Domiziana Simone premiata nella Finale Mondiale BMW Golf Cup

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i è conclusa a Sydney, in Australia, la 20ª edizione del più grande circuito amatoriale cui hanno partecipato 44 Paesi. I rappresentanti di Austria, Malaysia e Repubblica Ceca hanno vinto nelle rispettive categorie, ma l’Italia festeggia con una medaglia di bronzo grazie al terzo posto della giocatrice bergamasca. È stata una giornata perfetta quella che ha chiuso la Finale Mondiale della BMW Golf Cup International a Sydney, in Australia, lo scorso 7 dicembre: sole, condizioni di gioco stimolanti su entrambi i percorsi di gara – il New South Wales e il St Michaels – ed emozionanti battaglie in tutte e tre le categorie, in particolare in quella femminile dove per assegnare il titolo al termine dei tre giri si è dovuti ricorrere allo spareggio.

Alla partenza dell’ultima giornata erano addirittura dieci le concorrenti in lizza per la vittoria, ma alla fine è stata la rappresentante della Repubblica Ceca, Denisa Pavlikova, a ricevere il trofeo dalle mani del campione neozelandese Michael Campbell, vincitore dello Us Open 2005, che ha deliziato i finalisti con un’esibizione in campo e ha poi premiato tutti i vincitori nel corso della cena di gala. La Pavlikova, handicap 7, ha superato alla prima buca di playoff la malese Peng Hoon Wong, dopo che entrambe avevano totalizzato 97 punti Stableford nelle 54 buche regolamentari. La bella notizia per l’Italia è arrivata dal terzo posto conquistato da Domiziana Simone, una dei tre rappresentanti azzurri ammessi in gara a Sydney grazie alla vittoria nella Finale nazionale al Golf Club Toscana. La 22enne laureanda in Odontoiatria e socia del Golf Club Bergamo guidava la classifica al termine del primo giorno con un ottimo 36, poi ha avuto un calo di rendimento nel secondo giro ma si è riportata in gara chiudendo con 95 punti, al terzo posto in solitario.

Un po’ di rammarico per John Stuart Williamson, il “perugino d’Australia”, tornato nel suo paese d’origine dopo aver vinto la tappa nel suo circolo (Perugia, appunto) e la Finale italiana nella seconda categoria maschile (handicap da 13 a 28): il 44enne nativo di Perth proprio al contrario di Domiziana è partito in sordina ma ha progressivamente scalato la classifica, purtroppo soltanto sino al 4° posto. Con il totale di 103 punti è rimasto fuori dai premi che sono andati, nell’ordine, al malese Chiang Sooy Yee (122 punti), all’austriaco Stefan Widder (121) e all’australiano Gobal Subramaniam (109).

Niente da fare per Andrea Fani, anche lui proveniente dal Golf Perugia, che gareggiava nella prima categoria maschile (handicap sino a 12): non è riuscito a trovare la forma che lo aveva portato alla vittoria nella prova nazionale e con il totale di 73 punti si è accontentato del 30° posto (su 44 concorrenti). Il successo è andato all’austriaco Josef Kauer (113 punti), seguito dal rappresentante di Taiwan, Ming Hsiu Wang (111) e dal filippino Jerry Uy (102).

Nella classifica a squadre, determinata dalla somma dei risultati dei tre concorrenti di ogni nazione, la vittoria è andata all’Austria con 328 punti, davanti al Sudafrica (293) e alla Malaysia (288).

Per tutti, premiati e non, rimane il ricordo di una settimana unica e di un’ospitalità a cinque stelle, dove oltre al golf c’è stato posto per godere delle bellezze di Sydney fra regate, escursioni, spettacoli e divertimenti, e di cementare nuove amicizie con golfisti provenienti da tutto il mondo.

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