La nuova sfida di Driver: Parallel Lines. La celeberrima serie di inseguimenti su quattro ruote di Atari annovera l'episodio numero quattro e ci scarrozza a piena velocità in un'ambientazione dei nostri giorni e in una anni '70. Dopo Driv3r (ossia Driver 3), i fan della serie credevano che non avrebbero più sentito il rombo dei suoi motori. Invece, Reflections si è chiusa nella sua officina per preparare un grande ritorno con inseguimenti mozzafiato in Driver: Parallel Lines. "Con Driver: Parallel Lines non solo siamo tornati alle origini proponendo gli inseguimenti carichi di adrenalina in stile hollywoodiano combinati con una fisica e una dinamica dei motori mai viste prima, ma abbiamo anche arricchito il titolo con una trama avvincente piena di colpi di scena," dichiara Gareth Edmondson, direttore di Reflections.
La trama di cui parla Gareth si riferisce soprattutto al prodigio del volante TK, diventato l'autista di un gruppo malavitoso assetato di potere. Salta su uno dei bolidi e partecipa agli inseguimenti sulle strade della New York anni '70 e ti ritroverai catapultato nel set di Starsky e Hutch (quello originale, non il remake). TK scoprirà presto che il vecchio detto "il crimine non paga" è vero e potrai ripercorrere con lui 30 anni della sua dura vita.
Potrai infatti fare un salto in avanti di ben 3 decenni, ossia, fino ai giorni nostri, dove troverai un TK sempre sulla strada, ma più vecchio, più saggio e dannatamente più spietato. È pronto a riprendere le vecchie abitudini criminali servendosi di un nuovo set di bestie a quattro ruote.
Niente male, vero. Ma niente che non abbiamo già visto in Driv3r. Dopo un giro di prova, potremo esprimere un più dettagliato giudizio imparziale. Per il momento, contiamo sulla promessa di 35 missioni in ambienti liberamente esplorabili, fisiche di guida paurosamente realistiche e l'ambientazione 1970/2006, che bastano a far partire Driver: Parallel Lines in quarta. Per altre notizie su DPL, torna a trovarci su PlayStation.com prima dell'uscita del gioco a primavera.
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