Quello delle moto “naked” è un settore nel quale Ducati ha svolto un ruolo da precursore e nel quale continua a proporre sempre qualcosa di nuovo, di esaltante, di originale, anticipando tendenze e mantenendo quel presidio in un segmento dove vanta una indiscussa leadership. Accanto ai Monster più “classici”, da oltre 14 anni i più venduti, i più ammirati e, inevitabilmente, i più imitati, per il 2007 Ducati arricchisce ulteriormente la gamma, concentrandosi sulla serie SR, più nota ai fedelissimi come la famiglia “monobraccio”, caratterizzata da un look aggressivo, accattivante ed esclusivo. Nel 2003 l’arrivo del potentissimo e grintoso S4R segnò una pietra miliare nella storia dei prodotti Ducati, il 2005 ha visto proporre l’S2R, più docile e con motorizzazioni più godibili da 800 e 1000 cc , pur mantenendo l’inconfondibile look della grintosissima S4R, ma destinato anche a quanti non cercano la prestazione estrema. Il 2006 ha lasciato un segno altrettanto indelebile apportando un salto in avanti in termini di qualità, prestazioni, esclusività e carattere: grazie all’arrivo di una moto senza compromessi, una vera e propria superbike alla quale sono state tolte le carene, mantenendo la potenza e il carattere del fantastico motore desmodromico “Testastretta”. Una nuova sigla caratterizzerà questo nuovo gioiello: il Monster S4R S il nuovo riferimento di questo segmento, la nuova proposta che da Borgo Panigale identifica l’oggetto del desiderio degli appassionati di tutto il mondo.
La gamma 2007 della famiglia Monster si allarga ulteriormente con l’introduzione del nuovo S4R Testastretta. Questo nuovo modello acquisisce il rinomato motore bicilindrico Testastretta a coppa bassa da 130 CV precedentemente montato solo sulla versione top di gamma, l’S4R S Testastretta. Altra novità riguarda la moto d’ingresso alla famiglia Monster, il nuovo Monster 695, che sostituisce il 620 e ne rappresenta la crescita e la continua evoluzione in termini di guidabilità, godibilità e prestazioni. Il nuovo motore bicilindrico ad L offre il miglior rapporto cilindrata/potenza tra tutti i propulsori Ducati raffreddati ad aria erogando la sua potenza in modo ancora più omogeneo e fluido, per una guida rilassata e divertente in ogni condizione.
Dal 2007 in tutti i modelli della famiglia Monster il caratteristico telaio a traliccio è stato liberato da tutti i cablaggi ed ora risalta nell’insieme moto apparendo come lo scheletro che contiene tutti gli organi e lasciando intravedere l’organo più importante: il bicilindrico Ducati, cuore pulsante della moto.
Su tutti i modelli Monster sono presenti alcune funzioni elettroniche supplementari del cruscotto: il trip fuel e l’auto light off system. Il primo consiste in un ulteriore contachilometri che si attiva automaticamente al momento dell’accensione della spia riserva, il secondo consente lo spegnimento automatico delle luci dopo 60 secondi di key-on senza accensione del motore.
MONSTER S4R S Testastretta
Un vero e proprio capolavoro di tecnologia e design. Una moto che, già ammirandola staticamente, provoca emozione e lascia senza fiato per l’armonia delle forme e la complessità della sua ingegneria, dove trova spazio il motore, il bellissimo ed esclusivo “Testastretta”, incorniciato ed impreziosito ulteriormente dal telaio a traliccio e dall’inconfondibile linea che da sempre caratterizza i Monster Ducati.
L’aspetto è quello di una splendida special, che fino a oggi è stato possibile solo immaginare: il Monster S4R S Testastretta è un’affascinante realtà, che evoca grinta in ogni minimo particolare o dettaglio. Al cupolino, al doppio scarico sovrapposto e alla banda longitudinale (che in questo caso è più larga ed è in posizione centrale, non laterale) che caratterizzano tutte le naked della famiglia “monobraccio” si aggiungono numerosi elementi racing che non possono passare inosservati e contribuiscono ad accrescere la grinta estetica. L’S4R S è caratterizzato da telaio a traliccio abbinato al forcellone verniciato in nero, avantreno mutuato dalla serie Superbike, ma anche dai cerchi con razze a Y, che rendono ancora più evidente il concetto di moto sportiva spogliata. Ci sono poi tanti altri dettagli provenienti direttamente dal reparto corse di Borgo Panigale, che su una moto carenata potrebbero anche passare inosservati, mentre sul più “cattivo” dei Monster sono messi in evidenza. È il caso del radiatore dell’olio triangolare e della lunga lista di componenti in fibra di carbonio, che comprende le cover dei silenziatori, il parafango anteriore, le cartelle copricinghia e il paracalore dei tubi di scarico, le protezioni per il radiatore acqua e i fianchetti laterali. Ma ci sono anche parti solo in apparenza secondarie, come il condotto del circuito di raffreddamento in alluminio e non in gomma, che testimoniano la rigorosissima ricerca della cura nei minimi dettagli. Due bellissimi scarichi sovrapposti in alluminio completano un look estremamente aggressivo e bellissimo nella sua essenzialità, comunicando anche attraverso questo particolare performance, tecnologia ed esclusività. Un’attenzione che non trascura il cruscotto, che utilizza gli strumenti dell’S2R, ma con una grafica dedicata a questa particolare versione. C’è infine una soluzione nuova, che può passare inosservata: il serbatoio, pur mantenendo il look identico a quello che caratterizza le altre versioni, ha un fondo nuovo, all’interno del quale è inserita una nuovissima ed inedita pompa benzina. Colorazioni dedicate per questo prezioso modello: Rosso Ducati abbinato a telaio rosso e cerchi neri, Nero abbinato a telaio nero e cerchi neri e un inedito Bianco perlato con telaio rosso e cerchi bianchi. In tutti spicca la banda grafica (bianca per il serbatoio rosso, rossa per il bianco perla e grigia per il nero) che taglia la moto in senso longitudinale, posta in posizione centrale e più larga rispetto alle precedenti proposte SR. Il risultato finale dell’S4R S Testastretta non può che essere una moto da sogno, che soddisfa la vista e il tatto prima ancora di estasiare con le sue altissime prestazioni.
La ciclistica
Il cuore del più sportivo e potente di tutti i Monster rimane il telaio a traliccio in tubi d’acciaio altoresistenziale, per l’occasione reso ancora più rigido con interventi che non ne modificano le quote. Il telaio lavora con il forcellone monobraccio in alluminio, condiviso con tutte le versioni della famiglia SR. Le differenze maggiori sono concentrate nei reparti sospensioni e freni, che impiegano elementi appartenenti a serie ancora più esclusive rispetto a quelle proposte con il Monster S4R, top di gamma fino al 2005. Sull’avantreno si trova la forcella Ohlins a steli rovesciati da 43 millimetri, con trattamento TiN per favorire lo scorrimento, e dotata di tutte le possibilità di regolazione del precarico e dell’idraulica. I due dischi da 320 millimetri appartengono al top della produzione, ma in questo caso qualche differenza rispetto ai codici Superbike c’è, e si trova nel serbatoio e nella pompa montati sul manubrio in alluminio a sezione variabile, che sono di tipo dedicato a questo allestimento; le pinze freno anteriore e le pompe al manubrio sono radiali. Ohlins è anche il monoammortizzatore, che anche in questo caso appartiene alla serie più professionale, con numerose possibilità di regolazione in compressione, estensione e precarico. I punti di contatto della ciclistica con la famiglia 999 non si fermano qui ma proseguono con l’adozione di cerchi con razze a Y che, oltre al sicuro effetto estetico, garantiscono eccezionali doti di rigidità e di leggerezza.
Il motore
Sono ben 130 i cavalli a disposizione di questa super-naked. Se l’S4R si era proposto come un veicolo ai vertici della categoria per prestazioni, con i suoi 117CV, l’S4R S va decisamente oltre. Dopo avere trasferito il Desmoquattro delle 996 su una naked, è stato infatti realizzato il trapianto più delicato e coraggioso, che ha portato all’interno del telaio a traliccio di un Monster un bicilindrico della serie Testastretta. Un motore che non ha bisogno di presentazioni, avendo conquistato il prestigio e la fama direttamente sulle piste del Campionato Mondiale SBK. La massima espressione tecnologica della genialità Ducati, un bicilindrico capace di contrastare le potentissime plurifrazionate e di suscitare emozione ogni qual volta viene messo in moto. Dotato di starter automatico, il motore che equipaggia l’S4R S è stato per l’occasione equipaggiato con un radiatore dedicato, per lavorare al meglio su una moto priva di carenatura. Altri dettagli progettati espressamente per il Monster più potente e più esclusivo si trovano nell’airbox e nel corpo farfallato con iniettori IWP 189, oltre che nell’impianto di scarico, peraltro dotato di catalizzatore, che contribuisce a far rientrare le emissioni nocive di questo modello sotto i limiti della normativa Euro 3, veramente un bel traguardo per una naked da 130 CV destinata a diventare il riferimento della categoria sotto tutti i punti di vista.
Il Testastretta rappresenta una pietra miliare nella storia di Ducati. Il nome deriva dalla particolare disposizione degli organi della distribuzione, che portano a un ridotto angolo tra le valvole. Si ottiene così una camera di combustione compatta e pulita, dunque altamente efficiente: i pistoni a cielo piatto sono perfetti per garantire un fronte di fiamma dolce e lineare. La particolare architettura delle teste, in unione all’evoluto sistema di gestione elettronica del motore, garantisce una combustione ottimale a ogni regime e regala una guida sempre fluida ed efficace.
MONSTER S4R Testastretta
Capostipite della gamma SR, questo modello assume un ruolo importante e di riferimento affiancandosi alla versione SR4R S Testastretta che rappresenta l’apoteosi attuale in termini di performance ed equipaggiamento.
Una moto che, nelle novità Ducati per il 2007, occupa un posto importante, catturando l’attenzione del “ducatista” più esigente alla ricerca di elevate prestazioni sportive. Il nuovo S4R Testastretta è proposto in una nuova colorazione Titanio con banda nera centrale che si affianca al tradizionale Rosso Ducati con banda bianca centrale.
Entrambe le versioni sono caratterizzate dal telaio rosso accostato al forcellone monobraccio verniciato in nero e dalla presenza del nuovo avantreno con forcella Showa. Molti componenti del veicolo sono stati verniciati in nero, in particolare: il supporto faro, la base di sterzo, la testa di sterzo, i cavallotti superiori e inferiori, il portapedane con relativi paratacchi e le protezioni laterali radiatore.
La ciclistica
L’S4R Testastretta si differenza della versione “S” nel comparto sospensioni. Infatti all’anteriore l’S4R è equipaggiato con una forcella Showa a steli rovesciati da 43 millimetri che offre la possibilità di intervenire su tutte le regolazioni idrauliche in modo da consentire sempre la ricerca di un perfetto equilibrio fra avantreno e retrotreno. Al posteriore è presente un monoammortizzatore Sachs completamente regolabile con serbatoio piggy back che permette la ricerca del setup più indicato, agendo sul precarico della molla, sulle regolazioni in compressione e in estensione, oltre che sull’altezza del retrotreno grazie al puntone regolabile in lunghezza.
Rispetto alla versione precedente, l’S4R MY ‘07, acquisisce dalla versione top di gamma, oltre al performante motore Testastretta, anche il prestigioso comparto freni Brembo. L’avantreno assume una veste nuova grazie al nuovo piedino forcella ideato appositamente per consentire l’utilizzo dell’impianto freno Brembo costituito da pompa radiale e pinze freno ad attacco radiale.
Il motore
L’S4R si evolve e cresce di potenza passando dai 117 CV del precedente propulsore ai 130 CV del Testastretta, mantenendo un posto di assoluto rilievo nel segmento SR: i suoi scarichi sovrapposti che escono a fianco della sella, il forcellone monobraccio a traliccio in alluminio, il piccolo cupolino, le colorazioni esclusive, la presenza di sospensioni di alta qualità abbinati da quest’anno al potente bicilindrico Testastretta a coppa bassa rendono il Monster S4R Testastretta un vero e proprio oggetto di culto.
MONSTER S2R 1000
Con l’arrivo dell’S2R 1000 la gamma ha subito una vera e propria rivoluzione. Escono infatti di scena i due precedenti modelli previsti per questa cilindrata e il bicilindrico con doppia accensione viene quindi destinato ad equipaggiare un Monster che acquisisce grinta e personalità. A completare questa nuova proposta Monster, Ducati ha messo a punto una ciclistica ancora più evoluta, capace di esaltare le qualità sportive di questo fantastico motore. Gli elementi stilistici più importanti sono ereditati direttamente dalle versioni SR già presenti in listino, a cominciare dalla banda longitudinale, ormai divenuto il marchio di famiglia dei Monster SR. Nel caso dell’S2R 1000, è stata introdotta una versione cromatica inedita, che prevede una colorazione grigia con banda e cerchi neri, che si affianca ai già classici rosso o nero, entrambi con banda bianca. Oltre alla colorazione dedicata, il nuovo allestimento Monster ha un altro elemento distintivo, che si trova nei fianchetti in fibra di carbonio. Ma in una moto che così sapientemente unisce essenzialità con dettagli esclusivi, anche molte parti decisamente tecniche entrano prepotentemente a caratterizzare l’estetica. Rientrano in questo elenco lo scarico sdoppiato e sovrapposto (di tipo dedicato), che esce sul fianco destro della sella, ma anche e soprattutto il bellissimo forcellone monobraccio in tubi d’alluminio che distingue tutti i Monster SR.
La ciclistica
Il Monster S2R 1000 permette di sfruttare al meglio la potenza e la versatilità del propulsore bicilindrico due valvole, questo grazie anche ad una ciclistica progettata per assicurare guidabilità e sicurezza. Sulla base comune a tutta la famiglia “monobraccio” sono stati quindi montati particolari con caratteristiche dedicate. Rispetto alla versione 800 cc questo modello vanta un differente e più performante impianto frenante, che impiega all’avantreno una coppia di dischi da 320 millimetri di diametro, con pinze a quattro pistoncini e pompa PSC con serbatoio separato, accoppiato a un disco da 245 mm con pinza a due pistoncini sulla ruota posteriore. Anche la forcella, una Showa a steli rovesciati, completamente regolabile nel precarico e nell’idraulica, è tarata su misura per questo Monster, mentre il monoammortizzatore posteriore è prodotto dalla Sachs ed è dello stesso tipo che equipaggia l’800. Regolabili anche le leve al manubrio.
Il motore
Il bicilindrico dell’S2R 1000 è lo stesso che equipaggia tutta la famiglia SportClassic. Questo motore con doppia accensione da 95 CV ha subito una serie di interventi che lo rendono ancora più sfruttabile e godibile in tutte le condizioni di impiego. Per questo propulsore lo scarico sdoppiato ha un andamento dedicato, con lo scopo di esaltare le sue doti di coppia robusta, disponibile già a regimi di rotazione molto bassi. Inoltre, rispetto al recente passato, lo starter manuale è stato rimpiazzato con una valvola automatica progettata espressamente per rendere ancora più rapidi e pronti gli avviamenti a freddo, anche con climi particolarmente rigidi. Il desmodromico raffreddato ad aria ha inoltre subito una serie di aggiornamenti che hanno consentito di contenere a livelli particolarmente bassi le emissioni inquinanti. In questo modo l’S2R 1000 è stato il primo Monster ad avere ottenuto l’omologazione Euro 3. Un ulteriore traguardo per un motore molto noto per le sue caratteristiche di elasticità e di allungo, che si adatta con la massima facilità a tutti i tipi di andatura, da quella tranquilla a quella grintosa fatta di accelerazioni e staccate al limite.
MONSTER S2R 800
L’S2R 800 cc è il più piccolo tra i Monster della famiglia SR, nata solo tre anni fa per dare vita a un segmento precedentemente non esplorato, quello delle naked interpretate in chiave decisamente sportiva.
Questo modello, fin dalla sua introduzione sul mercato, è balzato immediatamente nella zona alta delle classifiche delle vendite per il suo eccezionale compromesso tra stile, prestazioni e prezzo. Equipaggiato con il motore bicilindrico di 803 cc, con distribuzione due valvole e raffreddamento ad aria, mantiene il caratteristico aspetto di famiglia. Per il 2007 anche questa motorizzazione, grazie all’utilizzo di nuovi collettori ed un nuovo catalizzatore, è in grado di soddisfare le normative antinquinamento Euro 3.
L’S2R è il Monster che consente di accedere alla famiglia “monobraccio”, quella delle naked con vocazione sportiva che rappresenta il segmento emergente. Introdotto in gamma nel 2005, ha tutti gli elementi estetici dei Monster SR di maggiore cilindrata, miscelati con efficace equilibrio con il bicilindrico 800 a raffreddamento ad aria. Il risultato stilistico, che unisce dettagli tipicamente racing con alcuni particolari essenziali che hanno reso celebri le naked Ducati, ha affascinato gli appassionati. Per il MY ‘07, l’S2R viene proposto solo in due versioni colore: Rosso Ducati con banda longitudinale bianca e nero lucido. C’è poi un particolare tecnico che dona a tutti gli SR una connotazione esclusiva: è l’ormai celebre impianto di scarico sdoppiato e sovrapposto che si snoda sul fianco destro della coda.
La ciclistica
Nel progetto S2R sono state convogliate scelte in materia di ciclistica che hanno lo scopo di non deludere chi si aspetta una guida in linea con l’aspetto estetico della moto. Al fine di conferire l’efficacia necessaria sui percorsi misti, ideali per mettere in risalto le doti di coppia del motore bicilindrico raffreddato ad aria, è stato impiegato un impianto frenante particolarmente potente e modulabile allo stesso tempo. Ai due dischi anteriori da 300 millimetri di diametro è stato affiancato un altrettanto efficace disco singolo da 245, sulla ruota posteriore. Nonostante sia l’SR più “piccolo” della gamma, il Monster S2R utilizza sospensioni dimensionate come le versioni con cilindrate e prestazioni più elevate: il monoammortizzatore Sachs è collegato al bellissimo ed estremamente rigido forcellone monobraccio in alluminio. Nella parte anteriore del tradizionale telaio a traliccio in tubi d’acciaio è invece presente una forcella upside-down con canne da 43 millimetri di diametro.
Il motore
Il motore 800 con distribuzione a due valvole per cilindro ha nel tempo dimostrato di offrire un ottimo equilibrio nelle prestazioni, risultando potente, senza tuttavia arrivare a mettere in difficoltà chi non ha grande esperienza. La miscela tra prestazioni e consumi è stata affinata con l’evoluzione del bicilindrico, che nell’edizione più recente è dotato di iniezione elettronica e di catalizzatore sugli scarichi. Oltre a risultare brioso pur mantenendo i consumi di carburante su livelli molto contenuti, il desmodromico 800 ha dallo scorso anno un ulteriore elemento tecnico distintivo: la frizione APTC già montata sui motori 620 e 695, con un’evoluzione aggiuntiva. Sono infatti presenti un parastrappi, che ha il compito di rendere ancora più dolce e progressiva la fase di stacco, e il pignone della primaria sdoppiato per ridurre la rumorosità. Un vantaggio che si aggiunge ai benefici del sistema APTC, che si trovano nel basso sforzo sulla leva e nell’effetto antisaltellamento della frizione, che elimina gli effetti della coppia retrograda nelle frenate più decise.
MONSTER 695
695 non rappresenta soltanto una sigla, un numero, una cilindrata. 695 identifica un prodotto unico nel panorama motociclistico e nella famiglia Ducati Monster; una moto capace di attrarre i piloti meno esperti ma, allo stesso tempo, una Ducati, in grado di dare emozioni anche ai più esperti ed esigenti.
Pur mantenendo il suo ruolo di moto d’ingresso alla famiglia Monster, il 695 permette di trasformare un motociclista in un Ducatista. Una sorta di evoluzione della specie, un simbolo di appartenenza ad una tribù di fan di una moto il cui look, anima e suono non sono paragonabili a nessun’altra.
Il Monster 695, sostituisce il 620 e ne rappresenta la crescita e la continua evoluzione in termini di guidabilità, godibilità e prestazioni. Il nuovo motore bicilindrico ad L offre il miglior rapporto cilindrata/potenza tra tutti i propulsori Ducati raffreddati ad aria erogando la sua potenza in modo ancora più omogeneo e fluido, per una guida rilassata e divertente in ogni condizione.
Migliorano le prestazioni, ma l’evoluzione riguarda anche le grafiche ed i colori del Monster 695, caratterizzato da accattivanti combinazioni cromatiche. Il telaio a traliccio è stato liberato da tutti i cablaggi ed ora risalta nell’insieme moto apparendo come lo scheletro che contiene tutti gli organi e lasciando intravedere l’organo più importante: il nuovo motore 695, ovvero il cuore della moto.
Tre le differenti versioni colore disponibili: l’immancabile Rosso Ducati, associato a telaio rosso e cerchi neri; l’aggressivo nero lucido, accostato a telaio rosso e cerchi neri e il caratteristico nero opaco, abbinato a telaio nero e cerchi neri.
La ciclistica
Non si può pensare ad un nuovo motore, senza accoppiarlo ad un telaio adeguato: il Monster 695 è dotato del peculiare e rinomato telaio a traliccio in acciaio alto resistenziale che caratterizza tutte le moto Ducati riuscendo a combinare elementi apparentemente contrastanti quali rigidezza, leggerezza e bellezza estetica.
Grazie a questo la posizione di guida del Monster 695 si presenta come il perfetto connubio tra sportività e facilità di guida che consente in ogni condizione un perfetto controllo del mezzo. Ogni pilota in sella al Monster 695 si sente sempre a proprio agio grazie anche all’altezza da terra della sella, inferiore di 30 mm rispetto a tutti gli altri Monster della serie SR.
La forcella anteriore del Monster 695 è l’affermata Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm di diametro, mentre l’ammortizzatore posteriore è un Sachs con precarico molla e freno in estensione regolabili.
All’anteriore il 695 si avvale di un’impianto frenante Brembo costituito da due dischi flottanti con diametro di 300 mm, accoppiati a pinze anch’esse flottanti a due pistoncini, disposti su un solo lato. Al posteriore è presente un disco singolo da 245 mm con pinza Brembo fissa a doppio pistoncino.
Come su tutta la famiglia Monster il cruscotto elettronico è plurifunzionale: sul display digitale, anche durante la guida, si può visualizzare a seconda dell’esigenza, la temperatura dell’olio o l’orologio grazie ad un apposito tasto.
E’ possibile, inoltre, modificare l’intensità della luce del cruscotto, nel caso di notte dovesse infastidire. Il contachilometri parziale e quello totale sono a cristalli liquidi e l’immobilizer, di serie, è integrato nel cruscotto a settaggio iniziale automatico. Dispone della funzione trip fuel e light auto off system.
Il motore
La novità più importante del 695 è sicuramente il suo nuovo motore, che racchiude molte più evoluzioni di quanto un aumento di 75 cc possa indicare. Il nuovo motore bicilindrico ad L offre la miglior potenza specifica (cavalli per centimetro cubo) tra tutti i propulsori Ducati raffreddati ad aria, pur mantenendo un’erogazione omogenea e fluida, per una guida rilassata e divertente in ogni condizione.
L’aumento della cilindrata del motore è stato ottenuto con misure ancora più superquadre rispetto al motore 620. Con alesaggio aumentato da 80 mm a 88 mm e con la corsa ridotta da 61,5 mm a 57,2 mm, si è ottenuta una camera di combustione di dimensioni maggiori che permette l’alloggiamento di valvole di aspirazione e scarico più grandi e al contempo di diminuire la velocità media del pistone del 17% con grandi vantaggi sull’affidabilità.
Il risultato finale è una potenza di 73 CV del motore 695 rispetto ai precedenti 63 CV del motore 620, nonchè il raggiungimento del più alto rapporto cavalli per centimetro cubo di tutti i motori Ducati raffreddati ad aria. Ovviamente c’è stato un significativo aumento della coppia che passa dai già consistenti 5,7 kgm del 620 ai 6,2 kgm del 695.
Il Monster 695 si avvale dell’avanzata frizione APTC (Adler Power Torque Clutch). Questo dispositivo presenta l’enorme vantaggio di ridurre drasticamente lo sforzo necessario ad azionare la leva al manubrio rendendo la guida più facile e soprattutto molto più confortevole specialmente nei percorsi urbani, dove le frequenti soste richiedono un uso elevato della frizione stessa. Il secondo, non meno importante, vantaggio della frizione APTC risiede nel fatto che essendo dotata del sistema antisaltellamento evita il bloccaggio della ruota posteriore nelle scalate più aggressive proprie della guida più sportiva.
Come ogni moto della nuova gamma anche il Monster 695 si avvale del nuovo piano di manutenzione programmata: è stato aumentato il chilometraggio del tagliando principale che viene richiesto non più ogni 10.000 km, ma ogni 12.000 km.
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