Dr. Plonk, una commedia alla Charlie Chaplin

Dr. Plonk, una commedia alla Charlie Chaplin

Prosegue la collaborazione della Fandango con il regista Rolf de Heer, autore australiano tanto poliedrico quanto discusso. Nella sua filmografia sono...

Prosegue la collaborazione della Fandango con il regista Rolf de Heer, autore australiano tanto poliedrico quanto discusso. Nella sua filmografia sono annoverati film di ogni genere dalla black comedy (“Bad Boy Bubby”) allo psicodramma sessuale (“Alexandra’s Project”), passando per fiabe, fantascienza, docufiction. Questa volta, il pittoresco regista/sceneggiatore/produttore va oltre: realizza una commedia fantascientifica girandola come si sarebbe fatto negli anni Venti prima dell’avvento del sonoro. Il dr. Plonk è uno scienziato del 1907 che riesce a prevedere la fine del mondo nel 2008 tramite una serie interminabile di calcoli teorici. Logico che questi non bastano per avvertire le autorità del pericolo: occorrono prove tangibili, e l’unico modo per ottenerle è viaggiare nel tempo…

Sembra che l’idea del film muto in bianco e nero à la Chaplin o Keaton sia nata in seguito al ritrovamento da parte del regista di 20000 metri di pellicola datata 1996. Troppo vecchia per una produzione di serie A, troppo nuova per essere buttata. Allora si gira un film alla vecchia maniera, cercando magari qualche integrazione di materiale per raggiungere un minutaggio sufficiente a realizzare un lungometraggio che possa per altro essere di forte appeal per i finanziatori. Ridotta la troupe all’osso per sfruttare al meglio il budget non altissimo, si gira per 12 settimane con una vecchia macchina da presa a manovella. Gli attori si cimentano con una recitazione calcata, ostentando ampi gesti e pedatone a go go. Il lavoro della costumista e scenografa Beverly Freeman è ancora più difficile: indovinare la giusta gamma cromatica di costumi e scenografia in maniera che venga letta correttamente anche con una fotografia in bianco e nero.

Tanto è affascinante l’iter produttivo e realizzativo, tanto è gradevole l’apparto visivo vintage (che rispetta il cinema muto anche nella scelta delle inquadrature) quanto purtroppo è zoppicante la sceneggiatura. La maggior parte dei film comici dell’epoca non raggiungeva la durata odierna standard dell’ora e mezza, clausola del patto col diavolo che il coraggioso Rolf de Heer ha dovuto stipulare per realizzare e vedere diffuso questo progetto. L’accumulo di gag, soprattutto nella prima parte, ben presto risulta ripetitivo e forzato, basate soprattutto su pedate nel sedere e andirivieni nel tempo tutto sommato futili. Al contrario, il meccanismo slow burning tipico delle commedie dell’epoca – un personaggio innesca una serie di catastrofi a catena, sempre più grandi tanto più sono i tentavi di porvi rimedio – viene applicato quasi alla lettera nel finale, che forse è la parte più vivace del film, nonché la più lunga e difficile in fase di ripresa. Bravissimi comunque i tre attori principali, tra i quali si distingue il giocoliere Nigel Lunghi nel ruolo dell’eroe eponimo.

Se lo si considera come un omaggio nostalgico a un certo tipo di cinema o un esperimento, anche goliardico, il “Dr. Plonk” di de Heer è sicuramente un prodotto di una certa qualità, anche meritorio nel riuscire a riportare far conoscere una tipologia di film dimenticati o ignorati; se lo si considera secondo i canoni di un film contemporaneo appare ovviamente sin troppo forzato, esteticamente impeccabile ma privo della genuinità o dell’ingenuità che caratterizzava quei vecchi film. Ma sicuramente di questo ne è conscio Rolf de Heer, autore quanto mai apprezzabile nel perseguire un’idea di cinema personale anche quando imperfetta, pronto in ogni occasione a sfidare pubblico e critica.

Titolo originale: Dr. Plonk, Australia 2007 Regia: Rolf de Heer Soggetto e sceneggiatura: Rolf de Heer Direttore della fotografia: Judd Overtone Scenografia: Beverly Freeman Montaggio: Tania Nehme Musica: Graham Tardif Produzione: Rolf de Heer, Julie Ryan per Vertigo Productions Produzione esecutiva: Domenico Procacci per Fandango, Bryce Menzies, Sue Murray durata: 85 minuti cast: Nigel Lunghi (Dr. Plonk), Paul Blackwell (Paulus) Magda Szubanski (signora Plonk), Wayne Anthoney (Primo Ministro Stalk), Mike Rann (Primo Ministro Short), il cane Reg (Tiberius).

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