Dante 01 di Marc Caro

CinemaVidea CDE

“Dante 01” è una stazione orbitale adibita a prigione per criminali psicopatici e violenti. I sei detenuti sono controllati grazie a una serie di videocamere a circuito chiusa da Caronte, direttore del carcere spaziale. Altri ospiti dell’astronave sono il medico Persefone e le due guardie CR e BR.
Dante 01
L’arrivo di un misterioso detenuto dai poteri paranormali, ribattezzato San Giorgio per via dell’evidente tatuaggio sulla spalla che lo ritrae, scompagina sia i piani dei detenuti che, capeggiati da Cesare, programmano una rivolta, sia gli esperimento scientifici di Elisa, dottoressa senza scrupoli cha ha scortato San Giorgio.

Per il suo primo lungometraggio diretto senza l’abituale partner Jean-Pierre Jeunet, Marc Caro sceglie la fantascienza simbolica, cercando di fondere filosofia e spettacolo. Per la prima, a dargli manforte in fase di scrittura c’è Pierre Bordage, noto autore transalpino di romanzi sci-fi; per la seconda attinge invece a piene mani dalla fantascienza hollywoodiana. Ma in sostanza, “Dante 01” finisce col somigliare più ad “Alien 3” che a “2001: Odissea nello spazio”, c’è più Stuart Gordon che Tarkovskij.

Dante 01

Perché l’ambizione alta, forse altissima, di Caro e Bordage si autoannulla nella trama decisamente contorta e a tratti confusionaria per un film che dura meno di un’ora e venti. Ogni personaggio della storia porta un nome “pesante”, il cui simbolismo è spesso rovesciato: Lazzaro è un bestemmiatore, Buddha uno psicopatico violento, Moloch tutto sommato un gigante buono, mentre è evidente la figura cristologica di San Giorgio.

Dante 01

I rapporti incrociati che intercorrono tra detenuti e medici, tra piano inferiore e piano superiore, si annodano in maniera complessa tanto che a tratti le motivazioni di alcuni personaggi possono sembrare leggermente contraddittorie. Un peccato perché i messaggi di fondo – la rivendicazione dell’uomo nei confronti della macchina e della scienza ma anche la redenzione interiore, la possibilità per ognuno di cambiare vita, fosse anche per la feccia del genere umano – rimandano ad una fantascienza oggigiorno quasi scomparsa. Forse altro fattore di distrazione è la notevole messa in scena, che come detto a livello di ambientazione occhieggia alle grandi produzioni americane. Sicuramente ci sono alcune precise scelte registiche che caratterizzano il film: il rimando alla visione “superiore”, cioè alle riprese delle telecamere di controllo; le soggettive di San Giorgio, a volte distorte anche nel sonoro, a volte simili a radiografie; i continui ribaltamenti di angolazioni e prospettive, con posizioni di macchina inconsuete ma evocative. Inoltre, Caro costruisce molti piani che a fronte di una certa staticità vengono compensati con un sapiente e caratterizzante uso del suono, forse più efficace dello stesso montaggio visivo. Infine, caratteristica non meno importante delle altre, un’ottima direzione di attori, tra i quali spiccano uno straordinario Lambert Wilson nel ruolo del protagonista quasi muto, l’algida Linh Dan Pham e il come sempre bravissimo Dominique Pinon – attore feticcio di Caro e del suo ex-sodale Jeunet – nel ruolo del riottoso leader Cesare.

Dante 01

Tutti questi elementi dunque da una parte rendono comunque godibile questo prodotto sicuramente più indirizzato a un pubblico di appassionati che alle grandi masse, dall’altra invece possono contribuire a rendere ancora più complessa la lettura della complicata trama. Ma “Dante 01” è comunque un film importante. Perché non si può dire riuscito, è fagocitato dalle sue pretese autoriali, è sin troppo debitore di un immaginario americano ma è un film coraggioso, un prodotto fuori dal comune che, se non bastassero i numerosi horror, rappresenta la rinata vivacità del cinema di genere francese.

Titolo originale: Dante 01, Francia 2008 Regia: Marc Caro Soggetto e sceneggiatura: Marc Caro, Pierre Bordage Direttore della fotografia: Jean Poisson Scenografia: Bertrand Seitz Nazaryeh Montaggio: Linda Attab, Sébastien Prangère Musica: Raphael Elig, Eric Wenger Produzione: Richard Grandpierre per Wild Bunch durata: 88 minuti cast: Lambert Wilson (San Giorgio), Linh Dan Pham (Elisa) Dominique Pinon (Cesare), Yann Collette (Attila), Bruno Lochet (Buddha), François Levantal (Lazzaro), Simona Maicanescu (Persefone), Gérald Laroche (Caronte), François Hadji-Lazaro (Moloch), Lotfi Yahya Jedidi (Rasputin).

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