Alla fine ci hanno provato un po' tutti gli 11 equipaggi italiani arrivati a Spa con grandi ambizioni, ma il risultato ha parlato ancora una volta lingua vallone. Forse non è il sistema migliore partire col coltello tra i denti come ha fatto Bergamaschi (con Richard, Coia, Zampieri e Vizzini su Fun Ezio’s Friends/BD Racing), che dopo la prima ora aveva recuperato 22 posizioni ed al cambio piloti aveva ceduto la vettura al 2° posto assoluto: un quarto d’ora dopo la macchina era 55a! E pure non è salutare percorrere 3 soli giri, dopo l’accensione del semaforo verde, e rimanere subito 40 minuti ai box col cambio rotto, ritrovandosi 219i su 221 dopo una sola ora di gara, come successo a Fun Frecce Tricolori: uno scherzetto da mettere in ginocchio un elefante! Piuttosto male anche gli altri team italiani, alle prese con problemi meccanici e di stategia. Un risultato soddisfacente lo hanno ottenuto Fun Doyen Auto 1 di Catalano-Cocconi-Bettera-Pindari-Tramontozzi-Tambussi-Lusuardi e Fun GDL Racing 2 di Perazzini-Perazzini-Cioci-Misatti-Di Lauro. Hanno sempre viaggiato a ritmi elevati, hanno rintuzzato bene i problemini che comunque si sono presentati ed hanno concluso rispettivamente 17i e 18i, separati tra loro da soli 25 secondi dopo 25 ore di gara. La ricetta giusta è stata quella di Fun M&Ms (i belgi Verdonck-Soulet-Martin-Mathieu): pole position in gara, 70° attardato di 2 giri alla fine della prima ora, guardingo nel risalire le posizioni fino a tarda notte e poi, col fresco, pronto ad affondare in una serie di giri record, per poi amministrare il vantaggio quando il caldo ha ripreso il sopravvento: 41° alla 3a ora, 28° alla 5a, 14° alla 9a, 11° alla 11a, 2° alla 14a e poi praticamente sempre 1° fino sul traguardo.Per tornare felici e soddisfatti da questa stregatissima 25 Ore Fun Cup di Spa-Francorchamps. Magari non bisogna mettere il risultato in cima alla scala dei valori, ma considerare l’aspetto "fun" come prioritario. E‘ quello che da alcuni edizioni fa l’equipaggio di Fun Taxi, che ogni anno ripropone l’idea, nata da Alberto Bergamaschi, uomo di comunicazione di Continental Italia –la multinazionale a cui fa capo Uniroyal, fornitore unico dei pneumatici di Fun Cup, di portare in gara ospiti seduti al posto del passeggero. "E‘ un’iniziativa a metà tra la simpatia ed il team building che rivolgiamo agli ingegneri della sperimentazione di Fiat Group Automobiles, con cui abbiamo uno stretto rapporto di collaborazione nel primo equipaggiamento, e ad alcuni giornalisti del settore" spiega Bergamaschi. Obiettivo centrato, dunque: ospiti entusiasti, vettura perfetta senza alcun problema, se si esclude una uscita di strada e la sostituzione del cavo dell’acceleratore, un’inezia nell’economia di una competizione così dura, un ruolino che su una Fun Cup monoposto avrebbe significato un risultato tra i primi 10 assoluti. Forse è questo lo spirito per "godere" davvero dell’avventura della gara monomarca in pista più lunga del mondo.
Continua la maledizione della 25 ore Fun Cup
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