissioni di particolato al loro scarico, infatti, è così difficilmente misurabile da poter essere considerata pressoché nulla.
Introdotto sulla Peugeot 607 nel 2000, e poi esteso progressivamente a tutti i modelli equipaggiati con motori HDi, il filtro attivo anti-particolato ha festeggiato all’inizio del 2006 il milionesimo esemplare prodotto.
In Italia, ci si appresta ad immatricolare la 100millesima auto equipaggiata con filtro attivo anti-particolato. Nel nostro Paese, le vendite di HDi FAP® valgono il 20% delle vendite Peugeot.
Le nuove frontiere
Contemporaneamente, Peugeot si muove alla ricerca dell’ulteriore frontiera del diesel, abbinando il 1.6 HDi FAP® 110 cavalli ad un motore elettrico, offrendo una reale rottura in termini di consumi ed emissioni.
Il prototipo, primo esempio di ibrido diesel, è stato realizzato su una Peugeot 307 Coupé Cabriolet.
Utilizzando il motore elettrico soprattutto nei percorsi urbani, consente un risparmio nei consumi di circa il 30% rispetto alla versione HDi.
La tecnologia necessaria per lanciare dei veicoli ibridi HDi è già disponibile, ma l’introduzione sul mercato, prevista a partire dal 2010, dipende dall’ottenimento di una riduzione dei costi che renda questa soluzione accessibile alla maggioranza dei clienti.
Una foresta per amica
Il rapporto del Marchio del Leone con l’ambiente è di vecchia data. È iniziato in tempi non sospetti, quando coniugare aria pulita e mobilità individuale pareva impensabile.
Risale al 1998 la presentazione dell’operazione Pozzo di Carbonio, un progetto pilota e prototipo vivente, il cui obiettivo è di contribuire a riparare i danni provocati da una dissennata politica di disboscamento della foresta amazzonica, il polmone verde più grande della Terra.
Da sempre la natura ha fornito all’uomo una macchina fantastica per immagazzinare l’anidride carbonica, oggi responsabile delle micidiali piogge acide: la foresta che, attraverso la fotosintesi, assorbe quella presente nell'atmosfera e la trasforma essenzialmente in ossigeno.
Il Pozzo di Carbonio prevede di rimboschire una delle zone più disastrate dell’Amazzonia, individuata nei distretti di Juruena e di Cotrigaçu.
I nuovi alberi consentiranno di “catturare” e “convertire” qualcosa come due milioni di tonnellate di carbonio, pari a 7,32 milioni di tonnellate di CO2.
Altri aspetti originali dell’iniziativa del Leone riguardano anche lo sviluppo economico locale e l’integrazione della biodiversità.
Il pozzo di carbonio, oggi diventato a tutti gli effetti fabbrica d’ossigeno, si integra nel tessuto economico e sociale della regione in cui si inserisce: così, oltre alla raccolta dei semi necessari per la germinazione e il trasferimento nel vivaio effettuati dagli abitanti della regione, l'occupazione diretta ed indiretta generata dalla direzione del progetto va a diretto vantaggio delle popolazioni di Juruena e di Cotrigaçu: in piena stagione di piantagione, la fabbrica d’ossigeno mette a disposizione delle popolazioni di questi due distretti un centinaio di posti di lavoro.
Gli sviluppi dell’operazione Pozzo di Carbonio hanno dato lo spunto per una grande esposizione-didattica sull'argomento che ha richiamato a Parigi decine di migliaia di visitatori, soprattutto studenti.
Recentemente, il progetto è stato scelto tra altri 77 e si è aggiudicato il Premio LIF (Liberté, Égalité, Fraternité, i valori che orientano la scelta dei vincitori) creato nel 2002 dalla Camera di Commercio franco brasiliana per distinguere i migliori progetti di responsabilità sociale sul territorio brasiliano.
Discussione 0
Ancora nessun commento. Sii il primo a commentare!